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Di etrusco (del 28/11/2007 @ 22:42:44 in società, linkato 961 volte)

Finalmente, dopo molti rinvii e smentite di vario genere, il ministro dei trasporti Bianchi ha preso una decisione ed ha ufficializzato la notizia che Viterbo sarà il terzo scalo aeroportuale del Lazio.

Io, da buon "etrusco" viterbese accolgo la notizia e penso al futuro, mio e di tutti i Viterbesi.
Visto dalla parte del comitato promotore http://www.aeroportoviterbo.it/ la notizia è a dir poco grandiosa, l'aeroporto porterà nella tuscia ingenti somme di denaro per realizzare non solo lo scalo ma anche le infrastrutture necessarie a collegare adeguatamente la tuscia con Roma e Civitavecchia.

Sono un pendolare, faccio tutti i giorni VIterbo Roma in macchina o in treno e le attuali infrastrutture le conosco assai bene...stendiamo un velo pietoso sul tratto ferroviario Viterbo-Orte, meglio la macchina, soprattutto ora che i lavori sul raccordo sono terminati. Dal mio punto di vista, quindi, la soluzione "migliori infrastrutture" non può che essere una buona notizia.

Ci sono tuttavia alcuni aspetti che dovranno, a prescindere, essere analizzati ed affrontati con serietà quali:

> Viterbo fino ad oggi è rimasta una sorta di "isola felice", lontana dalla metropoli Roma, dal traffico e dallo smog, una piccola oasi di serenità, sarà così anche dopo?

> L'inquinamento acustico ed ambientale della struttura che impatti avrà sulla verde Tuscia?

> Si assisterà ad una "colonizzazione" da parte della grande madre Roma alla piccola figlia Viterbo? Se realmente Roma sarà raggiungibile in breve tempo moltissime persone potrebbero "traslocare" definitivamente nella Tuscia! (immagino all'impennata dei prezzi delle case)

Con questo non voglio fare il solito "signor no" anzi, vedo nello scalo una reale opportunità di sviluppo per la Tuscia, da troppo tempo rimasta isolata, abbandonata a se stessa ed esclusa dalla "stanza dei bottoni".
Nonostante ciò credo che una sera riflessione, non solo sulle opportunità che uno scalo aereoportuale offre ma anche su quelli che potrebbero essere disagi e problemi, vada fatta.

Non mi resta che fare gli auguri a chi ha creduto in questo progetto e soprattutto a chi si appresta a gestirlo, speriando che per una volta in Italia le cose vengano fatte a dovere, con serietà, professionalità e soprattutto amore per il territorio.

 
Di etrusco (del 08/12/2008 @ 21:33:11 in tuscia e pensiero, linkato 508 volte)

Proprio oggi durante la celebrazione del battesimo della dolcissima Matilda, ho saputo dalle parole del parroco che il Papa Benedeto XVI sarà a Viterbo il giorno 6 Settembre 2009.

Il programma della sua visita (per ora ancora non dettagliato) è il seguente (fonte Viterbo Live)

Il Papa si recherà alla Cattedrale di Santa Rosa per un momento privato di preghiera, sarà poi al Sacrario, luogo dove celebrerà la Santa Messa per i fedeli; nel pomeriggio sosterà per breve tempo nel Santuario di Santa Maria della Quercia, per poi spostarsi a Bagnoregio, città natale di San Bonaventura, dove avrà lugo una conferenza sul Doctor Seraphicus. Al termine della giornata farà rientro a Roma.

Appena diventato Papa, Joseph Ratzinger era stato inviato dal sindaco di Bagnoregio, Erino Pompei e dal Vescovo Lorenzo Chiarinelli a visitare la patria di San Bonaventura, sulla cui figura il Pontefice aveva tenuto la sua tesi di laurea.

Mi sorge solo una domanda....come mai il Papa anzichè partecipare al trasporto della macchina di Santa Rosa il 3 Settembre verrà esattamente tre giorni dopo il trasporto?
La cosa mi ha subito incuriosito....forse non esiste un particolare motivo o forse quanto accaduto negli ultimi tempi potrebbe aver allontanato anche il Papa da una festa che sempre più spesso si palesa come un'auto celebrazione di alcuni anzichè come momento di preghiera e devozione.

Questo ovviamente è solo un mio personalissimo pensiero...non me ne voglia nessuno.

 
Di etrusco (del 05/04/2008 @ 20:36:31 in lost, linkato 1816 volte)

Dopo tanto attendere, aspettare e rimandare, tra uno sciopero degli sceneggiatori ed un altro, finalmente riparte Lost con la quarta stagione in italiano in anteprima su Fox.

Questo il trailer che è stato messo a disposizione di tutti gli appasionati:

Ovviamente per chi come me non ha saputo aspettare non sarà una novità, però certo non mancherò all'appuntamento in italiano.

Facciamo il punto della situazione:

Già trasmesse le prime 12 puntate in inglese, questi i titoli (fonte wikipedia) sia in inglese che in italiano e la programmazione ufficiale:

numero - titolo in inglese - titolo in italiano - uscita in america - uscita in italia - protagonista
1 The Beginning of the End - L'inizio della fine - 31 gennaio 2008 - 7 aprile 2008- Hurley (flashforward)
2 Confirmed Dead - Morte accertata - 7 febbraio 2008 - 14 aprile 2008 - Daniel, Miles, Charlotte, Frank e Naomi (flashback)
3 The Economist - L'economista - 14 febbraio 2008 - 21 aprile 2008 Sayid (flashforward)
4 Eggtown - Pessimi affari - 21 febbraio 2008 - 28 aprile 2008 Kate (flashforward)
5 The costant - ??? - 28 febbraio 2008 - ??? - Desmond (flashback)
6 The other woman - ??? - 6 marzo 2008 - ??? - Juliet (flashback)
7 Ji Yeon - ??? - 13 marzo 2008 - ??? - Jin (flashback) e Sun (flashforward)
8 Meet Kevin Johnson - ??? - 20 marzo 2008 - ??? - Michael (flashback)

Dovranno essere trasmesse ancora cinque puntate ossia dalla 9 alla 13 in America con il seguente calendario:

9 The Shape of Things to Come - 24 aprile 2008
10 - ??? - 1 maggio 2008
11 - ??? - 8 maggio 2008
12 - ??? - 15 maggio 2008
13 - ??? - 22 maggio 2008

Ancora non è chiara la programmazione in Italia delle rimanenti puntate.

Quindi la quarta serie di Lost sarà formata da 13 episodi in totale e non 18 come inizialmente programmato.

Che dire....buona visione a tutti e soprattutto....occhio ai flashforward ed occhio alla quinta puntata!

 
Di etrusco (del 16/01/2009 @ 20:29:53 in scienza, linkato 1780 volte)

Immaginate di trovarvi in mezzo ad una giungla fittissima, alzando lo sguardo in alto vedrete solo ed esclusivamente foglie ed alberi e verde....di certo non vedreste l'azzurro del cielo!

Perchè allora di notte vediamo così tanto spazio "nero" (azzurro del cielo) rispetto alle stelle (foglie)? Se è vero, come è vero, che nell'universo ci sono infinite stelle e galassie che emettono luce allora perchè di notte il cielo non ci appare come una immensa ed indefinita miriade di stelle bianche? Perchè il cielo di notte non è bianco?

E' ormai dai tempi di Keplero che cosmologi, scienziati, pensatori e gente comune si interroga su questo dilemma "cosmolgico". Una risposta semplice e chiara ci viene data dal Prof. De Bernardis con uno splendido articolo dal titolo "BOOMERanG E LA NUOVA COSMOLOGIA" figlio del decennale esperimento appunto denominato BOOMERanG.

L'articolo è stato pubblicato sulla rivista scientifica "ANALYSYS Rivista di cultura e politica scientifica N. 4/2003"

Riporto, per brevità, un estratto dell'articolo dal titolo "Archeologia dell'universo" che spiega proprio le cause che determinano la presenza di cosi tanto spazio "nero" nel cielo stellato.

Buona lettura


ANALYSIS Rivista di cultura e politica scientifica N. 4/2003

BOOMERanG
E LA NUOVA COSMOLOGIA
di Paolo de Bernardis e Silvia Masi

Dieci anni fa iniziava il progetto BOOMERanG, destinato a realizzare la prima immagine
dettagliata dell’universo primordiale. In questo articolo vogliamo ripercorrere le tappe che
hanno portato alla realizzazione del telescopio e della navicella, ai suoi voli nella stratosferica
Antartica, alla prima misura delle tenui fluttuazioni di densità, velocità e temperatura
generate dalle oscillazioni acustiche del gas incandescente che formava l’universo primordiale.
Descriveremo l’impatto di queste misure sulla cosmologia, le prospettive che queste hanno
aperto e le nuove domande, passando per la recente, plateale conferma di tutti i risultati di
BOOMERanG da parte del satellite WMAP della NASA, per finire con il secondo volo
antartico di BOOMERanG, dedicato alla misura della debole polarizzazione della radiazione
primordiale, e con ipotesi di sviluppi futuri, in cosmologia e fisica fondamentale, ambiziose e
intriganti.

ARCHEOLOGIA DELL’UNIVERSO

È possibile osservare il passato
dell’Universo sfruttando semplicemente il
fatto che la luce si propaga a velocità
finita, ed impiega quindi tempi
estremamente lunghi per attraversare le
enormi distanze cosmiche. Ad esempio,
l’immagine della galassia di Andromeda
che ci arriva oggi è partita da Andromeda
più di due milioni di anni fa. Le immagini
delle più lontane Galassie che riusciamo a
visualizzare sono partite diversi miliardi
di anni fa.

Possiamo sperare di portare
all’estremo questa “archeologia
dell’Universo” osservando l’origine stessa
dell’Universo?

Possiamo cercare di
raccogliere luce proveniente da regioni
tanto lontane che quando la luce è partita
l’universo era appena nato?

La cosmologia moderna risponde
affermativamente a questa domanda,
sebbene con alcune limitazioni, dovute
alla lenta evoluzione della geometria e
dello stato fisico dell’universo. Sappiamo
infatti che non si osservano galassie più
vecchie di una decina di miliardi di anni
[Blackeslee, 2003]. Cercando di osservare
Galassie più lontane, anche con i più
potenti telescopi ottici, si trova solo il buio.
Una evidenza, questa, ben nota ai
cosmologi di tutti i tempi, già enunciata da
Keplero, e denominata nell’800 “paradosso di Olbers”.

Tra una sorgente e
l’altra il cielo è buio. La notte, il cielo è
buio. Questa affermazione,
apparentemente banale, ha in realtà un
profondo e paradossale significato
cosmologico. Il paradosso nasce dal fatto
che se il cosmo fosse una distesa infinita di
stelle (come voleva già Newton, per
evitare il collasso gravitazionale di un
universo statico e soggetto alla forza di
gravitazione universale), allora
osservando abbastanza lontano in una
qualunque direzione dovremmo prima o
poi incontrare una stella. Il cielo dovrebbe
quindi essere uniformemente luminoso, a
causa della luce proveniente da tutte le
stelle vicine e lontane. Ma evidentemente
non è così.

Solo con l’avvento della nuova
teoria della gravitazione, la relatività
generale di Einstein, e con le osservazioni
dell’espansione dell’Universo, fu possibile
superare il cosmo statico di Newton,
spiegare il paradosso di Olbers, formulare
la cosmologia relativistica (anni 30), e
introdurre poi la Fisica delle interazioni
fondamentali (anni 50) per completare il
quadro cosmologico di base valido ancora
oggi. Le equazioni del campo di Einstein
applicate ad un mezzo isotropo ed
omogeneo autogravitante (Equazione di
Friedmann) prevedono che esso evolva,
addensandosi o rarefacendosi, e
prevedono comunque una signolarità di
densità (nel passato o nel futuro
dell’evoluzione del mezzo). Se l’universo è
un mezzo omogeneo (e la distribuzione a
grande scala delle galassie ce lo conferma,
almeno in prima approssimazione), allora
la densità delle galassie deve variare nel
tempo, proveniendo da o evolvendo in
uno stato a densità infinita.

Le osservazioni di Wirtz prima [Wirtz 1922,
1924] e di Hubble poi [Hubble 1929]
dell’espansione dell’Universo erano
quindi perfettamente compatibili con un
universo isotropo ed omogeneo,
infinitamente esteso, i cui mattoni
costitutivi fossero la galassie. Si può allora
ipotizzare una prima soluzione al
paradosso di Olbers. Se la metrica di base
dell’universo si sta espandendo, cioè tutte
le lunghezze si stanno allungando, allora
anche le lunghezze d’onda dei fotoni lo
devono fare: i fotoni emessi molto tempo
fa arrivano all’osservatore oggi con una
lunghezza d’onda più lunga di quella che
avevano alla sorgente. Da blu possono
diventare rossi (per una espansione
dell’universo di un fattore due tra
emissione e ricezione) da visibili possono
diventare infrarossi o addirittura
microonde.

Questo fenomeno viene
denominato redshift, per sottolineare lo
spostamento verso il rosso della luce delle
sorgenti lontane. Ecco perché i più potenti
telescopi ottici non riescono ad osservare
galassie lontanissime: i fotoni prodotti
dalle galassie più lontane sono diventati
infrarossi e quindi non vengono più
ricevuti. In realtà, questa è una
spiegazione solo parziale del paradosso.
Anche conducendo osservazioni con
telescopi infrarossi non si riescono ad
osservare galassie più lontane di redshift 5
o 6. Si osserva inoltre che le galassie più
lontane (e quindi osservate in epoche più
antiche) sono anche morfologicamente e
spettralmente molto diverse da quelle
vicine. Se ne conclude che anche le
galassie hanno una loro evoluzione,
nascono addensando materia circostante,
vivono producendo diverse popolazioni di
stelle, modificando la loro composizione
chimica e fisica e interagendo con il mezzo
circostante.

Osservare a redshift maggiori
di 5 o 6 significa scandagliare regioni di
spazio così lontane e remote nel tempo che
le galassie non si erano ancora formate.
Ma la materia che costituisce le galassie
doveva essere presente anche allora !
Come potremmo osservarla ? Dobbiamo
usare telescopi infrarossi o addirittura a
microonde, per essere sensibili a
lunghezze d’onda abbastanza lunghe.
Dobbiamo inoltre aspettarci radiazione
diffusa, prodotta da materia non ancora
strutturata, e quindi approssimativamente
isotropa. La fisica di base ci permette di
formulare previsioni ancora più precise su
ciò che dovremmo osservare. Sappiamo
che un gas in espansione adiabatica
(isolata) si raffredda. Anche l’Universo in
espansione si deve raffreddare. Ci
aspettiamo quindi una densità ed una
temperatura dell’universo tanto più
elevate quanto più indietro andiamo nel
tempo.

Ci deve quindi essere stata una
fase in cui l’universo era caldo quanto il
sole: un gas incandescente ad alcune
migliaia di gradi di temperatura. Prima di
allora l’universo non era trasparente alla
luce. In un gas incandescente (un plasma),
i fotoni vengono continuamente diffusi
dagli elettroni liberi, procedendo lungo
direzioni casuali da un elettrone al
successivo (random-walk). Impedendo la
propagazione in linea retta della luce si
impedisce la propagazione delle immagini
luminose. Solo raffreddandosi sotto alcune
migliaia di gradi l’universo permetterà la
formazione di atomi neutri
(ricombinazione) che interagiscono molto
meno con la luce. L’Universo diventa così
trasparente alla luce, e permette le
osservazioni astronomiche.

Abbiamo quindi un limite invalicabile di tipo fisico
per le nostre osservazioni dirette
dell’Universo primordiale. Non possiamo
osservare com’era l’universo prima del
momento della ricombinazione, perché
l’universo era opaco prima di tale epoca.
Si può calcolare quanto tempo un gas
incandescente in espansione, composto
principalmente di idrogeno ionizzato e
luce, impiega a raffreddarsi, fino a
permettere, ad una temperatura di 3000
gradi, la combinazione degli ioni in atomi
neutri di idrogeno. Ci vogliono circa
400000 anni. Sembra un tempo lungo, ma è
solo un cinquantamillesimo dell’età
attuale dell’universo, pari a circa 14
miliardi di anni. Ci è precluso ricevere
immagini da epoche ancora più remote,
almeno usando i fotoni. Possiamo
investigare solo indirettamente le epoche
primordiali, e ne parleremo più avanti.

La possibilità di ricevere la luce
presente nell’universo quando era 50000
volte più giovane è comunque
entusiasmante. Secondo l’equazione di
Friedmann l’universo si espande circa
1000 volte tra allora e oggi. La radiazione
allora in equilibrio termico con la materia
(radiazione di corpo nero a circa 3000
gradi) aveva una lunghezza d’onda di
massima emissione di circa 1 micron. Oggi
tutti questi fotoni devono avere una
lunghezza d’onda 1000 volte più lunga,
quindi di circa 1 millimetro. Ci aspettiamo
quindi oggi un fondo di radiazione nelle
microonde (CMB, Cosmic Microwave
Background), con una distribuzione
ancora di corpo nero, ma a temperatura
circa 1000 volte inferiore: circa 3 gradi
Kelvin.

Questa è la luce mancante nel
paradosso di Olbers ! Questo fondo di
radiazione è stato effettivamente misurato
per la prima volta nel 1965 da Arno
Penzias e Robert Wilson, e subito
interpretato come il residuo fossile
dell’universo primordiale. Da allora,
misure sempre più raffinate ne hanno
confermato la natura di corpo nero fino ad
una precisione di una parte su 10000,
grazie all’esperimento FIRAS sul satellite
COBE della NASA, nel 1992 [Mather at al.
1990]. È quindi determinato
sperimentalmente che nel nostro universo
per ogni barione ci sono circa un miliardo
di fotoni: i 400 fotoni per centimetro cubo
del corpo nero che costituisce la
radiazione di fondo a microonde. Questo
fatto ha una grande importanza nei primi
minuti di evoluzione dell’universo,
quando, a temperature dell’ordine del
MeV, avvengono le reazioni nucleari che
producono i nuclei più semplici (He, Li, D)
a partire dalle particelle elementari. La
velocità di queste reazioni dipende

fortemente da quanti fotoni sono presenti,
perché a queste temperature i fotoni
possono fotodisgregare i nuclei appena
formati: con un miliardo di fotoni per ogni
barione ci aspettiamo una produzione di
elio di circa il 25% rispetto all’idrogeno, e
tracce di Deuterio e Litio. Nelle nubi in cui
non si sono ancora formate stelle, queste
abbondanze primordiali devono essere
rimaste inalterate: la loro osservazione
rappresenta quindi una conferma
indipendente dello scenario del Big Bang
Caldo, introdotto da George Gamow negli
anni 50 e fin qui descritto.

Oggi la teoria del Big Bang Caldo
rappresenta il modello standard di
riferimento per la Cosmologia. Basandosi
su un’ipotesi (l’omogeneità e l’isotropia
dell’universo a grande scala) e su tre
osservazioni fondamentali (espansione
dell’Universo, fondo a microonde e
abbondanze primordiali), permette di
spiegare un grande numero di evidenze
sperimentali indipendenti con una teoria
relativamente semplice.

 
Di etrusco (del 06/06/2007 @ 20:02:07 in Harry Potter, linkato 1355 volte)
harry potter 7Ormai è certo, la data di uscita del settimo libro del maghetto più famoso del mondo è stata fissata per il 21 Luglio 2007. Il titolo del libro inglese sarà "Harry Potter and the Deathly Hallows" e conterà 608 pagine per la versione inglese e 784 per quella Americana.
E in Italia?
Purtroppo in Italia è buio pesto, la Salani non ha comunicato nè la data di pubblicazione, nè la copertina, nè la traduzione in italiano del titolo. A dire il vero sembrerebbe che anche in Inghilterra stiano cercando di interpretare il significato del titolo del settimo ed ultimo libro ma che, purtroppo, ancora non ci siano riusciti.
In relazione al titolo su Wikipedia hanno scritto:
"Sul significato e sulla sua traduzione in italiano è possibile fare solo ipotesi, anche perché deathly e hallows sono due parole di raro utilizzo:

Deathly in alcuni casi è utilizzato come sinonimo di deadly, ma di solito non ha il significato di "letale", bensì sta ad indicare qualcosa di "mortale", inteso come qualcosa soggetto alla morte, che può morire. Può, inoltre, stare ad indicare qualcosa che sembra morto o appartenente ad un morto, ad esempio le dita di Voldemort nell'Ordine della Fenice sono "deathly white".

Hallows è un termine arcaico che può significare "santi" (come saint) o "reliquie di santi". Nel ciclo arturiano, l'espressione Grail hallows indica le quattro reliquie conservate dal Re Pescatore, tra cui il sacro Graal, una lancia a volte identificata con la lancia di Longino, una spada (rotta o meno) ed un vassoio d'argento (a volte un tavolo o una pietra, una sedia di pietra o una scacchiera). Alcuni studiosi credono che questi oggetti derivano da cerimonie della tradizione celtica antecedente.
Il significato del titolo è oggetto di discussione anche in Paesi madrelingua inglese.
"

Dunque anche il significato del titolo è un altro mistero.

La cosa terribile per noi italiani è che non solo non sappiamo nulla sulla copertina, sulla data di uscita, sul titolo... la cosa terribile è che ci attendono dai quattro ai sei mesi di "RISCHIO FUGA NOTIZIE"!
Per chi come me ha amato visceralmente i sei libri precedenti, il solo pensiero che potrò sapere qualcosa prima di leggere il libro mi indurrà a prendere delle drastiche precauzioni tipo: isolamento, disdetta ADSL, rapimento giornalaio, TV spenta, blindata anzi meglio se distrutta e per sicurezza fuori il terrazzo.
Ma ci riusciremo per 6 lunghissimi mesi?

Ricordo quando, poco prima dell'uscita del sesto libro (a mio avviso il migliore), navigando in Internet mi ritrovai nel bel mezzo di un sito che aveva come titolo "Il funerale di Silente".... Era uno di quesi siti che proliferavano nel periodo di "RISCHIO FUGA NOTIZIE" e che fornivano traduzioni a dir poco maccheroniche del libro. La prima sensazione fu di sgomento, poi di confusione mentale, per arrivare all'incredulità, finendo con la risata...mi son detto "ma dai...ti pare che muore Silente! Il più grande mago di tutti i tempi, l'unico che Voldemort teme, non può morire!".
Detto fatto, Silente è morto nel sesto libro e mi sono rovinato la sorpresa per colpa di pseudo traduttori senza scrupoli che hanno come unico scopo l'incremento delle visite al proprio sito.
Ovviamente solo chi come me ha letto dal primo all'ultimo libro di HP, snobbando o comunque non amando i film, può capirmi e sottoscrivere in pieno ciò che sto dicendo.

Per cui vi prego, fantomatici traduttori, pseudo scrittori, nel periodo di "RISCHIO FUGA NOTIZIE" "state buoni se potete" e lasciateci l'ultimo sogno, l'ultimo libro, l'ultima emozione legata a delle parole, a delle idee, a un pensiero; lasciateci sognare per 600 o più pagine, lasciateci ridere, piangere, gioire ed urlare, lasciateci la speranza che ciò che sembra non sia, che ciò che potrebbe e dovrebbe accadere non accada, che l'ultima magia riesca ancora a coglierci di sorpresa, facendoci sobbalzare come una cioccorana e pensando ... "Grazie J.K.R.!, la fantasia e la gioia di esser bimbi esiste ancora."
 
Di etrusco (del 09/05/2008 @ 19:46:57 in stopthewarwithyourhand, linkato 969 volte)

Anche io mi associo nel pubblicizzare l'iniziativa di mago già sposata da acor3 e sirsly

 

Il gruppo www.flickr.com/groups/stopthewarwithyourhand/ in collaborazione con il progetto



è orgoglioso di presentare il primo contest fotografico sul tema: MANI DIPINTE

*** REGOLE PER ParteCIPARE ***


1) Inserire la foto nel seguente post (una sola per partecipante meglio se non già postata)
2) nessuna volgarità o porno....mi raccomando il buon gusto!
3) aggiungere il tag stopthewarwithyourhand_ManiDipinte
4) Mani vuol dire Mani quindi no fiori no palazzi ecc ecc
5) Numerare la foto nel seguente modo:
#n (dove n è la posizione della tuo foto nel post)

verifica se hai inserito il tag correttamente

Se poi vi scappasse anche di mandare la foto stopthewarwithyourhand@gmail.com sarrebbe più facile per noi inserirla nel mega mosaicone con tutte le nostre mani ^_^
*** CALENDARIO E SCADENZE ***
A) Inizio concorso oggi
B) Fine concorso: lunedì 19
C) Inizio votazione: martedì 20
D) Fine votazione: sabato: 26

Buon Lavoro a tutti

 
Di etrusco (del 20/09/2007 @ 19:09:07 in fotografia, linkato 3332 volte)

Oggi si parla di fotografia digitale, in particolare di resize delle immagini con il prodotto Nikon Capture NX. Perchè parlare di questo software?
Perchè ho scoperto in esso una funzionalità a dir poco eccezionale ovvero il resize automatico delle immagini, siano esse JPEG o RAW/NEF, utilizzando dei template predefiniti da noi.

Quanti, una volta fatte moltissime foto in qualità altissima con una reflex digitale, si trovano poi a doverle ridimensionare a mano, una per una, per pubblicarle su internet?
Magari sul proprio blog per condividerle con gli amici?
Utilizzando il resize di altri prodotti di mercato siamo costretti a farlo foto per foto, procedura lunghissima e molto molto noiosa.

Bene, con Capture NX questo lavoro può essere svolto in modalità batch con pochi click e una volta salvato il template diventa ancora più semplice.

Prima di analizzare il procedimento vediamo cosa significa formato jpeg e formato RAW/NEF.

Il formato RAW è un formato non compresso della nostra foto digitale, è l'equivalente della pellicola.
Detto molto semplicemente si ottiene con il processo di salvataggio che si verifica quando la luce (fotoni) raggiunge il sensore della reflex e viene convertita in elettroni, tali elettroni "portano" l'informazione che viene salvata sulla schedina di memoria senza alcun tipo di successiva elaborazione in formato, appunto, NEF.

Il formato JPEG invece prevede un ulteriore step prima del salvataggio dell'informazione digitale, tale step è la compressione mediante un algoritmo molto complesso che ci consente di salvare l'immagine con notevole risparmio del "peso" (byte) della foto stessa.

In pratica una foto salvata in formato RAW/NEF pesa dai 9 agli 11 Mega Byte mentre una foto salvata in formato JPEG ad alta definizione pesa dai 3 ai 5 Mega Byte.

Con le moderne reflex digitali è possibile scegliere il formato della foto, tenendo conto del fatto che il formato RAW oltre a pesare molto viene letto e convertito in JPEG solo con prodotti professionali (PhotoShop, Nikon Capture NX, Nikon Picture Project), per cui spesso si sceglie di salvare le nostre foto già compresse in formato JPEG.

Con Nikon Capture NX oltre a poter effettuare il resize automatico della foto possiamo, sempre in modalità batch, convertirne anche il formato da RAW/NEF a JPEG.

Per cui quanti preferiscono scattare in formato RAW troveranno un ulteriore motivo per utilizzare capture NX.

Vediamo a grandi linee come procedere per creare prima il template di conversione poi eseguire il batch.

Supponiamo di aver scattato e trasferito su pc n foto in formato RAW, delle quali la metà orizzontali e l'atra metà verticali.
In questo caso la prima cosa da fare è separare in due diverse cartelle quelle originali orizzontali da quelle originali verticali.
Poi creiamo due cartelle di destinazione per le foto che verranno convertite in jpeg e ridotte di dimensione (orizzontali e verticali).

Esempio
Cartelle originali
 C:\Foto_Ori_Verticale .........qua mettiamo le foto originali vericali
 C:\Foto_Ori_Orizzontale .........qua mettiamo le foto originali orizzontali

Cartelle destinazione
 C:\Foto_Resize_400_Verticale .......qua verrranno create le copie ridotte vericali
 C:\Foto_Resize_400_Orizzontale .........qua verrranno create le copie ridotte orizzontali


Supponiamo di voler ridurre la dimensione del lato maggiore a 400 pixel, procediamo come segue:

CREAZIONE DEI TEMPLATE

1) Lanciamo Nikon Capture NX
2) Apriamo una delle foto Verticali
3) Dal menu "modifica"-"Dimensione/Risoluzione" ridimensioniamo a 400 px la dimensione maggiore, per esempio quella verticale, selezionando "Cambia dimensioni del file" e digitando 400 nella text box "Altezza", diamo "OK".
4) A questo punto l'immagine verrà automaticamente ridimensionata nelle proporzioni.
IMPORTANTE: Non salvare l'immagine ridotta, questa operazione ci serve solo per creare il template predefinito.
5) A questo punto creiamo il template selezionando "Batch"-"Salva impostazioni"
6) Selezioniamo la casella di spunta "Dimensione/Risoluzione" e definiamo un nuovo nome per il template, ad esempio "web_verticale_400" diamo "OK".
Di default il file verrà salvato nella cartella : C:\Documents and Settings\[utente]\Documenti\Capture NX\File di impostazione\ con il nome web_verticale_400.set
7) A questo punto chiudiamo l'immagine originale senza salvarla e ripetiamo l'operazione per quanti template vogliamo creare.

Io per esempio ho creato altri 3 template, web_verticale_800, web_orizzontale_400 e web_orizzontale_800 per ridimensionare a 400 o 800 pixel le immagini orizzontali e verticali.

Queste operazioni vanno fatte solo la PRIMA VOLTA, dalla seconda in poi potremmo tranquillamente riusare i template salvati per eseguire il batch di resize.

RESIZE AUTOMATICO DELLE IMMAGINI

Per ridurre automaticamente le immagini procedere come segue:

1) Selezionare, senza aver aperta alcuna foto, "Batch"-"Avvia elaborazione batch"
2) Selezioanre la cartella di Origine (ES: C:\Foto_Ori_Verticale)
3) Selezionare uno dei template appena salvato
4) Selezionare la cartella di destinazione (ES: C:\Foto_Resize_400_Verticale)
5) Lasciare selezionato "usa nome file origine"
6) Selezionare il formato di destinazione, consiglio il JPEG cosi oltre a ridurre l'immagine andremo ad agire anche sulla compressione.
7) Lasciare invariati gli altri valori e premere "Avvia"

A questo punto comparirà una barra di scorrimento per tutta la durata del processo finchè, al termine dell'operazione, avremo tutte le foto convertite in JPEG e ridotte nelle dimensioni nella cartella di destinazione scelta.

Per maggior dettagli tecnici vi rimando al sito ufficiale nikon oppure al manuale uffiacele nikon in inglese, formato pdf, scaricabile al seguente link.

Buon resize!

 
Di etrusco (del 13/05/2007 @ 19:01:23 in società, linkato 3234 volte)

platone - la repubblicaPlatone, nella sua opera "La Repubblica", aveva teorizzato una città-stato ideale nella quale tre diverse classi sociali potessero, in armonia e con consapevolezza, convivere e prosperare. Tali classi erano rappresentate idealmente dalla "ragione", dallo "spirito" e dal "desiderio".
La "ragione" era dei filosofi, classe dirigente e sapiente delle città-stato, ovvero coloro che oltre a governare dovevano istruire moralmente le altre due classi; Lo "spirito" era dei soldati, classe forte e sanguigna che doveva proteggere la città; Infine c'era il "desiderio" tipico degli artigiani e dei commercianti, del popolo che viveva in città, le cui figure erano associate alla lussuria e al desiderio ma che anch'essi, grazie all'operato dei filosofi, dovevano prender coscienza del proprio status e impegnarsi per il bene comune e collettivo cercando di dominare le proprie pulsioni.

Tale ideale di città stato, seppur con le sue debolezze e carenze, non fu mai raggiunto.
Tuttavia nei 2400 anni circa che ci dividono dalle parole del filosofo la società è mutata, cambiata, si è evoluta e con essa le classi che la componevano.

La riflessione che mi ha spinto a scrivere questo articolo è la seguente: quale è la composizione della società e più in particolare quali sono le attuali classi sociali con le quali ci troviamo a convivere? E' ancora attuale la distinzione ottocentesca tra proletariato e borghesia? E se lo è quali strati sociali oggi compongono borghesia e proletariato?

Il termine borghese e soprattutto la classe come entità rivoluzionaria ebbe inizio dopo il Mille nelle città (Burg, borgo) francesi, italiane e tedesche. La peculiarità di tale classe sociale era il commercio e l'arigianato, in netto contrasto con la nobiltà feudale ed ecclesiastica del tempo. Tale contrasto sfociò drammaticamente nella rivoluzione francese del 1789, una rivoluzione dalle connotazioni nettamente borghesi e che sancì definivamente il crollo dell'ancién regim e della monarchia assoluta con la nascita della prima repubblica Francese.

Successivamente fu Karl Marx, con il suo capitale, a ridefinire la borghesia come classe sociale che ha l'assoluto controllo dei mezzi di produzione, la classe cioè che dispone del capitale e attraverso il quale trae beneficio sfruttando la forza lavoro del proletario.

Il termine proletario è quindi, a differenza del termine borghese, assai più recente. Con proletariato si indica quella classe sociale il cui ruolo, nel sistema di produzione capitalistico, è la prestazione della propria forza lavoro dietro compenso di salario. Tale classe è talmente povera da possedere solo la propria prole e null'altro.
Sono spesso contadini che a seguito della rivoluzione industriale abbandonano le campagne per la città e la fabbrica generando cosi la nascita di un nuovo nucleo sociale, di una nuova larghissima classe, appunto il proletariato.

Ed oggi? Sono ancora attuali tali diversificazioni sociali oppure deve essere completamente rivista la classificazione sociale? Ma soprattutto la suddivisione in classi sociali è da attribuirsi al solo potere economico oppure sono anche altri fattori che determinao lo status, l'appartenenza di un individuo ad una classe anzichè ad un' altra?

Per Karl Marx una classe è un insieme di individui che hanno lo stesso rapporto con i mezzi di produzione mentre per Max Weber la classe è connessa con tre distinte dimensioni: ricchezza, prestigio e potere.

A mio avviso la seconda definizione è più completa anche se più che di prestigio parlerei di cultura, conoscenza, sapere. Nella società contemporanea non possiamo limitarci al solo salario per definire lo status di un individuo all'interno della collettività, per cui va analizzato anche il suo livello culturale, la sua conoscenza che spesso, associati alla ricchezza, ne determinano il potere. Il mix di questi tre attibuti applicati all'individuo ne possono determinare l'apparteneza ad un tessuto sociale anzichè ad un altro.

Ma quale sono oggi questi tessuti sociali? Come ridefinirli?

Sicuramente la società oggi è assai più complessa e difficilmente definibile a causa della dinamicità che in essa è intrinseca . Ritengo che, volendo utilizzare termini ottocenteschi come borghesia e proletariato, come nobiltà e clero... la società oggi possa essere articolata secondo i seuguenti schemi concettuali.

Il proletariato è decisamente mutato, forse con l'accezione del termine prima definito non esiste più, esiste invece una classe "proletaria" dal reddito basso o nullo, composto da individui di varie razze ed etnie con basso grado di scolarizzazione e difficoltà enormi legate all'assenza delle più basilari necessità legate alla sopravvivenza, la classe povera, nulla tenente e decisamente "non consumatrice".

C'è poi, a mio avviso, una nuova classe borghese assai più ampia che in  passato e nella quale confluiscono tutti gli altri strati sociali caratterizzati dalla capacità di "consumare".
Questa nuova borghesia, tutta contemporanea, otre alle tre suddivisioni già coniate nel novecento di piccola, media e alta borghesia comprende una nuova classe che io definirei "borghesia proletaria", ovvero quello strato sociale caratterizzato da una chiara ed evidente evoluzione del proletariato ottocentesco ma dai connotati più capitalistici, più moderni, quella borghesia cioè che ha capacità di "acquistare", "consumare" e "spendere", che detiene alcune proprietà come la prima casa con mutuo ventennale, macchina spesso di lusso acquistata a rate ma che oltre allo stipendio non ha altre fonti di reddito. In questa nuova classe, a mio avviso, confluiscono operai, impiegati, co.co.co., collaboratori a progetto, operatori di call center e figure similari la cui scolarizzazione è medio alta ma il cui reddito non supera i 1.500/2.000 euro al mese, questa è decisamente la classe più ampia della società italiana e che spesso i sociologi definiscono "ceto medio".

Ci sono poi le solite classi della borghesia ovvero piccola, media e alta che comprendono nella prima impiegati, dirigenti, commercianti insomma quella fascia sociale di scolarizzazione anch'essa medio alta ma con salari che oscillano tra i 2.000 e i 5.000/10.000 euro al mese. La terza fascia, quella della media borghesia comprende invece dirigenti, manager d'impresa, commercianti, imprenditori, medici, dentisti dal reddito alto o altissimo ossia con reddito che arriva a 150.000/200.000 euro al mese. C'è infine l'alta borghesia caratterizzata da quel ristretto nucleo di persone che sempre più formano una vera e propria oligarchia del potere, a questa classe appartengono politici, industriali, grandi avvocati, costruttori... insomma quel 5% del paese che guadagna il 95% e soprattutto detiene il potere e lo amministra creando i presupposti affinchè tale status non muti. Spesso è questo 5% lo strato meno scolarizzato, dal livello culturale più basso tra quelli descritti poc'anzi che compongono la borghesia.

Vorrei concludere con un'ultima riflessione...
Platone sosteneva che solo i filosofi, figure dall'animo retto e dalla coscienza di ferro, avrebbero potuto amministrare con sapienza la polis... bè sembrerebbe che Platone non abbia immaginato l'Italia del 2007!

 

 
Di etrusco (del 23/09/2008 @ 19:00:00 in heroes, linkato 890 volte)

Dopo le polemiche nate con la prima serie di Heroes:

"Heroes Volume 1 - Genesis (Genesi)" (25 episodi)

a causa della "retrocessione" in seconda serata dovuta al basso share, il 7 Settembre 2008 è iniziata, in chiaro sempre su italia uno e sempre in seconda serata, la seconda serie di Heroes:

"Heroes Volume 2 - Generation (Generazioni)" (11 episodi)

e su internet si è subito scatenato un vociare e ciarlare sulla bontà di questo prodotto.

C'è chi sostiene che la seconda stagione non sia minimamente paragonabile alla prima, troppi personaggi nuovi, poca azione, pochi colpi di scena.

Secondo il suo autore, Tim Kring, “quella che viene chiamata stagione 2, non è proprio la stagione 2, anzi è come se la proiezione di un film venisse interrotta a 40 minuti dall’inizio. Alla base di questa nuova dichiarazione (tra le tante che Kring sta rilasciando in questo periodo), c’è il crollo della fiducia da parte sia dei fan di Heroes che della critica dopo i suddetti “quaranta minuti”, di cui è stato detto “troppi personaggi nuovi, nessuno svolgimento, ancora meno azione”. (fonte heroes italia news)

Dunque questi 11 episodi altro non sono che il prologo della terza serie che è stata messa in onda in America ieri 22 Settembre 2008.

La terza stagione sarà composta da due Volumi dal titolo:

"Heroes Volume 3 - Villains (Criminali)" (13 episodi)

"Heroes Volume 4 - Fugitives (Fuggitivi)" (11 episodi)

Per un totale di 25 episodi complessivi.

Ma torniamo al Volume due, è veramente così scadente e deludente come molti affermano?

A mio personalissimo avviso NO! Anzi, non mi ha affatto deluso semmai sono dispiaciuto perchè undici episodi...sono passati troppo in fretta e vorrei già sapere come va a finire con la storia del virus mutato.

E' vero, Tim ha introdotto numerosi nuovi personaggi, tuttavia questa era l'unica strada percorribile se si voleva dare un seguito alla serie.

La prima è diventata un "cult" per il format scelto (sin da subito si conosce epilogo e prologo), per i numerosi rimandi a fumetti e personaggi che ci hanno fatto sognare durante la nostra infanzia, per i numerosi richiami alla mitologia, al paranormale, alla metafisica, al concetto di eroe - super-eroe.
Questii "mutanti" hanno delle particolari abilità che noi tutti incosciamente vorremmo avere, possedere e dominare, insomma la vecchia storia del bene che vince sempre sul male non fallisce mai ed Heroes lo dimostra.

Il volume due non poteva non essere così, aveva una eredità dura, pesante, difficile da tramandare. Ha gettato le basi per una fantastica terza serie, si è passati dalla "distruzione" di New York al rischio di una "devastazione globale" ad opera di un virus mutato, Sylar ha finalmente riacquistato i suoi poteri, Nathan è sempre più consapevole della sua forza, l'impresa è sempre un mix intricato di mistero e potere, nuovi quanto affascinanti personaggi ci hanno dato un assaggio delle loro eccezionali capacità.

Il bene contro il male, gli eroi contro gli anti-eroi, l'eterno conflitto tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, la nostra consapevolezza contro il nostro istinto.

 
Di etrusco (del 29/07/2007 @ 18:51:34 in tech, linkato 1172 volte)
Ho implementato l' url rewriting su pensando.it partendo dalle indicazioni base fornite da Marlenek e dall'ottimo tutorial di  Simone Rodriguez proprio sull'url rewriting.

L'idea è semplice, indicizzare meglio i nostri articoli sui motori di ricerca e quindi cambiare link del tipo:

http://www.pensando.it/dblog/articolo.asp?articolo=39


in link di questo tipo:

http://www.pensando.it/public/post/harry-potter-7-in-italia-il-5-gennaio-2008-39.asp

Per far ciò è bastato "mascherare" gli indirizzi del primo tipo, che continuano a funzionare ed essere attivi sul blog,  in indirizzi del secondo tipo con una tecnica chiamata appunto di url-rewriting.

L'esempio di Marlenek e il tutorial di Rodriguez forniscono indicazioni sufficienti per implementare la tecnica sul proprio blog, tuttavia sono molto "tecnici" per cui è necessaria una buona conoscenza di base della programmazione server-side e dell'asp.

I principali passi da seguire sono:

A) Modificare le pagine atte a creare l'articolo nella cartella admin ovvero articoli_aggiungi.asp, articoli_cancella.asp e articoli_modifica.asp
B) Creare la pagina specchio che implementa l'url_rewriting ovvero la pagina inc_pagina.asp
C) Creare la directory post nella cartella con permessi di scrittura /public/
D) Modificare tutte le pagine del blog che fanno riferimento alla pagina "articoli.asp"
E) Modificare tutte in inc_pagina tutti i link aggiungendo il prefisso /dblog/
F) Modificare le pagine feedrss.asp, feedatom.asp e dblogsitemap.asp ovvero tutte quelle pagine che consento a spider, motori di ricerca e siti di indicizzazione rss (feedburner) di accedere agli articoli del proprio blog.

Un backUp prima di fare qualsiasi cosa non è necessario ma indispensabile.
 
Di etrusco (del 16/06/2008 @ 18:42:13 in società, linkato 969 volte)

Cosi come Beppe Grillo riporto il testo integrale dell'intervento di Marco Travaglio, perchè tutti si rifletta più seriamente su quello che potrebbe essere il nostro futuro:

"Buongiorno a tutti. Mi dispiace, ma dobbiamo ricominciare a parlare di intercettazioni, perché questo è quello che offre il convento e quello che chiedono anche gran parte dei frequentatori del blog di Beppe e del blog nostro – voglioscendere – e di tanti altri che si stanno sintonizzando con noi, il lunedì alle due. Ne parliamo, anche se presto dovremo occuparci anche di altre leggi vergogna, che sono quelle, per esempio, del ritorno all’impunità per le alte cariche (soprattutto di quella bassa) lodo Schifani bis, ma questa – ogni giorno ha la sua pena – la vediamo un’altra volta.
È interessante, ora che finalmente abbiamo un testo che sembrerebbe definitivo per quanto riguarda il cosiddetto disegno di legge Berlusconi-Alfano-Ghedini sulle intercettazioni, capire che cosa succede esattamente. Capire quelli che i telegiornali non solo non ci dicono, ma che addirittura cercano di nasconderci. Mentendo anche sulle parole. Questa non è una legge sulle intercettazioni. È anche una legge sulle intercettazioni. Ma questa è una legge che abolisce di fatto la cronaca giudiziaria per tutta la lunga fase delle indagini, fino all’inizio del processo. Cioè da quando viene commesso un fatto, a quando viene scoperto, a quando viene processata la persona sospettata di averlo commesso, i cittadini non potranno più sapere nulla.
Cominciamo però a vedere il primo versante, cioè quello delle intercettazioni, laddove non saranno più possibili e con quali conseguenze tutto ciò avverrà. Ce l’hanno condita e intortata dicendoci che negli altri paesi ce ne sono meno. Ho sentito ancora ieri qualche demente in televisione, naturalmente ministro, dire che negli Stati Uniti vanno avanti a reprimere i reati con 1.500 intercettazioni all’anno, in un paese che ha il quintuplo della nostra popolazione. Com’è possibile invece che noi abbiamo 125.000 intercettazioni all’anno e ancora non siamo contenti? In realtà, l’abbiamo già visto, noi non abbiamo 125.000 intercettazioni. Noi abbiamo 75.000 decreti per intercettare che riguardano spesso i vari telefoni di una stessa persona. Quindi le persone intercettate, l’altra volta abbiamo detto essendo molto ottimisti 80.000, i magistrati calcolano che siano circa 20-30.000 all’anno. Negli Stati Uniti non sono affatto 1.500. Sono milioni le persone intercettate, soltanto che la non risulta nelle statistiche perché là a intercettare sono l’FBI, la CIA, i vari servizi di sicurezza e le varie polizie locali e federali. Pensate, Giancarlo Caselli soltanto nella procura di Torino ha calcolato che lo 0,2% dei processi che si fanno contiene intercettazioni. Lo 0,2% dei processi. Altro che “tutto intercettato, tutti intercettati”. Comunque. Il fatto che non si possa più intercettare per reati puniti con pene inferiori ai dieci anni o quelli contro la pubblica amministrazione, significa che non potremo più scoprire con le intercettazioni reati di: usura, truffe – anche le truffe scoperte da De Magistris, le ruberie sui fondi Europei, sui fondi regionali; l’Europa sarà contenta di noi – sequestri di persona. Se fosse vera la leggenda secondo cui gli zingari rubano i bambini, ebbene se uno zingaro ruba un bambino quello è un sequestro semplice perché non è a scopo di estorsione e non può più essere scoperto con intercettazioni. Il contrabbando, altra specialità delle mafie come l’usura. Lo sfruttamento della prostituzione. La rapina. Il furto in appartamento...

Quante piccole gang o grandi gang di ladri vengono sgominate intercettando? Non si può più. Associazione per delinquere; persino l’associazione per delinquere. Lo scippo. L’incendio. La ricettazione: i ricettatori sono quelli che smaltiscono e diffondono la refurtiva. Bene, nemmeno quello. La calunnia. I reati ambientali: tutti i reati sull’ambiente, discariche, ecc. Salute e sicurezza sul lavoro, per nulla più si potrà intercettare. Reati ovviamente – quelli li sappiamo – reati economico finanziari. Pensate a tutte le turbative di borsa, le frodi fiscali, le frodi sull’IVA che scoperte con le intercettazioni portano lo Stato a recuperare un sacco di evasione. Nulla di nulla. Ricerca dei latitanti, nemmeno. Quando uno mette sotto intercettazione tutti gli amici e i parenti e i possibili favoreggiatori di un latitante e poi sta lì ad aspettare che qualcuno compia un passo falso, non si potrà più fare. Perché? Perché c’è un’altra clausola che dice che l’intercettazione può durare al massimo tre mesi. Dopodichè si staccano gli apparecchi e si va a casa. Quindi se il latitante si fa beccare entro tre mesi, bene, se invece rimane uccel di bosco più di tre mesi, pazienza. Tempo scaduto. Lo Stato si da la scadenza. Mentre il latitante no, ovviamente. Questo vale anche per i sequestri di persona. Voi sapete che quando viene sequestrata una persona, tipo un bambino, si mettono sono osservazione i telefoni della famiglia nella speranza di risalire ai telefoni dei sequestratori e di localizzarli. Bene, anche qui dopo i tre mesi si stacca tutto. Quindi, o l’anonima sequestri ci fa il favore di restituirci gli ostaggi entro e non oltre i novanta giorni, oppure sennò pazienza. Chi si è visto, si è visto. Altra genialata: ci vorranno tre giudici, non più un GIP, tre giudici per decidere su un’intercettazione. Pensate che in Italia il GIP monocratico, cioè lui da solo, può condannare addirittura per omicidio, ti può dare trent’anni per omicidio con rito abbreviato. Bene, da solo potrà condannarti per omicidio, ma non potrà più autorizzare l’intercettazione di un telefonino. Pensate l’assurdità. Ci sono tribunali che hanno dieci giudici in tutto, i quali dovranno fare: in tre il collegio per autorizzare le intercettazioni, poi un quarto dovrà fare il GIP, poi un altro dovrà occuparsi del processo e alla fine non si troveranno più i giudici che potranno occuparsi tutti dello stesso processo e quindi si bloccherà la giustizia nei posti medio-piccoli. Perché? Perché i giudici diventano incompatibili quando hanno deciso una volta su un caso.
I giudici non potranno più parlare. Le due magistrato che hanno fatto arrestare gli scannatori della clinica Santa Rita di Milano hanno fatto una conferenza stampa assieme alla polizia giudiziaria per spiegare ai cittadini che cosa era successo, per metterli in guardia da quello che era successo. D’ora in poi, quando entrerà in vigore questa legge porcata, il fatto che hanno parlato della loro inchiesta nella conferenza stampa fa sì che debbano lasciare l’inchiesta. Non possono proseguirla loro, la devono lasciare a qualcun altro. Se un magistrato parla male di Provenzano, non potrà più indagare su Provenzano. Perché si è già pronunciato. Non sto parlando del giudice che dovrà giudicarlo, sto parlando del pubblico ministero che spiega quali indizi ha raccolto a carico di Provenzano oppure degli scannatori della clinica.
Quindi, non solo i giornalisti non possono più raccontare le inchieste, ma non le possono più raccontare neppure i magistrati, sennò perdono l’inchiesta all’istante. Ma non solo. Se anche il magistrato sta zitto, per conservare la sua inchiesta, c’è modo di farlo fuori lo stesso. Decide l’imputato. Se l’imputato denuncia il suo pubblico ministero, o meglio, se l’indagato denuncia il suo pubblico ministero accusandolo di una fuga di notizie che magari non ha fatto – tipo De Magistris, adesso sta venendo fuori che le fughe di notizie le facevano i suoi superiori per farle ricadere su di lui – facciamo il caso che uno viene denunciato nella procura vicina per avere fatto una fuga di notizie – non si sa se è vero o non è vero – bene, il fatto stesso che sia stato denunciato consente al suo capo di levargli l’inchiesta. Anche se lui non ha fatto niente. Quindi è l’imputato che decide in qualche modo di scegliersi il suo pubblico ministero. Se gli piace perché è morbido, se lo tiene, sennò lo denuncia e il capo gli toglie l’inchiesta.
C’è una "normina", l’avrete forse letta, la “salva-preti”. Dopo la “salva-Previti” adesso abbiamo la “salva-preti” per cui se uno è un cittadino normale, niente, legge normale. Se invece è un sacerdote, per indagare bisogna avvertire il suo vescovo. Dopodichè, se viene indagato un vescovo – ed è capitato anche recentemente – allora bisogna avvertire la Segreteria di Stato vaticana, cioè un ministero estero per processare un cittadino italiano. Un gentile omaggio al Vaticano. Uno dei tanti.
I giornalisti. E veniamo alla parte che non riguarda più i limiti alle intercettazioni, ma riguarda l’abolizione della cronaca giudiziaria e una pesante limitazione alla libertà di stampa e alla libertà dei cittadini di essere informati, al diritto dei cittadini di essere informati. Dunque, dico subito che con questa legge non si potrà più scrivere nulla degli atti giudiziari, quindi non solo delle inchieste, ma anche degli interrogatori, dei verbali, di quello che dice la difesa, di quello che dice l’accusa, dei decreti di perquisizione, degli avvisi di garanzia, dei decreti di custodia cautelare, dei decreti di sequestro, ecc. Niente. Tutti gli atti giudiziari dell’indagine sono non pubblicabili. Attenzione: non sono segreti, sono non pubblicabili. La nostra legge stabilisce che quando il magistrato li consegna all’avvocato e all’indagato, in quel momento cessano di essere segreti e quindi oggi, giustamente se non sono più segreti, i giornalisti li possono pubblicare. Qui non stanno vietandoci di pubblicare roba segreta, perché pubblicare roba segreta è già vietato. Ci stanno vietando di pubblicare roba pubblica. Che è un’altra cosa. Infatti nella legge c’è scritto che non si può più nemmeno parlare, nemmeno nel contenuto e nemmeno per riassunto, degli atti, anche se non sono più coperti da segreto; perché se sono coperti da segreto è già vietato pubblicarli. Quindi stiamo parlando di roba pubblica, roba legittimamente conosciuta dai giornalisti, e quindi dai cittadini. Se uno li pubblica, se un giornalista li pubblica, sono da uno a tre anni di galera. Più un’ammenda che va a mille e rotti euro. “Va beh – uno dirà – ti pigli la multa: mille euro, li avrai?! Sì, certo, non per tutti gli articoli che scrivi, ma non è un danno drammatico essere condannati a pagare una multa fino a mille euro”. Il problema è che qui la pena pecuniaria e la pena detentiva sono associate: te le danno tutte e due assieme. Il minimo della pena detentiva è un anno. Che significa? Significa che con le attenuanti ecc. la prima volta che ti condannano, ti condannano a un minimo di nove mesi e non vai in carcere, perché sapete che in Italia fino a due anni c’è la condizionale, la sospensione condizionale, e fino a tre anni di può chiedere l’affidamento al servizio sociale, come Previti. Viceversa, se uno scrive tre articoli contenenti tre notizie non più segrete, ma che diventano non più pubblicabili, - fate il calcolo – nove per tre, ventisette: sono 27 mesi, il che significa due anni e tre mesi, si va fuori dalla sospensione condizionale e si finisce in carcere o all’affidamento al servizio sociale. E alla quarta condanna si superano i tre anni e si va direttamente in galera. Quindi bastano quattro articoli, a un giornalista capita di scriverne anche uno o due al giorno, oppure basta un libro contenente quattro notizie pubbliche, ma non più pubblicabili, per finire in galera. La galera! In un paese in cui in galera non ci va più nessuno, salvo i poveracci. Bene i giornalisti concretamente rischieranno di andarci per quel meccanismo del minimo di pena, che è molto alto – un anno – e l’associazione obbligatoria con la multa, che non è sostitutiva, ma associata. Allora che cosa succederà? Succederà che nessuno scriverà più niente, a meno che non sia un masochista e voi non saprete più niente. Di tutta la lunga fase delle indagini finché non inizia il processo… Ma se voi mettete insieme i limiti alle intercettazioni – quello che i giudici non potranno più scoprire – e i limiti alla pubblicazione – quello che i cittadini non potranno più sapere – voi avete il quadro di una filosofia che individua esattamente nei due poteri di controllo democratici rispetto al potere politico, i nemici da abbattere, i nemici politici numero uno, i veri criminali del nostro paese, la vera emergenza sicurezza è rappresentata dalla presenza di giornalisti che informano e magistrati che indagano e quindi dagli al giornalista e dagli al magistrato. È una legge liberticida che ha almeno il pregio della chiarezza: individua nei poteri di controllo i nemici del potere e li abbatte.
Il risultato qual è? È che non si potrà più scoprire uno scandalo come quello del SISMI, delle deviazioni dei dossieraggi di Pollari e Pompa. Pensate che hanno trovato a Pompa centinaia di migliaia di dossier su giornalisti, politici, magistrati, ritenuti pericolosi, non per la sicurezza dello stato, mica è Al Qaida, pericolosi per Berlusconi. Questo scandalo non si potrà più scoprire. Un sequestro come quello di Abu Omar non si potrà più scoprire, perché non è stato un sequestro a scopo di estorsione, era un sequestro semplice e quindi punito con pene inferiori ai dieci anni. Non si potrà più scoprire calciopoli, ovviamente. Calciopoli inizia da una ipotesi di frode. Solo dopo si arriva a scoprire l’associazione a delinquere. Quindi, non sarebbero state autorizzate le intercettazioni, quindi non si sarebbe scoperta l’associazione a delinquere. In ogni caso, anche se si fosse scoperta, per assurdo, noi non avremmo potuto scrivere niente e non sapremmo ancora niente ora, perché il processo non è ancora iniziato – il processo di Napoli su calciopoli. Non avremmo scoperto lo scandalo delle scalate bancarie e al Corriere della Sera dei furbetti del quartierino. Perché? Perché i reati finanziari non sono più compresi, quindi i magistrati non avrebbero potuto intercettare, non avrebbero potuto scoprire che Fazio avvertiva segretamente Fiorani di notte e che Fiorani gli mandava i bacetti e che turbavano completamente il mercato perché l’arbitro tifava per una squadra anzi ne faceva parte, era il capitano non giocatore, anzi capitano giocatore. In ogni caso i giornali non avrebbero pubblicato ancora adesso visto che il processo per Antonveneta, Fiorani, per Unipol, BNL e per Ricucci, Rizzoli Corriere della Sera, non è ancora iniziato. Siamo alla fine delle indagini.
La clinica degli orrori. Abbiamo sentito questo – mi dispiace dirlo, ma tecnicamente si chiama così – ignorante, uomo che ignora la materia di cui dovrebbe occuparsi. Questo ignorantissimo ministro “ad personam” Angelino Alfano ridacchiare in televisione e dire: “Ma figuriamoci, un processo di omicidio nella clinica degli orrori, sarebbe possibile anche oggi perché noi l’omicidio l’abbiamo compreso nei reati per cui si può intercettare”. Già. Peccato che l’indagine nella clinica Santa Rita sia partita da intercettazioni disposte per truffa e falso. Due reati puniti con pene sotto i dieci anni, quindi oggi non più “intercettabili”, quindi da lì non si sarebbe più potuto scoprire che questi non solo facevano i falsi delle cartelle cliniche, ma ammazzavano o scannavano la gente. Non si potrebbe più scoprire niente. E in ogni caso, facendo finta che si potesse ancora scoprire, noi non potremmo più raccontarlo e voi non potreste più saperlo.
Pensate che bellezza per i risparmiatori dell’Antonveneta non sapere ancora adesso che quello che li vuole comprare, cioè Fiorani, è uno che mette le mani nei conti dei correnti della Popolare di Lodi. E pensate che bellezza per i correntisti della Popolare di Lodi non sapere che fine fanno i soldi che loro pensano di avere messo al sicuro nella Banca di Lodi. E non potrebbero organizzarsi per denunciare Fiorani. E Fiorani sarebbe ancora lì. Anzi, avrebbe comprato l’Antonveneta se non fosse stato bloccato dalla pubblicazione delle intercettazioni e fatto fuori giustamente dagli organi di vertice della sua banca.
E Fazio sarebbe ancora lì. E Moggi sarebbe ancora lì a truccare i campionati con tutta la sua banda. Perché? Perché non si saprebbe niente e quindi, in base a cosa puoi mandare via uno se non è stato ancora processato e non si sa nemmeno che cosa ha fatto?
Pensate ai malati della clinica che si ritrovano senza uno o due organi, oppure con l’organo al posto sbagliato, il fegato al posto del cervello, la milza al posto del tendine, ecc. che si stanno organizzando in una class action per chiedere i danni a quegli scannatori che li hanno ridotti così, o a i parenti di quelli che sono già morti, che si stanno organizzando per chiedere i danni. Bene non saprebbero nemmeno quello che è successo. Non verrebbe loro nemmeno in mente di chiedere i danni, perché non saprebbero di aver subito i danni e ci sarebbero persone che pensano che i loro congiunti sono morti per una tragica fatalità, perché era giunta la loro ora, mentre invece sono stati massacrati dall’ospedale e poi sono stati pure falsificati i referti nelle loro cartelle cliniche.
Scalfari ieri su Repubblica ricordava che se la mafia è stata condannata la prima volta nella sua storia al maxi processo, è stato perché i giornali hanno raccontato che cosa faceva la prima sezione della Cassazione presieduta da Carnevale che annullava regolarmente le condanne di mafia, per cui per fortuna, su input di Giovanni Falcone, il ministro Martelli chiese al presidente della Cassazione di fare un turno nelle presidenze dei processi di mafia, in modo che non presiedesse solo Carnevale ma anche qualcun altro. Appena Carnevale fu sostituito da un altro, la mafia fu condannata per la prima volta e fu lo scatenamento della vendetta mafiosa, ma intanto abbiamo messo dentro centinaia di mafiosi.
Perché è successo tutto questo? Perché la stampa ha potuto esercitare un controllo su quelle zone d’ombra della magistratura, perché mica i magistrati sono tutti buoni.
Il caso di Rignano Flaminio, cioè un’indagine probabilmente farlocca dove era state accusate ingiustamente delle persone, almeno questo è quello che è emerso finora, lo dobbiamo al fatto che giornali, giornalisti come Bonini, per esempio, di Repubblica, ma anche del Corriere della Sera, hanno svelato la debolezza dell’impianto accusatorio e quindi quando l’informazione fa il suo dovere, esercita un controllo democratico sui magistrati.
Non possiamo lasciare i magistrati indagare per anni senza sapere cosa stanno facendo, magari sbagliano e noi li aiutiamo anche a non sbagliare. Oppure smascheriamo i loro errori, se sono dolosi, e loro sono costretti a fermarsi. Chi lo garantisce questo controllo se adesso non si scrive più niente sulle indagini? Anche le indagini sbagliate partiranno sbagliate e finiranno sbagliate. Avremo più errori giudiziari. Come faremo a sapere come si difende una persona se non potremo pubblicare il suo interrogatorio. Quindi magari, chi si difende ha ragione e chi lo accusa ha torto, ma noi non lo potremo sapere.
Pensate a livello democratico che cosa vuol dire tutto ciò. Gli editori saranno sempre più frenati dal consentire ai giornalisti di pubblicare cose a rischio, perché? Perché a loro volta rischiano una multa fino a 400.000 euro – ogni articolo, fino a 400.000 euro - di e rischiano soprattutto di essere portati a processo non solo come singoli editori, ma anche come società, in base alla legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società. Per evitare alla società di finire in tribunale con ripercussioni sulla Borsa, che cosa devono dimostrare gli editori? Di aver adottato tutte le precauzioni all’interno della loro azienda, cioè all’interno del giornale, della televisione o della radio, per impedire la commissione di questo reato di pubblicazione indebita di atti. Che cosa faranno per dimostrare che loro si sono premuniti e non sono responsabili di eventuali violazioni che commettano i loro giornalisti e i loro direttori? Licenzieranno i giornalisti e direttori che non voglio obbedire a questa legge.
In più, ogni volta che un giornalista verrà indagato per pubblicazione indebita di atti, la procura dovrà per leggere mandare la notifica all’Ordine dei Giornalisti che potrà sospendere il giornalista fino a tre mesi. Quindi ogni articolo che scrivi ti sospendono per tre mesi e tu per tre mesi non lavori. Fai quattro articoli e non lavori per un anno. Se l’Ordine ottempererà, ma bisogna vedere se avrà la possibilità di non ottemperare a questa sanzione disciplinare, perché l’ordine è tenuto a rispettare le leggi esistenti.
Voi capite che cosa è stato messo in piedi? È stato messo in piedi un meccanismo di regime – l’altra volta abbiamo parlato di prove tecniche di fascismo – qui siamo stati minimalisti. Qui non stanno facendo prove, lo stanno attuando. Un regime moderno. E per chi fosse nostalgico dei regimi passati, mandano anche l’esercito per le strade, perché si capisca cosa sta succedendo.
Io vi posso dire quello che ho scritto sull’Unità e cioè che io farò disobbedienza civile rispetto a questa legge. Farò obiezione di coscienza. Quindi tutti gli atti che mi capiteranno o che riuscirò a procurarmi – e che farò di tutto per procurarmi come sempre – li pubblicherò. E integrali, e nel contenuto e nel riassunto o come mi gira in quel momento, perché penso che questo sia il mio dovere, altrimenti dovrei cambiare mestiere.
Spero naturalmente che altri, ma sta ricevendo questo appello che abbiamo lanciato dall’Unità e dal blog voglioscendere, moltissime adesioni di moltissimi cronisti giudiziari, penso che bisognerà prepararsi a fare da cavie per essere anche eventualmente arrestati e poter impugnare davanti alla Corte Costituzionale, davanti alla Corte Europea di Giustizia, questa legge veramente infame.
Dopodichè speriamo di riuscire anche per via referendaria a cancellarla. Da questo punto di vista tutte le iniziative che si fanno in questo settore sono le benvenute. Segnalo, per esempio, quella del sito micromega.net, dove Furio Colombo, Giulietti, Pardi e altri invitano i leader dell’opposizione a manifestare.
Se i leader dell’opposizione non vorranno manifestare, cosa abbastanza probabile, bisognerà organizzarsi e quindi, Beppe preparati!
Voi sappiate che questa non è una legge contro i giornalisti, non è un legge sulle intercettazioni, è una legge contro di voi per impedirvi di sapere.
Al cittadino non far sapere quali sono i delitti del potere. Questo è lo slogan di questa legge infame. Passate parola. A lunedì."

 
Di etrusco (del 05/12/2008 @ 18:38:42 in tech, linkato 6053 volte)

Ero da tempo alla ricerca di un mediacenter ad un prezzo contenuto per poter vedere i contenuti digitali del mio PC direttamente sulla TV della sala.

Cosi ho cercato in rete partendo da queste irrinunciabili premesse:

- deve avere il WiFi e deve consentirmi l'accesso al PC senza dover ogni volta masterizzare un DVD o usare una pennetta USB
- deve costare meno di 200 euro
- deve essere carino (per la sala)
- deve gestire l'alta definizione

Beh, decisamente non poco come richieste....comunque non mi sono perso d'animo ed ho iniziato a cercare sui vari siti di HiTech, sono cosi approdato nel sito della 4geek che mette in vendita un oggettino niente male (ed infatti l'ho acquistato^_^)

Il mediacenter che 4geek offre ai suoi clienti si chiama Medley HMR-500, un media player/recorder tutto fare, questa una breve descrizione dell'oggetto (fonte yoybuy.it) :

Definirlo gioiellino di alta tecnologia è quasi riduttivo...Medley è molto di più!
Puoi anche buttar via il tuo videoregistratore o DVD-Recorder, grazie a Medley non ne avrai più bisogno. Un unico prodotto che ti permetterà di registrare su Hard Disk SATA (I e II, interno o esterno, non incluso nella confezione, e di diversi tagli - a breve aggiornamnete firmware anche per Hard Disk SATA III) i tuoi programmi preferiti, film, partite di calcio e tutto ciò che vorrai, semplicemente collegandolo al televisore di casa, al lettore DVD, al PC...insomma, puoi collegarlo e registrare da qualsiasi fonte Audio/Video, grazie alle numerose connessioni di cui dispone (Attenzione, non è possibile registrare contenuti protetti da copyright). Naturalmente, è possibile registrare anche su HD Esterno (USB, FIREWIRE o NAS/RETE o Pen drive, senza necessità di acquistare obbligatoriamente un HD SATA interno.
Difatti, sul Medley, troviamo:
1 RCA Video IN
1 RCA Video OUT
1 Component OUT
1 Audio Coassiale OUT
1 Audio Ottica OUT
1 RCA Stereo OUT
1 RCA Stereo IN
1 HDMI OUT
1 SCART IN
1 SCART OUT
3 USB 2.0 HOST
1 USB 2.0 PC
1 LAN ETHERNET
1 Estensione IR Raggi Infrarossi
1 Wireless Wi-Fi
1 Firewire / DV-IN (IEEE 1394)

Come puoi ben vedere, puoi collegarci davvero di tutto, compresa la videocamera camcorder, che, una volta collegata all'entrata Firewire posta sul frontale di MEDLEY, ti permetterà di vedere in anteprima il filmino della festa di tuo figlio o delle vacanze estive e, grazie al semplicissimo menu ON-Screen, potrai anche manipolare il video inserendo effetti grafici, tagliare delle scene ecc, prima di masterizzarlo su CD o DVD!
Tantissimi sono anche i file multimediali supportati dal Medley...avi, mpeg4, divx, xvid, jpeg, mp3, wma, dv25, ac4, ogg, H264 e gli ultimissimi mkw (questi ultimi necessitano di apposito codec fornito nell'Utility CD ed installato su PC per convertire il file) e moltissimi altri, per un divertimento a 360°

Puoi registrare direttamente dalla tua videocamera dal videoregistratore o dalla TV, HMR-500 supporta HD AV files, come MPEG2 HD(TS), XvidHD e File Video come MPEG 1/2/4, XviD, puoi goderti l'alta definizione (fino 1080i) sul tuo TV HD(Ready). Puoi inoltre pianigicare una registrazione (data,ora e qualità di rec) grazie alla funzione TIMER RECORDING. Fantastico suono digitale con le uscite optical /coaxial.

Caratteristiche tecniche
1) Recording & Upscaled Playback

Puoi registrare direttamente dalla tua videocamera dal videoregistratore o dalla TV, HMR-500 supporta HD AV files, come MPEG2 HD(TS), XvidHD e File Video come MPEG 1/2/4, XviD, puoi goderti l'alta definizione (fino 1080i) sul tuo TV HD(Ready). Puoi inoltre pianigicare una registrazione (data,ora e qualità di rec) grazie alla funzione TIMER RECORDING. Fantastico suono digitale con le uscite optical /coaxial.

2) Digital A/V in HD (1080i)

HD AV files : MPEG2 HD (TS.TP)
Video File: MPEG1/2/4, XviD, .ISO
Audio File: Dolby Digital, AC3, OGG
Photo File: JPG, BMP (16/32bit)

3) Menù Guida One Touch

La semplicità del telecomando e dell'interfaccia grafica del Medley HMR-500 ti aiuteranno a godere semplice e veloce di tutte le sue funzioni.

4) Multi Multi-way File Copy

Puoi trasferire i files tra il Medley HMR-500 ed il tuo pc, o i vari altri componenti attraverso LAN (anche Wi-Fi) o USB2.0, senza l'uso del PC. Puoi anche creare cartelle, salvare o spostare i file senza bisogno del tuo PC.

4) Video Edting

Puoi formattare l'hard disk e montare i tuoi video senza bisogno del PC. Tagliare, dividere, unire, cancellare e rinominare, il tutto tramite una comoda interfaccia grafica facile da usare.

5) Digital Photo Album

Puoi goderti le tue foto (JPG) consevate nel Medley HMR-500, nel tuo PC o dalle periferiche USB2.0, come Pendrive o Hard disk esterni.

6) Audio Juke Box

Il HMR-500 Supporta file audio come MP3, Dolby Digital and OGG. Puoi ascoltare la tua musica che conservi sul Medley HMR-500, sul tuo PC o sulle tue periferiche USB 2.0 tipo Pendrive o Hard disk esterni.

7) Mobility

Puoi goderti le potenzialità del HMR-500 nella tua auto collegandolo al tuo autoradio, grazie alle ridottissime dimensioni ed al jack IrDA al quale potrai collegare un ricevitore ad infrarossi per utilizzare il telecomando anche in auto.

8) External HDD

Il Medley HMR-500 Può essere utilizzato anche come Hard Disk esterno USB

9) Funzioni senza Hard Disk

La maggior parte delle funzioni sono disponibili anche senza L'hard disk.. Ad eccezione di quelle che richiedono la presenza dell'HD, come la registrazione

10) Design

Medley HMR-500 è unico, elegante e di facile utilizzo, disegnato per aiutarti ad un facile cambio dell'hard disk. Apri il coperchio e cambia l'Hd senza bisogno di viti e cacciaviti vari, anche un bambino ci riuscirebbe!

Funzione TIMESHIFT:
Utilissima, in caso di registrazione, l’ottima funzione timeshift con la quale è possibile registrare e riprodurre video contemporaneamente. Questo torna utilissimo quando si deve interrompere momentaneamente la visione di un programma TV. Abilitando il timeshift e premendo il tasto pausa il video sullo schermo si mette in pausa ma prosegue la sua registrazione. Per riprendere la visione è sufficiente premere nuovamente il tasto pausa e il programma proseguirà normalmente dal punto in cui si era fermato. Si potrà avanzare velocemente (per evitare le pubblicità) fino al punto in cui la trasmissione è arrivata, o tornare indietro come si trattasse di un dvd. Tutto questo nel modo più trasparente possibile e senza interrompere la registrazione contemporanea. In sostanza si ha la possibilità di mettere in differita un programma senza perderne un solo secondo.

Medley è pronto per l'ALTA DEFINIZIONE!
Grazie all'entrata HDMI, potrai collegarlo ad una TV HD READY o Full HD per guardare, ad altissima definizione, foto e video presenti su HD Interno Serial ATA, su Pen Drive o HD Esterno collegati al Medley!
Anche l'audio non è da meno, grazie alle uscite ottica e coassiale, potrai collegarlo al tuo amplificatore o ad un sistema home theatre per un audio digitale multicanale senza precedenti!

Condivisione file multimediali:
Ciò che differenzia il MEDLEY HMR-500 4GEEK dagli altri comuni Media Recorder, è la possibilità di condividere, tramite rete locale LAN, i contenuti del disco rigido e degli apparecchi collegati al Medley, con tutti i PC collegati e viceversa! Collegandolo tramite cavo di rete RJ45 ad una rete LAN (Router o diretto al PC), oppure tramite il comodissimo modulo Wi-Fi, potrai visualizzare in TV i file multimediali presenti sul Hard Disk di un PC presente in rete o viceversa...non dovrai necessariamente masterizzare tutti i tuoi film in Divx per rivederli in TV!!!
In più, tramite chiavetta/adattatore Wi-Fi , il Medley avrà la possibilità di collegarsi ad una rete locale anche senza fili in modalità wireless.

Design e Contenuto della confezione:
E quì ti renderai conto che 4GEEK ha pensato davvero a tutto!
Il dispositivo è fornito in una confezione di pregio, robusta, dalla grafica colorata ed accattivante. L’imballaggio è ottimo e la scatola è sufficientemente capiente per contenere dispositivo e i numerosi accessori a corredo. Il design del Medley lo rende molto simile ad un Hard Disk esterno per PC. Infatti la forma di base a parallelepipedo (dimensioni 222 x 186 x 88 mm) è orientata verticalmente e propone da un lato il frontale con i controlli e gli ingressi a scomparsa USB e firewire per videocamere e dall’altro il parco connessioni. Le linee estetiche sono curve e nella parte più visibile smussano lati ed angoli, regalando al dispositivo un look moderno e davvero elegante. La scocca è realizzata in plastica rigida di colore nero lucido, molto resistente e perfetta da abbinare ai tipici dispositivi sotto la TV.

Il dispositivo è maneggevole e, data la sua forma, poco ingombrante. Pesa circa 900 grammi (senza hard disk interno incluso) ed è quindi facilmente trasportabile.

Insomma...leggendo le varie recensioni sembrava decisamente quello che stavo cercando. Sono andato a vedere cosi il prezzo, sempre sul sito www.yoybuy.it ed ho visto che c'era una promozione per vendevano il MEDLEY HMR-500 FULL (compreso un HD da 500 Gb SATA) a 199 euro e cosi l'ho acquistato.

E' ormai circa un mesetto che si trova in salotto (vicino alla TV grande) connesso in WiFi con il PC fisso (che si trova nello studio a circa 10 metri) ed ho avuto modo di testarne alcune (non tutte ovviamente) funzionalità con risultati a volte soddisfacenti a volte un pochino meno.

La prima cosa che ho testato e che a me interessava troppo era la funzionalità WiFi, ossia la possibilità di connettermi al PC e poter vedere DivX, foto ed ascoltare musica direttamente sul TV sfruttando l'alta definizione e l'Home Theatre.

Cosi, dopo averne formattato l'HD, ho avuto il primo contatto con il Firmware del Medley che è risultato subito semplice ed abbastanza intuitivo.

Sono riuscito a far funzionare il WiFi dopo aver smanettato per circa due giorni con chiavi Wep, permessi, IP address statici della mia LAN e firewall vari... adesso funziona benissimo, mi collego con il telecomando a PC e vedo/ascolto praticamente qualsiasi contenuto multimediale.

Torniamo al firmware....qui qualche pecca c'è perchè le varie release di firmware per il medley hanno sempre presentato qualche baco e/o malfunzionamento....siamo ancora in attesa di una release definitiva e soprattutto stabile per alcune funzioni (non mi dilungo troppo su cosa va e cosa non va)...siamo comunque fiduciosi.

Insomma a conti fatti sono molto soddisfatto della scelta fatta, un ottimo prodotto, piccolo, carino, funzionale e soprattutto ad un prezzo molto accessibile....visto che il Natale si avvicina potrebbe essere un'ottima idea per i vostri regali!

Vi fornisco una serie di utili link:

sito della casa produttrice : http://www.4geek.it
sito dei venditori : http://www.youbuy.it
forum ufficiale : http://www.medleyme.com/
forum unofficial : http://ziogeek.com/forum/
recensione su p2p : http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=258062
recensione su dianalogic : http://dianalogic.blogspot.com/2008/01/medley-hmr-500.html
recensione di Daniele Salamina : http://www.danielesalamina.it/4geek-medley-hmr-500-non-solo-hard-disk-media-recorder
recensione di gekissimo : http://www.geekissimo.com/2007/12/18/ecco-un-gran-bel-regalo-da-fare-o-regalarvi-per-natale-media-recorder-medley-hmr-500/
recensione di almarengo : http://alemarengo.wordpress.com/2008/01/11/deciso-4geek-medley-hmr-500/

 
Di etrusco (del 19/02/2008 @ 18:38:40 in fantasia ed altro..., linkato 669 volte)

l'ultimo roundE' da poco iniziato l'utimo round ed il campione è nuovamente alle corde, un gancio sinistro e poi destro, un terribile montante colpisce il campione in pieno volto, barcolla, vacilla si appoggia con la schiena alle corde e cerca di evitare altri colpi ma è in balia del giovane avversario molto più fresco ed agile di lui.

Ed ecco che una nuova sequenza di colpi di una ferocia inaudita colpiscono il campione prima al corpo poi al viso, non lo avevamo mai visto così in crisi, ormai riesce solo a coprirsi e legare, ha le braccia troppo lente e stanche, il giovane avversario è ormai prossimo alla vittoria e vede vicinissimo l'inaspettato traguardo.

Ancora un colpo ben assestato, ormai il campione è una maschera di sangue, ha l'occhio destro completamente chiuso, e non riesce in alcun modo ad imbastire un benchè minima difesa. Destro, sinistro, un destro ancora e....oddio che colpo ragazzi, questa volta il campione ha veramente accusato il colpo e si accascia a terra, incredibile... incredibile...mai avevamo visto il campione a terra, forte delle sue 80 vittorie delle quali ben 61 per KO e zero sconfitte, ma questa volta sembra ormai vicino un nuovo e triste epilogo.

Tre....Quattro....il conteggio è iniziato...Cinque....il giovane avversario osserva ansioso il campione ferito...Sei....che cerca di rialzarsi. Incredibile signori, non smetterà mai di stupirci, il campione si è rialzato, alla tenera età di 35 anni, con un occhio ormai chiuso, braccia e gambe molli, il campione si è nuovamente rialzato e sfida l'avversario....lo inviata a farsi avanti! Veramente eccezionale... Che cuore, che grinta!!!!

L'arbitro verifica che effettivamente sia tutto a posto, mancano ormai 90 secondi alla fine di questo favoloso ed epico incontro, l'agilità contro la potenza, l'esperienza contro la giovinezza, ma c'è ancora molto da vedere, da ammirare, da sognare....che spettacolo la boxe signori, che spettacolo.

Ed ecco che l'avversario riprende a martellare il campione che si trincera nuovamente alle corde, si copre il viso, il corpo, un diretto in pieno volto, un montante, un'altro ancora ma...attenzione...il campione sferra un colpo de-va-sta-nte ai fianchi dell'avversario il quale tutto si apettava tranne che un colpo di siffatta potenza, l'avversario ha accusato il colpo, ha abbassato il braccio destro come a proteggersi ed il campione sferra un secondo gancio questa volta al fianco sinistro, ora è l'avversario ad indietreggiare, che potenza ragazzi, che potenza!

Ancora un gancio, ed un'altro...il campione ha raccolto a se tutte le forze, tutta la rabbia accumulata in questi mesi di sofferenza, di critiche, di insulti e torna sul trono, ridiventa il re, ristabilisce le giuste proporzioni, colpisce l'avversario con un diretto in pieno volto, ed un secondo ed infine gancio micidiale, non è possibile, non è possibile.... l'avversario è al tappeto, ha perso i sensi ed è al tappeto signori!

L'arbitro inizia a contare ... uno....due....che colpo ragazzi....quattro....che gancio devastante....cinque.....incredibile come abbia trovato le forze, l'energia, la grinta per ribaltare un incontro segnato, che sembrava fosse il triste epilogo di una gloriosa carriera....nove....dieci....

FINITA, è knock out signori!

Il campione ha sovvertito ogni pronostico, ha completamente devastato l'avversario con cinque colpi fatti di sudore, grinta e potenza, il campione è sempre lui, il campione ha vinto ancora e ci ha stupiti come non mai.

Guardate... sta piangendo, sta gridando, il suo viso è una maschera di sangue sotto alla quale si cela un grande cuore, una grande forza di volontà, lo spirito di un vero combattente, un gladiatore d'altri tempi. Questa sera si è scritta una nuova ed affascinante pagina della boxe mondiale, questa sera abbiamo visto come con il cuore e la grinta sia possibile ottenere qualsiasi traguardo, qualsiasi meta, qualsiasi risultato! .... questa sera si è visto in concreto come un sogno possa divenire realtà ...

 
Di etrusco (del 13/11/2007 @ 18:33:33 in plugin, linkato 798 volte)

Era da qualche settimana che il mio blog aveva subito un incredibile rallentamento.
Le ho provate un pò tutte ma alla fine credevo fosse un calo delle prestazioni dovuto ad access e/o alla rete.

Quando mi ero dato quasi per vinto ho deciso di farmi una sorta di tracert ovvero un log per capire se il problema era da attribuibile al software (moduli installati) o alla rete o al db.

Cosi ho modificato la Sub GeneraPagina contenuta in inc_funzioni.asp nel seguente modo:

originale:

For I = 0 To UBound(TemplateDiviso, 1)
EseguiModulo TemplateDiviso(I), METATitlePagina, METAKeywordPagina, METADescriptionPagina
Next

modificato:

'log
Set FSO = CreateObject("Scripting.FileSystemObject")
Set Documento = FSO.OpenTextFile(Server.MapPath(Path_DirPublic & "log.txt"), 2, True)
ContenutoFile = now() & " - Start Log " & vbCrLf

For I = 0 To UBound(TemplateDiviso, 1)
ContenutoFile = ContenutoFile & now() & " - Modulo " & TemplateDiviso(I) & vbCrLf
EseguiModulo TemplateDiviso(I), METATitlePagina, METAKeywordPagina, METADescriptionPagina
ContenutoFile = ContenutoFile & "___________________________________________________"& vbCrLf
ContenutoFile = ContenutoFile & ""& vbCrLf
Next

ContenutoFile = ContenutoFile & now() & " - End Log " & vbCrLf
Documento.Write ContenutoFile
Documento.Close
set Documento = nothing

L'ouput (trace) viene creato nel file log.txt nella cartella /public/ del server.

Il risultato è stato "illuminante"....un plugin (modulo) installato da poco rallentava incredibilmente il caricamento della pagina, questo l'output:

___________________________________________________
13/11/2007 18.01.49 - Modulo [#TOPUSERS#]
___________________________________________________
13/11/2007 18.02.20 - Modulo

Mentre per tutti gli altri moduli l'esecuzione era quasi istantanea, per questo (TOP USER di pukos), il caricamento era di circa 31 secondi.

Ho cosi tolto il plugin ed ora il blog è tornato a tempi di caricamento quasi istantanei.

Alla fine dell'operazione di monitoraggio ho commentato il codice relativo al "trace" e ricaricato la pagina inc_funzioni.asp nel seguente modo:

'log
'Set FSO = CreateObject("Scripting.FileSystemObject")
'Set Documento = FSO.OpenTextFile(Server.MapPath(Path_DirPublic & "log.txt"), 2, True)
'ContenutoFile = now() & " - Start Log " & vbCrLf
For I = 0 To UBound(TemplateDiviso, 1)
'ContenutoFile = ContenutoFile & now() & " - Modulo " & TemplateDiviso(I) & vbCrLf
EseguiModulo TemplateDiviso(I), METATitlePagina, METAKeywordPagina, METADescriptionPagina
'ContenutoFile = ContenutoFile & "___________________________________________________"& vbCrLf
'ContenutoFile = ContenutoFile & ""& vbCrLf
Next
'ContenutoFile = ContenutoFile & now() & " - End Log " & vbCrLf
'Documento.Write ContenutoFile
'Documento.Close
'set Documento = nothing

Non so se pukos ha notato anche lui un rallentamento relativo al suo plugin....nel qual caso, visto che il plugin era molto interessante, lo pregherei di farmi avere eventuali upgrade migliorativi.

 
Di etrusco (del 26/02/2008 @ 18:25:52 in dr house, linkato 3680 volte)

Ho da poco terminato la lettura del libro "la filosofia del dr House" e l'ho trovato decisamente interessante e ricco di spunti sui quali riflettere e dibattere.

Il libro è diviso in quattro capitoli, ognuno scritto da un diverso filosofo e che trattano diversi temi, tutti legati alla filosofia ovviamente in chiave "House".

Oggi vorrei analizzare il quarto capitolo ossia quello che descrive la "Logica di House" il suo modo di ragionare, riflettere, pensare e risolvere i più disparati casi.

Partiamo quindi dalla domanda: Quale è la logica di House?

Per rispondere dobbiamo farci aiutare dal filosofo statutitense Charles Sanders Peirce il quale sostiene che il pensiero umano ha tre possibilità di creare inferenze, ovvero tre modi diversi di ragionamento:

Il ragionamento deduttivo
Il ragionamento induttivo
Il ragionamento abduttivo

Le differenze tra abduzione, induzione e deduzione possono essere così riassunte (fonte wikipedia):

Deduzione:
Regola: Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi
Caso: Questi fagioli vengono da questo sacchetto
Risultato: Questi fagioli sono bianchi
Induzione:
Caso: Questi fagioli vengono da questo sacchetto
Risultato: Questi fagioli sono bianchi
Regola: Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi
Abduzione:
Regola: Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi
Risultato: Questi fagioli sono bianchi
Caso: Questi fagioli vengono da questo sacchetto

Come possiamo vedere dai tre casi appena descritti la differenza tra i tre modi di "ragionare" è sostanziale in quanto nel primo caso (deduzione) il risultato è certo perchè si parte da una regola ben definita e certa, applicando il caso (azione) il risultato non può che essere quello descritto; la deduzione è pertanto un processo logico certo, che porta sicuramente ad un risultato noto data la regola generale e l'azione (caso) specifico.

Nell'induzione il processo logico è decisamente diverso e assai meno certo nei suoi risultati in quanto, per come è stato descritto, si pone come obiettivo quello di definire una "regola" partendo da una azione (caso) e osservando un risultato; per cui sapere che i fagioli vengono dal sacchetto (azione) ed osservare che i fagioli sono bianchi non implica matematicamente che tutti i fagioli del sacchetto siano bianchi. Pertanto non possiamo dire nulla, se non ipotizzare, sul colore dei fagioli contenuti nel sacchetto.

La terza e decisamente più interessante inferenza è relativa al processo logico abduttivo nel quale è nota la regola (tutti i fagioli nel sacchetto sono bianchi) e il risultato (i fagioli sul tavolo sono bianchi) per cui si cerca di "scovare" quella che è l'azione (caso) che sta alla base dell'osservazione. In questo particolare caso si procede quindi per "intuizione" ossia si ipotizza che, molto probabilmente, visto che i fagioli nel sacchetto sono tutti bianchi e i fagioli sul tavolo sono bianchi questi provengano proprio dal sacchetto. Si ipotizza, si immagina, si intuisce e si crea nuova conoscenza nel processo logico che induce a sperimentare nuove strade.

Come sostiene lo stesso Pierce l'unica inferenza che produce nuova conoscenza è proprio quella abduttiva, perchè ci porta a sperimentare la strada intuita ed ipotizzata, che poi magari non si rivela giusta ma anche in questo caso abbiamo creato conoscenza riducendo il campo di indagine.

Detto ciò torniamo alla domanda iniziale e cioè Quale è la logica di House?

La risposta sembra ovviamente scontata, in quanto dei tre metodi su esposti quello che più si adatta al Dr House è proprio il terzo ossia il metodo abduttivo.

Proviamo per esempio a sostituire i fagioli e il colore con malattia e sintomi generici tipo:

Deduzione:
Regola: Tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni
Caso: Questa persona ha il lupus
Risultato: Questi persona è morta dopo cinque giorni

Induzione:
Caso: Questa persona ha il lupus
Risultato: Questi persona è morta dopo cinque giorni
Regola: Tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni

Abduzione:
Regola: Tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni
Risultato: Questi persona è morta dopo cinque giorni
Caso: Questa persona ha il lupus

Analizziamo i tre casi e vediamo come siano estremamente diversi:

Nella deduzione si da per scontata la regola appresa durante lo studio della medicina (tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni) si sperimenta che la persona ha il lupus e quindi è ovvio (purtroppo) che la persona morirà in cinque giorni.

Nell'induzione, invece, si cerca di trovare la regola per cui è come se si studiasse una nuova malattia della quale non si conosce nulla e si cerca di definire la regola; diciamo che la persona ha il lupus (ma non sappiamo nulla del lupus perchè è una nuova malattia) e verifichiamo che la persona è morta in cinque giorni, nulla possiamo dire sulla malattia come regola perchè non basta un caso per sostenere una regola. Questo processo logico poco interessa al Dr. House.

Il terzo invece è proprio il pane quotidiano del Dr. House e cioè data per certa la regola ossia che tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni, si osserva il malato è morto in cinque giorni per cui è molto probabile che il malato abbia il Lupus! (Logica di House)
Probabile ma non certo e spesso è proprio questo probabile ma non certo a fare la differenza nelle diagnosi di House perchè con la sua logica, molto affine e simile a quella del famosissimo Sherlock Holmes, il più delle volte lo porta ad azzeccare proprio quello che gli altri o sbagliano o non vedono.

Teniamo presente che l'inventore di Sherlock Holmes era un dottore e che se ad Holmes togliamo una 'elle' otteniamo Homes che al singolare si dice Home che è sinonimo di House...chissà forse è solo un caso?

 
Di etrusco (del 09/01/2009 @ 18:22:51 in filosofia, linkato 909 volte)

Vorrei fare una riflessione, indotta da un colloquio avuto con alcuni colleghi, sul tema "antropologia della morale e ricerca della verità".

Perchè antropologia della morale e soprattutto perchè ricerca della verità?

La riflessione è partita dalla seguente domanda che pongo a tutti voi:

Esiste una cultura superiore, un popolo che abbia sviluppato una morale (collettiva e/o individuale) che possa essere considerata superiore ad altre culture sia nello spazio che nel tempo?

Quando parlo di "spazio-tempo" mi riferisco alla cultura di un popolo messa a confronto sia con le culture di altri popoli nello stesso tempo ed in luoghi diversi (Es: la cultura occidentale VS la cultura orientale) sia con le culture di altri popoli in epoche e luoghi diversi (Es: la cultura nostra VS la cultura degli antichi greci).

Proviamo a rispondere alla domanda e capiremo perchè "antropologia morale e la ricerca della verità".

Comincio con il rispondere io e dico seccamente: NO, non esiste una cultura superiore di un'altra (sia nello spazio che nel tempo).

Quale indice consideriamo per effettuare tale misura, semmai ne esistesse uno?

L'errore più grossolano che si fa quando si affrontano questi temi è quello di utilizzare la "nostra" morale, quindi ciò che è "giusto" per noi, per determinare il grado di civiltà di un'altro popolo che ha delle diverse "leggi" morali.

Per comprendere una civiltà non possiamo non considerare fattori quali l'epoca, il luogo, le tradizioni, il livello di scolarizzazione, la tecnologia, etc.. Solo considerando tutti questi fattori in maniera olistica e "immergendoci" poi in quel contesto potremmo comprendere con più obiettività gli usi e costumi dei vari popoli.

Non era comunque questo lo scopo della riflessione, non era rispondere NO alla domanda che mi premeva.

Quanto detto fin quà sembrerebbe avvalorare la tesi secondo la quale la "morale" di un individuo, di un popolo, di una civiltà sia influenzata e/o determinata da fattori esogeni (esterni) ossia da quei fattori che dovremmo trattare olisticamente per un'analisi completa del grado civilizzazione di un popolo.

Questo è vero ma solo in parte, perchè se così fosse un popolo non progredirebbe mai, non esisterebbero mai mutazioni e stravolgimenti. Se i fattori esterni determinassero l'idea di "giusto" e se questi fattori non mutassero mai, per noi sarebbe ancora giusto effettuare un sacrificio umano, rendere in schiavitù un individuo, etc...

Se invece consideriamo "l'antropologia della morale" ossia il cambiamento e l'evoluzione di essa, non possiamo non asserire che nello spazio-tempo ci siano delle enormi diversità in tema di morale ma sostenere che la civiltà A è diversa dalla civiltà B non significa dire che una sia superiore dell'altra, sono semplicemente diverse.

Allora cosa determina queste differenze? Se non sono i fattori "esogeni" a determinare queste differenze, cosa ha consentito ai Romani di oggi di "sentire" il giusto in maniera assai diversa dai Romani di Cesare?

Deve esistere un comun denominatore tra tutti i popoli che determini questa sorta di evoluzionismo morale, un fattore "endogeno" che funga da motore per la ricerca continua di nuove strade, ipotesi, idee a prescindere dall'ambiente che ci circonda, dalla cultura e dalle tradizioni.

Questo "motore" cos'è?

Kant direbbe che la legge morale è universale, quindi non può essere ricavata dall’esperienza: è "a priori" ossia la ragione è sufficiente "da sola" - senza impulsi sensibili - a muovere la volontà.

Muovere la volontà quindi determinare questa evoluzione etica del giusto percepito in sè a prescindere dai fattori esogeni ossia dall'esperienza e da ciò che ci circonda.

Questo ci basta, senza entrare troppo in formalismi filosofici, a comprendere come l'evoluzione delle civiltà sia determinata proprio da questa esigenza "imperativa" ed "ineludibile" che ogni individuo ha in quanto dotato di ragione, in quanto essere pensante.

Ecco perchè l'analisi dell'antropologia morale ci aiuta a comprendere non tanto il nostro passato quanto il nostro futuro, da ciò ne deduciamo, come unica certezza, che questo "motore" non cesserà mai di indurre gli individui ad una costante e continua "ricerca della verità".

La costante e continua "ricerca della verità" produrrà sempre nuovi e costanti mutamenti di pensiero, ci sarà quindi una continua evoluzione indotta da questo "magico fattor comune", da questa "voce interiore", da questa "forza motrice" innata che Kant rappresentò con la famosa frase "il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me".

Esiste un punto di arrivo in questa ricerca? Credo sia meglio parlare di limite tendente all'infinito, se fossimo a conoscenza della verità cesseremo di chiederci il perchè!

 
Di etrusco (del 07/12/2007 @ 18:14:46 in pensieri, linkato 4785 volte)

d3Giorni fa sono andato in un centro commerciale della mia città per acquistare un regalo per il mio cuginetto. Ho cercato di tutto, libri, giochi, video games ma nulla ha catturato la mia attenzione. Infine sono entrato in un negozio di sport e lì ho avuto la folgorazione...un pallone da calcio.

Il pallone era bellissimo, di marca, in cuoio, colorato, lucido, leggero... insomma uno di quei palloni che vengono utilizzati dai campioni di serie A quali Totti, Del Piero, Inzaghi o Ronaldinho... un vero ed autentico pallone di cuoio. Il prezzo era ragionevole per cui l'ho acquistato e regalato.

Toccare quel pallone, così lucido e bello, ha scatenato in me una serie infinita di ricordi, mi ha portato indietro di svariati anni a quando anche io avevo come unico desiderio e ambizione un pallone di siffatta bellezza! Credo di non aver mai avuto tra le mani un pallone simile, non solo perchè non potevo permettermelo ma perchè palloni così belli non venivano certo fabbricati alla fine degli anni '80.

In quel periodo eravamo molti ragazzi, tutti più o meno della stessa età, tutti più o meno con lo stesso annoso e drammatico problema, che pallone usare per giocare sotto casa. Non perchè ne avessimo troppi, ma perchè non ne avevamo affatto.
Il pallone disponibile era al massimo uno, a portarlo era il più fortunato di noi, chi aveva festeggiato da poco il proprio compleanno o chi lo aveva preso "in prestito" al fratello maggiore.

Non appena ci si riuniva scattava la "FASE 1", la più angosciosa, la più oscura e imprevedibile, quella che implicava la domanda su "chi ha portato il pallone?". Puntualmente, il proprietario, gridava "io, oggi l'ho portato io" e faceva bella mostra del suo cimelio, di quell'oggetto dei desideri perchè, almeno per quel giorno, lui e solo lui era il giudice incontrastato della nostra felicità, dei nostri sogni. Egli se voleva poteva benissimo indurre l'intero gruppo all'afasia più assoluta.

Fortunatamente questo non accadeva mai!

Il possessore dell'altrui gioia dopo aver sbandierato il cimelio, tenendolo stretto tra le mani o palleggiando goffamente, lo metteva umilmente a disposizione di tutti e da quel momento in poi si passava alla "FASE 2", la critica/giudizio della palla gentilmente donata alla comunità.
I palloni era sempre e solo di tre tipi: Super tele, super santos e tango! sulla base del pallone, ovviamente, la giornata prendeva una diversa piega:
A) Super Tele: Pallone leggero, troppo leggero. Non adatto a delle furie come noi, per cui la giornata si preannunciava devastante. I commenti erano sempre del tipo "nooooo, il super tele? Ma va a vento!" oppure "ma dove l'hai preso? al mercatino dell'usato?" o peggio ancora "è di tua sorella? ", insomma l'umore con il solo super tele non era dei migliori! Comunque, alla fine delle critiche, si giocava lo stesso, sempre e comunque.
B) Super Santos: Pallone più pesante del super tele ma sempre di plastica, usato per giocare a calcio, somigliava come colore e disegni a un pallone da Basket. Era il più usato, il pallone "di centro", quello che c'era sempre, non ti faceva impazzire come il super tele ma nemmeno sognare, un tiro da 150 metri alla "Holly e Benji" con il super santos non era fattibile.
C) Tango: Il sogno, il desiderio, l'aspirazione di tutti noi. Come direbbe la Carrà "il più amato dai ragazzini"! Era un pallone anch'esso di plastica, ma di una plastica dura, molto dura (forse anche troppo) per cui era particolarmente adatto alle nostre scorribande nei vicoli sotto casa. Il bello del Tango era che più lo usavi e più diventava...buono, adatto, perfetto. Incredibile vero? eppure era cosi... un tango usato era quanto di meglio ci offrisse il mercato.

Ricordo ancora il primo tango che mi fu regalato e l'odore acre e particolarissimo della plastica nuova, lucida!
Il pallone era del tutto simile al tango originale, disegnato appositamente per i mondiali in Argentina del '78. L'originale era ovviamente in cuoio, il nostro era in plastica per cui rappresentava la versione economica del fratello maggiore, si chiamava "Tango Hot Play" della Mondo. La cosa che amai subito furono l'odore particolarissimo e quei piccoli pezzetti di plastica che aveva in superficie; questi potevano essere strappati con le dita ed erano il segno della verginità assoluta dell'oggetto.

La prima volta si era restii a consegnare quel sacro oggetto nelle mani, anzi nei piedi, del "popolo" affamato di calcio, lo si voleva nascondere, proteggere, coccolare perchè era solo nostro e di nessun altro.
Poi, il pomeriggio seguente, tali nobili propositi venivano tristemente disattesi e si usciva di casa felici, forti di quell'oggetto che tutti ci avrebbero invidiato, consci dell'essere per quel giorno e chissà per quanti a seguire, i giudici incontrastati della felicità altrui, si era dei veri e propri capi e niente e nessuno poteva negare tale predominio!

C'erano tuttavia dei pericoli subdoli, nascosti dietro ogni angolo, pronti ad attaccare il nostro oggetto per disarcionare il re e ferirlo nell'animo in maniera irreparabile. Tali pericoli erano in sequenza:

1) Vecchietta che puntualmente ci aspettava al varco con la porta del garage aperta, pronta a derubarci del sacro oggetto, a svilire e mortificare i nostri sogni! Chiudendo il garage con dentro il pallone, chiudeva il nostro cuore, la nostra gioia, i nostri sogni. Vecchietta che, ricordo sempre con gioia, era pronta non solo a mortificare la nostra anima ma anche ad inzuppare il nostro corpo con abbondanti e copiose docce gelate. Praticamente la sua zona era off-limits per noi, ciò che rischiavamo era nella migliore delle ipotesi una doccia gelata nella peggiore il sequestro definitivo della palla. Noi, ovviamente, rischiavamo sempre, ogni giorno, anche perchè il suo garage era ubicato proprio sulla linea di fallo laterale del nostro invisibile e fantasioso campo da calcio, non rischiare significava non giocare!
2) Tiro alto! Con questo tiro la palla finiva su qualche tetto, terrazzo o comunque in qualche posto irraggiungibile da ragazzi dodicenni. In quel caso si entrava nel panico, ma un panico non devastante perchè la palla era là, la si vedeva, non era morta, dovevamo solo trovare il modo per riprendere ciò che ci apparteneva. Ed ecco che in questi casi la giornata passava tutta ad inventare fantomatiche ed ingegnose strutture per raggiungere la meta. Il più delle volte la palla rimaneva dove l'avevamo tirata, altre volte riuscivamo nell'impresa e la gioia era ancora maggiore.
3) Pallone bucato! Tra tutte le sfighe possibili e immaginabili la peggiore, la più devastante, drammatica e dolorosa era proprio questa: il pallone bucato. Lo vedevi spegnersi pian piano, sotto di te, lentamente e inesorabilemente. Provavi a rianimarlo, a fargli la respirazione bocca a bocca ma nulla, dopo qualche ora era un ammasso informe ed inutilizzabile di plastica. Non c'erano pezze, toppe o colle che tenessero, un pallone bucato era la disgrazia peggiore che potesse capitare a quell'età.

Questo, putroppo, capitava spesso!

...quanti bei ricordi legati ad un pallone, ad un oggetto inanimato che prendeva forma nelle nostre menti, nei nostri cuori e nei nostri corpi. Un oggetto la cui alchimia permetteva la fusione di un insieme di ragazzini urlanti in un'unica e immutabile entità.
Ci rendeva sporchi, sudati, sgrugnati ma soprattutto felici, dando spazio al sogno, all'illusione, alla fantasia, gettando le fondamenta di un'amicizia che niente e nessuno avrebbe mai potuto sciogliere. Un oggetto che ci ha reso grandi senza l'obbligo di farlo.

 
Di etrusco (del 26/04/2007 @ 18:13:52 in pensieri, linkato 3869 volte)

Ed eccoci qua, finalmente onLine.
Mi son detto "ce l'abbiamo fatta!", il Blog o meglio il (d)Blog pensando.it è attivo e in linea.

Però, come sempre accade in questi casi, il panico ha invaso il mio animo.
Sono in linea, posso inizare questa avventura, iniziare a postare riflessioni, pensieri, commenti, articoli ma...da dove cominciare?con quale articolo dare il la a questa raccolta?

Mi sento come i bambini quando a Natale ricevono decine di regali e, sopraffatti dalla contentezza, non sanno da quale pacco iniziare. Quale scartare per primo? Quale sarà il regalo più bello? Ma soprattutto quanto durerà questa euforia? Rimarrò deluso?

E cosi ho deciso di cominciare proprio da questo, partire dalla fine, raccontare quello che si prova in questi casi e la bellezza dell'aspettativa.

Un pò come descritto da Leopardi nel "Sabato del Villaggio"...la felicità risiede nell'attesa, aspettare il giorno di festa è assai più bello e ricco di aspettative del giorno stesso, che spesso delude!
Per il poeta il sabato prelude al giorno festivo, segna la vigilia della domenica, simboleggia l'attesa di qualcosa di più grato e propizio, in questo modo ribadisce il concetto della non esistenza della felicità: il piacere è nell'attesa, poi delusa, della gioia.

In questo caso, però, spero e mi auguro che la "Domenica del villaggio" ripaghi nella sostanza quelle che sono state le aspettative del (d)Blog, nel nome stesso assegnatogli : pensando.it, nell'impegno profuso nella stesura e realizzazione del progetto.

Per cui non mi resta che fare gli auguri a questo book di pensieri, un in bocca al lupo di cuore, a tutti noi che vi abbiamo partecipato e che vi parteciperemo in futuro, nella stesura di idee, emozioni, articoli...

Tanti auguri, pensando.it

Il Sabato del Villaggio

La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo.

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.

Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno.

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

G.Leopardi, 1829

In relazione al tema trattato, il sabato del villaggio e il dì di festa, interessante è la manifestazione che si terrà nella città di Crema, un festival della filosofia dal titolo "Ricordati di santificare le feste II", ovviamente il tema principale sarà il giorno di festa e il rapporto tra esso e l'individuo nella società contemporanea.

Questo il link al manifesto dell'evento http://www.cremadelpensiero.it/.

 

 
Di etrusco (del 15/05/2008 @ 18:11:40 in matrimonio, linkato 1305 volte)

etrusco e pulce sposiSul sito www.matrimonio.it ho trovato un'ottimo promemoria per verificare se si è pensato a tutto in relazione al matrimonio.

Come saprete il due agosto 2008 io (l'etrusco) e Cinzia (la mia pulce) ci sposeremo...come credo sia accaduto a tutti a distanza di pochi mesi dal grande giorno, prende il panico del tipo: "tutto fatto?", "mancherà qualcosa?", "cosa mi dimentico?"

Grazie a questa guida...vediamo come c'è e cosa manca! (tra virgolette le parole di matrimonio.it)

Si sa, il matrimonio richiede una certa organizzazione..ma non fatevi prendere dall'ossessione delle scadenze!
Vi diranno che deve essere tutto perfetto ma non è detto: molti matrimoni "imperfetti" sono stati molto più belli e divertenti di altri super organizzati. Ecco una guida non esaustiva e molto personale alle scadenze:

Un anno prima
Immaginando che abbiate deciso di sposarvi forse vale la pena di iniziare a pensare di fissare la data e il luogo della cerimonia.
Se vi sposate in chiesa cominciate ad informarvi presso il parroco per la data ed il corso prematrimoniale. Diversamente sentite il sindaco.
Per le spose: non iniziate a pensare adesso all'abito..c'è tempo :)

Fatto....anche se ancora non sappiamo quale sarà il parroco : - ) ....per il vestito.... ooooommmiiiioooooDDDDDDiiiiooooo.... ma quanto ci tengono le donne?!?!?!?!?!?!? .... e che sarà mai!...è un vestito! ...costa pure poco (mumble mumble)! ...tutto bianco! ...si mette solo una volta (speriamo)!...insomma, scegliete con più facilità : - ) Cribbio! ...comunque fatto!

9-10 mesi prima
Se avete fissato la data cominciate ad informarvi per i documenti da preparare per le pubblicazioni di matrimonio.
Cominciate a fare un pensiero sul luogo del ricevimento: è più difficile di quanto si creda trovare quello giusto e molti sono prenotati per secoli a venire.
P.s. Avete parlato con i parenti vero?

Fatto anche questo, fissata la data, il luogo e i documenti!....e soprattutto parlato con parenti ed amici....

8-9 mesi prima
Giunti a questo punto dovreste aver fissato data della cerimonia ed individuato il luogo del ricevimento che vi piace.
E' ora forse di iniziare a pensare anche al lato economico della faccenda. Provate a pensare quanto volete (o potete) spendere per il matrimonio, quanti invitati potete permettervi e parlate con le rispettive famiglie. Il prossimo passo è versare la caparra per il ricevimento.

...già versate fin troppe caparre.....casse già vuote!!!!! (.....e quando mai son state piene : - )

7-8 mesi prima
Per quanto riguarda la cerimonia: è ora di pensare ai testimoni, ai canti, etc..
Le spose possono iniziare a pensare all'abito: siamo sicuri che molte si saranno già portate avanti..
Definite bene la lista degli invitati così da poter passare un numero indicativo a chi vi organizza il ricevimento.
La data fatidica si avvicina: se siete improvvisamente assaliti dai dubbi consigliamo un'occhiata alla sezione perchè sposarsi?

Testimoni...fatto! Canti....fatto! Abiti...fatto!

Riflessione intermedia
Di solito in questo periodo vi accorgerete che il problema budget non è secondario. Arriveranno spese impreviste e naturalmente vorrete che tutto sia il meglio possibile.
Che dire? Anche se avete un buon budget il nostro consiglio è: spendetelo con attenzione comunque. Ci sono cose per le quali vale la pena di non lesinare ed altre per le quali potreste spendere una fortuna senza che nessuno se ne accorga. Questo potete saperlo solo voi perchè conoscete i vostri invitati ma non mettete in tavola il brunello se sapete che la metà dei vostri ospiti lo berrà scambiandolo per il vino della casa.
Ho visto matrimoni dove anche il giardino del ristorante era riempito di fiori freschi dappertutto: dopo mezz'ora si è fatto buio ed i fiori non li ha visti piu' nessuno. E per valore potevano valere il vostro prossimo televisore :)
5-6 mesi prima
Rimettendo l'attenzione sulle scadenze a questo punto della storia dovreste aver definito più o meno tutto per quanto riguarda la cerimonia ed il ricevimento. Se non avete ancora scelto i testimoni, beh, è ora di farlo.
Potete quindi dedicarvi ai corollari.
Aprite una lista nozze. I parenti inzieranno a scatenarsi..
Scegliete il fotografo confrontando prezzi e qualità.
Pensate se volete mettere dei fiori, quanti e dove. Cominciate a pensare alle partecipazioni, quante e dove stamparle. Se andate in viaggio di nozze, fatevi un'idea di dove andare e quanto spendere.

Anche qua siamo in linea...fiori, lista e fotografo....fatto!

3-4 mesi prima
E' tempo di comprare i vestiti e versare gli eventuali pagamenti ancora in sospeso (rinfresco, fiori, partecipazioni, bomboniere, etc..)
Se avete scelto di fare il viaggio di nozze nell'africa nera o altri posti particolari controllate documenti, vaccinazioni e i visti che vi servono altrimenti rimarrete nella hall dell'aereoporto.
Fatelo anche se andate in posti vicini perchè con i documenti scaduti, o peggio senza, non si viaggia (esperienza personale).

....anche qua ci siamo....vacanze....fatto!...per i pagamenti....ancora manca qualcosa : - )...ma prima o poi salderemo!

2-3 mesi prima
Dovrete scambiarvi gli anelli giusto? E' ora di ordinarli.
Finalizzate la lista degli invitati e cominciate a pensare a come distribuire le partecipazioni.
Per la cerimonia pensate a chi far fare le letture ed eventuali canti. Provate a pensare a chi vi accompagnerà ed all'auto della sposa.
La sposa dovrebbe aver definito chi le farà trucco e acconciatura.
Se avete scelto il fotografo magari incontratelo: può essere utile per capirsi meglio e definire gli ultimi dettagli.
Se la prima notte di nozze non sarà a casa vostra prenotate l'hotel e definite con il gestore tutti i dettagli.

anelli....fatto! o meglio, ordinati. L'auto dovrebbe essere ok...anche se ancora non sappiamo quale sia! Il trucco del mio amore....fatto! Ed anche l'acconciatura....fatto!....io....NON CONTO NIENTE (grrrrr) ...se ho capito una cosa da questa esperienza è che la regina della giornata sarà la sposa ... per noi maschietti sarà un pò come sempre....non conteremo un c..... : - ) scherzo (mica tanto)!!!

1-2 mesi prima
Spedite gli inviti e cominciate a raccogliere le conferme: serviranno per passare il numero definitivo di persone al ricevimento.
Controllate di aver fatto tutti i documenti necessari per il matrimonio: se così non fosse correte ai ripari!
Se avete tempo pensate a cosa volete regalare a testimoni, genitori e parenti.

...per le partecipazioni...c'è ancora tempo...comunque sono a casa....per cui...fatto!

2-3 settimane prima
Se potete incontrate il prete che vi sposerà: quando ci si avvicina alla data e si è presi dal turbinio delle faccende è una cosa utile :)
Ritirate fedi e vestiti. Chiedete una mano a qualche amico o parente di fiducia perchè vi assista nelle faccende pratiche: stampare le cartine per il ricevimento, dare una mano agli invitati circa il parcheggio, avvisare il ristorante, etc..così potrete pensare di più al vostro matrimonio.

...grrrr...ancora non sappiamo quale sarà il parroco che ci sposerà! Faccio un appello: "AAA Cercasi parroco volenteroso, giovane e simpatico per sposare l'Etrusco e la Pulce!!!!!!" ...possibilmente alla "Caso Mai" di Fabio Volo. C'è nessunooooooooo.....tutti scappati! speriamo bene!

1-2 settimane prima
Chiudete la lista degli invitati chiamando eventuali persone che non vi hanno dato risposta. E' brutto dirlo ma una strana prassi vuole che molti non vi facciano sapere se verranno o meno, con lo spiacevole risvolto economico dei posti pagati e non utilizzati che peserà sul vostro bilancio. Non fatevi scrupoli e chiamate tutti per poter passare un numero certo.
Abbassate questo numero di un 10-15%: sono persone che, pur avendovi detto che verranno, all'ultimo momento non presenzieranno al ricevimento. Tenetene conto.
Volete fare un addio al nubilato/celibato?
Qualche giorno prima
Se volete farvi del male ripensate a tutti i dettagli e vedete se c'è tutto. Pensate un minimo a cosa farete "dopo" il matrimonio: casa? si parte? Che macchina userete? Qualcuno vi dovrà accompagnare o venire a prendere? Etc..Etc..
Avete portafoglio, soldi, documenti, etc..? Bene. A questo punto rilassatevi e pensate a quello che state per fare. Se vi sposate con rito religioso confessarsi prima delle nozze è un'ottima idea.
The D-Day
E' il grande giorno: auguri!
Se il matrimonio è di mattina puntate la sveglia (anche se non ne avrete bisogno).
Vedete che tempo fa e vestitevi di conseguenza.
In bocca al lupo!

....bè...tutto questo ancora dovrà accadere, per cui .... sicuramente da fare, con immensa gioia, infinito amore e soprattutto tanta tanta serenità....

Questa guida serve più che altro a sorridere perchè quel che conta è esserci in due....tutto il resto, fatto o non fatto, da fare o da decidere, è solo qualcosa in più, che serve certo, ma che non deve impedirci di sognare e ridere accanto al nostro amore.

...credo che l'idea "niente panico su cosa c'è e cosa manca" sia la vincente, fino a quel giorno e soprattutto il grande giorno solo sorrisi e gioia di vivere!

 
Di etrusco (del 21/12/2007 @ 18:10:09 in società, linkato 1822 volte)

intercettazioniE' di questi giorni la notizia della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche fatte a Silvio Berlusconi e l'ex presidente di Rai Fiction Saccà.

Un vero e proprio boom mediatico, su radio, tv, web e giornali non si parla d'altro, la notizia ha ormai monopolizzato l'informazione italiana.

Vorrei a questo punto fare una riflessione in merito anche io, non tanto sull'intercettazione in sè, che si commenta da sola, quanto sulle intercettazioni e relative pubblicazioni da parte die media.

La domanda che dovremmo porci è la seguente:

E' giusto pubblicare un'intercettazione telefonica nonostante la legge lo impedisca?

Da un punto di vista giuridico la risposta è no! La legge impone la segretezza degli atti e delle relative intercettazioni.

E dal punto di vista etico?

Dal punto di vista etico a mio avviso va fatta una distinzione sostanziale tra personaggio pubblico e persona comune.

C'è chi sostiene che le libertà, tra le quali annoveriamo anche quella alla privacy, non hanno colore, valgono per tutti.
Tuttavia io credo che ci sono alcune persone, tra le quali annovererei politici, dirigenti, l'elite italiana, la punta di diamante, le vere menti, insomma quelle persone le cui decisioni determinano le sorti delle umane genti, le quali hanno qualche dovere morale in più.

Tali persone, proprio perchè rivestono dei ruoli di primaria importanza, dovrebbero essere l'esempio per il volgo, per noi poveri detentori di mutui, e proprio perchè la loro funzione pubblica è cosi importante e decisiva non possono permettersi scivoloni o cadute di stile.

Nel caso in cui per queste persone esistano intercettazioni telefoniche che ne attestino la non rettitudine morale è giusto, a mio avviso, che la gente sappia!

Ho proprio terminato da pochi giorni un libro intitolato "toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa" di Tinti B.
La parte finale del libro tratta proprio il tema delle intercettazioni e la tesi sostenuta è simile a quella che ho appena enunciato, in pratica la sostanza del pensiero di Tinti è la seguente:

"Non posso arrestare il politico corrotto, però devo sapere se posso invitarlo a cena"

Credo che questa sia la lettura corretta, mi sento impotente, non posso far nulla perchè l'esercizio del potere di questi soggetti mi ha impossibilitato a reagire allora cosa faccio? Mi informo, voglio sapere se questa persona ha le carte in regola per essere invitata a casa a casa mia, devo sapere se posso fidarmi.

Tutto qua, anche perchè dopo pochi giorni passa tutto, le notizie cessano di essere notizie, i reati cadono in prescrizione e a noi cosa rimane? Solo una certezza sulla rettitudine morale o no del soggetto in questione. Non ci rimane altro, non abbiamo altri strumenti a nostra disposizione.

Un'altra frase del libro mi ha molto colpito, in relazione alla democrazia. Il PM si chiede:

Cos'è la democrazia?

La risposta che egli da a questa domanda e semplice e disarmante...."la democrazia altro non è che l'esercizio del potere" potere che dovrebbe essere in mano al popolo.

Allora la seconda domanda è la seguente:

Quale potere ha in mano il popolo per rivendicare i propri diritti?

...la risposta....spetta a voi, io la mia la conosco!

 
Di etrusco (del 27/12/2007 @ 17:53:31 in Harry Potter, linkato 1997 volte)

La Salani ha finalmente reso disponibile l'immagine della copertina ufficiale dell'ultimo libro di "Harry Potter e i doni della morte" sul sito dedicato appositamente al maghetto, questa sarà l'ultima delle sette:

copertina HP7

Ha inoltre messo a disposizione l'elenco delle librerie che la notte del 4 Gennaio 2008 rimarranno aperte dalle 23:00 per l'eccezionale evento.

Come vi sembra? A me è piaciuta molto, in perfetto stile Salani...

Queste alcune domande che nascono dalla copertina:

1) Si legge "L'ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte"....cosa sta ad indicare?

2) Sembrerebbe che i due personaggi siano Harry ed Ermione sotto il mantello dell'invisibilità...perchè? Dove vanno?

Nella parte posteriore (apparsa sui siti non ufficiali) ci sono una invece una cerva bianca (o un agnello....), un brano in cui viene citato il Boccino d'oro e, sullo sfondo, i volti sfumati di Harry bambino e dei suoi genitori James e Lily, morti per salvarlo.

3) Forse il loro sacrificio avrà un ruolo dominante nell'ultimo libro?

Il grande giorno, anzi la grande notte si avvicina, non ci resta che aspettare e a tutte queste domande avremo finalmente una risposta....

Buona lettura

 
Di etrusco (del 07/02/2008 @ 17:49:52 in Harry Potter, linkato 7116 volte)

harry potter e il principe mezzo sangueE' ormai ufficiale che l'uscita del sesto film di Harry Potter e il Principe Mezzosangue è confermata per il 28 Novembre 2008 in contemporanea quasi mondiale.

Sono stati riconfermati quasi tutti gli attori principali e il regista sarà lo stesso del quinto film - che non ha riscosso un grande successo - ossia "David Yates".

 

Questa la lista completa degli attori riconfermati:

Daniel Radcliffe è Harry Potter
Emma Watson è Hermione Granger
Rupert Grint è Ron Weasley
Helena Bonham Carter è Bellatrix Lestrange
David Bradley è Argus Gazza
Robbie Coltrane è Rubeus Hagrid
Warwick Davis è Professor Vitious
Tom Felton è Draco Malfoy
Michael Gambon è Albus Silente
Alan Rickman è Severus Piton
Maggie Smith è Professoressa McGranitt
Natalia Tena è Tonks
Julie Walters è Molly Weasley
David Thewlis è Remus Lupin
Evanna Lynch è Luna Lovegood
Matthew Lewis è Neville Paciock
Bonnie Wright è Ginny Weasley
Hero Fiennes Tiffin è Tom Riddle all'età di 11 anni
Frank Dillane è Tom Riddle da teenager
Jessie Cave è Lavanda Brown
Jim Broadbent è Horace Lumacorno

Io mi auguro che a differenza del quinto questo sia all'altezza del libro, soprattutto in considerazione del fatto che il principe mezzo sangue è, dei sette, in assoluto il mio preferito, il migliore...quello che dalla prima all'ultima pagina mi ha tenuto col fiato sospeso ed incollato ad ogni capitolo.

E' pur vero che i film non sempre riescono a trasmettere le emozioni che ci vengono trasmesse attraverso i libri, molto dipende da noi ovviamente, dalla nostra fantasia, sensibilità e passione alla lettura.

Quando si ama un libro difficilmente si riuscirà ad amare nello stesso modo la versione cinematografica, speriamo di essere smentito questa volta e che il sesto film, al pari del libro, risulti il migliore dei sette.

 
Di etrusco (del 01/04/2008 @ 17:47:09 in politica, linkato 954 volte)

Utilizzando il "politometro" di Repubblica mi sono divertito a vedere da che parte politica mi avrebbero collocato....bè sembrerebbe proprio che io e Fausto si vada a braccetto : - )

 
Di etrusco (del 22/04/2008 @ 17:43:40 in filosofia, linkato 637 volte)

La scienza è infallibile? Possiamo fidarci ciecamente di essa e delle risposte che ci fornisce? Sono realmente risposte quelle che ci da? Ci spiega forse il "perchè" oppure ci descrive il "come"?

Su questi temi spesso mi sono interrogato e confrontato con altre persone, amici e colleghi. La cosa mi ha sempre affascinato perchè ritengo il mio sapere sempre in bilico tra la "certezza" e il "dubbio", tra la "risposta" e la "domanda". Certo è che riflettere sulla domanda e sulle possibili risposte è assai più interessante che avere la risposta in sè.

Giorni fa scrissi un articolo "Il Dr. House e la logica dell'abduzione" nel quale cercavo di far chiarezza (soprattutto a me stesso) su quelle che fossero le principali metodologie di approccio logico ad un problema, come strumento di analisi del problema stesso ma anche della realtà e soprattutto della nostra percezione della realtà. Di questi il metodo che forniva minor certezze era sicuramento quello "induttivo" ossia il metodo logico di ragionamento che porta alla definizione di una regola partendo dall'osservazione (inferenza ampliativa ma solo probabile).

L'esempio che feci era il seguente:

Supponiamo di sapere che una decina di fagioli bianchi provengano da un sacchetto con più di mille fagioli dei quali non conosco il colore, sarei tentato a dire che nel sacchetto "potrebbero" esserci tutti fagioli bianchi, in realtà non è detto che sia proprio cosi. Potrebbero esserci una parte di fagioli rossi, una parte di fagioli neri, etc... e che io per pura fortuna (o sfiga) ne abbia presi dieci tutti dello stesso colore (bianco).

Il metodo induttivo, quindi, ha come scopo l'analisi della realtà e l'osservazione degli effetti per arrivare, attraverso un percorso logico, a quelle che sono le probabili cause dell'effetto; si parte dall'osservazione e si cerca di determinare la causa che l'ha generato.

Torniamo all'esempio dei fagioli, supponiamo di ripetere l'osservazione per 10 anni, tutti i giorni a tutte le ore prendiamo dieci fagioli dal sacchetto ed analizziamone il colore. Se dopo 10 anni osservo che i fagioli estratti sono sempre bianchi allora posso, con una buona certezza, asserire che TUTTI i mille fagioli del sacchetto siano bianchi.
Reiterando il processo logico induttivo sono, per forza di cose, portato a formulare una teoria che si basi sull'osservazione del fenomeno stesso.

Questo altro non è che lo stesso ed identico metodo che gli scienziati utilizzano per formulare le loro teorie.

La scienza empirica, tutta, si fonda sul metodo logico "induttivo"; osservo, analizzo, sperimento e definisco una teoria che sia la più "universale" possibile, che sia sperimentabile anche in futuro e che riesca a spiegare qualunque tipo di fenomeno osservabile.

Facciamo un altro esempio, supponiamo di essere un gallo e di svegliarci tutte le mattine per dieci anni e di osservare che il contadino ci ha dato la nostra razione di cibo. Cosi come successo per i fagioli bianchi, anche in questo caso siamo portati ad ipotizzare che il cibo sarà nella nostra vaschetta anche domani, a definire quindi una sorta di "legge" in base alla quale saremmo portati a pensare che anche domani il cibo sarà al suo posto (cosi è accaduto per i dieci anni passati -> induzione).

Invece il giorno dopo ci svegliamo, il cibo non c'è più ed il contadino ci torce il collo!

Con questo esempio, tratto da un esempio di un filosofo, ho semplicemente voluto mostrare come l'induzione per sua natura sia un processo logico che non porta a certezze e che a differenza del metodo deduttivo può solo fornirci una descrizione della realtà attuale, ma nulla può dirci su come tale realtà sarà domani, su quello che accadrà o su quello che dovremmo attenderci in futuro.

Possiamo fare delle ipotesi, dei calcoli statistici, credere che anche domani il sole sarà dove è sempre stato e che il rosso sarà sempre rosso ma la certezza non potremmo mai averla perchè, come dimostrato, l'induzione non porta a ipotesi certe.

E la scienza?

Come già detto la scienza si basa proprio su tale metodologia, su tale approccio, sfruttando la logica induttiva per definire nuove leggi, tesi, norme e regole. Tali leggi regolano la nostra vita, le nostre percezioni e determinano il nostro sapere, spiegano perchè una mela cade con una accelerazione costante pari a 9.8m/s2, perchè il rosso è tale e perchè se ci tagliamo sentiamo una fitta di dolore.

Ma allora se fossimo come il gallo? Se domani ci svegliassimo e tutte le leggi conosciute cessassero di valere? Rifacendoci a tale "dimostrazione" logica basata sulla scarsa certezza del metodo induttivo dovremmo riformulare le nostre credenze e smettere di parlare del "perchè" ed affidarci anima e corpo al "come"!

E cosa significa passare dal "perchè" al "come"?

Significa semplicemente ridefinire il nostro sapere, pertanto credere che sia lecito dire che la legge di Newton non spiega "perchè" una mela cade bensi descrive "come" la mela cade e soprattutto lo descrive oggi sulla base della nostra attuale conoscenza. Infatti, oggi, i fisici contemporanei spiegano "come" una mela cade non più sulla base delle teorie di Newton ma su quelle di Einstein, e tali leggi saranno valide fintantochè non ci sarà una nuova legge che ridefinirà "come" possa cadere una mela.

Una legge sarà valida fino a prova contraria e tale legge non ci dirà mai "perchè" esiste un determinato fenomeno ma descriverà "come" tale fenomeno si palesi, ci appaia e sia da noi percepito.

Per concludere credo che la scienza, nella sua accezione del termine, non sarà mai in grado di definire con certezza i "perchè" del percepito e dell'esistente ma solo di fornire un ottimo strumento di conoscenza atto a comprendere "come" oggi sia e come, molto probabilmente, sarà domani.

 
Di etrusco (del 25/06/2007 @ 17:42:25 in filosofia, linkato 3249 volte)
venereRiporto di seguito alcuni dei nomi di filosofi che hanno segnato la storia della filosofia:

Talete (620-550 a.c.), Democrito (460-370 a.c.), Socrate (469-399 a.c.), Platone (428-347 a.c.), Aristotele (384-322 a.c), Agostino (350-430),Locke (1632-1704), Hume (1711-1776), Kant (1724-1804), Hegel (1770-1831), Schopenhauer (1788-1860), Kierkegaard (1813-1855), Nietzsche (1844-1900), Croce (1866-1952), Heidegger (1889-1976), Sartre (1905-1980)

Ovviamente questa è solo una minima parte rispetto al panorama di filosofi che, nel corso della storia, hanno segnato in maniera indelebile il pensiero occidentale.

A questo punto una domanda sorge spontanea....

E le donne?

Perchè nella "lista" non c'è una donna? perchè quando si parla di filosofia, di filosofi e pensatori ci si rivolge sempre al maschile? perchè risulta cosi difficile anche il solo definire la filosofia in termini di pensiero femminile? Ci sono donne che hanno inciso, segnato il pensiero occidentale con le loro teorie, con i lori pensieri, con la loro esistenzialità?

La risposta a tale domanda ci viene fornita dalla storia del pensiero filosofico occidentale che vede la presenza, sin dai tempi dei Greci, di numerose donne il cui pensiero è stato di rilevante importanza, che hanno spesso segnato, influenzato e condizionato il pensiero occidentale, nomi come:

Aspasia di Mileto (440 a.c.) discepola di Pitagora , Ipazia (400 a.c.) di tendenze Neoplatoniche, Plotina (53-117 d.C.) consorte dell'imperatore Traiano, la principessa Elisabetta (1643) che intrattenne uno studendo rapporto epistolare con Cartesio, fino ad arrivare ai giorni nostri con personaggi di grande rilevanza filosofica come Edith Stein (1891-1942), Simone Weil (1909-1943), Hannah Arendt (1906-1975) o Simone De Beauvoir (1908-1986).

La storia, quindi, ci dice che molte donne hanno contribuito alla nascita del pensiero contemporaneo.
Tuttavia, quando si pensa ad un grande filosofo (termine maschile), la nostra mente cerca subito uno dei nomi della prima lista, il filosofeggiare stesso è una tendenza, una abitudine che la si associa, in linea di massima, al genere maschile.

Perchè?

Questa domanda è stato l'argomento principe di una discussione fatta con alcuni colleghi, ci tengo a sottolineare tutti maschi, dalla quale sono emerse numerose idee, pareri, opinioni.
La più gettonata ed anche la più consona al mio di pensiero è molto semplice, la cui semplicità risulta essere quasi disarmante e comunque formulata da una platea di uomini e che sottopongo con estremo piacere e spirito critico alla vostra attenzione.

Perchè la donna non la si associa al filosofeggiare? Perchè l'icona del filosofo è un soggetto maschio?

La donna non la si associa al filosofeggiare perchè, in linea di massima, la donna non ha bisogno di filosofeggiare, non sente questa esigenza esistenziale, maniacale, interiore.

Perchè?

Il perchè risiede nel fatto che mentre gli uomini cercano continuamente risposte, le donne le hanno.
Gli uomini si pongono le domande per le quali le donne hanno già la giusta risposta, in maniera innata, ancestrale, istintiva.

Ma da dove nasce questa differenza?

La differenza sostanziale risiede nel fatto che la donna è assai più vicina a Dio, alla vita, alla creazione di quanto possa esserlo un'uomo perchè essa vive in se il miracolo stesso della vita; la donna è in grado di generare, creare, dare la luce; l'uomo, proprio in virtù di questa sua distanza biologica, cerca in sè tali risposte, cerca esso stesso di avvicinarsi all'essenza della vita con la riflessione, con la filosofia, con il pensiero.

Per la donna la domanda cardine della filosofia..."perchè esisto? quale è il mio scopo?" ha una ben precisa risposta, "io esisto, in quanto donna, per generare il mondo stesso, senza me nulla esisterebbe".

L'uomo mai potrebbe rispondere in tal modo, un uomo, alla medesima domanda, non sa rispondere... risponde con una nuova domanda, cerca in sè, con la filosofia, la risposta giusta, vola di pensiero in pensiero, crea nuove teorie, ipotesi, formula centinaia di aforismi, ma poi si ritrova, nudo, di fronte al "sè" e alla inspegabilità del suo stesso essere.

Per approfondire la filosofia al femminile consiglio:

La filosofia è donna? al link http://bfp.sp.unipi.it/bibliofdd/fddnota.htm
Donne Filosofe al link http://www.filosofico.net/donnefilosofe.htm
Le donne filosofe al link http://www.linguaggioglobale.com/filosofia/donne/DONNE.htm

Libro "Storia delle donne filosofe" di Ménage Gilles
 
Di etrusco (del 06/06/2008 @ 17:38:50 in cinema, linkato 1030 volte)

Alessandro Baricco è decisamente uno degli scrittori più controversi, eclettici e discussi del nostro tempo.

Io sono, senza ombra di dubbio, un suo accanito fan, ho letto tutti i suoi libri ed ognuno di questi mi ha lasciato qualcosa di diverso, unico ed il più delle volte non descrivibile.

Si perchè i suoi libri non puoi raccontarli, non puoi dire...."Oceano Mare parla di...." perchè ti fermeresti subito dopo pochissime parole.

Ed è proprio questo che adoro di Baricco, l'utilizzo che egli fa delle parole, della metrica, della composizione narrativa; i suoi libri sono poesia, musica, arte, vanno sorseggiati come un buon bicchiere di vino rosso ed "ascoltati" perchè le parole, da lui sapientemente incastonate, riecheggiano in noi durante la lettura come tante e dolcissime note musicali.

I suoi libri non vanno compresi, i suoi libri vanno "seguiti" con passione perchè sempre riescono a toccare le corde più nascoste del nostro cuore.

E' anche vero che Baricco o lo si ama, come lo amo io, o lo si odia; non ho mai sentito dire che Baricco è "bravino"! No con lui o è bianco o è nero, non esistono sfumature di grigio nel giudizio dei suoi libri.

Ora però è arrivato il momento di correre al cinema per vedere il suo primo lavoro da regista : "Lezione 21", un film sulla Nona Sinfonia di Beethoven, per cui un omaggio alla lirica, alla musica ma anche alla senilità, alla vecchiaia.

Per comprendere meglio quello che sarà il filo conduttore del film riporto un estratto di una sua intervista (fonte l'espresso)

Il tema è incentrato su uno studente che rievoca la lezione più bella del professor Kilroy, la numero 21 appunto, sul mistero della genesi della Nona di Beethoven. Com’è nata in lei l’idea di scrivere questa sceneggiatura e farne un film?
«Più che della genesi, il film parla della serata in cui, la Nona Sinfonia, fu eseguita per la prima volta. Una storia molto interessante sulla quale si conoscono in generale alcune cose mentre altre no. È un racconto molto bello e istruttivo, che insegna parecchie cose sulla musica classica e in generale su certe dinamiche della cultura europea dell’Ottocento. Mi piaceva l’idea di raccontarla e ho trovato che il cinema fosse la forma più adatta per farlo».

Un omaggio a Beethoven ma anche un film sulla vecchiaia...
«Parte come un film che narra quell’episodio poi, come sempre, dietro il desiderio di raccontare una storia, spesso c’è quello di abitare uno spazio mentale. La Nona e tutta la vicenda di Beethoven ti portano ad abitare quello della vecchiaia per cui, sì, è un film anche sulla senilità».

Il film si sofferma dunque sull’avanzare dell’età dei due personaggi?
«È difficile spiegarlo, diciamo che il tratto più significativo, in questa avventura beethoveniana, è proprio la difficoltà e al tempo stesso la bellezza degli anni maturi. Un aspetto che, raccontato da un anziano professore, porta un po’ all’immedesimazione».

È un tema al quale le capita di pensare?
«Diciamo che sono ancora un po’ troppo giovane per farlo, però il profumo della vecchiaia lo puoi sentire anche a trent’anni. Come spesso mi succede anche coi libri, racconto un aspetto che in realtà non mi appartiene perché magari l’ho visto in altre persone ma che però ha una qualche eco di me».

Cast internazionale e scene girate in inglese. Una volta finito il film, guarderete al mercato straniero e ai festival internazionali?
«Sia io che il produttore, Domenico Procacci, abbiamo avuto in mente fin dall’inizio di realizzare un film non per un pubblico italiano in particolare ma, quantomeno, europeo. L’idea è farlo girare appunto in Europa, non pensavo ai festival ma proprio ai cinema. La pellicola è girata in inglese anche per questo motivo».

Il Trentino, Londra e ora Mantova. Come mai questa scelta?
«Dobbiamo girare una scena in teatro. È un’immagine quasi di sogno, di memoria, molto sfocata, con visi poco riconoscibili. Si trattava di trovare gente che avesse la pazienza e il piacere di prender parte alle riprese e ci è venuta l’idea di scegliere una città e coinvolgere il pubblico. Visto che ci troveremo al Sociale e la gente verrà gratuitamente, ho pensato di ricambiare la gentilezza fermandomi a fare una lezione. L’idea è quella di leggere insieme qualcosa ed è appunto ciò che farò».

Baricco scrittore e Baricco regista.. cosa li accomuna e cosa li divide?
«È troppo presto per dirlo. Finché si lavora è difficile capire il quadro globale. Fra un anno o due forse potrò dire qualcosa in più, adesso sono troppo impegnato. Comunque è sicuramente uno dei mestieri più belli del mondo quindi è impossibile non appassionarsi. Girare è stato emozionante».

Il professor Killroy preso a prestito dal suo romanzo ‘City’, un film immerso in un mondo visionario, strani personaggi, foreste e cime innevate, velieri, Beethoven. Con questi elementi si fa fatica a trovare un filo conduttore. Che film sarà, insomma?
«Una pellicola sicuramente molto strana e dalla costruzione bizzarra, tant’è che è stato difficile spiegarla anche ai potenziali produttori e finanziatori. Il film bisogna vederlo insomma. Quello che si è detto ultimamente serve giusto per capire a grandi linee di cosa tratta».

I bozzetti che hanno ispirato scenografie e costumi sono di Tanino Liberatore. Nel crearli ha seguito le sue indicazioni?
«Abbiamo lavorato insieme ed è stato indubbiamente molto coinvolgente, perché ti siedi e lui si mette subito a disegnare. Una parte del film è ambientata nella neve per cui siamo andati a girare in Trentino. Per i personaggi immaginati da Kilroy c’era libertà totale, potevamo fare più o meno quello che volevamo. In parte erano nella mia testa, così come erano in quella di Kilroy, si trattava dunque di farli vivere, dar loro un volto, un vestito».

Quasi fantascienza?
«No, direi solo il piacere dell’immaginazione e della fantasia».

Articolo tratto dall'espresso, a cura di Cristina del Piano

 
Di etrusco (del 15/06/2008 @ 17:37:17 in salsa, linkato 1310 volte)
saggio salsa 2008 - il ballo #1

Ieri 14 Giugno 2008 presso il teatro dell' Unione di Viterbo, io (l'etrusco) e Cinzia (la pulce) abbiamo fatto il nostro secondo saggio di salsa portoricana avanzata.

L'evento "Golden 2008" è stato organizzato dal nostro maestro Massimo Polo della "Golden Dance School" ed è stato un grande successo sia artistico che partecipativo.

Una giornata particolare, ricca di emozioni, paure, gioie ma soprattutto una serata di danza, ballo e spettacolo.

Ho cercato di documentare, nel limite del possibile, quelli che sono stati i momenti più emozionanti, gli attimi unici ed irripetibili con qualche scatto prima, durante e dopo l'evento.

Ovviamente le foto del "durante" non sono mie...le ha fatte mia madre ^_^ (che coraggio) che per la prima volta ha preso in mano una reflex digitale (la mia ovviamente) e si è data alla fotografia.

Per cui....se qualche immagine non è a fuoco o qualche testa è tagliata....non prendetevela con me!

 Queste le slideshow riprese dalla mia raccolta su Flickr "saggio salsa "golden 2008" - teatro unione viterbo" :

1) Il trucco.....ovviamente ci si deve preparare - il trucco
2) L'attesa.....prima di entrare a teatro si cerca di nascondere la tensione - l'attesa
3) I preparativi...ci si scalda, si prova e il momento si avvicina - I preparativi
4) Il ballo....finalmente si scende in pista - il ballo
5) Gli altri ballerini....quelli bravi ^_^ - Gli altri ballerini
6) Il palco....qualche foto del palco - il palco

 
Di etrusco (del 07/04/2008 @ 17:33:35 in società, linkato 903 volte)

Ho letto con molta molta attenzione i post di acor3, mago e Wodka40 anche perchè l'argomento è di quelli interessanti, complessi e soprattutto che riguardano la vita di tutti noi, le nostre scelte, il nostro futuro, la nostra soddisfazione non solo professionale ma anche personale: il lavoro, o meglio il lavoro precario!

La parola "lavoro precario" è ormai decisamente inflazionata, soprattutto da chi cerca voti per la prossima settimana, si parla continuamente di precariato, lavoratori "atipici" (...zzo significa), cococo, cocopro, pippiripì e bububu! Ma soprattutto si parla di come risolvere il precariato in Italia, come far diventare un lavoratore "atipico" in un lavoratore...."tipico".

Ora la domanda che non posso non pormi è la seguente: Perchè cercano di cancellare dal mondo del lavoro le figure "atipiche" solo in campagna elettorale e soprattutto perchè chi cerca di risolvere il problema è chi il problema l'ha creato, chi ha introdotto queste nuove figure "professionali", chi ha detto "è il mercato belli....rimboccatevi le mani"!!!

Qualcosa non torna soprattutto nel nostro mondo, tra le figure professionali legate al mondo dell'informatica o come si suol dire nel mondo dell' "INFORMATION TECHNOLOGY", dei "SENIOR CONSULTING", degli "IT MANAGER".....insomma di tutti quelli a cui hanno cucito addosso un bel nome roboante ma che poi in realtà fanno i programmatori o i progettisti di software e/o dati!

Come si sarà capito anche io lavoro presso una società di informatica e mi ritengo discretamente fortunato... lavoro a tempo indeterminato, ho quindi potuto fare un mutuo, programmare un matrimonio...nonostante ciò l'aria che si respira mangiando "pane e bit" è quella della continua precarietà, del continuo "occhio al mercato" ma soprattutto del continuo "occhio alla carta d'identità"....perchè il tempo passa!

Come dice acor3, che conosco benissimo e stimo molto avendo lavorato con lui, una persona potrebbe investire su se stessa, specializzarsi, informarsi ed aggiornarsi continuamente, aprire una Partita Iva e mettersi in proprio; ci vuole coraggio, spirito d'iniziativa, capacità imprenditoriale ma....

...se ti ritrovi fuori da un'azienda a 45 anni con tre figli, un mutuo da pagare e la spesa da fare giornalmente...non credo sia semplicissimo intraprendere!

...se ti ritrovi nel mondo del mercato oggi a venti/venticinque anni e nessuna azienda si degna di farti crescere, apprendere e conoscere...non credo sia semplicissimo intraprendere!

...se nessuna azienda vuol più fare contratti di "freelance" a soggetti con Partita Iva ma solo contratti a tempo determinato...non credo sia semplicissimo intraprendere!

...se non hai le spalle coperte da un papà imprenditore, da uno zio avvocato e da un nonno medico...non credo sia semplicissimo intraprendere!

...se sei nato in una "favelas italiana" (e ce ne sono tantissime) ...non credo sia semplicissimo intraprendere!

Potrei farne infinità di esempi, ma quello che conta e che va ribadito è che ci hanno derubato di alcune fondamentali speranze che sono in primis il diritto al nostro futuro, alla nostra felicità e alla nostra serenità. Siamo tutti "schiavi moderni", per usare un termine alla Grillo, ci hanno pian piano tolto ogni speranza e noi non abbiamo fatto nulla!

Ci hanno scippato il TFR e noi zitti, ci hanno tolto le pensioni e noi zitti, ci hanno fatto contratti svilenti e noi zitti, ci hanno reso macchine utili solo a consumare e noi zitti, ci hanno tolto l'anima e fornito un cellulare e noi sempre zitti, fermi... e dopo che ci hanno calpestato gli abbiamo detto "TI PUOI ANCHE MUOVERE....E NOI SEMPRE ZITTI, FERMI!" ... neanche Mario e Saverio nel film "Non ci resta che piangere" avrebbero saputo far meglio nei confronti di Savonarola!

Ed allora? Come andare avanti? Cosa fare?

... io... non lo so!

Ciò che vedo e che mi duole è l'appiattimento generalizzato della cultura, dell'interesse per la conoscenza, per il sapere, non ci si stupisce più per nulla, non si ama più, non si sogna più, si parla per frasi fatte, risentite e riascoltate un'infinità di volte (come forse anche questo mio post).

Il politico di turno dice in TV "A è bello e B è brutto" e ti ritrovi al bar a parlare con un tuo amico che ti dice "A è bello e B è brutto" ed allora come posso spiegare io a chi mi risponde che "A è bello e B è brutto" che utilizzando questo linguaggio non risolve i miei problemi, non mi aiuta a capire, a comprendere, non mi fa crescere.... Dove sono finite la capacità di analisi e di critica? E la consapevolezza?

Se ormai l'unico valore è quello del furbetto di quartiere la guerra è persa in partenza, alla radice, nella base...

...ecco perchè sono critico nei confronti della società nel suo insieme, perchè sono convinto che la colpa è solo la nostra e di nessun altro, perchè ci siamo fatti derubare l'anima e gli abbiamo detto "ti puoi anche muovere"!

 
Di etrusco (del 23/08/2007 @ 17:32:35 in società, linkato 5358 volte)


il crollo della macchina di Santa Rosa

Avrei preferito tornare dalle vacanze e riaprire il blog con un articolo diverso, magari di filosofia o di cultura o di arte, invece la fine dell'estate ha riservato a me e tutti i Viterbesi doc come me un triste evento.

La macchina di Santa Rosa che tutti gli anni, il 3 di Settembre, viene trasportata a spalle da più di 100 facchini e ravviva di colore e gioia le splendide strade della città dei Papi, a causa di una violenta tromba d'aria, è crollata e si è appoggiata di fianco sulla storica torre di S.Sisto.

Il tutto è accaduto intorno alle 14 e la città tutta, i Viterbesi, i facchini e tutti gli amanti e fedeli di questa splendida e storica manifestazione si sono ritrovati increduli dinanzi i 33 metri della macchina, adagiata tristemente insieme all'impalcatura sulla chiesa di S.Sisto.

Fotunatamente non ci sono stati feriti, a questo punto non ci resta che sperare in un miracolo (nel vero senso della parola) ed attendere che i lavori di riassestamento si completino.

Questo il link a tutte le terribili immagini...

 
Di etrusco (del 13/11/2008 @ 17:31:51 in dblog, linkato 901 volte)

free blogger
Inserito originariamente da etrusco74

Riprendo dal post di beppe grillo:

In sostanza:
- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche.
Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, può impiccarsi o spararsi un colpo in testa.
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla "ammazzablogger". Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni.

Questa la foto che ho inviato al blog di beppe, se volete farlo anche voi.....

Inviate le vostre foto con la scritta: "FREE BLOGGER":
Invia una mail a freeblogger@beppegrillo.it con:
- Oggetto: il tuo nome
- Testo: indirizzo del tuo blog
- Allegato: la tua foto con un cartello "Free Blogger"
Le foto appariranno nella barra superiore del blog.

 
Di etrusco (del 16/06/2007 @ 17:25:51 in pensieri, linkato 1297 volte)

Ho visto che ultimamente in molti blog ci si chiede "ma cos'è un blog?"

Un Blog è un'archivio digitale di idee, pensieri, opinioni...
Un Blog è tracciare, salvare e condividere il proprio io, la propria esistenza...
Un Blog è diretta espressione dell'individuo in quanto frutto del suo pensiero...
Un Blog è la vetrina attraverso la quale ci si spoglia delle nostre paure e al contempo si mascherano le nostre insicurezze...
Un Blog è un'insieme di blog, la cui interezza è cultura, arte, scienza, contemporaneità...
Un Blog è lo specchio del vissuto moderno, manifesto dei manifesti, archivio degli archivi...
Un Blog è libertà di espressione...
Un Blog è confusione e caos, ordine e chiarezza...
Un Blog è ricerca filosofica dell'essere...
Un Blog è tutto questo e il contrario di questo...
Un Blog!!!

 
Di etrusco (del 29/09/2007 @ 17:24:50 in società, linkato 1037 volte)

Beppe Grillo, con il suo V-Day, è balzato all'attenzione dei mass-media e non solo, di lui ormai si parla ovunque, circoli culturali, bar, televisioni, giornali e soprattutto nell'ovattato mondo della politica.

Le trecentomila persone presenti in piazza a Bologna hanno finalmente scosso la sensibilità dei politici, i quali, prima di allora, sembravano quasi snobbare il suo operato; ormai ogni senatore, deputato o sottosegretario dice la sua, propone soluzioni alternative, critica, approva, snobba, conia nuovi termini come l'ormai inflazionato "antipolitica".

Ma prima del V-Day dove erano tutte queste persone? Perchè nessuno ne parlava prima? Perchè è necessario, in Italia, mostrare la faccia, scendere in piazza ed urlare per essere ascoltati?

A questa domanda credo non sia semplice rispondere, credo sia una anomalia tutta italiana... la famosa frase, non ricordo detta da chi, "per lavorare i politici vanno presi a calci in culo" credo trovi anche in questa vicenda un ulteriore riscontro.

Detto questo mi piacerebbe porre l'attenzione sulle frasi dette da un altro "politico-tutto fare": Vittorio Sgarbi.
Giorni fa, parlando di Grillo, ha usato toni decisamente critici definendolo "una capra", capace solo di fare demagogia, distruggere, urlare e totalmente incapace di proporre, costruire, formulare nuove ipotesi, nuove leggi o mostrare strade alternative.

Chiedo allora a Sgarbi: dove era in tutti questi anni? Ha mai letto un post di Beppe? Ha mai seguito una delle sue tante battaglie?

A mio avviso Beppe Grillo ha una duplice funzione:

1) Portare alla ribalta problemi sopiti, nascosti ad arte da chi ha interesse di farlo.
2) Dare voce, dare un volto, a quanti chi un volto e una voce non hanno.

Il suo carisma, la sua forza mediatica possono far breccia anche nell'ovattato mondo politico, egli può dar voce a tutti quei cittadini che, con il solo voto,  non si sentono più rappresentati.
I problemi, quelli veri, quelli che noi viviamo quotidianamente possono essere mai compresi da una persona che per andare in ufficio ha un'autista? Da una persona che non paga cellulare, bollette, abbonamento del treno, taxi, cinema...insomma da una persona che non fatica ad arrivare al 27?
Io credo proprio di no.

E' proprio questo il problema principale ovvero la distanza abbissale tra la società, quella vera, comune, e la classe dirigente.

Allora ben venga un Grillo che si adoperi a fungere da collante tra i due mondi, che funga da portavoce dei problemi della gente comune, io a questa persona non chiedo altro.

Non chiedo a Grillo di essere un costruttore, un politico, un legislatore, per questo ci siete voi, eletti da noi, a fare leggi, proposte, a trovare soluzioni per dirigere e guidare eticamente in un paese.
Da loro, da Lei dottor Sgarbi, mi aspetto questo, dai voi funzionari, da voi "menti" del paese, da voi "intelligentia" ufficiale... per cui fatelo, seriamente, ascoltando la gente.

Ecco perchè critico quanti sostengono che Grillo non ha una proposta seria e convincente, che fa solo antipolitica, perchè Grillo NON DEVE AVERE QUESTO RUOLO, non deve essere lui a legiferare, lui deve solo ed esclusivamente sbattere in faccia a chi non lo fa la sua incapacità, la sua inettitudine. Questo è il ruolo di Grillo, con la satira, la risata ed a volte con qualche "vaffa" ben diretto.

Per cui, caro Dottor Sgarbi, non dimentichi chi è Grillo, cosa fa e soprattutto di chi si è fatto portavoce, perchè dando della capra a Grillo ha dato della capra a quanti vedono in quello che Grillo urla da anni l'unica forma di dialogo con voi.

Dando della capra a Grillo ha dato della capra a tutti noi.

 
Di etrusco (del 09/05/2007 @ 17:18:22 in società, linkato 1128 volte)
Sempre più spesso i media pubblicizzano forme alternative di pagamento come prestiti, mutui, crediti etc..Il messaggio è chiarissimo: "Non hai i soldi? Sei un poveraccio? Non preoccuparti...ci pensiamo noi, il prestito te lo facciamo su misura, cosi potrai comprare ciò che vuoi senza più privarti di nulla". Una nuova forma di pagamento molto pubblicizzata in questo ultimo periodo è la carta di credito "Revolving", una speciale carta di credito che viene spesso offerta, a volte regalata al cliente e che consente il rimborso della spesa fatta in maniera rateale.
Le forme di rimborso sono le più svariate, a volte è possibile anche modificare in corso d'opera tali modalità, si passa dal rimborso a saldo ovvero tutto in un'unica soluzione, a quella a rata fissa scelta dal cliente, a quella percentuale calcolata sull'importo del bene acquistato.
Queste carte vengono fornite con un plafond di spesa massima anche questo variabile, di solo si va dai 2.600 ai 4.000 euro.
E' possibile utilizzarla come una normalissima carta di credito, è possibile utilizzarla per richiedere direttamente assegni a casa addirittura è possibile richiedere denaro semplicemente inviando un sms.
Fin quà nulla da obiettare! Sembrerebbe uno strumento che per piccole somme consente di rateizzare la spesa e pianificare meglio il budget familiare. Questo mi son detto quando, anni fa, ho commesso l'indicibile errore di utilizzarne una.
Queste carte, come tutti i prestiti, sono soggette ad un tasso variabile da carta a carta. Il tasso è rappresentato da due indici che sono rispettivamente il T.A.N. e il T.A.E.G.
Ma cosa significano? Presto detto:
Il T.A.N. (tasso annuo nominale) è il tasso d’interesse puro applicato ad un finanziamento
Il T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale) è l’indicatore di tasso di un’operazione di finanziamento ovvero è il tasso che prende in considerazione tutte le spese applicate al finanziamento (bolli, spese invio estratto conto, etc..)
Tali tassi sono sempre e dico sempre ai limiti dello strozzinaggio, si va dal 16% al 19% per le principali carte di mercato pubblicizzate su tutti i media.
Anche questo però è ineccepibile, il cliente all'atto della stipula del contratto è a conoscenza dei tassi applicati e non può sollevare obiezioni. Nel mio caso, però, mi sono fatto dei conti e... c'è qualcosa di strano, qualcosa che non torna. Probabilmente il tasso viene applicato a non so quale parte del debito, insomma facendo 2 + 2 non torna 4! Riporto le cifre del mio estratto conto mensile: Importo rimborsato (ovvero prelevato dal mio conto corrente) : 76 euro
Interessi : 20,55 euro
Bollo : 1,81 euro
Spese tenuta conto : 1,03 euro Alla fine, dei 76 euro rimborsati, la quota che va ad alimentare il mio credito residuo è 52,61 euro. Questo significa che se prendessi 1.000 euro rimborsando con rate di 76 euro al mese impiegherei circa 19 mesi (1.000/52,61) che sono quasi due anni, rimborsando alla fine 1.444 euro ovvero (19*76). Ora non sono uno scienziato ma a casa mia 444 euro su un totale di mille euro è il 44% e non il 17% scritto nel mio contratto! Se veramente avessero applicato il tasso del 17% a fine rimborso avrei dovuto restituire 1.170 euro, circa 300 euro in meno. Questa non è una domanda filosofica, non è una domanda retorica...è la domanda di una persona "inc...": Come calcolano le percentuali questi grandi economisti? Perchè solo dopo aver inizialto a pagare ci si rende conto che si è stati gabbati?
Comunque mi sto muovendo per capire cosa non quadra in tutto questo... Per concludere... la libertà di movimento è tutt'altra cosa!! Al prossimo post
 
Di etrusco (del 19/06/2007 @ 17:18:12 in libri, linkato 2036 volte)
platone, repubblicaHo da poco terminato la lettura del libro "Platone. Repubblica" di Blackburn Simon distribuito da Newton & Compton e ne consiglio la lettura a tutti quelli che vogliono scoprire per la prima volta il pensiero del filosofo.

Il libro è strutturato in chiave critica e non si limita a descrivere il pensiero del filosofo, ma ne analizza ogni singolo passo, ogni singolo pensiero, ogni singola riflessione soprattutto in riferimento a quelle che sono state le ripercussioni sul pensiero occidentale moderno e contemporaneo.

Platone maestro di vita e filosofo superbo? No, Platone figlio del pensiero occidentale, Platone come filosofo dal quale hanno tratto spunto gran parte dei pensatori dal 400 a.c. ai giorni nostri e sui quali pensieri si è dibattuto sempre, comunque a prescindere dal giudizio.

La sua opera come eterno spunto di riflessioni, come terreno fertile sul quale dibattere di filosofia, dell'uomo, dell'esistenza... "La Repubblica" come opera temporalmente e culturalmente distante da noi ma eternamente viva e presente nel nostro vissuto quotidiano.
 
Di etrusco (del 29/04/2008 @ 17:16:07 in stopthewarwithyourhand, linkato 2305 volte)

Accolgo e pubblico con piacere l'iniziativa pubblicizzata da antragorn ed sposata anche da mago sul suo blog.

Dammi una mano!

E' on-line un lavoro molto originale al confine tra arte e impegno sociale www.stopthewarwithyourhand.org

Dando una mano (letteralmente) si contribuisce alla realizzazione di un progetto artistico e si dà voce a tutti coloro che vogliono dire Stop alla guerra!

stopthewarwithyourhand

 

 

 

 

 

 

 

 

 *IL PROGETTO*
Dai una mano per dire stop a tutte le guerre del mondo. Dalla diversità e dalla molteplicità nasce la collaborazione, non solo violenza! Con internet possiamo dimostrare che siamo in tanti a volerlo! Stiamo realizzando la più grande IMMAGINE-MOSAICO contro la guerra mai realizzata e abbiamo bisogno di una mano. Anzi, abbiamo bisogno di tutte le vostre mani! Ciascuno di voi è importante e solo con il vostro aiuto sarà possibile realizzare questo progetto... questo sogno.

*COME ParteCIPARE*
È molto semplice. Scansiona (o fotografa) la tua mano ed inviala a stopthewarwithyourhand@gmail.com

 
Di etrusco (del 11/04/2008 @ 16:58:54 in flickr, linkato 1279 volte)

Visto il discreto successo di utenti flickr in relazione al tool classifica flickr, mi sono cimentato in una nuova funzionalità... il badge creator!

Cosa è il badge creator?

E' una semplice (non molto) applicazione fatta in ASP.NET 2.0 che consente, dato un group_id flickr, di generare un badge ossia una immagine contenente le cinque immagini migliori nel mese corrente per il gruppo flickr in questione.

Ad esempio per il gruppo che io e Mago gestiamo (l'ho reso amministratore....hihihihi) nikon d40x italia il badge è il seguente:

Chi utilizza frequentemente Flickr saprà che di badge di questo tipo ce ne sono moltissimi e mostrano tutti informazioni in real-time sul gruppo, ad esempio interessanti ed usatissimi sono i badge di flickriver e bighugelabs.

Vediamo qualche riga di codice dell'applicazione .NET

In primis, per lavorare con le immagini, è necessario utilizzare i seguenti namespace:

using System.Drawing;
using System.Drawing.Imaging;
using System.Drawing.Drawing2D;

L'idea è la seguente, invocare la flickr API per ottenere la classifica delle immagini sotto forma di stream, caricare tale stream in oggetti di tipo Bitmap, copiare ed incollare tale oggetti in modo tale da ottenere una immagine definitiva come quella mostrata sopra.

La parte a mio avviso più interessante è quella relativa al load delle immagini, ho utilizzato il seguente metodo:

public Bitmap LoadPicture(string urlImage)
{
HttpWebRequest wreq;
HttpWebResponse wresp = null;

// Definizione dello stream per carpire l'immagine
System.IO.Stream streamImage = null;

// definizione di un bitmap che costituisce il valore di ritorno
Bitmap bmpImage = null;
// contatto con il web
wreq = (HttpWebRequest)WebRequest.Create(urlImage);
// impostiamo la proprietà necessaria per la creazione dello stream
wreq.AllowWriteStreamBuffering = true;
// richiesta dell'immagine
wresp = (HttpWebResponse)wreq.GetResponse();

// in caso di risposta positiva
if ((streamImage = wresp.GetResponseStream()) != null)
bmpImage = (Bitmap)System.Drawing.Image.FromStream(streamImage);
if (streamImage != null)
streamImage.Close();
if (wresp != null)
wresp.Close();
return (bmpImage);
}

In definitiva dato un URL di una immagine Flickr (che si ottiene invocando le API) la prima cosa da fare è convertire tale stream in oggetto Bitmap.

Una volta effettuata tale conversione, per creare l'immagine di cui sopra è necessario fare le seguenti operazioni:

caricare la bitmap in un oggetto di tipo Image:

System.Drawing.Image oImg = (System.Drawing.Image)LoadPicture(urlPhoto);

Aver preventivamente definito un oggetto di tipo Bitmap che rappresenta la nostra Bitmap di lavoro e un oggetto di tipo Graphics con il quale effettuare i vari copia, incolla etc...:

Bitmap oBmp = new Bitmap(400, 140, PixelFormat.Format24bppRgb);
Graphics oGrp = Graphics.FromImage(oBmp);

Effettuare operazioni di pulizia e riempimento dell'immagine:

oGrp.SmoothingMode = SmoothingMode.AntiAlias;
oGrp.TextRenderingHint = TextRenderingHint.AntiAlias;
SolidBrush oBrush = new SolidBrush(Color.White);
oGrp.FillRectangle(oBrush, 0, 0, 400, 140);

oGrp.Clear(Color.White);

Disegnare l'immagine ottenuta dal Web:

oGrp.DrawImage(oImg, 10, 30, 75, 75);

Scrivere del testo:

PointF oPoint1 = new PointF(10, 105);
oGrp.DrawString("#1", oFont, oBrushText, oPoint1);

Ed infine salvare l'immagine in formato .Bmp

oBmp.Save(Server.MapPath(@"..\public\flickr\badge\" + group_id + ".bmp"), System.Drawing.Imaging.ImageFormat.Bmp);

Questa parte mi ha fatto penare molto in quanto avrei voluto utilizzare il seguente metodo:

Response.ContentType = "image/jpeg";
oBmp.Save(Response.OutputStream, System.Drawing.Imaging.ImageFormat.Jpeg);

Con il quale si ottiene direttamente una immagine come Output dello stream ma la qualità, rispetto al salvarla in Bmp su disco, era decisamente inferiore.

 
Di etrusco (del 13/11/2008 @ 16:51:46 in fotografia, linkato 544 volte)

Sulla rivista computer foto (www.fotocomputer.it) ho letto un interessante articolo sul futuro della fotografia reflex in 3D.

L'idea che sta alla base del 3D è semplice quanto innovativa, si parte dall'osservazione del cervello umano il quale riesce ad elaborare la "profondità" (terza dimensione) grazie alle informazioni che gli arrivano dagli occhi; gli occhi sono due ed è grazie a questo "dualismo" informativo che il cervello riesce ad elaborare il più fedelmente possibile la realtà.

Per cui basterebbe utilizzare due obiettivi, due sensori ad altissima fedeltà ed un superprocessore in grado di sincronizzare ed elaborare le informazioni sulla luce catturata per riprodurre il più verosimilmente possibile il sistema umano.

La società che sta sperimentando il 3D è la Fujifilm, la quale ha sviluppato due supersensori CCD ad alta sensibilità e gestione del noise la cui tecnologia è stata denominata RPT (Real Photo Technlogy), il superprocessore in grado di sincronizzare le informazioni provenienti da due fonti luminose è stato chiamato RPP (Real Photo Processor).

La nuova reflex verrebbe inoltre dotata di un LCD da 2,8'' e 230.000 pixel, in grado di gestire e modulare la direzione della luce sulle due diverse fonti di ingresso (obiettivi-occhi) dando cosi una visione "stereoscopica" dell'immagine anche in LiveView.

I "due occhi" della reflex aprirebbero nuove frontiere anche per quel che concerne il 2D, ad esempio scattare nello stesso momento con un grandangolo e con un supertele, o filmare e scattare contemporaneamente.

Ovviamente Fuji sta lavorando anche alla parte di stampa per dare anche al prodotto finale l'effetto tridimensionale voluto.

 
Di etrusco (del 18/07/2007 @ 16:51:39 in arte, linkato 1177 volte)
Cos'è l'arte?
Questa è una di quelle domande che prima o poi ogni individuo si pone; è una domanda dal carattere fortemente filosofico perchè è un pò come chiedersi "cosa è la vita?" o "perchè esistiamo?".
Una domanda che amo definire a "risposta aperta" perchè la risposta è spesso soggettiva, intima, personale e mai univoca, che spesso attinge la sua energia vitale dalla filosofia.

Vagando nel web, chiedendo ad artisti, leggendo, ho potuto riscontrare quanto appena detto.
Tuttavia una sintesi, un "riassunto" di risposte a tale quesito possiamo anche farlo, cerchiamo quindi di fare un'opera sintetica di ricostruzione delle risposte date alla domanda "cosa è l'arte", dopodichè cercheremo di definirne una nostra, personale, soggettiva.

Decisamente la risposta migliore che ho trovato e che a mio avviso è quanto di più aperto e tecnicamente perfetto è :

1) "L'arte è tutto ciò che gli esseri umani definiscono arte!"

Eccezionale, stupefacente!
Nella sua semplicità e, a prima vista, banalità racchiude il senso vero della risposta. In tale definizione possiamo trovare due chiavi di lettura diverse.
La prima riguarda il fatto che l'arte altro non è che la visione, la sensazione, la percezione che gli individui hanno di arte; per cui nel momento in cui si prova a definirla, ad etichettarla si arriva sempre ad una banalizzazione e semplificazione del termine stesso, meglio quindi non formulare definizioni.
La seconda lettura riguarda l'atemporalità del concetto di arte ovvero arte è ciò che in un determinato periodo, contesto storico, culturale e scientifico viene definito arte dalla società stessa.
Non importa se poi, in epoche successive, tale opera venga svalutata, svilita, sminuita; ciò che conta è il giudizio dato nel periodo appena successivo all'opera o comunque in un arco di tempo caratterizzato da una visione comune della società.

Un'altra definizione, tratta da wikipedia, che ho trovato navigando sul web è la seguente:

2) "L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che, poggiando su accorgimenti tecnici e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza, porta a forme creative di espressione estetica."

Questa definizione è decisamente impeccabile, direi perfetta, in quanto comprende un pò tutte le attività umane classificabili con il termine "arte".
Nonostante ciò appare troppo "fredda", "tecnica", "perfetta" e perciò in contrasto con la prima definizione data di arte.
Sembra quasi non tener conto dell'aspetto emotivo, passionale, intimo che spesso è legato all'arte. La sua perfezione e il suo tecnicismo sembrano quasi non rendere giustizia al vero significato che si dà all'arte.

Sempre su wikipedia ho poi trovato una definizione più moderna del termine arte, data da Carlo Sarno, che è la seguente:

3) "L'arte è una attività-olistica costituita da una attività-teorica fondata sull'intuizione che determina una attività-pratica in cui il valore dell'opera realizzata risulta individuato dal suo significato etico, estetico e spirituale ".

Questa definizione sembra essere più generalizzata e più legata al concetto reale di arte in quanto definisce tre diversi ambiti/attività correlati all'arte.

A)
L'attività teorica fondata sull'intuizione ovvero il processo creativo iniziale, il "pensare" l'opera stessa.
B) L'attività-pratica di realizzazione dell'opera stessa.
C) Il giudizio dato dagli individui all'opera appena realizzata analizzandone il significato etico, estetico e spirituale.

Queste tre attività non possono essere scisse nel definire l'arte, ecco perchè viene definita come "attività-olistica" ovvero attività nella cui interezza è racchiuso il significato dell'attività stessa (l'arte) e il cui significato non può essere dedotto dall'analisi delle tre componenti singolarmente.
Probabilmente quest'ultima definizione vede nel termine "olismo", quindi nella complessità del sistema "arte", il punto di forza della definizione stessa.

Cerchiamo a questo punto di vedere solo cosa ne pensavano, in tema di arte, altri eminenti personaggi e alla fine cerchiamo di dare una nostra definizione d'arte.

Per Platone l'arte altro non era che la realizzazione dell'artigiano di una copia di un oggetto che a sua volta era una copia dell'oggetto visibile solo al filosofo ovvero l'idea dell'oggetto stesso.
In antitesi a Platone, per cui l'arte è copia di una copia, per Aristotele l'arte ricrea le cose secondo una nuova dimensione, "Alcune cose che la natura non sa fare l'arte le fa, altre invece le imita".
Per Benedetto Croce, invece, l'opera d'arte è come una sorta di "intuizione lirica" che accade nella mente e deve essere ben distinta dalla traduzione e realizzazione materiale.
Kant ritiene che ciò che contraddistingue l'arte è una serie di proprietà percettibili e formali individuate da particolari facoltà mentali umane, quali il gusto e l'estetica, che generano il piacere.

Insomma, ogni pensatore da Platone a Kant ha espresso un suo giudizio, ha fornito una sua definizione del termine arte e di opera d'arte, il che sta ad indicare che tale termine, da sempre, ha suscitato passione, interesse ed è indissolubilmente legato all'individuo ed alla sua percezione della realtà.

Avevo promesso una mia definizione di arte, un mio pensiero, una mia riflessione in proposito per cui detto-fatto...

Come già analizzato tutte le definizioni, i pensieri, le teorie appena citate, sono più o meno condivisibli, le sentiamo più o meno nostre e più o meno vicine al nostro "sentire" l'arte, all'idea di arte che abbiamo dentro di noi e che, sulla base della nostra sensibilità e spiritualità, ci spinge a "percepire" l'arte, a sentirla dentro di noi, viva, emozionale.

Ogni individuo ha dentro di sè il concetto di arte, più o meno vivo, più o meno formato e ciò è parte integrante della coscienza umana, al pari della percezione del sè, del vissuto, dell'io.
Così è sempre stato, da sempre l'uomo ha avuto una sensibilità artistica, una capacità creativa, realizzativa, intuitiva che l'hanno poi spinto ad evolversi, a crescere e migliorare, a lasciare tracce indelebili di sè e del suo operato, della sua grandezza.
Tutto ciò altro non è che "capacità comunicativa" dell'individuo per cui ritengo che...arte sia comunicazione, l'espressione del sè e del proprio io, il mettere a nudo la nostra anima, l'esprimere al massimo le nostre potenzialità gridando con forza le nostre convinzioni, arte è la traccia che l'individuo lascia della sua esistenza per comunicare alle generazioni future, per imprimere in eterno la sua voce interiore.

Potremmo poi discutere su quale e cosa è "l'opera d'arte", il capolavoro, quale è la differenza tra un'artista alla "Leonardo" o "Picasso" e un artista che non ha tale nome.
In questo caso, però, non stiamo definendo cosa è l'arte bensì stiamo cercando di definire dei canoni di valutazione dell'opera d'arte, entriamo quindi nell'ambito dell'estetica, della valutazione dell'opera stessa.

Ripartendo dalla nostra definizione di arte, che altro non è che comunicazione, l'opera d'arte per eccellenza è quella che, in sè, definisce nuovi standard, nuove regole comunicative.
Con tali opere ed attraverso esse l'artista, per riuscire a pieno nella sua opera comunicativa, rompe con il passato, scardina regole, crea nuove forme, analizza nuovi orizzonti, vede oltre, al di là delle comuni regole creative e comunicative, plasma un suo stile, una sua forma e definisce nuovi canoni artistici esso stesso con la sua opera.
In una parola "rompe con il passato e definisce nuove regole comunicative".

Questo, per me, è arte!
 
Di etrusco (del 23/01/2009 @ 16:40:09 in fotografia, linkato 2445 volte)

Ormai sembra "ufficiale", verso la fine dell'anno Nikon dovrebbe presentare la nuova D400 che andrà a sostituire la sorella minore D300, e novità salienti potrebbero essere:

Sensore da circa 14.8 megapixel CMOS mentre non è chiaro se sarà a formato pieno (FX) o a formato ridotto (DX), avrà quasi certamente le funzionalità video già viste nella D90, ma più simili a quelle della Canon 5D mark II (alta definizione 1080p 24 fps - stereo).

Questo il thread apparso sul sito Nikon Rumors da parte di un utente anonimo:

Nikon D400
MSRP $1,999.00
Key Features:

  • New 14.8 megapixel DX format CMOS sensor effective 14.3 megapixel
  • Self-cleaning sensor unit (low-pass filter vibration)
  • ISO 100 - 6400 (with boost up to ISO 25600 and down to ISO 50)
  • 14-bit A/D conversion
  • Movie capture at up to 1080p 24 fps with stereo sound
  • Nikon EXPEED Plus image processor 30% faster than previous EXPEED image processor
  • Super fast operation (power-up 13 ms, shutter lag 40 ms, black-out 90 ms)
  • Kevlar / carbon fibre composite shutter with 200,000 exposure durability
  • Multi-CAM3500DX Auto Focus sensor (51-point, 15 cross-type, more vertical coverage)
  • Auto-focus tracking by color (using information from 1005-pixel AE sensor)
  • Auto-focus calibration (fine-tuning) now available (fixed body or up to 20 separate lens settings)
  • Vignetting control in-camera
  • Automatic chromatic aberration correction
  • Custom image parameters now support brightness as well as contrast
  • Seven frames per second continuous shooting (nine frames per second with battery pack)
  • 3.0? 922,000 pixel LCD monitor
  • Live View with either phase detect (mirror up/down) or contrast-detect AF, face detection
  • ‘Active D-Lighting’ (adjusts metering as well as applying D-Lighting curve)
  • Detailed ‘Control Panel’ type display on LCD monitor, changes color in darkness
  • Buttons sealed against moisture
  • Same ultra-fast startup and shutter lag as D700
  • Scene Recognition System (uses AE sensor, AF sensor)
  • Picture Control image parameter presets
  • UDMA compatible single CF card slot
  • Virtual horizon indicates if camera is level (like an aircraft cockpit display)
  • Extensive in-camera retouching
  • HDMI HD video output
  • Magnesium alloy body with connections and buttons sealed against moisture
 
Di etrusco (del 06/10/2007 @ 16:30:01 in società, linkato 9181 volte)

In questi giorni Oliviero Toscani, il famoso fotografo, ha fatto uno scatto che campeggia su molti cartelloni pubblicitari delle nostre citta, raffigurante una modella anoressica. Lo scatto ha creato, come sempre accade in Italia, la solita levata di scudi da parte di tutti perchè, ormai è chiaro, in Italia la cosa principale è nascondere, occludere, sfuggire.
L'importante è che l'orco sia in un angolo, nascosto, invisibile e soprattutto che non si faccia vedere.

Io invece ritengo che la foto "shock" di Toscani abbia sbattuto in faccia a tutti noi un problema dalle gigantesce proporzioni, spesso sottovalutato; basti vedere le statistiche mediche e renderci conto che oggi, nei paesi occidentali, industrializzati, "civili", la principale causa di mortalità dovuta a fenomeni psichichi è proprio l'anoressia (http://www.anoressia-bulimia.it/).

Su internet basta fare una ricerca delle parole magiche "PRO ANA" (pro anoressia) e "PRO MIA" (pro bulimia) per comprendere come il fenomeno si sia ormai ramificato anche in rete.

Riporto solo alcune frasi e non commento, lascio a voi la parola, il pensiero, la riflessione:

"DECALOGO PRO-ANA
I 10 Comandamenti
1) Se non sei magra, non sei attraente;
2) Essere magri è più importante che essere sani;
3) Compra dei vestiti, tagliati i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra; 4) Non puoi mangiare senza sentirti colpevole;
5) Non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo;
6) Devi contare le calorie e ridurne l' assunzione di conseguenza;
7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante;
8)Perdere peso è bene, guadagnare peso è male;
9) Non sarai mai troppo magra;
10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo.
"

"5 chili di merda. Non chiedo tanto, puttanaeva. È possibile che solo io non ci riesca?! Giuro, 5 chili. 5 chili mi separano dalla felicità.
(18 anni, 1.65 m, 41 kg)"

"L’emozione del digiuno totale, dello svenire di colpo, dell’effetto di bicchieri di aceto e succo di limone a stomaco vuoto, del correre fino allo svenimento fisico, degli effetti da eccesso di caffeina e chi lo sa, se siete fortunati, anche la morte.
(17 anni, 1.70 m, 39 kg)"

"1 kg in 4gg! Avrei potuto fare di meglio, ma per ora prendiamolo per buono!?Ho preso il lassativo stasera. Domani mattina devo essere assolutamente 500 gr in meno! Vi voglio un mondo di bene! SCRIVETE!
(19 anni, 1.70 m, 42 chili)"

"40.3!!! (applausi!) Voglio diventare bellissima e vincente. Se ne pentirà, mi rimpiangerà, mi rivorrà e io sono forte e decisa nel no. V.V.T.T.T.B.
(17 anni, 1.63 m, 40 kg)"

"Sono un maiale schifoso.
(17 anni, 1.65 m, 39 kg)"

"Oggi, dopo due anni, mi sono tornate le mestruazioni. Non capisco perché. Eppure non sono ingrassata, peso sempre 37 chili. Però ho qualcosa di diverso in faccia. Sembro più felice.
(19 anni, 1.67 m, 37 kg)"

"C’è un demone dentro di me, credo. Il demone della bruttezza che si è impossessato di me. Che mi fa star ben rintanata in casa e che quando esco mi fa apparire come una palla rotolante e insignificante.
(19 anni, 1.70 m, 42 kg)"

"Vorrei svegliarmi e trovarmi dentro un corpo piccolissimo. Tornare indietro e avere di nuovo 5 anni. Vorrei essere la cosa più piccola nelle braccia di qualcuno.
(18 anni, 1.73 m, 39 kg)"

"trucchi per vomitare
ecco i trucchi che uso io per vomitare.potete aggiungerne altri.

li metto in ordine di quali secondo me funzionano di più.
"accessori"
1)dita
2)spazzolino [io soffoco quasi però]
3) abbassalingua
4) bacchetta cinese [attente ke nn vada in gola]
"prima di vomitare"
1)bevo tanta acqua tt di un fiato..tipo mezzo litro..poi aspetto un minuto e vado in bagno
2) bevo un bel bicchiere di latte ke aiuta
3) coca cola e bevande gassate (ma le calorie ke ci sn dentro mi spaventano)

oppure...
bevo tanta acqua, poi mi stendo a pancia in sotto cn dei cuscini sotto la pancia, e il cibo torna su..

Però quello ke funzia meglio è quello dell'acqua secondo me! io faccio in 2-3 minuti neanke fosse un film!
ciao.."

....Frasi copiate ed incollate da altri blog:
http://www.macchianera.net/2006/11/21/ana_non_mama.html
http://dentroimieisilenzi.blogspot.com

 
Di etrusco (del 09/05/2008 @ 16:19:58 in lost, linkato 1864 volte)

lost quarta stagioneOrmai possiamo darlo per definitivo, la quarta stagione di Lost sarà composta di 14 episodi!

Inizialmente credevamo fossero 16 (8 + 8), poi siamo passati a 13 (8 + 5) a causa dello scipero egli sceneggiatori, ora sembra definitivo ed ufficiale gli episodi complessivi saranno 14 (8 + 6).

Pertanto la programmazione delle ultime sei puntate in inglese su FOX è la seguente:

Episodio 9: 24 aprile
Episodio 10: 1 maggio
Episodio 11: 8 maggio
Episodio 12: 15 maggio (finale, prima parte)
Episodio 13-14: 29 maggio (finale, seconda e terza parte)

Questo significa che l'ultima puntata sarà suddivisa in ben tre sottopuntate (e non due come sempre accaduto) e che queste tre sottopuntate vedranno la prima andare in onda il 15 maggio, poi ci sarà un stop di due settimane ed infine il 29 Maggio il gran finale.

fonte Lostpedia Blog

E Lost in italiano sempre su FOX?

Siamo ormai arrivati alla quinta puntata, quella su Desmond dal titolo "La Costante", alla quale avevo già dedicato un articolo ed a mio avviso una delle più belle ed avvincenti della quarta serie.

Comunque questo il riepilogo di tutta la programmazione:

n° - Titolo originale - Titolo italiano - Prima TV USA - Prima TV Italia
01 - The Beginning of the End - L'inizio della fine - 31 gennaio 2008 - 7 aprile 2008
02 - Confirmed Dead - Morte accertata - 7 febbraio 2008 - 14 aprile 2008
03 - The Economist - L'economista - 14 febbraio 2008 - 21 aprile 2008
04 - Eggtown - Pessimi affari - 21 febbraio 2008 - 28 aprile 2008
05 - The Constant - La costante - 28 febbraio 2008 - 5 maggio 2008
06 - The Other Woman - L'altra donna - 6 marzo 2008 - 12 maggio 2008 Juliet (flashback)
07 - Ji Yeon - Ji Yeon - 13 marzo 2008 - 12 maggio 2008
08 - Meet Kevin Johnson - 20 marzo 2008 - 23 giugno 2008
09 - The Shape Of Things To Come - ??? - 24 aprile 2008 - 23 giugno 2008
10 - Something Nice Back Home - ??? - 1 maggio 2008 - ???
11 - Cabin Fever - ??? - 8 maggio 2008 - ???
12 - There's No Place Like Home (Part 1) - ??? - 15 maggio 2008 - ???
13 - There's No Place Like Home (Part 2 and 3) - ??? - 29 maggio 2008 - ???

Ancora incerti i titoli in italiano e la data di programmazione dalla puntata 9 alla puntata 13

fonte wikipedia

Buona visione

 
Di etrusco (del 22/09/2008 @ 16:05:58 in dblog, linkato 4319 volte)

Ho fatto i tre interessanti test che il Mago ha proposto sul suo blog - Scopri la tua utilità - il tuo destino e la tua morte...(tocchiamoci i coglioni) - per scoprire con mio immenso stupore che:

1) Socialclock - la mia utilità sociale...
(www.newsky.it/deathclock/socialclock/index.htm)

L'esclusivo e infallibile Socialclock di Newsky.it ti attribuisce un punteggio di
72/100
il che ti vale il titolo onorifico di
Egregio Maestro di Gran Fama
conferito ai decisi sostenitori del buon andamento e dell'equilibrio della società

 

2) Destinyclock - quale destino mi aspetta...
(http://www.newsky.it/deathclock/destinyclock/index.htm)

L'esclusivo e infallibile Destinyclock di Newsky.it prevede che finirai in Paradiso
per 2102 anni nel Cielo di Marte, tra gli spiriti combattenti per la fede
discutendo animatamente di teologia e filosofia con i più famosi sapienti
in attesa del tuo ricongiungimento con il Padre Eterno (che ti aspetta quanto prima).

 

3) Deathclock - quando morirò (quà me gratto!!!!!)...
(http://www.newsky.it/deathclock/deathclock/index.htm)

L'esclusivo e infallibile Deathclock di Newsky.it prevede che morirai
martedì 2 novembre 2049 alle 19:30,
ossia tra 1.297.398.993 secondi,
all'età di 75 anni, dissanguato da un vampiro.

 

Bè...mi dovranno sopportare ancora per qualche annetto, dopodichè andrò ad esaurire i "sapienti" in Paradiso forte del titolo onorifico di Maestro di Gran Fama : - )

 
Di etrusco (del 21/03/2008 @ 15:57:44 in società, linkato 1168 volte)

Come da tempo annunciato da Beppe Grillo dalle parole si è passati ai fatti, dai MeetUp si è passati alle liste civiche comunali, dai blog e dalla rete si è arrivati in piazza, alla gente in carne ed ossa, reale, vera.

Il "fenomeno Grillo" ha sempre richiamato la mia attenzione per una serie di motivi legati al personaggio, alla sua simpatia, al suo modo di fare satira e politica ma soprattutto per il suo modo di intendere l'informazione, grazie al quale ha spazzato via metodi obsoleti e arcaici sfruttando al massimo le potenzialità delle nuove tecnologie, in primis dello strumento che anche io sto utilizzando per comunicare: "la rete ".

Per cui "Diamo a Grillo quel che è di Grillo!", riconosciamogli questo enorme merito.

Beppe è riuscito in una duplice ed ardua impresa che va dall'essere riuscito a non crollare dietro gli attacchi che i media - in primis la TV - gli hanno inferto tempo fa e soprattutto nell'essere riuscito, come una Fenice, a risorgere dalle sue stesse macerie più forte e combattivo che mai, sfruttando nuovi canali, introducendo nuovissime forme di comunicazione e promuovendo la rete nella sua globalità, interezza e democrazia.

Da tutto ciò è nata una community, inizialmente di nicchia, poi di massa, globale e che pian piano si è trasformata, ha mutato il suo spirito seguendo le orme del suo fondatore "morale" passando da "virtuale" a "reale"; quindi non più community, non più MeetUp ma insieme di persone in carne ed ossa che scendono in piazza e partecipano in massa al V-Day, si aggregano, propongono soluzioni, idee ed infine iniziano un percorso di lotta dal basso, dalle amministrazioni comunali, fondando delle liste civiche e proponendo soluzioni alternative.

Nella mia città, Viterbo, poche ore fa è stata presentata la lista civica "Amici di Beppe Grillo" nata dall'impegno del meetUp "un Grillo per la testa!" di Grotte S. Stefano (VT) :

Conosco molte delle persone candidate per cui, in maniera del tutto apolitica e disinteressata, faccio i miei più vivi auguri a tutti loro nella speranza che questa esperienza riesca a cambiarli e soprattutto a cambiarci, a cambiare la nostra stupenda città, a cambiare il nostro modo di pensare, ragionare e riflettere, perchè non ci si dimentichi mai che....la società civile siamo noi!

 
Di etrusco (del 18/06/2008 @ 15:51:23 in pensieri, linkato 749 volte)

Il saggio di sabato sera, come già raccontato nell'articolo Ciak si balla salsa portoricana, atto secondo al "golden 2008", è stata un'esperienza unica ed indimenticabile.

La cosa che più mi ha colpito di questa esperienza, che più si è impressa in me e mi ha spinto a questa breve riflessione è stato

"....l'attimo prima."

Quel brevissimo istante che ti avvolge prima di andare in scena in un teatro, il momento in cui ti senti dire "sbrigati, è il tuo turno", quando un amico ti dà una pacca sulla spalla sussurrandoti "'in bocca al lupo", l'attimo in cui si spengo le luci e tutti fanno silenzio.

"......sssssssssshhhhhhhhhhh......"

E' una frazione di secondo, un momento particolare nel quale prendi coscienza del fatto che dovrai essere tu - si proprio tu - ad esporti, a metterci la faccia e superare ogni paura, ogni ostacolo emotivo perchè non puoi più tornare indietro, non puoi più scappare, non puoi ritirarti.

Sei li e devi andare oltre, devi affrontare il palco ma soprattutto devi affrontare e vincere te stesso.

Mentre la tensione sale costantemente durante tutta l'attesa, l'attimo prima accade qualcosa di diverso, non è più tensione quella che ti paralizza, non è più emozione o paura a renderti molli le gambe, no! E' qualcosa di diverso.

"....una sensazione simile all'idea di vuoto...."

E' una sensazione simile all'idea di vuoto, se mai possa esistere un'idea di vuoto, che per una impercettibile frazione di secondo, per un istante indefinibile si impossessa della tua anima e del tuo corpo.

Tutto si ferma, tutto si arresta, ci sei solo te immerso nel tuo silenzio esistenziale, profondo, intimo.

Via la paura, via la tensione, via l'emozione, via tutto e tutti.

Nell'attimo prima c'è spazio solo per questo silenzioassordante e continuo, cupo, forte.

Poi si riaccende la luce, parte la musica, senti un'applauso e .... ritorna la paura, quella vera!

E' il momento di ballare, balliamo.

(....e che Dio ce la mandi buona)

 
Di etrusco (del 01/09/2007 @ 15:48:45 in filosofia, linkato 2076 volte)

Il termine ontologia deriva dal greco οντος, "òntos" (participio presente di ειναι, "einai", il verbo essere) più λογος, "lògos". Significa letteralmente "discorso sull'"essere" (fonte wikipedia).

Si riferisce a quella parte della filosofia che si occupa dello studio dell'essere in quanto tale, nonché delle sue categorie fondamentali.

Spesso si usa come sinonimo di metafisica, fatto sta che da sempre filosofi e persone dotate di coscienza si siano poste domande sull'essere del tipo: chi sono? cosa c'è oltre la mia coscienza? perchè esisto?

L'ontologia è quindi riconducibile a quell'esercizio mentale che porta oltre le apparenze, spinge a riflettere sul reale significato dell'esistenza e dell'esistente nella sua interezza, ecco perchè spesso si parla di "ricerca ontologica".

Riflessioni di tale natura ci spingono da un lato verso la comprensione del nostro "essere" o soggetto e dall'altro verso la comprensione della realtà percepita che ci circonda, ovvero verso l'oggetto delle nostre percezioni.

Nonostante la naturale radice teoretica dell'ontologia è proprio questo secondo aspetto, dai risvolti più pratici, ad aver suscitato in me interesse, ossia la percezione moderna che l'individuo ha della realtà, dell'oggetto, come la sente, come la vive e soprattutto da cosa ne è influenzato.

Moderni studi sull'ontologia applicata alla società (vedi sovraccarico informativo, guerra informativa, dipendenza da Internet, guerra asimmetrica, terrorismo e biosicurezza) hanno appurato come la nostra società, civilizzata, consumistica, occidentale sia fortemente influenzata dai mezzi di comunicazione di massa quali TV, radio, giornali, internet, etc... Questi nuovi input mediatici hanno portato l'individuo a percepire "ciò che esiste" in forme nuove, metafisiche direi, non presenti nel passato, intangibili e spesso fittizie.

Potremmo quindi asserire che se da un lato la scienza e il progresso culturale ci hanno distanziato da credenze popolari e superstizioni, dall'altro ci hanno donato nuovi mondi, nuove sfere percettive e sensoriali.
In passato l'individuo, pensando a streghe, maghi e Dei mitologici, percepiva queste "entità" come reali, concrete, pur non avendo mai visto da vicino il Dio Thor in persona.
Oggi la società ha creato nuovi miti, sconfessando ciò che empiricamente non riesce a dimostrare ma abbandonandosi a realtà comunque illusorie, fittizie e surreali.

Quando si parla, ad esempio, di "blogosfera" ci si riferisce ad un insieme di blog che hanno un comune denominatore, tuttavia non è solo la definizione a renderla percettibile e tangibile, è qualcosa di più, è la sua essenza, il suo concetto, la sua teorizzazione soggettiva che esulano da qualsiasi definizione o schema predefinito.
Un pò come la definizione di tempo data da Agostino "Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so".

Il problema maggiore di questa "ridefinizione" della realtà percepita sta alla fonte, al primo anello della catena, perchè se mal gestita o pilotata a dovere può causare seri traumi, incertezze e paure nelle umani coscienze.

Si pensi ad esempio al terrorismo, chi di noi non ha paura del terrorismo, di un attacco terrorista, i media non fanno altro che fornirci continue informazioni a riguardo, creando paure, psicosi che indirettamente ci portano a cambiare il modo d'essere e di percepire.
Tuttavia quanti di noi hanno realmente vissuto un attacco terroristico in prima persona? Quanti hanno visto con i loro occhi un terrorista o parlato con Bin Laden? Probabilmente nessuno...

Per concludere non possiamo non notare che se in passato era la deriva metafisica, basata su credenze popolari, sulla teologia esasperata, sul misticismo a forgiare le menti umane oggi il rischio è quello di una deriva, sempre metafisica, verso nuovi mondi, nuove realtà, fondate sul nulla e prive di concreta oggettivizzazione ma dall'impressionante impatto sociale sulle coscienze degli individui.

La ricetta?..."spegnere la tv ed accendere il cervello"...: - )

 
Di etrusco (del 28/01/2009 @ 15:33:57 in fotografia, linkato 1400 volte)

NikonClub.TVNikon da sempre offre ai suoi clienti non solo fotocamere e obiettivi di alta qualità, ma anche tutta una serie di servizi correlati atti a migliorare le tecniche fotografiche di ogni singolo fotografo.

Sul web Nikon si distingue per l'ottimo sito in italiano Nital.it il quale fornisce moltissimi servizi ai clienti (e non solo) l'ultimo dei quali da me scoperto è il NikonClub.TV

Un portale dedicato a numerosissime video gallery su numerosi canali tematici quali:

> Tutorial ossia video tutorial da parte di specialisti Nikon sulle più svariate tecniche fotografiche

> Reflex Nikon ossia video descrittivi delle ultime novità e funzionalità nel mondo delle reflex digitali

> Nikon Coolpix ossia video descrittivi delle ultime novità e funzionalità nel mondo delle fotocamere digitali compatte Coolpix

Ma non solo, in quanto vengono forniti moltissimi link ad altri video tutorial visti nel web (YouTube su tutti)

Insomma, un valido strumento visivo e molto intuitivo per migliorare ed approfondire la nostra conoscenza di tecniche fotografiche e reflex digitali.

 
Di etrusco (del 08/01/2008 @ 15:16:12 in società, linkato 1164 volte)

Leggendo l'interessante articolo di wodka 40° sulla tristezza della TV oggi, la mente è tornata a sabato sera, ore 24:00 circa.

Immaginate la scena:

Io febbricitante (37,5°C), rincoglionito, assonnato e infreddolito
La mia ragazza accanto a me con il biglietto della lotteria in mano
Speranze (poche anzi nessuna) per il primo premio
Attesa dell'estrazione (poca anche quella)

Più che altro ci siam detti..."chissà, controlliamo! non si sa mai..."

Abbiamo quindi acceso la TV e ci siamo sintonizzati sul programma che avrebbe dovuto dirci chi avrebbe festeggiato grazie al biglietto milionario....."Sotto il treno (dei desideri)"!

La tristezza è cresciuta in maniera esponenziale nei successivi 5 minuti sotto il treno (dei desideri)...vedere "Botton D'oro" fare la paternale ai bambini ricchi è stato veramente quanto di peggio potesse offrire la televisone pubblica.
Non sapevo se piangere (per la tristezza della scena non per le parole) o ridere o infuriarmi (il canone è dietro l'angolo....) o spegnere.

Alla fine ho invece deciso di "guardare", osservare, vedere con spirito critico quella lacrimevole scenetta con Ascaniux che piangeva-ringraziava, la famiglia povera che piangeva-ringraziava e "Botton D'Oro" che faceva la morale ai bambini ricchi perchè....non apprezzano più i regali!!!! Oddio che riflessione profonda....i bambini ricchi non apprezzano più i regali!!!

TI CREDO! Vedono voi in TV!!!!!........

Il biglietto è poi stato annunciato da "Botton D'Oro" mentre passavano i titoli di coda, tra mille lustrini sfavillanti, coriandoli e musica epica....

Ma un tempo non venivano estratti direttamente in trasmissione? Sei biglietti che poi venivano associati ai premi...o sbaglio?...l'interesse stava proprio in questo e non nelle "lacrime" d'amore dell'Ascaniux o nella morale-immorale di "Botton D'Oro".

Questo è quanto oggi ci viene offerto in TV allora approvo quanto detto da Wodka 40° che cito testualmente:

"Potete voi incolparmi di qualcosa....se avvio il muletto ...mi scarico tutte le puntate di Lost...e me le guardo la sera ...dalle 21.00 alle 22.00...senza pubblicità e bacamento di scatole?
Avrò diritto anche io alla mia dose di divertimento...senza per questo dover far ricorso al Whiskey armeno?
Vale la pena diventare alcolizzati...per vedere un film alla tv???"
 
Di etrusco (del 22/10/2008 @ 15:01:36 in fotografia, linkato 681 volte)

Where is my mixbook?

Dov'è il mio mixBook? Me lo sto domandando da circa due mesi, avendo ordinato l'album "Luna di Miele alle Madive" il giorno 4 Settembre 2008 (questo il link all'articolo che feci sul blog) ma ancora mai visto di persona!

Vi faccio brevemente la cronistoria di un'epopea (o sfiga) che, speriamo, riesca a risolversi al più presto.

Come detto il giorno 4 Settembre 2008 ordino dal sito www.mixbook.com una copia del fotoalbum digitale "Luna di Miele alle Madive", questo il contenuto della mail ricevuta:

Shipping Method: UPS Mail Innovation International
Expected Delivery Date: Monday, September 29

Items Ordered:
1 copies of Luna di miele alle Maldive ($34.49 each)

Subtotal of Items: $34.49
Shipping and Handling: $7.99
Order Total: $42.48

Come si vede dall'ordine la copia sarebbe dovuta arrivare il giorno 29 Settembre, ossia circa un mese fa.

Il 10 Settembre mi mandano una mail di conferma relativa all'invio dell'album (shipping date) tramite il servizio delle poste americano UPS Mail Innovation International.

Quindi hanno impiegato circa 6 giorni per stamparlo, il che mi fece pensare alla celerità del servizio vista la mole di album che giornalmente vengono creati, ero ancora felice e contento ^_^.

Passa più di un mese e il giorno 15 Ottobre (dopo l'accredito dei $42.48 su paypal) ancora nulla, decido quindi di mandare una mail al supporto mixbook spiegando che a distanza di un mese e mezzo l'album ancora non c'è; per sicurezza mando la mail sia all'indirizzo support@mixbook.com che a feedback@mixbook.com.

Passano ulteriori cinque giorni e ancora nulla, nessuna risposta via mail e nessun album arrivato a casa, decido quindi di lasciare un feedback negativo sull'ottimo sito http://getsatisfaction.co che nel frattempo avevo visto comprendere anche la mixbook, tra le aziende affiliate, ovviamente per rilevare la soddisfazione del cliente.

Lascio quindi un nuovo problem su getSatisfacion (questo il link) proprio dal titolo Where is my mixbook?

Lascio il messaggio alle 14:00 circa e dopo poche ore mi arrivano due belle mail da parte della mixbook e due reply al problem insomma sembrerebbe che l'appello abbia funzionato.

In sostanza mi si dice che:

Because of the nature of international delivery, orders shipped internationally are more likely to be delayed or lost in transit. If your order has not arrived for 30 days past your delivery date, please contact us at support@mixbook.com to receive a new copy of your photo book.


Ossia vista la spedizione internazionale e visto che a distanza di 30 gg l'album ancora non è arrivato è molto probabile che si sia perso per strada ;-( per cui mi invieranno un nuovo album a spese loro.

Non solo, nella mail mi si dice anche che:

I will reorder your book and give you a new copy, you won't need to do anything. I am processing your order now. I have upgraded you to a hardcover book. Thank you for your patience.

Ovvero che non solo faranno tutto a spese loro, ma che mi faranno l'upgrade della copertina da morbida a rigida senza uteriori spese visto lo spiacevole inconveniente in cui sono incappato ^_^

Come si dice, speriamo sia bene tutto quel che finisce bene...sempre che bene finisca però!

PS per mago
Avevo promesso di farti sapere la qualità della carta....per ora posso solo riferirti sulla qualità del supporto al cliente che, dopo il problem aperto su GetSadisfaction.com, è stato ottimo....

...speriamo prima o poi arrivi cosi ti faccio finalmente sapere : - )

 
Di etrusco (del 04/08/2008 @ 14:56:50 in matrimonio, linkato 597 volte)

Eccoci all'uscita dalla chiesa.....ora si parte destinazione madive!




 

 

 

 Si parteeeeeeee

vedi l'album di etrusco74

Un grazie particolare al grande mago che è venuto da Roma appositamente per immortalare l'evento...queste il link ad alcune delle favolose foto che ci ha fatto.

Dimenticavo...la foto in macchina è del grande Lurienzo!!!! Bellissima vero?

 
Di etrusco (del 29/10/2007 @ 14:53:28 in flickr, linkato 1349 volte)
Agli attenti lettori del blog (...quanti?) non saranno sfuggiti i due nuovi feed apparsi nell'apposito menu ovvero:

RSS Flickr Foto

RSS Flickr Nikon d40x

Questi due nuovi feed sono rispettivamente il feed alle mie foto su Flickr e il feed al gruppo nikon d40x da me creato sempre su Flickr e del quale sono amministratore.

I feed sono a disposizione di quanti volessero partecipare, vedere, scaricare o semplicemente criticare (spero di no : - )) le mie foto e quelle del gruppo.

Se preferite ci sono i link http diretti...

http://www.flickr.com/photos/etrusco74/   >>> Foto
http://www.flickr.com/groups/nikon_d40x/ >>> Gruppo nikon d40x
http://www.flickr.com/people/etrusco74/   >>> Profilo

 
Di etrusco (del 25/02/2008 @ 14:41:00 in rino gaetano, linkato 4945 volte)

rino gaetanoChi di noi non conosce o semplicemente ha ascoltato ed apprezzato canzoni come Gianna, ma il Cielo è sempre è sempre più blu, Berta Filava, Aida o Nuntereggae più?

Tutte queste e molte altre bellissime canzoni hanno un comune denominatore: il nome Rino Gaetano.

Artista poliedrico, atipico, ribelle, anticonformista e grande comunicatore morto a soli 31 anni il 2 Giugno 1981 in un incidente stradale su una strada romana, la Nomentana, il cui corpo martoriato fu rifiutato da ben cinque ospedali della capitale.

Il triste epilogo della sua breve ma intensissima carriera sembra calzare alla perfezione uno dei testi delle sue canzoni:

« ...vedo già la mia salma portata a spalle da gente che bestemmia che ce l'ha con me... »
(Rino Gaetano)

A Novembre ed in replica mercoledi prossimo andrà in onda una fiction prodotta dalla Rai proprio sulla vita del cantantautore calabrese vissuto a Roma nel quartiere Montesacro. Una Fiction che vede l'attore Claudio Santamaria interpretare il ruolo del Rino e che ha suscitato non poche polemiche soprattutto da parte della sorella Anna Gaetano, la quale ha definito la storia troppo romanzata, poco veritiera e incline a sottolineare un lato "oscuro" dell'artista, fatto di alcool e donne a lei sconosciuto, glissando sulla vera personalità di Rino da lei considerata scanzonata, dissacrante e solare.

A prescindere dalle polemiche che in questi casi sempre nascono, ho trovato la fiction ben fatta (forse una delle poche se non l'unica che ho visto in TV) e comunque interessante perchè mi ha permesso di conoscere più in profondità un personaggio controverso e geniale come Rino Gaetano, un cantastorie del popolo, un dissacratore di conformismi borghesi e bigotti, un personaggio molto Pasoliniano, nato dal nulla, dalla gente e che cantava per la gente, spesso incompreso e forse inespresso vista la tenera età in cui è morto.

La fiction è interessante non solo perchè mi ha permesso di approfondire e conoscere meglio Rino cantante, che spesso confondevo con Mino Reitano, ma anche perchè offre uno spaccato della società italiana degli anni '70, con tutte le sue affascinanti congetture politico-filosofiche, con le sue contraddizioni e con i suoi drammi; società all'interno della quale era facile non riuscire a comunicare, a spiegare e a comprendere, in cui era d'obbligo schierarsi, pronunciarsi ma era praticamente impossibile farlo in maniera genuina ed originale.

Rino Gaetano amava giocare con le parole, si serviva di queste per comunicare, giocare, creare atmosfera e poesia, dissacrare e demoralizzare, ecco perchè ancora oggi le sue canzoni le ricordiamo, le cantiamo, le apprezziamo spesso senza sapere che dietro a quelle parole c'era un giovane calabrese emigrato a Roma, morto a soli 31 anni che amava cantare il popolo e gridare con forza che.... il cielo è sempre più blu.

 
Di etrusco (del 18/12/2007 @ 14:32:15 in dblog, linkato 1327 volte)

DBlog è una piattaforma open source la cui forza è stata ed è tuttora la semplicità di installazione e d'uso.

Questo blog (pensando.it) è stato realizzato modificando ("moddando" in gergo tecnico) la versione standard di dblog, attualmente la 2.0f, più creando "adHoc" nuovi pluging e/o template grafici installabili sulla versione standard.
La community open source di dblog ha permesso a questo straordinario prodotto di evolversi, migliorare e rendere sempre più semplice il suo utilizzo.

Io stesso ho realizzato numerosi plugin per dblog, per esempio plugin tagCloud o altri, che hanno, nel loro piccolo, contribuito a migliorare il prodotto nella sua interezza.

Detto ciò, però, non possiamo dimenticare l'autore, il padre spirituale di DBlog, l'artefice; insomma colui che oltre a detenere il marchio/proprietà del prodotto ne detiene anche la proprietà intellettuale e proprio in funzione di tale proprietà deve essere citato: Marlenek.

Chi è del ramo, chi sviluppa software, chi ha partecipato a progetti Open Source sa benissimo che spesso la proprietà intellettuale, che potremmo paragonare al "grazie", è più importante del marchio, del logo, della burocrazia "giuridica".

Se io realizzo un blog utilizzando DBlog e non specifico che il progetto è Open Source e che la proprietà intellettuale è di Marlenek omettendo il marchio "powered by dBlog CMS ® Open Source" non sto solo commettendo un reato sto anche adottando un comportamento eticamente scorretto, è come se avessi volutamente omesso il "grazie" dovuto a chi ha agevolato il mio lavoro.

Detto ciò sono decisamente rimasto basito nell'apprendere, proprio dal sito di Marlenek, che organi di rilevanza nazionale come La7 abbiano volutamente omesso il marchietto powered by ovvero abbiano volutamente dimenticato di dire GRAZIE a chi ha permesso loro di ottenere visibilità attraverso un blog.

Grazie all'ottimo lavoro di "spionaggio" fatto dall'amico Acor3 con la sua sezione dblogger++, ho appurato con altrettanta sbigottagine che La7 non è l'unico operatore di rilevanza nazionale ad omettere il famoso logo.

Mi chiedo io...ma è cosi vergognoso dire GRAZIE a chi quel grazie l'ha meritato?

 
Di etrusco (del 30/05/2008 @ 14:29:17 in società, linkato 654 volte)

Condivido l'iniziativa di Beppe Grillo e dico ad alta voce:

Nucleare? No Grazie!

Le ragioni del mio no? Semplici e chiare....

1) Non siamo in grado di smaltire "la monnezza" di Napoli, figuriamoci se riusciremo a smaltire le scorie nucleari.

2) Non siamo in grado di costruire una palazzina di 4 piani senza che qualcuno paghi delle mazzette, figuriamoci cosa accadrebbe per una centrale nucleare.

3) Si poteva prevedere un piano serio, organico ed articolato ma venti anni fa non l'abbiamo fatto per cui mi sembra decisamente tardi per tornare indietro.

4) C'è stato un referendum e gli italiani hanno scelto. Purtroppo si sa che la volontà dei cittadini ormai non conta più nulla. Se proprio si deve allora che venga fatto un nuovo referendum...loro in carica ci stanno 5 anni, noi vicino ad una centrale dobbiamo conviverci per tutta la vita.

5) I miliardi da investire per un piano nucleare serio potrebbero essere utilizzati per incentivare l'utilizzo delle energie alternative.

6) Finchè il risparmio energetico non entrerà a far parte dei valori che una società sente indissolubilmente come suoi, non ci saranno centrali nucleari che tengano....per questo aspetto mi sembra che noi in Italia si sia MOLTO lontani da questo obiettivo.

7) Che le scorie vengano smaltite a casa dei politici....io ormai non mi fido più di chi fa slogan roboanti solo per catturare qualche voto in più.

Ricordo che sono di Viterbo e a 50 Km da casa mia - Montalto di Castro - è stata costruita una centrale nucleare(chissà quanto hanno speso per realizzarla); questa centrale poi è stata convertita a carbone ed oli pesanti (credo) e per la conversione si è speso più che per realizzarla....ora non vengano a dirmi che vogliono convertire una cosa già convertita!

Per non parlare dell'impatto ambientale del "mostro" che hanno costruito...vengano ad Agosto dalle mie parti a fare un bagnetto, volgano lo sguardo a Nord...poi ne riparliamo!

So che questo post potrà apparire come "il solito no", ma la salute è un diritto, il business di pochi una cosa che non mi riguarda e del quale mi sono decisamente stancato!

 
Di etrusco (del 27/04/2007 @ 14:15:47 in fumetti, linkato 2448 volte)
Navigando sul web mi sono imbattuto in un monologo tratto dal film Kill Bill vol.2 di Quentin Tarantino.
Il monologo è incentrato sui supereroi in particolare su Superman.

Visto l'argomento a me assai caro ho deciso di riportarlo integralmente:
"Come sai, io sono un grande appassionato di fumetti soprattutto quello dei supereroi. Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante. Prendi il mio supereroe preferito Superman. Non è un grandissimo fumetto, la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia non è soltanto eccelsa è unica. L'elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e il suo alter ego. Batman è di fatto Bruce Wayne. L'Uomo Ragno è di fatto Peter Parker. Deve mettersi un costume per diventare l'Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l'unico nel suo genere. Superman non diventa Superman. Quando Superman si sveglia al mattino è Superman, il suo alter ego è Clark Kent. Quella tuta con la grande S rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono. Sono quelli i suoi vestiti. Quello che indossa come Kent, gli occhiali, l'abito di lavoro, quello è il suo costume. E' il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede. E quali sono le caratteristiche di Clark Kent? E' debole, non crede in se stesso ed è un vigliacco. Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana"

Avevo visto il film, tra l'altro bellissimo, ed allora come adesso rimasi fortemente colpito dalle parole di Carradine nel descrivere i supereroi, in particolare Superman. Sono cresciuto all'ombra dei supereroi, il mio preferito è Spiderman e come tutti ho sempre sognato, incosciamente, di svegliarmi un giorno e ritrovarmi dotato di un qualche superpotere... Come dice Carradine è la filosofia che sta dietro al supereroe a renderne affascinante la lettura, la partecipazione all'atto della trasformazione, forse caratteristica intrinseca di ogni essere umano, della mutazione come metafora di accesso ad una nuova vita, una nuova esistenza, non più da gregario, non più in sordina ma a testa alta, in prima linea, da eroe anzi da supereroe. Ed eccezionale è l'ambivalenza dei personaggi stessi: Peter Parker/Spiderman, Clark Kent/Superman, Bruce Wayne/Batman, la semplicità a volte l'inesistenza di fronte all'eccellenza, alla superiorità fisica e mentale, all'unicità.
Eterna lotta interiore tra ciò che si è e cio che si vorrebbe essere, tra ciò che si ha e ciò che si vorrebbe possedere. Per cui il dualismo bene/male non vive solo come contrapposizione dei personaggi inseriti nelle storie ma è caratteristica saliente di ogni singolo supereroe che adduce a sè, in una sola entità, sia il bene che il male, sia la forza che la debolezza. Per cui la domanda è :
Chi tra Venom e Spiderman è il cattivo? Sicuramente lui, Peter Parker, l'essere umano, il mortale che dà vita all'eterno dualismo, all'infinita contrapposizione...
Come dice Carradine, la filosofia del supereroe rappresenta la critica, fatta fumetto, della razza umana!
 
Di etrusco (del 05/05/2008 @ 14:14:19 in flickr, linkato 973 volte)

Si è aperto ormai dal 18 Aprile 2008 il terzo concorso per Nikonisti della storia del gruppo nikon d40x Italia dal tema: "Sensualità"

Queste le regole:

1) Inserire la foto nel seguente post con il tag: ND40XIT_SENSUALITA
2) massimo 4 foto per partecipare (non importa con quale marca di macchina scattate)
3) Inserire la foto e numerarla nel seguente modo:

#n (dove n è la posizione della tuo foto nel post)

Queste le date del concorso:
A) Inizio concorso 18 Aprile 2008
B) Fine concorso 15 Maggio 2008
C) Inizio votazione 16 Maggio 2008
D) Fine votazione 31 Maggio 2008

Il concorso è stato fortemente voluto da mago ed inizialmente, devo dire la verità, ero molto perplesso sulla buona riuscita del CONTEST perchè, seppur bello, il tema era di quelli impegnativi.

Invece, con ancora 10 giorni a disposizione per postare le foto, il concorso ha avuto un successo incredibile, abbiamo superato la quota "psicologica" delle 80 fotografie e tutte (o quasi) di buona se non ottima caratura.

Le foto le trovate qua....ed anche se non siete dei fotografi provetti (come me) perchè non provate a cimentarvi in un concorso di quelli veri? Comunque vada non ci prendiamo mai sul serio anzi...ci divertiamo alla grande!

Al vincitore gloria sul blog (questo e quello di Mago), una pacca sulla spalla virtuale e soprattutto l'ardua scelta per il tema del quarto contest che andrà a delinearsi a Giugno.

Buona fortuna
Etrusco

 
Di etrusco (del 16/01/2008 @ 14:13:44 in Harry Potter, linkato 1806 volte)

voldemort

Ieri sera ho finalmente terminato Harry Potter e i doni della morte, settimo ed ultimo libro della saga del Maghetto creato dalla scrittrice inglese J.K Rowling.

Sensazioni?

Grande soddisfazione per un finale che, nonostante gli spoiler, non ha deluso le attese.

Il libro è in perfetto stile HP, un inizio in sordina, a volte anche eccessivamente lento (credo sia voluto) che poi pian piano cresce, evolve e raggiunge un ritmo incalzante nella seconda parte del libro, per un finale che emoziona, stupisce e soprattutto non è banale.

La mia paura in relazione alla conclusione era proprio il rischio della banalità, del finale scontato invece, come al solito, la JKR ci sorprende con la sua eccezionale scrittura, le sue intuizioni, la capacità con la quale riesce ad incanalare l'interesse del lettore su un argomento, riproponendo poi argomenti iniziali dei quali il lettore aveva ormai perso le tracce, dimenticato, rimosso, svelando la soluzione che sembrava irrisolvibile, giocando il Jolly che nessuno si aspetta, portando il lettore su un terreno dal quale poi lo disarciona violentemente per ricondurlo altrove, senza preavviso, senza avvertimento.

ATTENZIONE SPOILER

E così proprio sul finire riabilita Piton, ci svela i sui più intimi segreti, l'amore sconfinato ed eterno per la madre di Potter - Lily - che è poi il vero motore di tutta la storia, l'amore di Piton per Lily, l'amore di Lily per Harry, la protezione del ragazzo promessa segretamente a Silente da Severus. Insoma tutto ruota intorno la magica parola "amore".
Nel finale ci si dimentica di tutto, dei doni della morte, della potentissima bacchetta di sambuco, della pietra della resurrezione e del mantello dell'invisibilità, non hanno più importanza gli Horcrux, lo specchio di Harry, la bacchetta gemella spezzata o il boccino d'oro di Silente...conta solo il dialogo tra Harry e Silente, in un limbo psico-etereo in cui è proprio lui, Harry, ad avere la meglio non solo su Voldemort ma su Silente stesso.

Sembra ormai tutto finito, Harry morto che dialoga con Silente, un ammasso di carne informe che piange accanto a loro e poi il silenzio più assoluto...l'impressione è quella di una morte di massa, Harry e Voldemort che si uccidono a vicenda, invece...

.. si torna alla realtà, allo scontro finale, alla rinascita, ai continui colpi di scena, alle feroci uccisioni, al duello finale, all'intuizione di Harry che mette, con un memorabile dialogo, con le spalle al muro Voldemort, colui-che-non-deve-essere-nominato, il Signore Oscuro e ci viene svelato l'ultimo, grande colpo di scena...l'ultimo Horcrux è proprio lui, Harry Potter, e lui è riuscito, involontariamente a riunire a se i 3 doni della morte, mantello, pietra e bacchetta...Voldemort non ha più scampo.

Insomma che dire, non voglio aggiungere altro, magari siete ancora ai primi capitoli o semplicemente aspettate il film (errore...il film non rende!), non ci resta altro che Ringraziare JKR per la fantastica avventura e per le favolose emozioni che ci ha regalato.

Ed ora...siamo come Harry, senza nemico, senza duelli in vista, sereni e pronti per nuove avventure...si, ma tra 19 anni!

 
Di etrusco (del 17/10/2007 @ 14:09:42 in società, linkato 767 volte)

Dicesi Bamboccione individuo di sesso maschile e/o femminile, tra i 25 e i 40 anni, ancora residente in immobile di proprietà dei genitori, presumibilmente single.

Tale definizione, desunta dalle affermazioni del ministro dell'economia Padoa Schioppa, ha tuttavia delle evidenti lacune, in quanto non tiene conto di numerose variabili che altresì andrebbero analizzate.

E' una definizione generica, potremmo dire "a pioggia", simile a quelle fastidiose tasse che ci costringono a pagare, leggasi IVA, accisa sulla benzina, canone rai, etc... ovvero tasse che in alcun modo tengono conto del reddito del cittadino.

Credo sia quindi necessaria una più rigorosa e formale definizione del termine bamboccione atta a comprendere se il cittadino può far parte o meno della suddetta categoria.

Si rimane, quindi,  in attesa di una risposta da parte del ministro atta a delucidare quanto segue:

1) L'età non è stata ben definita, quale è la fascia entro la quale un cittadino può essere definito bamboccione?

2) Quale classe sociale deve avere il bamboccione?
Es:
nobile, borghese, proletario, nulla-tenente, povero, ricco, politico, etc...

3) Quale tipologia di occupazione deve avere il bamboccione?
Es:
Assunto a tempo indeterminato (che culo!), assunto a tempo determinato (che sfiga), a progetto, a chiamata, condiviso, spezzato, imprenditore, statale, privato, disoccupato, studente, a partita iva, artigiano, operaio, impiegato, pensionato (un bamboccione anziano), etc...

4) Quale stato civile deve avere il bamboccione?
Es:
Celibe (single maschio), nubile (Single donna), separato (un ex bamboccione che è tornato tale), divorziato, sposato (un bamboccione in famiglia), convivente (...convivenza in famiglia?)

5) Quale è la fascia di reddito lorda annua del bamboccione medio?
Es:
0-1.000 (fai bene ad essere bamboccione)
1.001-10.000 (come sopra)
10.001-25.000 (come sopra)
25.001-50.000 (bamboccione ricco)
50.001-100.000 (bamboccione straricco)
100.001-oltre (superbamboccione)


In attesa di una risposta in merito, si porgono i più cordiali saluti

 
Di etrusco (del 11/07/2008 @ 14:06:10 in tuscia e pensiero, linkato 971 volte)

E' con interesse che leggo una nuova iniziativa intrapresa da Gianluca Nicoletti, critico televisivo e direttore artistico del circolo culturale Viterbese "Caffeina".

Questa nuova iniziativa prende il nome di "Viterbury Pride" ed ha come fine un duplice obiettivo, da una parte cercare di abbattere alcuni luoghi comuni - soprattutto di alcuni circoli radical chic romani - sull'essere rozzi e cafoni del popolo Viterbese e dall'altra rivendicare con orgoglio questa "cafonaggine" al motto: "Io sono orgoglioso di essere Viterbury".

Che dire, Gianluca non è nuovo a provocazioni di questo tipo e ritengo che abbia ragione soprattutto sull'idea che si ha nella capitale, non solo di Viterbo, ma in generale su tutto ciò che non è romano e capitolino.

Certo che come idea ed immagine non è nuova, ha radici culturali antichissime ed è sicuramente comprensibile vista la storia, la cultura e le tradizioni di una città considerata eterna, aperta e culturalmente sempre all'avanguardia.

Non nego che a volte è un pochino fastidiosa e soprattutto riscontrabile a pelle da chi, come me, ci ha studiato e ci lavora ormai da più di quindici anni.

Comunque abbraccio idealmente quanto proposto da Nicoletti e grido con forza:

"Io sono orgoglioso di essere Viterbury, questo blog è molto Viterbury"

 
Di etrusco (del 02/07/2008 @ 13:08:19 in matrimonio, linkato 1036 volte)

ale e cinzia

Manca ormai un mese al grande giorno....il 2 Agosto2008

La febbre sale, l'attesa anche e gli impegni sono sempre moltissimi...il tutto ovviamente con un grande sorriso sempre stampato sulle nostre labbra perchè cosi deve essere ^_^

Come promesso, terminata la consegna delle partecipazioni (tranne alcuni ritardi.....leggasi il GENERALE ULTIMO) credo sia il caso di fornire tutti i riferimenti delle cosidette locations.

Ma cosa sono le "locations"? Termine utilizzato in questi periodi perchè fa molto fico : - ); altro non sono che i "luoghi" nei quali dovremmo incontrarci, dove ci sposeremo, dove andremo a mangiare, ridere e cazzeggiare.

Mago guarda che ti aspetto in Chiesa....hai promesso....ovviamente l'invito è esteso a tutti i blogger che mi leggono!

Dunque, da dove iniziare? ....mmmmhhhh.....vediamo un pò!!!!

Allora io uscirò da casa di mia madre a Bomarzo, più adatta al ricevimento di chi vorrà venire ad "insultarmi" prima del grande passo ^_^, appuntamento dalle 14.30 in poi, si partirà per la chiesa verso le 16.15.... (credo) e la casa si trova qui:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Cinzia (la mia pulce) invece uscirà da casa dei suoi genitori a Montefiascone....non ditemi che preferite vedere la sposa perchè mi offendo : - )....comunque lei uscirà verso le 16:45 (sempre che sia pronta!!!!!) da qui:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Mi raccomando amore....non fare tardi! Ti aspetto tra un mese alle 17 in Chiesa ^_^....PUNTUALE !!!!!

Si trova sempre a Montefiascone ed è la Chiesa di Santa Margherita, io la chiamo il cuppolone perchè domina fiera e maestosa su tutto il paese.

La Chiesa è qui:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Bene...io dico si, lei dice si, riso, foto ... poi si andrà a mangiare!!!! Si, ma Dove?

A Villa Meonia che si trova sotto Bomarzo, per la precisione una volta arrivati al paese è necessario attraversarlo e proseguire per circa 3,5 Km (si passa davanti al Parco dei Mostri), girare a sinistra all'incrocio per Sipicciano-Orvieto e proseguire per altri 3 Km circa....saremo tutti lì!

Da Montefiascone c'è anche una strada alternativa, infatti è possibile passare da Grotte S.Stefano, in questo caso i Km sono decisamente meno, ma la strada è più bruttina.

Le due possibilità viste da Google Maps sono:

A) Montefiascone - Villa Meonia (Via Viterbo) - 38,4 Km - circa 41 min


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B) Montefiascone - Villa Meonia (Via Grotte S. Stefano) - 26,6 Km - circa 34 min


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A voi la scelta!

Ultima cosa, alcuni colleghi ed amici mi hanno chiesto come raggiungere la Chiesa da Roma...ragazzi, questa è la strada migliore:


Visualizzazione ingrandita della mappa

 

A tra un mese!

 
Di etrusco (del 25/11/2008 @ 13:07:31 in flickr, linkato 789 volte)

E' nato un nuovo ed affascinante gruppo su flickr dal nome supercontest!

I padri fondatori? Ovviamente io e l'ormai immancabile compagno di mille battaglie digitali Mago....a dirla tutta l'idea è stata la mia, però ho chiesto aiuto (le prove sono anche su facebook) al Mago che su Flickr è ormai un capo...insieme siamo "pericolosi" ^_^ hihihihihi

Comunque il gruppo nasce con lo scopo di organizzare continuamente sfide, concorsi, gare e contest, per cui sono i partecipanti stessi a generare i supercontest e ad alimentare il pool con le foto vincenti.

Verranno postate nel pool solo le prime tre fotografie vincitrici di un supercontest, tutte le altre foto partecipanti non potranno essere postate.

SOLO il vincitore di un supercontest avrà la possibilità di fare un nuovo supercontest a suo piacimento (i primi supercontest verranno aperti dagli amministratori del gruppo...cioè da noi!!!!)

Abbiamo iniziato subito alla grande con cinque supercontest da far paura:

Colors - 4/12 votazione - 6/12 chiusura
Sei un maiale! - 03/12 votazione - 06/12 chiusura
Un'estate al mare - 05/12 votazione - 07/12 chiusura
Macrofotografia: fiore - 05/12 votazione - 07/12 chiusura
Vintage - 06/12 votazione - 08/12 chiusura

Se vi piacciono le sfide a colpi di luce....questo è il gruppo giusto! Poi ci siamo noi ad animarlo...per cui ci si diverte anche...

Op's dimenticavo...ste cose su faisbuuk ve le scordate! ^_^ (tanto per far capire come la penso)



 
Di etrusco (del 07/05/2008 @ 13:04:55 in stopthewarwithyourhand, linkato 522 volte)

Io partecipo a www.stopthewarwithyourhand.org

www.stopthewarwithyourhand.org

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla diversità e dalla molteplicità nasce la collaborazione, non la violenza!
MULTIPLOSINGOLO

 
Di etrusco (del 08/05/2008 @ 13:03:29 in tuscia e pensiero, linkato 1691 volte)

A Viterbo questo week-end si svolgerà la festa dell'altraeconomia promosso dalla regione lazio in collaborazione con la provincia ed il comune di Viterbo.

DUE GIORNI DI MOSTRA-MERCATO SUI TEMI DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA, COMMERCIO EQUO E SOLIDALE, FINANZA ETICA, ENERGIE RINNOVABILI, TURISMO RESPONSABILE, E SOFTWARE LIBERO

Agricoltura biologica, commercio equo e solidale, finanza etica, riciclo e riuso, energie rinnovabili, turismo responsabile, software libero. Il consumo alternativo mette radici a Viterbo. Sabato 10 e domenica 11 maggio 2008 tra Piazza del Plebiscito e l’adiacente Cortile del Palazzo dei Priori a Viterbo si terranno due giorni di mostra-mercato di prodotti biologici, naturali e dell’equo e solidale, nonché spettacoli, laboratori ed incontri sulle economie alternative, sul consumo critico e sui nuovi modelli di sviluppo.Alla festa partecipano associazioni del territorio, produttori agricoli, reti di commercio equo, imprese e organizzazioni che lavorano e producono utilizzando criteri di sostenibilità ambientale, equa distribuzione della ricchezza, rispetto ed inclusione delle persone.

L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato al Bilancio della Regione Lazio con il sostegno della Provincia e del Comune di Viterbo e in collaborazione con l’Arci, l’Aucs Onlus, le associazioni di Viterbo ‘Mani Unite-bottega del Mondo’ , ‘Maninalto’, ‘Percorsi’ e la Cooperativa ‘Staf-Tulug’.

«Un’occasione per far conoscere al grande pubblico la rete di esperienze e di attività che promuovono un diverso modello di economia, che rispetti i diritti umani, la libera circolazione delle idee, attento all’ambiente e alla qualità dei prodotti alimentari – dichiara l’assessore al Bilancio della Regione LazioLuigi Nieri – Un’iniziativa che toccherà tutte e cinque le province e va di pari passo con la creazione di spazi da cui diffondere questi principi per dare stabilità a tutte le realtà innovative presenti nel territorio.Vogliamo creare dei luoghi che rappresentino una valida alternativa ai centri commerciali dove, nel momento in cui si acquista un prodotto, si può star sicuri che quei soldi non saranno utilizzati per danneggiare qualcosa o qualcuno».

«Lo slogan dell’iniziativa, “Il consumo alternativo mette radici sul territorio”, è lo specchio di ciò che la stessa suggerisce. E anche il modo in cui viene proposto. Crediamo infatti che tanti temi di fondamentale importanza, affrontati sul posto con il coinvolgimento diretto dei protagonisti – spiega il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli – sia il modo migliore per promuovere un sistema diverso di fare economia, servendosi anche di mezzi come lo sport e il dibattito. Se abbiamo deciso di sostenerla, è anche per questo”.

«Parlare di altra economia significa parlare di diritti e partecipazione - aggiunge Giuseppe Picchiarelli, assessore provinciale alle politiche sociale e alla partecipazione – Vanno sostenute e consolidate tutte quelle pratiche di commercio equo e consumo critico grazie alle quali si riesce a mettere al centro delle attività economiche la solidarietà e la cooperazione. La sfida globale di un mondo più giusto e più equo non può essere persa. Dobbiamo ricercare tutti insieme un altro modello di sviluppo sostenibile indirizzato anche alla decrescita responsabile».

fonte www.regione.lazio.it

Questo il programma dell'evento

Sabato 10 maggio

Ore 10-12

- Laboratorio "Il linguaggio corporeo degli alberi" a cura di Staf Coop

Per muoversi con una certa familiarità nel "pianeta verde". Basta spesso, come punto di partenza, essere appassionati escursionisti, spirito di osservazione, curiosità e interesse nei confronti del mondo vegetale.

- Cortile del Palazzo dei Priori

Ore 10-12

- Workshop "Il valore della condivisione: sistemi operativi liberi, mappe partecipative e reti wifi municipali" a cura del TuLUG

interverranno

Lorenzo Quatrini (Presidente TuLUG) Il TuLUG (TUscia Linux User Group) nasce a Viterbo con l'intento di creare un punto di incontro per gli utenti di GNU/Linux e di promuovere e diffondere il software "libero" e gli standard aperti.

Niccolò Rigacci (OpenStreetMapper) OpenStreetMap è la Wikipedia degli atlanti geografici: decine di migliaia di volontari raccolgono informazioni geografiche e le rendono libere su internet.
In un mondo dove le mappe sono sempre più al centro della nostra vita (dal navigatore satellitare ai servizi di web mapping), OpenStreetMap rivoluziona lo schema del copyright classico che impedisce di copiare e rielaborare il prodotto acquistato.
OpenStreetMap è l'unica fonte veramente libera di dati geografici: mappe stradali, punti di interesse, parchi, fiumi, sentieri, ... ogni informazione presentabile su una mappa può essere inserita e rialaborata per qualunque uso creativo, produttivo e originale.

Stefano Vitta (Country manager Fonera) "FON: Il valore della condivisione per le reti Wifi municipali". FON è la più grande Community WiFi nel mondo. FON è una Community di persone che rendono il WiFi gratis e universale. La nostra visione è che il WiFi sia possibile ovunque grazie ai membri della Community, i Foneros. Condividiamo parte della nostra connessione di casa e otteniamo accesso gratis nei FON Spots della Community nel mondo!

- Sala Conferenze della Provincia in via Saffi, 49

Ore 16-18

- Spettacolo teatrale "Aladino – I Burattini ed il Riciclo" a cura di Ass. Maninalto

Mustafà è al mercato, deve vendere la sua merce! Perché non attirare l'attenzione della gente che passa con una storia? Tra le tante cose che ha sul banco c'è una... Lampada Magica! Chissà s equesta lampada può veramente esaudire i desideri degli uomini che la posseggono.

- Cortile del Palazzo dei Priori

Ore 17-19

- Workshop "La Legge Regionale dell'Altraeconomia. Ristorazione Biologica e Solidale."

Interverranno

Luigi Nieri (Assessore al Bilancio, Programmazione Economico-Finanziaria e Partecipazione della Regione Lazio)

Andrea Ferrante (Presidente AIAB)

Cristiano Calvi (Coordinatore Ristorazione Solidale Altromercato)

Enrico Reggio (Consigliere d'amministrazione CTM Altromercato)

Intervento: Acquisti pubblici e Commercio Equo

- Sala Conferenze della Provincia in via Saffi, 49

Ore 18

- Degustazione e percorso sensoriale "tra Cacao e Cioccolato"

- Stand Associazione Mani Unite – Bottega del Mondo di Viterbo

Ore 18-20

- Laboratorio "Acqua Bene di Tutti" a cura di AUCS onlus

- Cortile del Palazzo dei Priori

Ore 22

- Spettacolo musicale "Die Mercuzio Kleine Bande"

Nasce da un progetto di Andrea Araceli, con l'intenzione di ricostruire un organico d'altri tempi con un repertorio ampio dal jazz al tango. 11 elementi di gran pregio.

- Cortile del Palazzo dei Priori

Domenica 11 maggio

Ore 10-12

- Laboratorio "OSM Open Street Map" a cura TuLUG
Nel laboratorio verrà proposta una esperienza pratica di mappatura del centro storico di Viterbo. Eseguiremo una ricognizione in alcune vie per rilevare i dati mediante GPS. I dati acquisiti verranno esportati nel server di OpenStreetMap per realizzare una mappa libera del centro storico di Viterbo e renderla disponibile alla comunità.
- Stand TuLUG

Ore 10-12

- Laboratorio "Sovranità Alimentare" a cura di AUCS onlus

- Cortile del Palazzo dei Priori

Ore 15:30-17:30

- Laboratorio "Filiera Tessile – Campagna Tessere il Futuro" a cura di Associazione Mani Unite – Bottega del Mondo di Viterbo

Tessere il Futuro è la campagna di sensibilizzazione promossa dal consorzio CTM Altromercato per riprendere il filo dei diritti nella produzione tessile la denuncia di un mercato globale ingiusto e dannoso per l'ambiente; la proposta di una nuova filiera tessile equa e solidale al 100%, partendo proprio là dove l'economia globale fa sentire le sue contraddizioni e i suoi pericoli: l'Argentina.

- Cortile del Palazzo dei Priori

Ore 15:30-17:30

- Percorsi cittadini a cura di Antonello Ricci e l'Associazione Percorsi

L'Associazione Percorsi si occupa della promozione del Turismo in Arci con iniziative che mirano al coinvolgimento del visitatore in un senso più ampio: il turista è un viaggiatore che vive i luoghi come un' esperienza. L'11 maggio presenta Percorsi Cittadini per "viaggiare" nella città con Antonello Ricci.

- Partenza da Piazza del Plebiscito

Ore 17-19

- Workshop Campagna EuropAfrica "Modello contadino e sovranità alimentare: i GAS e la filiera corta come risposta ai mercati locali"

Interverranno

Barabara Vitali (AIAB, produttrice agricola)

Annalisa Gallucci (AIAB, responsabile della filiera corta)

Stefano Dell'Anna (AUCS, referente Campagna EuropAfrica)

Rappresentanti dei gruppi di Acquisto Solidali: GAS Viterbo, Banda Gassotti – Monteverde Roma, Caspita – Lariano Roma

- Sala Conferenze della Provincia in via Saffi, 49

Ore 18

- Laboratorio "Dal latte al formaggio: laboratorio pratico di preparazione e degustazione del formaggio" a cura di AIAB

- Cortile del Palazzo dei Priori

Ore 19

- Installazione e performance "Arpe Eolie" a cura di Mario Ciccioli

- Cortile del Palazzo dei Priori

Ore 21

- Partita di calcetto amatoriale "Partita dell'AltraEconomia" a cura dell'associazione Mani Unite– Bottega del Mondo di Viterbo.

La partita amatoriale è un occasione per promuovere le due campagne del Commercio Equo e Solidale: la campagna "Tessere il futuro" è la campagna di sensibilizzazione promossa dal consorzio CTM Altromercato per riprendere il filo dei diritti nella produzione tessile e la campagna sui palloni equi "Diritti in Gioco" di Commercio Alternativo

- Campo di calcetto de La Mazzetta - Viterbo

 
Di etrusco (del 03/07/2007 @ 12:55:32 in fotografia, linkato 2606 volte)

nikon d40xMi sto pian piano avvicinando al mondo della fotografia per cui, prima di acquistare una reflex, ho iniziato a chiedere, informarmi, leggere e studiare ma soprattutto parlare con fotografi, appassionati e persone che da anni usano le reflex per Hobby, per passione o meglio ancora per lavoro.

Ho subito notato che non c'era assolutamente uniformità di giudizio da persona a persona, soprattutto in relazione alla domanda oggetto del post: "Reflex meccanica 35mm o Reflex digitale?".

L'appassionato, l'amante della fotografia che da anni studia, prova e sperimenta continuamente nuove tecniche ma soprattutto che ha acquisito una sua linea, un suo modo ben specifico di fare fotografia, è assai scettico in relazione al digitale; questa persona adora la camera oscura, ama il rullino, l'attesa, il lavoro che si cela dietro quell'immagine.
Per queste persone la fotografia non è solo "scatta e vedi" per queste persone la fotografia è "pensa, rifletti, scatta ed inizia a sognare", queste persone attendono che la magia esca nella speranza che il risultato sia quello atteso, che la luce abbia impresso nel giusto modo la pellicola, cosi come loro l'avevano pensato, sognato, desiderato. Per queste persone lo scatto è un gesto carnale, intimo, profondo da assaporare lentamente, con passione e desiderio estremo. Hanno passato la loro vita a sperimentare, gettando un'infinità di foto, strappandone altre, perdendo sonno e ore alla ricerca dello "scatto perfetto", della giusta esposizione, della giusta apertura focale, del perfetto rapporto tra queste entità.

Ci sono poi i "nuovi pionieri del digitale", come amo definirli io, ovvero quelle persone che hanno capito che il futuro della fotografia è il digitale (giustamente a mio modestissimo avviso). Queste persone non hanno nulla da invidiare a quelli appena descritti perchè anche loro provengono dalla 35 mm meccanica, anche loro hanno passato la loro vita dietro lo "scatto perfetto", dietro rullini, attese, camere oscure...poi hanno avuto l'illuminazione e pian piano, probabilmente con molta diffidenza, come una persona che per la prima volta entra in un luogo a lui oscuro, ignoto e deve solo comprenderlo, studiarlo, familiarizzare con esso, l'hanno abbracciato.
Leggendo forum e discutendo con essi mi son reso conto che queste persone sono come degli "adulti" che non hanno gettato il loro giocattolo preferito dell'infanzia, il trenino elettrico, il soldatino di ferro, tutti hanno ancora la loro reflex analogica accanto alla digitale, mai e poi mai potrebbero venderla perchè dietro quell'oggetto c'è un insieme di ricordi, emozioni e passioni per le quali sarebbe impossibile definire un prezzo.

Ci sono infine i neofiti come me e... bè noi non siamo molto interessanti, abbiamo ancora tutto da imparare, studiare e sperimentare per cui l'unica nostra peculiarità è "la fame", la voglia di apprendere e conoscere che ha poi animato questo mio post. A tal proposito consiglio il seguente articolo: http://www.nital.it/corso_foto_digitale/ , un'ottimo tutorial su tutto quello che c'è da sapere prima di iniziare a cimentarsi con la fotografia digitale e non solo.

Ma ora passiamo al tecnico, abbandoniamo le emozioni, le passioni e cerchiamo di capire se è meglio una fotografia scattata con una reflex digitale o una reflex meccanica a 35 mm.
Ovviamente io non ho le competenze tecniche per poter fare una analisi di questo livello, però ho trovato in rete una serie di articoli, uno in particolare, che hanno poi indirizzato la scelta da me fatta.
A mio avviso il migliore articolo è reperibile sul sito ufficiale della Nikon Italia www.nital.it, che mette a confronto il top analogico e il top digitale della gamma Nikon ed è raggiungibile al seguente link:
http://www.nital.it/experience/digitalevspellicola.php

Le macchine utilizzate per la prova sono le seguenti, riporto parte dell'articolo:

"Per la prova ci siamo avvalsi della prima reflex prodotta da Nikon, la gloriosa Nikon F del 1959, qui proposta con l'ultima versione del mirino esposimetrico Photomic Ftn introdotto sul mercato nove anni dopo. Al suo fianco una delle ultime realizzazioni Nikon, il modello D200, l'anello di congiunzione tra il mondo digitale amatoriale e quello professionale di Nikon."

La prova è stata effettuata utilizzando, nel limite del possibile, stessi obbiettivi, stesse condizioni di luce, esposizione e di apertura del diaframma. I risultati? Riporto sempre un estratto dell'articolo:

"Questo sembrerebbe il responso al termine di questa prima prova: il digitale vince su tutti i fronti."
....
"Ripensando al passato e analizzando i risultati ottenuti da queste prove, il digitale si è confermato uno strumento assolutamente rivoluzionario, capace di portare un nuovo e superiore livello qualitativo pur sfruttando ottiche anche non specificamente progettate per esso. Il confronto ha evidenziato come il digitale, rispetto alla pellicola formato 135, possa garantire prestazioni che un tempo, con la pellicola, erano raggiungibili solamente con formati superiori, grosso modo quelle possibili con il 6x4,5cm.
Tuttavia non bisogna dimenticare che la pellicola è stata passata in uno scanner che, seppur di qualità elevata, potrebbe aver introdotto delle limitazioni nelle potenzialità assolute di cui è capace l’emulsione fotografica.
"

Ovviamente a sancire il verdetto finale non sono io ma un esperto della casa madre Nikon, leader nel mercato delle reflex sia analogiche che digitali... Il digitale vince sull'analogico non solo per la facilità d'uso, il risparmio in termini di rullini e di stampa ma vince anche in termini puramente qualitativi, di definizione e calore dell'immagine.

In conclusione, quello che ho capito da questa lunga avventura, che poi mi ha portato ad acquistare una reflex digitale Nikon D40x con obbiettivo NIKKOR 18-55 mm, è che spesso la qualità che si pensa sia maggiore nell'analogico rispetto al digitale deriva dal condizionamento emotivo del fotografo stesso il quale, dal mondo digitale, si sente quasi tradito, come se avere la facoltà di ammirare subito uno scatto tolga ad esso la magia e il piacere dello scatto stesso.

Bisogna comprendere che il processo foto-chimico di impressione della luce non è ne migliore ne peggiore di quello foto-fisico che avviene nel digitale, sono entrambe due processi di trasduzione della realtà, in un caso la luce impressiona una pellicola dalla quale, tramite un procedimento chimico, si ottiene la fotografia, nell'altro la luce va ad eccitare gli elettroni di un'area sensibile della stessa e, mediante un procedimento di compressione dell'informazione quindi informatico, si ottiene la fotografia.

In entrambe i casi si parla di "cattura di informazioni", per cui maggior informazioni riusciamo a "catturare" e migliore sarà la qualità della foto, il soggetto principe è ovviamente la luce, questa va presa, catturata, e trasdotta in un formato, sia esso pellicola o file ed è sempre una "rappresentazione" distorta dal fotografo della realtà, nè analogico nè digitale sono reali, neanche il reale è tale perchè comunque filtrato dall'occhio umano che opera un processo del tutto simile a quello fatto dalla macchina fotografica, cambia solo ed esclusivamente come poi l'informazione venga trasdotta nel cervello, ma non dimentichiamoci mai che la fonte è sempre la stessa... LA LUCE.

La parola "fotografia" significa "scrivere con la luce" per cui ciò che conta è solo ed esclusivamente come il fotografo sappia rubarla dalla realtà e imprimerla in uno scatto, bloccando il tempo, fermando, per una frazione di secondo, lo scorrere continuo della realtà, fissando perennemente il lento fluire della nostra esistenza in tracce indelebili, senza tempo e senza passato.

 
Di etrusco (del 26/09/2008 @ 12:49:00 in flickr, linkato 943 volte)

Il 10 Settembre 2008 si è aperto il quinto concorso per Nikonisti della storia del gruppo nikon d40x Italia dal tema: "Instradando"

Queste le regole:

1) Inserire la foto nel seguente post (tag : ND40XIT_INSTRADANDO) )
2) max 4 foto per partecipare al concorso
3) Inserire la foto e numerarla nel seguente modo:

#n (dove n è la posizione della tuo foto nel post)

Date del concorso:
A) Inizio concorso 10 Settembre 2008
B) Fine concorso 15 Ottobre 2008
C) Inizio votazione 16 Ottobre 2008
D) Fine votazione 31 Ottobre 2008

INSTRADANDO ossia foto di strada, immagini rubate in una via, una strada, un vicolo....massima libertà per il fotografo

IMPORTANTE:
Solo foto non ritoccate,niente cornici,unica modifica permessa il B/N.
Le fotografie che non rispettano tali regole saranno escluse dal concorso.

Il concorso sta riscuotendo un grande successo e le foto sono veramente belle, perchè non gli date uno sguardo? Le trovate a questo link

Come al solito al vincitore gloria sul blog (questo e quello di Mago) e nel gruppo Flickr, una pacca virtuale sulla spalla e soprattutto l'ardua scelta per il tema del sesto concorso che faremo probabilmente a Novembre.

Buone foto
Etrusco

 
Di etrusco (del 31/01/2008 @ 12:21:30 in matrimonio, linkato 1696 volte)

Come ormai saprete il giorno 2 Agosto 2008 io (l'etrusco) e Cinzia (la pulce) convoleremo a nozze!
La decisione l'abbiamo presa già da tempo per cui ci troviamo nel bel mezzo dei preparativi, super-impegnati ad organizzare ogni minimo dettaglio, dal vestito alla cerimonia, dai fiori alle bomboniere per non dimenticare catering, location, musica, fotografia e corso prematrimoniale.

Cosi, da buon informatico, ho iniziato - insieme al mio amore - l'opera di esplorazione/analisi dell'evento cercando su internet, riviste, fiere, eventi, feste, manifestazioni chiedendo consigli di amici e parenti... insomma di tutto di più per cercare di fare la scelta giusta, la migliore, la più azzeccata e soprattutto con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Ed è grazie a questa continua opera di esplorazione che mi sono imbattuto in una serie di fotografie di matrimoni sul sito di repubblica.it che sono a dir poco eccezionali.
Cosi sono entrato ancora più in dettaglio ed ho scoperto una associazione mondiale di fotografi denominata wedding photojournalist association ossia Associazione di fotogiornalista di matrimonio (WPJA)

Cito direttamente dal sito:

L' associazione di fotogiornalista di matrimonio (WPJA) è un'organizzazione professionale composta da fotogiornalisti e fotografi di matrimonio di tutto il mondo. Ciò che riserva un posto a parte ai nostri soci nell'industria è il loro approccio schietto e documentario, una visione artistica distintiva nei confronti della fotografia di matrimonio.


Questi sono solo alcuni dei loro eccezionali lavori....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Uno scatto, un'idea, un particolare, un'emozione....questo è il fotogiornalismo!

 
Di etrusco (del 25/03/2008 @ 11:47:05 in flickr, linkato 1061 volte)

Per monitorare l'utilizzo del tool "classifica Flickr" avevo creato un apposito DB Access sul quale scrivere i dati di ogni classifica generata e delle KeyWords ricercate, il tutto per verificarne l'utilizzo e ottimizzarne il target.

Ho iniziato il monitoraggio su DB circa un mese fa (22 Febbraio 2008) e da allora c'è stata una crescita esponenziale sull'utilizzo del tool da parte di utenti flickr, soprattutto per creare la "top ten del mese" di un gruppo.

I numeri di utilizzo mi hanno subito portato a credere che access non fosse adeguato per lo scopo e cosi ho scelto di migrare il tutto su data base MS Sql Server 2005 fornito da Aruba.it, il mio provider.

La migrazione è stata decisamente indolore per quel che riguarda query e connessione al db, qualche problemino in più l'ho avuto nell'import dei dati da un db all'altro... fortuna che con i dati ci lavoro altrimenti credo che la migrazione non sarebbe stata del tutto indolore.

Credevo che Aruba mettesse a disposizione un tool per "spostare" i dati da un db access ad un db MS Sql Server 2005 invece cosi non era; per cui ho dovuto utilizzare il mio MS Sql Server 2005 locale per effettuare la migrazione da un db all'altro, per fortuna alla fine tutto è andato per il meglio.

L'esperienza è stata comunque positiva in previsione di una possibile migrazione anche del DB Access del mio blog www.pensando.it su data base MS Sql Server 2005.

Ma diamo qualche numero sull'utilizzo del tool "classifica flickr":

Data inizio tracciatura: 22 Febbraio 2008
N° classifiche generate: 1.225
Delle quali 855 in inglese e 370 in italiano
N° gruppi che hanno generato almeno una classifica: 61
N° KeyWords ricercate: 51

Questi i 61 gruppi che hanno utilizzato almento una volta il tool:

1 - Your Preferred Picture - 7714 membri - 663
2 - PhylosoPhoto - 413 membri - 143
3 - Grande Mare Group (3rd Grande Contest:seashells) - 305 membri - 95
4 - nikon d40x italy - 195 membri - 48
5 - 21100, Varese concorso 13 inserite la foto - 176 membri - 34
6 - NYC5 (5Boros=1DynamicCity) - 419 membri - 22
7 - Flickr Platinum (INVITE ONLY) - 4367 membri - 19
8 - Italian Bell Towers - 549 membri - 16
9 - So simple, so beautiful! - 3181 membri - 14
10 - Rank the Worst (Post 1, Rank Prev 5-Invite 2) - 318 membri - 13
11 - Nikon D40/x Italia - 29 membri - 12
12 - Picture at an Exhibition (Quadri di un esposizione) - 969 membri - 11
13 - Flickr's Trash Bin (public one-invite all your contacts) - 124 membri - 10
14 - Calendario Flickr 2008 - 124 membri - 8
15 - **Explore Unexplored!** (13th Contest: Posting Open) - 3580 membri - 8
16 - Staten Island Defined - 68 membri - 8
17 - Meridiane - Sundials - 212 membri - 6
18 - Poway, CA - 23 membri - 6
19 - maldive - 52 membri - 6
20 - Brooklyn Museum - 906 membri - 6
21 - FoTO : - ) DIveRTeNTi - AmUsINg : - ) pHOtos - 1334 membri - 6
22 - Bahia!Tudo Bem!!! - 14 membri - 4
23 - Emotional Photo! - 1189 membri - 4
24 - New York City Landmarks & Icons - 384 membri - 3
25 - Flickr Challenge Group (PLEASE READ GROUP RULES) - 1581 membri - 3
26 - BOLOGNA GRAFFITI - 91 membri - 3
27 - The Unforgettable Pictures ~ INVITES ONLY ~ Comment on 3 !! ~ - 10575 membri - 3
28 - Parco del Cilento: le sue bellezze - 41 membri - 3
29 - #FLICKR# Over The Shot ~ Post 1 ~ Invite 1 or Award 2 - 646 membri - 3
30 - flickr Rank me! Comments Group - Post 1, RANK Previous 5! - 3150 membri - 3
31 - Desafio Volta ao Mundo - É um jogo, por favor leia as regras! - 164 membri - 3
32 - Flickr Exchange - 204 membri - 2
33 - Pixel Arg - 124 membri - 2
34 - MS Buddies - 164 membri - 2
35 - Nikon FG - 86 membri - 2
36 - Olympus SW 770 / 720 (BR) (a prova d´água) - 3 membri - 2
37 - Hendrick's - 16 membri - 2
38 - $$$$$ - 12 membri - 2
39 - Lunar Eclipse - 03/03/07 - 249 membri - 1
40 - AppO GrouP - 2 membri - 1
41 - The Portrait Group - 17153 membri - 1
42 - FlickrCentral - 62529 membri - 1
43 - Canon DSLR User Group - 20802 membri - 1
44 - Foto de Montaña - 93 membri - 1
45 - NIKON Club ITALIA - Nital - 2182 membri - 1
46 - WALLS only WALLS ! - 2923 membri - 1
47 - FLICKR GUATEMALA (postea 1 / premia 2) - 371 membri - 1
48 - pippo il cattivo - 2 membri - 1
49 - LANDSCAPES DREAMS -Please comment on two (2)!!! - 1696 membri - 1
50 - Montijo Verde e Amarelo / Montijo Green and Yellow - 1818 membri - 1
51 - OniricaMente - Dreams, Images, Thoughts, Sensations, Emotions, N - 737 membri - 1
52 - Nikon D40/x and D60 Club - 6386 membri - 1
53 - Picture Perfect>>>>(pst 1/cmnt3)>>>> New Contest Open - 1924 membri - 1
54 - Style of Framed Pictures - 2409 membri - 1
55 - Moulin Rouge - 115 membri - 1
56 - Abstract Reality - 721 membri - 1
57 - ""Digitale e analogico ! Post 1 post 3 logo pool please !!! - 1927 membri - 1
58 - D70.es / D50.es / D80.es - 281 membri - 1
59 - Gatti, Gattini, Gattoni / 28th GGG CONTEST tag tag tag!!!! - 1797 membri - 1
60 - Nikon Denmark - 74 membri - 1
61 - Absolutely Stunning 'Scapes **INVITE ONLY** (Land, Sea and Air) - 2251 membri - 1

Il dettaglio dei log è visibile al seguente link: http://www.pensando.it/dblog/read_log_flickr.asp

 
Di etrusco (del 23/07/2008 @ 11:39:40 in politica, linkato 717 volte)

Rileggiamo i primi tre articoli della costituzione....

Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


....qualche volta rileggiamoli e poi rileggiamoli e poi rileggiamoli...ci farebbe bene, molto bene!

 
Di etrusco (del 16/07/2008 @ 11:33:52 in lost, linkato 4692 volte)

lost - l'isola che non c'è

 

 

 

 

 

Lunedi 7 Luglio 2008 si è conclusa, anche su Fox Italia, la quarta stagione di Lost con l'ultima puntata, suddivisa in tre parti, dal titolo "Casa dolce casa" (There’s No Place Like Home).

ATTENZIONE SPOILER - NON LEGGERE SE NON HAI VISTO LA QUARTA SERIE

La puntata, sulla falsa riga delle ultime puntate delle tre precedenti stagioni, è ricca di colpi di scena e rivelazioni su quello che potrebbe realmente essere l'isola.

Le ultime scene, riassunte nel titolo del post, sono quelle che più stimolano la fantasia mia e sicuramente di tutti gli appassionati del serial televisivo.

Procediamo con ordine e cerchiamo di capire chi è Jeremy Bentham e perchè si trova nella bara, l'ormai famosa bara vista nell'ultima puntata della terze serie da Jack.

Jeremy Bentham è John Locke, purtroppo nonostante io abbia visto la puntata in lingua originale avevo già letto questo megaspoiler (come viene definito in rete) che mi ha rovinato e anche molto l'ultima scena.

Non volevo crederci, speravo non fosse vero che nella bara ci fosse John, invece...c'era proprio lui. A questo punto scattano istintivamente una serie di domande:

Perchè John è morto?
Perchè si trova sulla terra ferma?
Avrà nuovamente perso l'uso delle gambe prima di morire?
Cosa sarà accaduto sull'isola non appena lui ha preso il comando al posto di Ben?

E molte altre ancora che terranno impegnate le nostre menti bacate da qua all'inizio della quinta serie ^_^

C'è da ricordare che per la scena finale della quarta stagione erano stati girati altri due finali alternativi, che avrebbero dovuto proteggere la serie dal problema degli spoiler. Invano a dire la verità, perché anche quest’anno il megaspoiler non ha fallito.

Ecco i due finali alternativi (fonte lostpedia), la cui differenza con l’originale sta nella diversa identità di Jeremy Bentham, l’uomo dentro la bara.

Il secondo finale prevedeva Desmond nella bara anzichè John Locke, ma non ha funzionato, il magaspoiler si è diffuso in rete come la gramigna : - (

Ma passiamo al secondo colpo di scena del finale ossia "all'isola che non c'è"; così amo definire lo spostamento dell'isola da parte di Ben.

Si perchè proprio alla fine si concretizza ciò che Jacob aveva detto a John per "salvare" l'isola dagli attacchi esterni e cioè che "l'isola va spostata".

Questo fa Ben nel finale, sposta l'isola lasciando sconcertati non solo gli Oceanic six ossia i sei superstiti che tornano sulla terraferma, ma anche tutti noi che eravamo "paralizzati" davanti lo schermo : - )

Puffff....e l'isola non c'è più! Anche questo apre la strada a numerosissime domande:

Come è possibile "spostare" un'isola?
Lo spostamento avviene grazie alle particolari onde elettromagnetiche che l'isola sprigiona?
Lo spostamento è reale o è solo uno spostamento dello spazio-tempo dell'isola?
Cosa sarà accaduto ai ragazzi sul gommone?
Jin è veramente morto o si è salvato?

Insomma, questo finale incandescente ha fornito numerose spiegazioni ma ha aperto numerose altre strade alternative, domande, quesiti, ipotesi in perfetto stile Lost.

Concludo con la frase più bella della puntata:

SCACCO MATTO MR.EKO!

 
Di etrusco (del 20/09/2007 @ 11:29:24 in lost, linkato 1544 volte)

Eccoci, ormai mancano pochi giorni alla terza serie di Lost che verrà trasmessa da Sky, sul canale 110 Fox, da lunedì 1 ottobre, con due episodi settimanali.

Ogni lunedì alle 21, quindi, fino a dicembre, Sky proporrà in anteprima i nuovi episodi per l’Italia, mentre RaiDue li proporrà come solito a primavera dell’anno prossimo.

La Buena vista ha anche annunciato i titoli in italiano:

1. Storia di Due città (A Tale of Two Cities)
2. Ulteriori Istruzioni (Further Instructions)
3. La Ballerina di vetro (The Glass Ballerina)
4. Ognuno pensi per se (Everyman for Himself)
5. Il prezzo della Vita (The Cost of Living)
6. Lo Voglio (I Do)
7. Non a Portland (Not in Portland)
8. Deja Vu (Flashes Before your Eyes)
9. Straniero in Terra Straniera (Stranger in a Strange Land)
10. Tricia Tanaka è morta (Tricia Tanaka is Dead)
11. Digitare 77 (Enter 77)
12. Per Via Aerea (Par Avion)
13. L’Uomo di Tallahassee (The Man from Tallahassee)
14. Exposé (Exposé)
15. Abbandonate (Left Behind)
16. Una di Noi (One of Us)
17. Comma - 22 (Catch-22)
18. Data del Concepimento (D.O.C)
19. Il Brigantino (the Brig)
20. L’Uomo dietro le Quinte (The Man Behind the Curtain)
21. Greatest Hits (Greatest Hits)
22. Attraverso lo Specchio – Prima Parte (Through the Looking Glass)
23. Attraverso lo Specchio – Seconda Parte (Through the Looking Glass)

Le puntate due e tre sono state invertite rispetto alla programmazione inglese, come richiesto dalla ABC.

Finalmente potremo vedere la terza serie (già vista in inglese : - ) ed apprezzarne il fascino.

 
Di etrusco (del 15/01/2008 @ 11:24:05 in flickr, linkato 2663 volte)

Al via il primo concorso fotografico dal tema "MANI" sul gruppo flickr nikon d40x Italia

Le regole per partecipare al concorso sono semplicissime:

1) Essere iscritti al gruppo nikon d40x Italia

2) Taggare le foto con ND40XIT_MANI

3) Postare le foto nel gruppo (max 4)

I termini del concorso sono:

Le foto potranno essere postate dal 14 Gen '08 al 31 Gen '08
Le votazioni inizieranno il 1 Feb '08 fino al 15 Feb '08 in un apposita discussione sul gruppo

I vincitori avranno gloria e onori....ossia visibilità nel gruppo ; - )
Il vincitore, inoltre, avrà l'onore di scegliere il tema per il prossimo concorso fotografico.

Ringrazio Avner67 per la collaborazione e lo spirito di iniziativa, questi i suoi blog:

Consigli per vivere l'ufficio
Freezes Time

Buon Concorso su:

nikon d40x italia

Etrusco

 
Di etrusco (del 23/05/2008 @ 11:17:33 in feste, linkato 660 volte)

Questa giornata, questo articolo e questa canzone sono per te, per noi e per questi due splendidi anni insieme.

A te che sei l'unica al mondo
L'unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All'angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto
Come un gatto
E mi hai portato con te

A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all'aria
Come bollicine

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei

A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un pò
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo

A te che mi hai insegnato i sogni
E l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei

A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l'unica amica
Che io posso avere
L'unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere

A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei

Testi di Jovanotti (Lorenzo Cherubini)

Auguri amore mio

 
Di etrusco (del 05/12/2007 @ 11:10:53 in lost, linkato 10924 volte)

d3Lunedi 3 Dicembre è stata una giornata importante per i fan italiani di Lost, infatti si è contemporaneamente conclusa su Fox e avviata su Rai2 la terza stagione della serie.

Ovviamente non potevo mancare all'appello su Rai2, nonostante abbia visto la terza serie ormai da tempo prima in inglese con sottotitoli in italiano e poi "su FOX"...ora la rivedrò per la terza volta con tanto di pubblicità!
Chi me lo fa fare? Nessuno! tuttavia... sapere che Jack e gli altri sono in TV mi obbliga "moralmente" a seguirli, nonostante io ormai sappia a memoria le battute (si lo so...sono un pochino folle)

Ma ora parliamo di news, di novità, abbandoniamo la terza serie della quale ormai si sa tutto o quasi ed iniziamo a parlare di quarta serie.
Per avere news è necessario andarsi a spulciare i siti americani, la chiave di ricerca migliore su google è "Lost season four".

Le certezze al momento sono su numero di puntate totali delle rimanenti serie, su numero di rimanenti serie e sullo startUp della quarta serie in america.

E' ormai quasi certo che i produttori sveleranno tutti i segreti dell'isola in ulteriori 3 serie (Lost season four, lost season five e lost season six) ognuna di 16 puntate per un totale di 48 puntate da spalmare tra il 2008 e il 2010.

Lost quarta stagione inizierà in America il 6 Febbraio 2008 e terminerà in Maggio sempre 2008, di questa serie verrà trasmessa una sola puntata a settimana mentre ancora non sappiamo nulla sulle date italiane di Fox e/o Rai2.
La prima puntata della quarta stagione avrà il seguente titolo:

4x01 - "The Beginning of the End"

"L'inizio della Fine"....non male come titolo, soprattutto se si pensa all'ultima puntata della terza serie.

I produttori hanno confermato che nella quarta stagione verranno svelati moltissimi enigmi, che le sedici puntate saranno tutte di qualità ovvero senza "tappabuchi" come amo chiamarle io, che altro non sono che puntate fatte ad arte per far numero ma che non dicono nulla nel contesto generale.

ATTENZIONE SPOILER, NON LEGGERE SE NON HAI VISTO LA TERZA SERIE

Hanno anche spiegato ai fan perchè hanno deciso di "uccidere" Charlie, favorendo indirettamente il personaggio Desmond.
In pratica è stata una scelta, a loro dire, "obbligata"; scegliendo di fornire a Desmond, a seguito del collasso della botola, la capacità di avere delle visioni sul futuro di Charlie, futuro che prevedeva sempre la sua morte, non hanno potuto non ucciderlo e la soluzione migliore era di farlo nel finale, come sempre ad effetto, della stagione.
Protrarre oltre tale paradosso spazio-temporale avrebbe tolto allo stesso il fascino iniziale.

Siamo tutti daccordo? Io non molto...anche se tanto si era detto di Charlie, e il personaggio aveva perso un pò di carisma, la sua morte è senza dubbio un fattore rilevante per la serie, che toglie alla stessa una figura di primo piano e molto amata dai fan.
Certo è che il valore sacrificale della sua morte avrà implicazione future per tutti gli altri personaggi, per cui aspettiamoci di tutto.

I produttori hanno confermato che nelle ultime tre stagioni faranno un intenso utilizzo dei Forward a discapito dei FlashBack, sulla falsa riga dell'ultima puntata della terza serie.
I FlashBack verranno utilizzati soprattutto per i nuovi personaggi (Ben e gli altri) dei quali non si sa molto, mentre i nostri eroi saranno analizzati con continui Forward ossia visioni sul futuro!

Non ci rimane che aspettare per sapere cosa accadrà sull'isola, per sapere chi è realmente Jacob o per sapere se realmente sono tutti morti, per conoscere il loro destino, se verranno salvati, per capire cosa implica la frase sacrificale "not penny's boat"! Nella speranza che le risposte siano come al solito affascinanti ed imprevedibili.

Buona visione a tutti noi : - )

 
Di etrusco (del 16/05/2008 @ 10:47:30 in flickr, linkato 1514 volte)

nikon d40x italiaRiprendo il post di mago sul gruppo nikon d40x italia di flickr....

Si è ufficialmente chiuso l'invio delle foto per il terzo concorso dal tema "SGUARDI" sul gruppo nikon d40x italia

Le foto in concorso sono quelle postate nella relativa discussione

questo il link a tutte le splendide foto del 3° concorso SENSUALITA'

questo il link alla dicussione su cui abbiamo aperto la votazione per i play-off

Hanno partecipato 55 fotografe/i per un totale di 133 fotografie!!!

Grazie a tutti per averci dato credito. Pochi altri contest sono e saranno cosi combattuti e con tante foto bellissime.
Molti di voi utilizzano macchinette "semplici" e non reflex; ma avete davvero dimostrato che la luce non è razzista e và dove la si chiama!

GRANDI

Diamo quindi il via alle votazioni!

Da oggi fino al 23 maggio (venerdi) si dovranno votare 3 fotografie.
Soltanto (ahime) le prime 20 foto passeranno in finale.

Esempio di votazione:
#1234
#5678
#9012

dove #1234, #5678,#9012 rappresentano i numeri delle foto che si vuol votare.

Vi consiglio di prendere carta e penna e segnare quelle che più vi piacciono...io penso ci metterò una settimana a decidere SOLO 3 foto : - (

 
Di etrusco (del 08/02/2008 @ 10:00:00 in società, linkato 794 volte)

Credo sia necessario sostenere la campagna di Beppe Grillo sugli inceneritori perchè ne va della nostra salute, ecco perchè riporto testualmente quanto contenuto nel pdf (scaricabile qua) diffuso da Beppe.

Le alternative agli inceneritori dal sito www.beppegrillo.it

Inceneritori, perché no

1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle
tossiche e diossine
2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce,
bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg
di ceneri solide e altre sostanze.
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una
discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti
estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti
cancerogene, 25 kg di gesso
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da
depurare
4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti
dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue
in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro,
malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus.
Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati
finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli
alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie
di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero
diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il
finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre
di centraline che analizzino la concentrazione di micro
polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle
malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti
finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche
sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti


Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata,
riciclaggio e bioessicazione

1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha
ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre
punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle
tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non
riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in
impianti di bioessicazione
5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una
raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne
truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che
se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono
2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il
30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione.
Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli
inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici
con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari
Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per
legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma
una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le
aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento
sarebbe superato.

Se come me credete in questo manifesto...fate altrettanto...diffondete!

 
Di cesare (del 10/05/2007 @ 02:32:41 in storia, linkato 2522 volte)
Gaio Cesare detto Caligola Probabilmente nel sangue di tutta la dinasta Giulio-Claudia risiedevano fermenti malsani; infatti Augusto, che portò a termine la rivoluzione di Cesare e quindi è considerato il primo vero imperatore della Roma antica, era di salute cagionevole; Tiberio, suo successore, era affetto certamente da ipocondria; Caligola era spesso feroce e "folle"; Claudio, uomo di vasta cultura, era balbuziente e gracile fisicamente ed infine Nerone, ultimo imperatore della dinastia, visse prigioniero della sua megalomania. Tutti si macchiarono di diverse atrocità, ma forse, almeno in parte, furono ingigantite dalla tradizione storica e biografica anti-imperiale.
Sicuramente il più "maltrattato" fu Gaio Cesare, soprannominato Caligola, ovvero stivaletto militare, dai soldati guidati da suo padre Germanico, per sottolineare il fatto che sin da bambino fu allevato negli accampamenti militari.
Caligola governò dal 37 d.c. al 41 d.c.; fin dall'inizio ebbe particolari attenzioni per i ceti medio bassi e ciò è attestato da alcune riforme in ambito fiscale e dai numerosi spettacoli che dede per il popolo, ma questa predilizione per gli umili gli procurò l'inimicizia del ceto senatorio e probabilmente gli costò la vita.
Le fonti ci dicono che negli ultimi anni della sua esistenza i suoi difetti e le sue debolezze si acuirono a dismisura come ad esempio la sua crudeltà; la sua lussuria, persino incestuosa per alcuni storici del passato; la sua imprevedibilità che oscillava continuamente dalla grande generosità alla crudeltà più estrema; la sua "follia", basti pensare che adorava essere paragonato a Giove in persona, che lo portò alla rovina.
Tali debolezze gli costarono nel 39 d.c. un primo attentato ordito da esponenti del ceto senatorio e militare, ma anche da persone a lui vicine come le stesse sorelle, Agrippina e Giulia Livilla.
Un anno dopo e precisamente il 24 Gennaio del 41 d.c., Caligola cadde sotto i pugnali dei suoi cospiratori, legati all'ambiente dei pretoriani, in un misero vicolo di Roma; i congiurati continuarono ad infierire su di lui anche quando ormai il suo corpo era privo di vita.
Detto questo le domande nascono spontanee:
Perchè Caligola fu così "maltrattato" dagli storici del passato quali Svetonio e Livio?
Perchè le congiure organizzate contro Gaio Cesare furono ordite da persone della sua stessa famiglia e dell'aristocrazia senatoria e militare? Si può parlare veramente di "follia al potere"? Ritengo che per troppo tempo questa affascinante e contradditoria figura sia stata definita "folle al potere" solo perchè inviso dalla classe senatoria, la quale a tutto era disposta pur di non perdere i privilegi acquisiti ma che di fatto, da quando cioè Caio Giulio Cesare pose le basi per la futura nascita dello stato imperiale, non deteneva più.
Gaio Cesare detto Caligola è una personalità sulla quale ancora oggi gli storici dibattono e si confrontano, il cui spessore e la cui vicenda politico/istituzionale risulta sempre attuale, moderna, parallelizzabile alle contemporanee tendenze per comprendere come una falsa, erronea o comunque pilotata propaganda possa imprimere in maniera indelebile giudizi e pensieri deviati per le future generazioni.
 
Di etrusco (del 05/05/2007 @ 00:42:11 in lost, linkato 1451 volte)
lost Tra le mie infinite passioni c'è anche quella per la serie televisiva Lost, la cui seconda serie si è appena conclusa martedi scorso sulla rai.
Ovviamente, da fedele appassionato quale sono, non potevo attendere la terza serie, che forse verrà trasmessa in Italia il prossimo anno, e cosi mi sono scaricato le versioni in inglese con sottotitoli in italiano... Ma quale è la formula segreta di questo serial che ha appassionato milioni di persone nel mondo?
Mi sono posto questo interrogativo da subito, da quando ho iniziato, ingenuamente, a seguire la prima serie.
Dico ingenuamente perchè...forse...sarebbe stato meglio non iniziare mai. Una volta vista la prima puntata sei dentro, diventa una droga e assolutamente non puoi più aspettare, devi fare di tutto per sapere cosa c'è nella botola, chi sono gli "altri", perchè ricorrono cosi frequentemente i sei numeri "stregati" ovvero 4, 8, 15, 16, 23, 42 la cui somma poi da proprio 108 ovvero il numero di minuti del timer presente nel bunker, e cosa è il progetto Dharma, perchè il passato dei personaggi sopravvissuti è cosi intrecciato tra loro, cosè la "nube nera", perchè l'isola ha una sua fisiologia diversa dal resto del mondo? Questi sono solo alcuni interrogativi che assalgono la mente del povero spettatore! ma sono proprio questi interrogativi a rendere Lost una serie di cosi ampio successo. Addirittura su Wikipedia c'è una sezione intera dedicata a Lost e a tutti gli intrecci-interrogativi creati dagli sceneggiatori. A mio avviso il successo e la capacità di catturare lo spettatore deriva dall'originale format della serie televisiva molto simile, come struttura e organizzazione, ad un gigantesco gioco di ruolo.
La trama non è mai scontata, non è mai prevedibile anzi sembra prender corpo con il passar del tempo, crearsi, modellarsi, autoreferenziarsi e generare sempre nuove strade, nuovi sbocchi, soluzioni alternative al finale che lo spettatore aveva immaginato nella sua mente.
Credo che sia una scelta voluta, una "tattica" degli sceneggiatori che forti di una trama "open" ovvero aperta a qualunque soluzione narrativa, la creano la serie con il passar del tempo senza aver definito quella che fosse la fine, il capitolo ultimo, la scena finale. Nei giochi di ruolo accadeva proprio questo, si iniziava a giocare senza sapere quale fosse la strada da percorrere, tutto era lasciato alla libera fantasia dei partecipanti e alla maestria del "master", il direttore d'orchestra, colui che decideva le sorti dei personaggi in corso d'opera. Questo rendeva il gioco sempre nuovo, appassionante, mai definito, schematico e ogni volta diverso. Il gioco si faceva da se! Ecco, credo che Lost ricalchi questo format, che trai forza dalla sua autoreferenziazione, dal fatto che le storie lascino sempre dei vuoti, delle domande in sospeso, delle strade aperte. Detto questo non posso non citare alcune puntate, una in particolare della terza serie, che ho trovato incredibile, eccezionale, un vero capolavoro...parlo della puntata 3x8 (Flashes before your eyes), quella in cui Desmond ha un flash-back della sua vita passata e rivive le situazioni già vissute, conscio di tutto ciò e nonostante questo incapace di cambiare il suo destino che era solo uno, imperturbabile, immutabile...l'isola! Ma perchè, perchè il destino di tutti è l'isola, perchè sembra quasi che sia l'isola a chiamarli, prenderli, catturarli? Sono realmente tutti morti? E' forse l'isola il "purgatorio", la fonte di espiazione dei peccati capitali dei quali tutti si sono macchiati?... Speriamo che la terza serie riesca a darci qualche risposta.
 
Di etrusco (del 01/06/2008 @ 00:23:28 in flickr, linkato 1171 volte)

Si è ufficialmente chiuso il 3° concorso del gruppo nikon d40x italia dal tema "sensualità"

Prima di nominare ufficialmente la foto vincente, vorrei fare i complimenti a tutti i fotografi per la grande passione mostrata, per la grande serietà, vista la delicatezza del tema e soprattutto per l'ottima qualità delle foto inviate.

Un plauso anche agli organizzatori del contest (grande Mago) e a tutti i numerosissimi partecipanti....Bravi!

Ora passiamo alla PREMIAZIONE!

Si aggiudica la palma della miglior foto con 4 voti nello spareggio finale: GIULYG

Questa la bellissima foto postata FJ_01-DSCF0083-5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bravissima Giulyg....ma ricorda che NON FINISCE QUA, perchè ora sta a te l'onere/onore di scegliere il tema del quarto contest ^_^

Clap Clap a giulyg e vai con il tema del prossimo concorso!

 
Di etrusco (del 24/01/2009 @ 00:20:36 in tech, linkato 1331 volte)

E' ormai da qualche settimana che l'ottimo servizio lloogg va a singhiozzi, a tal punto che negli ultimi giorni è costantemente off-line; ho cosi dovuto togliere lo script di monitoraggio perchè il blog si era rallentato troppo proprio a causa del server www.lloogg.com irragiungibile.

Per chi non lo sapesse lloogg è un servizio di monitoraggio in "real-time" degli accessi al proprio blog, utilissimo per comprendere quali sono i post che "tirano" di più, le parole chiavi migliori, i motori di ricerca che portano più accessi, i siti che maggiormente generano traffico. Oltre al "real-time" fonisce anche delle basilari funzionalità statistiche (per giorno, settimana, mese ed anno) sul numero di accessi univoci e il numero di pagine visualizzate.

Insomma uno strumento indispensabile per ogni webmaster che voglia tener sempre sotto controllo il traffico diretto al suo web site/blog.

Come detto, però, ultimamente è sempre e costantemente off-line, cosi parlando con l'amico acor3 ho scoperto finalmente l'arcano.

Marco mi ha inviato l'indirizzo del blog di uno degli "inventori" di lloogg Salvatore Sanfilippo il quale sul suo ottimo blog spiega le ragioni di questo disservizio in questo articolo.

Praticamente nato quasi per gioco è diventato via via un servizio utilizzato sempre da un maggio numero di utenti, al punto che hanno dovuto prendere una decisione drastica..o chiudere definistivamente o migrare su nuovi server e per migrare su altri server (come si sa) servono i soldi.

Stanno quindi prendendo in seria considerazione l'ipotesi di mettere il servizio a pagamento, queste le ragioni:

perche' e' triste? Non sono d'accordo. E' una follia quella a cui ci hanno abituati, che sul web tutto e' gratis.
E' una manipolazione del mercato da parte dei big. E grazie a questa manipolazione ti ritrovi senza nessun concorrente di Gmail fatto da una piccola societa' che ti proporrebbe *davvero* innovazione, tanto per farti un esempio. Il "tutto gratis" e' una cosa che conviene solo in apparenza, in realta' mette una serie di applicazioni chiave nelle mani di pochi monopolisti, a discapito dell'utente che non puo' avere il meglio.
p.s. tra l'altro e' gratis solo in apparenza. Quasi sempre ci va di mezzo qualcosa, ad esempio la tua privacy per prendere il caso di Gmail, che targhettizza gli adsense che vedi anche *altrove* grazie alla analisi (automatica, per fortuna) della tua posta.

Mi trovo in sintonia con quanto scritto da Salvatore (alias antirez) per cui se, come dicono, il prezzo dovesse aggirarsi intorno ai 9 euro l'anno.credo si possa comunque aderire.purchè venga riattivato al più presto e cessino i disservizi!

Speriamo bene, lloogg mi manca.

 

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