E' con interesse che leggo una nuova iniziativa intrapresa da Gianluca Nicoletti, critico televisivo e direttore artistico del circolo culturale Viterbese "Caffeina".
Questa nuova iniziativa prende il nome di "Viterbury Pride" ed ha come fine un duplice obiettivo, da una parte cercare di abbattere alcuni luoghi comuni - soprattutto di alcuni circoli radical chic romani - sull'essere rozzi e cafoni del popolo Viterbese e dall'altra rivendicare con orgoglio questa "cafonaggine" al motto: "Io sono orgoglioso di essere Viterbury".
Che dire, Gianluca non è nuovo a provocazioni di questo tipo e ritengo che abbia ragione soprattutto sull'idea che si ha nella capitale, non solo di Viterbo, ma in generale su tutto ciò che non è romano e capitolino.
Certo che come idea ed immagine non è nuova, ha radici culturali antichissime ed è sicuramente comprensibile vista la storia, la cultura e le tradizioni di una città considerata eterna, aperta e culturalmente sempre all'avanguardia.
Non nego che a volte è un pochino fastidiosa e soprattutto riscontrabile a pelle da chi, come me, ci ha studiato e ci lavora ormai da più di quindici anni.
Comunque abbraccio idealmente quanto proposto da Nicoletti e grido con forza:
"Io sono orgoglioso di essere Viterbury, questo blog è molto Viterbury"
cultura;
idea;
nicoletti;
viterbese;
viterbury;
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Sulla nuova borghesia proletaria (10%)
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