Dopo le polemiche nate con la prima serie di heroes:
"heroes Volume 1 - Genesis (Genesi)" (25 episodi)
a causa della "retrocessione" in seconda serata dovuta al basso share, il 7 Settembre 2008 è iniziata, in chiaro sempre su italia uno e sempre in seconda serata, la seconda serie di heroes:
"heroes Volume 2 - Generation (Generazioni)" (11 episodi)
e su internet si è subito scatenato un vociare e ciarlare sulla bontà di questo prodotto.
C'è chi sostiene che la seconda stagione non sia minimamente paragonabile alla prima, troppi personaggi nuovi, poca azione, pochi colpi di scena.
Secondo il suo autore, Tim Kring, “quella che viene chiamata stagione 2, non è proprio la stagione 2, anzi è come se la proiezione di un film venisse interrotta a 40 minuti dall’inizio. Alla base di questa nuova dichiarazione (tra le tante che Kring sta rilasciando in questo periodo), c’è il crollo della fiducia da parte sia dei fan di heroes che della critica dopo i suddetti “quaranta minuti”, di cui è stato detto “troppi personaggi nuovi, nessuno svolgimento, ancora meno azione”. (fonte heroes italia news)
Dunque questi 11 episodi altro non sono che il prologo della terza serie che è stata messa in onda in America ieri 22 Settembre 2008.
La terza stagione sarà composta da due Volumi dal titolo:
"heroes Volume 3 - Villains (Criminali)" (13 episodi)
"heroes Volume 4 - Fugitives (Fuggitivi)" (11 episodi)
Per un totale di 25 episodi complessivi.
Ma torniamo al Volume due, è veramente così scadente e deludente come molti affermano?
A mio personalissimo avviso NO! Anzi, non mi ha affatto deluso semmai sono dispiaciuto perchè undici episodi...sono passati troppo in fretta e vorrei già sapere come va a finire con la storia del virus mutato.
E' vero, Tim ha introdotto numerosi nuovi personaggi, tuttavia questa era l'unica strada percorribile se si voleva dare un seguito alla serie.
La prima è diventata un "cult" per il format scelto (sin da subito si conosce epilogo e prologo), per i numerosi rimandi a fumetti e personaggi che ci hanno fatto sognare durante la nostra infanzia, per i numerosi richiami alla mitologia, al paranormale, alla metafisica, al concetto di eroe - super-eroe.
Questii "mutanti" hanno delle particolari abilità che noi tutti incosciamente vorremmo avere, possedere e dominare, insomma la vecchia storia del bene che vince sempre sul male non fallisce mai ed heroes lo dimostra.
Il volume due non poteva non essere così, aveva una eredità dura, pesante, difficile da tramandare. Ha gettato le basi per una fantastica terza serie, si è passati dalla "distruzione" di New York al rischio di una "devastazione globale" ad opera di un virus mutato, Sylar ha finalmente riacquistato i suoi poteri, Nathan è sempre più consapevole della sua forza, l'impresa è sempre un mix intricato di mistero e potere, nuovi quanto affascinanti personaggi ci hanno dato un assaggio delle loro eccezionali capacità.
Il bene contro il male, gli eroi contro gli anti-eroi, l'eterno conflitto tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, la nostra consapevolezza contro il nostro istinto.
E' ufficiale, le ultime quattro puntate dell'affascinante serial televisivo heroes verranno trasmesse in seconda serata il 7 e il 14 Novembre 2007, rispettivamente alle 23:30 e alle 23:00.
Questo il comunicato ufficiale di Mediaset:
LUCA TIRABOSCHI DIRETTORE DI ITALIA 1:
"MI SCUSO CON TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE SERIE TV, A VOLTE CIÒ CHE SI DEVE NON È CIÒ CHE SI VUOLE"
LUCA TIRABOSCHI, direttore di Italia 1 in merito allo spostamento delle serie "heroes" e "UNA MAMMA PER AMICA" dichiara:
"Ci sono logiche nella programmazione dei palinsesti della tv commerciale che, a volte, possono apparire non così scontate. In realtà lo sono agli occhi di chi, dall?interno, le deve orchestrare. Nuove strategie mi hanno portato infatti a modificare il palinsesto e quindi trovare altre collocazioni per due serie tv dal taglio molto editoriale.
Comprendo che questa decisione possa avere deluso gli appassionati. Se ciò è accaduto mi scuso e garantisco che faremo tutto il possibile affinché ai numerosi fan non venga precluso nulla.
In quest?ottica, le rimanenti puntate di "heroes" verranno trasmesse il mercoledì in seconda serata, mentre "UNA MAMMA PER AMICA" la rivedremo in onda da gennaio. A volte ciò che si deve non è ciò che si vuole
La decisione è stata presa poichè la serie televisiva non ha riscosso l'adeguato successo... In cambio di heroes cosa ci propinano? Indipendence Day, credo uno dei film più brutti che Hollywood abbia mai prodotto.
Grazie Direttore, grazie mediaset, grazie Italia 1...
Ormai è chiaro, la TV è questa e non possiamo aspettarci nulla di meglio, dobbbiamo digerire tonnellate di calcio fino allo sfinimento(e a me il calcio piace...), reality, TV spazzatura di ogni genere, fiction su fiction e una volta tanto che viene trasmesso un serial cult, di nicchia, per veri appassionati cosa fanno? ce lo tolgono!
Come al solito il business e l'odience vince sulla cultura, sulla novità, sul particolare.
Ancora grazie direttore....
PS: Domani sera invece che vedere la TV scappo e me ne vado al cinema....almeno là posso scegliere!
Ieri sera si è conclusa la serie televisiva heroes, nonostante ci abbiano spostato gli ultimi quattro episodi dalla domenica al mercoledi in seconda serata, siamo riusciti a vederene la fine.
Impressioni? serie televisiva Favolosa.
I motivi per cui dico "favolosa" sono moltepicli, in primis non posso non apprezzare il fatto che gli autori si siano dati una scadenza, un termine e lo abbiano rispettato. Dico ciò perchè spesso si vedono altre serie, magari anche di maggior successo, la cui fine viene sempre rimandata, posticipata ingenerando nel telespettatore una sorta di "sindrome da finale" ossia si rischia di passare dai tre ai sei anni nell'attesa del colpo di scena conclusivo, cosa che spesso o non accade, perchè finiscono i soldi e si chiude tutto, o se accade non ha più lo stesso sapore, lo stesso fascino, ormai si è persa la foga iniziale.
Ricordo quando ancora studente universitario mi appassionai, come molti altri ragazzi della mia età, al fumetto Dylan Dog, ne divenni un autentico fanatico. A casa ancora oggi ho tutti i primi 100 numeri ORIGINALI (alcuni acquistati a cifre esorbitanti) tutti gli speciali, inserti e albi speciali immaginabili, però solo per i primi 100 numeri.
Perchè solo per i primi 100 numeri? Perchè la Bonelli, inizialmente, disse che il fumetto sarebbe terminato al numero 100, il numero nel quale Dylan Dog finalmente avrebbe fatto i conti con il suo passato in maniera definitiva, invece...Dylan Dog è ancora oggi in edicola e sinceramente non so a che numero sia arrivato.
La mia collezione si è conclusa con il numero 100.
Tornando a heroes dico che è una serie "favolosa" perchè le prime 23 puntate rappresentano una storia compiuta, conclusiva, con un finale ben definito e compiuto; questo mi è piaciuto molto....per farla breve non hanno allungato la minestra di proposito!
Poi ci sono tutta una serie di elementi che la rendono unica nel genere, e che la rendono "fantastica" ai miei occhi, al mio gusto, come la forte impostazione "fumettistica"; i connotati ci sono tutti a partire dal concetto di supereroe, alla lotta tra bene e male, alla forte matrice fantastica.
Altra cosa a mio avviso interessante ed unica è la strutturazione temporale (o forse atemporale), facilitata anche dalle peculiarità dei personaggi in grado di viaggiare nel tempo, per cui sin da subito si conosce l'epilogo del fumetto, sin da subito ci dicono quello che sarà il finale ovvero la distruzione di New York.
Tutte le altre puntate che si trovano in mezzo tra prologo ed epilogo servono a costruire la storia a dare una impronta ai personaggi, molto forte e caratteristica, a generare suspance e attesa per poi appurare che il finale sarà esattamente come predetto o almeno nelle intenzioni perchè......"Un mondo diverso è possibile".....
Speriamo lo sia davvero.
L'avevo promesso a me stesso, dopo la "lost experience", basta serial televisivi. Invece, su consiglio di ac3 e di altri colleghi, mi son fatto trascinare nella "heroes experience".
Risultato?...Amore a prima vista!
Si perchè la serie è veramente ben fatta, incalzante, affascinante, non lascia tregua, mozza il fiato e fa sognare quanti come me sono cresciuti a pane e fumetti.
Il mix?
Un errore genetico e una nuova generazione di mutanti alla X-Men iniza a prender coscienza dei propri poteri, cosi c'è chi scopre di riuscire a piegare lo spazio-tempo, chi sa volare, chi ha una doppia personalità e chi riesce a prevedere il futuro, chi annulla i poteri degli altri, chi legge il pensiero e chi risulta essere "intangibile", nasce l'uomo invisibile e colui rigenera i propri tessuti cellulari...
Ovviamente non mancano i cattivi, le figure ambigue e i soggetti oscuri, personaggi mai visti ma di cui tutti parlano.
A tutto questo aggiungete tanta, tanta fantasia, una buona recitazione, un epilogo da mutare ed il capolavoro è fatto.
Per cui vi saluto, ho una missione da svolgere: "salva la cheerleader, salva il mondo"!
In quante serie televisive, film, libri e fumetti abbiamo visto trattare il tema dello spazio-tempo? Moltissime!
Basti pensare alla mitica trilogia di "Ritorno al futuro", per poi passare al serial televisivo "heroes", che faceva del controllo dello spazio-tempo uno dei super poteri di Hiro Nakamura; ma questi sono solo due esempi di una vastissima filmografia e letteratura in merito.
Ovviamente l'input, la novità sono da ascriversi al pensatore primo dell'idea di spazio-tempo, non solo dal punto di vista fisico ma anche filosofico-esistenziale ossia Einstein.
Da Einstein ad oggi, soprattutto negli ultimi venti anni, si sono succeduti film, libri e fumetti che avevano come tema principe un paradosso spazio-temporale, una macchina del futuro o del passato, delle capacità cognitive extrasensoriali legate al "tempo", insomma da Einstein ad oggi passando per "il flusso canalizzatore" di ritorno al futuro di strada ne è stata fatta moltissima.
Però da ieri una nuova idea, in tema di concezioni e ipotesi fantastiche sullo spazio tempo e sulle sue implicazioni al reale, è stata introdotta nel 'calderone' cinematografico, tale merito va dato ai creatori di Lost.
ATTENZIONE POSSIBILE SPOILER SE NON HAI VISTO LA QUARTA SERIE
Non so quanti di voi abbiano visto la quinta puntata della quarta serie in inglese intitolata "4x05 - The Constant", la costante! Una punta a dir poco eccezionale, innovativa che apre nuovi scenari e delinea quella che sarà la linea guida delle serie successive.
Insomma, finalmente sembra esserci "un costante", un punto fermo, sicuro e certo tra l'isola (ed i suoi personaggi) ed il mondo esterno, questo punto fermo, questa "costante" altro non sono che la differenza spazio-temporale che intercorre tra i due mondi.
Sembrerebbe che l'isola fosse una sorta di "buco nero" caratterizzato da un campo elettro-magnetico fortissimo, dalle coordinate ben precise ossia 2.342 a 11 Hz per la macchina di Faraday.
Un luogo lontano non solo nello spazio ma anche e soprattutto nel tempo, difficilissimo da raggiungere se non tramite tali coordinate il cui significato, ovviamente, ci è ancora ignoto.
Chi è il protagonista dell'episodio?
Desmond! L'ulisse di Lost, già capace di visioni spazio-temporali sul futuro di Charlie, ma che questa volta si trova a vivere lui stesso in prima persona un paradosso, il tutto indotto o causato dalla fuga dall'isola stessa.
Desmond nell'attraversare lo spazio-tempo con un elicottero riesce a vivere un'esperienza unica nel suo genere: una migrazione del suo inconcio nel futuro, con continui vai e vieni; la cosa forte, innovativa come idea cinematografica, è che la linea temporale del protagonista, quella che sembra essere reale, non è quella relativa al Desmond dell'elicottero (dell'isola per intenderci), bensi a quella del Desmond di sei anni prima, ancora arruolato nell'esercito e che si era da lasciato con Penny (Penelope)...
Non vorrei svelare ulteriori novità in materia, la puntata è stata bellissima ed affascinante, degna di Lost. Una puntata che "riabilita" una quarta serie partita un pochino in sordina e dalla quale ci attendiamo tanto... non solo domande ma anche risposte, risposte ed ancora risposte.
Tempo fa scrissi un post, anoressia e bulimia queste sconosciute, con il quale cercai di porre l'attenzione su un problema spesso sottaciuto. Premetto che non sono un medico, non sono uno psicologo nè tantomeno uno psichiatra, faccio software di professione, per cui non cercai assolutamente di giudicare o trovare rimedi e soluzioni; volevo solo sottolineare alcune anomalie, riscontrate in rete e nella società in relazione a tali disagi.
A distanza di mesi devo dire che alcuni riscontri avuti con il post mi hanno non solo sorpreso ma anche spiazzato. Per cui se allora volli sottolineare questa volta voglio chiedere, non solo a me stesso ma anche a chiunque sappia o voglia riflettere sul tema.
Sul post ho ricevuto un solo commento, il commento di una persona che si firmò Miss, con il quale scriveva:
"Non potete capire,per questo giudicate e non capit,non capite"
Ora le possibili ipotesi sono due, o Miss è una invenzione della rete, la solita follia partorita da una tastiera, da un ragazzo che ama giocare oppure Miss è una persona reale, in carne ed ossa, realmente convinta che non solo io ma tutte le persone, il mondo intero non riescano a capirla, a comprenderla ma solo a giudicarla.
Un solo commento, ripeto UN SOLO COMMENTO.
Perchè sottolineo questo? Perchè se poi si analizzano le chiavi di ricerca più utilizzate per raggiungere il blog questa è la classifica aggiornata:
1 Chiave=trucchi per vomitare
2 Chiave=heroes 14 novembre
3 Chiave=lettera rinegoziazione mutuo
4 Chiave=nietzsche follia
Ebbene un solo commento per un semplicissimo post che, originariamente a mia insaputa, ha incrementato e di molto gli accessi al blog! La chiave più cercata è "trucchi per vomitare", più del video cult "heroes", più della rinegoziazione di un mutuo, più della folle filosofia di nietzsche.
Perchè?
Questo non poteva non indurmi a fare questa riflessione, mi ha allarmato non tanto il commento di Miss quanto questa anomalia di accessi al post con la chiave appena descritta.
Mi è sembrata una perfetta metafora della società, del problema che nel post cercai di sollevare... l'indifferenza!
O forse no, non è questo il termine più adatto perchè noi tutti, spesso, non siamo indifferenti o almeno lo siamo solo in apparenza, perchè poi amiamo "guardare", "spiare", "osservare" dal buco della serratura senza mai proferire parola, sempre pronti a criticare e giudicare, a sputare sentenze e critiche di ogni tipo, come giustamente dice Miss.
Mi/Vi pongo un'altra domanda: Chi o cosa generera il disagio? Forse la società o forse i modelli, magari la famiglia disgregata o forse i valori ormai persi o....potremmo trovare infiniti pseudomotivi, ma a che scopo?
Perchè la società contemporanea (e quindi tutti noi) crea, modella e forma nuove tipologie di "psicosi" collettive, sociali e di massa? E soprattutto perchè è proprio l'agente del disagio (la società e i suoi modelli) il primo inquisitore supremo, l'accusatore per eccellenza, l'ente morale o meglio moralizzante di tutta la società?
La risposta credo non sia affato semplice, nè scontata o banale! Certo è che in alcuni casi l'indifferenza farebbe meno male, nessuno si preoccuperebbe del problema e tutti vivrebbero felici e contenti o almeno in una parvenza di felicità; forse il problema stesso cesserebbe di esistere...
Invece prima si genera il disagio, poi lo si osserva, lo si guarda, si fanno ricerche su internet, si leggono blog e forum, si vedono reality e talk show, ci si stupisce ma non ci si pronuncia, non si fa nulla, non si interviene, non si pone l'accento ma si giudica proprio nel momento in cui il giudizio non è richiesto, senza mai far autocritica, senza mai dire o pensare noi stessi:"PERCHE'?".
Perchè un Romeno ruba? Perchè un italiano ruba? Perchè una ragazza cessa di mangiare? Perchè io sento la necessità di scrivere su un blog? Perchè....qualcuno direbbe "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Detto ciò mi sento di ringraziare Miss la quale con le sue semplici ma allo stesso tempo durissime parole, mi ha permesso di fare questa riflessione, più generale, più larga e forse inutile, forse insulsa, forse inopportuna, ma pur sempre una riflessione, non sul problema ma sull'agente, la causa stessa del problema che dopo averlo creato, modellato ed ispirato si diverte ad osservarlo, spiarlo e per finire ad emettere ignobili quanto dannose sentenze.
(p)Link
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