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Cosa e’ l’arte?

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Cos’è l’arte?

Questa è una di quelle domande che prima o poi ogni individuo si pone; è una domanda dal carattere fortemente filosofico perchè è un pò come chiedersi “cosa è la vita?” o “perchè esistiamo?“.

Una domanda che amo definire a “risposta aperta” perchè la risposta è spesso soggettiva, intima, personale e mai univoca, che spesso attinge la sua energia vitale dalla filosofia.

Vagando nel web, chiedendo ad artisti, leggendo, ho potuto riscontrare quanto appena detto.
Tuttavia una sintesi, un “riassunto” di risposte a tale quesito possiamo anche farlo, cerchiamo quindi di fare un’opera sintetica di ricostruzione delle risposte date alla domanda “cosa è l’arte“, dopodiché cercheremo di definirne una nostra, personale, soggettiva.

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Che cos'è l'arte

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Che cos'è l'arte

  • Lev Tolstoj
  • Donzelli
  • Copertina flessibile: 267 pagine

Decisamente la risposta migliore che ho trovato e che a mio avviso è quanto di più aperto e tecnicamente perfetto è:

L’arte è tutto ciò che gli esseri umani definiscono arte!

Eccezionale, stupefacente!

Nella sua semplicità e, a prima vista, banalità racchiude il senso vero della risposta. In tale definizione possiamo trovare due chiavi di lettura diverse.
La prima riguarda il fatto che l’arte altro non è che la visione, la sensazione, la percezione che gli individui hanno di arte; per cui nel momento in cui si prova a definirla, ad etichettarla si arriva sempre ad una banalizzazione e semplificazione del termine stesso, meglio quindi non formulare definizioni.
La seconda lettura riguarda l’atemporalità del concetto di arte ovvero arte è ciò che in un determinato periodo, contesto storico, culturale e scientifico viene definito arte dalla società stessa.
Non importa se poi, in epoche successive, tale opera venga svalutata, svilita, sminuita; ciò che conta è il giudizio dato nel periodo appena successivo all’opera o comunque in un arco di tempo caratterizzato da una visione comune della società.

Un’altra definizione, tratta da wikipedia, che ho trovato navigando sul web è la seguente:

L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che, poggiando su accorgimenti tecnici e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza, porta a forme creative di espressione estetica.”

Questa definizione è decisamente impeccabile, direi perfetta, in quanto comprende un pò tutte le attività umane classificabili con il termine “arte”.
Nonostante ciò appare troppo “fredda”, “tecnica”, “perfetta” e perciò in contrasto con la prima definizione data di arte.
Sembra quasi non tener conto dell’aspetto emotivo, passionale, intimo che spesso è legato all’arte. La sua perfezione e il suo tecnicismo sembrano quasi non rendere giustizia al vero significato che si dà all’arte.

Sempre su wikipedia ho poi trovato una definizione più moderna del termine arte, data da Carlo Sarno, che è la seguente:

L’arte è una attività-olistica costituita da una attività-teorica fondata sull’intuizione che determina una attività-pratica in cui il valore dell’opera realizzata risulta individuato dal suo significato etico, estetico e spirituale “.

Questa definizione sembra essere più generalizzata e più legata al concetto reale di arte in quanto definisce tre diversi ambiti/attività correlati all’arte.

A)
L’attività teorica fondata sull’intuizione ovvero il processo creativo iniziale, il “pensare” l’opera stessa.
B) L’attività-pratica di realizzazione dell’opera stessa.
C) Il giudizio dato dagli individui all’opera appena realizzata analizzandone il significato etico, estetico e spirituale.

Queste tre attività non possono essere scisse nel definire l’arte, ecco perchè viene definita come “attività-olistica” ovvero attività nella cui interezza è racchiuso il significato dell’attività stessa (l’arte) e il cui significato non può essere dedotto dall’analisi delle tre componenti singolarmente.

Probabilmente quest’ultima definizione vede nel termine “olismo“, quindi nella complessità del sistema “arte”, il punto di forza della definizione stessa.

Cerchiamo a questo punto di vedere solo cosa ne pensavano, in tema di arte, altri eminenti personaggi e alla fine cerchiamo di dare una nostra definizione d’arte.

Per Platone l’arte altro non era che la realizzazione dell’artigiano di una copia di un oggetto che a sua volta era una copia dell’oggetto visibile solo al filosofo ovvero l’idea dell’oggetto stesso.
In antitesi a Platone, per cui l’arte è copia di una copia, per Aristotele l’arte ricrea le cose secondo una nuova dimensione, “Alcune cose che la natura non sa fare l’arte le fa, altre invece le imita“.

Per Benedetto Croce, invece, l’opera d’arte è come una sorta di “intuizione lirica” che accade nella mente e deve essere ben distinta dalla traduzione e realizzazione materiale.
Kant ritiene che ciò che contraddistingue l’arte è una serie di proprietà percettibili e formali individuate da particolari facoltà mentali umane, quali il gusto e l’estetica, che generano il piacere.

Insomma, ogni pensatore da Platone a Kant ha espresso un suo giudizio, ha fornito una sua definizione del termine arte e di opera d’arte, il che sta ad indicare che tale termine, da sempre, ha suscitato passione, interesse ed è indissolubilmente legato all’individuo ed alla sua percezione della realtà.

Avevo promesso una mia definizione di arte, un mio pensiero, una mia riflessione in proposito per cui detto-fatto…

Come già analizzato tutte le definizioni, i pensieri, le teorie appena citate, sono più o meno condivisibli, le sentiamo più o meno nostre e più o meno vicine al nostro “sentire” l’arte, all’idea di arte che abbiamo dentro di noi e che, sulla base della nostra sensibilità e spiritualità, ci spinge a “percepire” l’arte, a sentirla dentro di noi, viva, emozionale.

Ogni individuo ha dentro di sè il concetto di arte, più o meno vivo, più o meno formato e ciò è parte integrante della coscienza umana, al pari della percezione del sè, del vissuto, dell’io.
Così è sempre stato, da sempre l’uomo ha avuto una sensibilità artistica, una capacità creativa, realizzativa, intuitiva che l’hanno poi spinto ad evolversi, a crescere e migliorare, a lasciare tracce indelebili di sè e del suo operato, della sua grandezza.

Tutto ciò altro non è che “capacità comunicativa” dell’individuo per cui ritengo che…arte sia comunicazione, l’espressione del sè e del proprio io, il mettere a nudo la nostra anima, l’esprimere al massimo le nostre potenzialità gridando con forza le nostre convinzioni, arte è la traccia che l’individuo lascia della sua esistenza per comunicare alle generazioni future, per imprimere in eterno la sua voce interiore.

Potremmo poi discutere su quale e cosa è “l’opera d’arte“, il capolavoro, quale è la differenza tra un’artista alla “Leonardo” o “Picasso” e un artista che non ha tale nome.
In questo caso, però, non stiamo definendo cosa è l’arte bensì stiamo cercando di definire dei canoni di valutazione dell’opera d’arte, entriamo quindi nell’ambito dell’estetica, della valutazione dell’opera stessa.

Ripartendo dalla nostra definizione di arte, che altro non è che comunicazione, l’opera d’arte per eccellenza è quella che, in sè, definisce nuovi standard, nuove regole comunicative.
Con tali opere ed attraverso esse l’artista, per riuscire a pieno nella sua opera comunicativa, rompe con il passato, scardina regole, crea nuove forme, analizza nuovi orizzonti, vede oltre, al di là delle comuni regole creative e comunicative, plasma un suo stile, una sua forma e definisce nuovi canoni artistici esso stesso con la sua opera.
In una parola “rompe con il passato e definisce nuove regole comunicative“.

Questo, per me, è arte!

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio questi libri, semplici e diretti

A letto con Monna Lisa. Arte contemporanea per pendolari e altri curiosi

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A letto con Monna Lisa. Arte contemporanea per pendolari e altri curiosi

  • Luca Berta, Carlo Vanoni
  • LA TOLETTA Edizioni
  • Copertina flessibile: 80 pagine

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L'arte contemporanea spiegata a tuo marito

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L'arte contemporanea spiegata a tuo marito

  • Mauro Covacich
  • Laterza
  • Edizione n. 3 (01/24/2013)
  • Copertina flessibile: 112 pagine

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Lo potevo fare anch'io. Perché l'arte contemporanea è davvero arte

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Lo potevo fare anch'io. Perché l'arte contemporanea è davvero arte

  • Francesco Bonami
  • Mondadori
  • Copertina flessibile: 166 pagine

 

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è Solution Architect e Full Stack Developer specializzato nell’analisi, progettazione e realizzazione di sistemi complessi in ambito Transportation. Dal 2007 è anche blogger con il nickname "etrusco" che ha associato alla sua brand identity; cura personalmente i contenuti di molti altri blog, website e forum. Ha inoltre realizzato molte webapp e siti di ecommerce. La passione per internet, per i nuovi media e per la tecnologia in generale gli permettono di stare sempre al passo con i nuovi linguaggi e le più innovative metodologie di programmazione. Adora sua moglie, le sue due figlie, la fotografia analogica e questo blog.

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9 Commenti

  1. Fray

    9 aprile 2016 a 16:10

    L arte in realtàNon esiste.È solo promossa e messa in scena dagli imbecilli per guadagnarci sopra. Praticamente anche se io disegno una merda può essere definita arte.

  2. Alessandro De Marchi

    9 aprile 2016 a 21:04

    Ciao fray
    Sei proprio sicuro di quello che dici?

  3. dante cenesi

    14 aprile 2016 a 18:00

    L’arte è la volontà dell’uomo di esprimere ciò che sente ma non conosce.

  4. Wallace Lee

    9 maggio 2016 a 13:22

    che ignorante che sei.

    L’arte è un linguaggio irrazionale.
    Esso si distingue dal linguaggio logico in quanto trasmette stati d’animo, bellezza, bruttezza, paura, speranza, pulsioni, visioni facendole provare direttamente al ricevente.
    Perfino le parolacce possono essere arte, in quanto possono trasmettere stati d’animo molto diversi a seconda di come la persona impreca (a denti stretti-rabbia, con tono spento: tristezza, eccetera).
    Ciò spiega anche l’arte ‘naturale’: cani e gatti possiedono una bellezza intrinseca e universale (come diceva Leopardi, ‘ogni gatto è un capolavoro’) e certi peasaggi sono arte a tutti gli effetti, anche se non li ha fatti nessuno e sono appunto ‘arte naturale’

    per il resto, questo articolo esprime tutta l’ignoranza della cultura italiana, che tanto sa e nulla ha capito.

  5. Wallace Lee

    9 maggio 2016 a 13:27

    che ignoranza assoluta.

    L’arte è linguaggio irrazionale. Essa trasmette contenuti irrazionali quali rabbia, paura, commozione, gioia, rabbia. Si distingue dal lunguaggio logico per il suo contenuto irrazionale, altrimenti sarebbe linguaggio comune e non arte.
    Perfino le parolacce possono essere arte, infatti (imprecare a denti stretti trasmette rabbia, con tono smorto tristezza, eccetera).
    E così si spiega anche l’arte naturale (‘Ogni gatto è un capolavoro’ – Leonardo da Vinci) in quanto certi paesaggi, animali, eccetera possiedono bellezze intrinseche e universali che nulla hanno a che fare con un messaggio logico, eppure sono universamente percepiti come capolavori (i cuccioli trasmettano tenerezza, i serpenti paura o ribrezzo, ecc)

    Questa è la definizione scientifica di arte, e tutto questo articolo è la dimostrazione della situazione disastrosa in cui verte l’arte italiana, piena di coltissimi imbecilli che sanno tutto e non hanno capito nulla

  6. Alessandro De Marchi

    9 maggio 2016 a 15:22

    Buonasera Dr. Wallace Lee,
    grazie per i suoi garbati ed educati interventi.

    Li ho volutamente approvati per mostrare che qui, l’ignorante ed imbecille, certo non sono io.

    Potrò non sapere cosa è l’arte, ma certo conosco le buone maniere.

    PS: Ulteriori interventi sgrammaticati ed offensivi non verrano pubblicati.

  7. Wallace Lee

    9 maggio 2016 a 15:53

    hai ragione e chiedo scusa.
    Avendo passato tutta la vita a dedicarmi a qualcosa che la gente sa neanche cos’è (nemmeno gli addetti ai lavori) a volte scoppio.
    Scusa.

  8. Lamberto Baccioni

    19 ottobre 2016 a 22:31

    Molto interessante e stimolante. Mia Nipote Bianca, commentando la preparazione per un compito in classe di arte, ieri mi ha chiesto: cos’è l’arte? Mi sono reso conto che è una domanda difficile perché non sono riuscito a trovare una risposta semplice. Così le ho chiesto un po’ di tempo per riflettere e oggi le ho proposto la seguente definizione :
    L’arte è l’espressione di idee e sentimenti con segni interpretabili dal cervello attraverso le percezioni sensoriali.
    Le ho chiesto di sottoporre ad analisi critica questa definizione. Le ho segnalato che se la definizione è valida allora l’arte: è comunicazione tra due o più soggetti, veicola un messaggio razionale e/o emozionale, viene espressa con qualunque mezzo percepibile dal cervello attraverso uno o più sensi. Sono curioso di ricevere il feedback! Un cordiale saluto. Lamberto Baccioni

  9. Alessandro De Marchi

    19 ottobre 2016 a 23:18

    Grazie Lamberto per la tua interessante riflessione

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