Archivio della categoria: dr house

Dr House sesta serie, si riparte!


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Ebbene si, l’attesa è finalmente finita per tutti coloro che si stanno domandando che fine abbia fatto la “mente” del dottore più famoso ed amato del mondo.

Dr House sesta stagione ripartirà in grande stile domenica 10 Gennaio 2010 in anteprima su Italia 1, quindi in chiaro, il che è un’ottima notizia.

La quinta stagione si era conclusa  con l’ingresso di “Greg” in un centro di igiene mentale, dopo l’allucinazione sessuale con Lisa Cuddy e la continua degenerazione della sua lucidità psichica.

La causa della sua “affascinante” quanto “amata” schizofrenia è probabilmente la continua e perseverante assunzione di Vicodin (ormai medicinale famosissimo) con l’aggiunta di una tendenza quasi sistemica alla follia, che ne hanno comunque decretato il successo in termini di audience e pubblico.

La prima puntata che andrà in onda su italia 1 sarà intitolata Broken (Piegato) e ci mostrerà un House inedito, con capelli rasati ed in preda a continue e devastanti crisi di astinenza.

Se siete impazienti e volete vedere qualche promo eccovi alcune anticipazioni… della serie “quando il medico diventa il paziente”…anche questa volta NON E’ LUPUS!

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House è impazzito


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hugh-3-hugh-laurie-6745554-800-11261 Non so quanti di voi stiano seguendo la quinta stagione su Joi del Dr. House, comunque sappiate che…è impazzito! :-)

Potreste dire, cavolo ma già era bello pazzerello! Si… ma questa volta è diventato veramente pazzo, da non crederci…vede Amber, parla con lei, si fa consigliare ma…Amber è morta!

Un tipico caso di schizofrenia e la cosa forte è che lui è consapevole di questa pazzia, per cui inizialmente la asseconda, ci gioca, ci parla. Arriva addirittura a mettersi l’auricolare per non farsi prendere per pazzo e parlare liberamente con il suo “alter ego” impazzito.

Spoiler sulla sesta stagione affermano che verrà CHIUSO in una clinica psichiatrica e  le prime due puntate saranno tutte girate all’interno della clinica… Insomma un House tutto da gustare!

Queste le prime immagini di un House “rasato” in perfetto stile clinica psichiatrica.

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lupus

Il Dr. House e la logica dell’abduzione


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Ho da poco terminato la lettura del libro “La filosofia del Dr. House. Etica, logica ed epistemologia di un eroe televisivo” e l’ho trovato decisamente interessante e ricco di spunti sui quali riflettere e dibattere.

Il libro è diviso in quattro capitoli, ognuno scritto da un diverso filosofo e che trattano diversi temi, tutti legati alla filosofia ovviamente in chiave “House”.

Oggi vorrei analizzare il quarto capitolo ossia quello che descrive la “Logica di House” il suo modo di ragionare, riflettere, pensare e risolvere i più disparati casi.

Partiamo quindi dalla domanda: Quale è la logica di House?

Per rispondere dobbiamo farci aiutare dal filosofo statutitense Charles Sanders Peirce il quale sostiene che il pensiero umano ha tre possibilità di creare inferenze, ovvero tre modi diversi di ragionamento:

Il ragionamento deduttivo
Il ragionamento induttivo
Il ragionamento abduttivo

Le differenze tra abduzione, induzione e deduzione possono essere così riassunte (fonte wikipedia):

Deduzione:
Regola: Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi
Caso: Questi fagioli vengono da questo sacchetto
Risultato: Questi fagioli sono bianchi
Induzione:
Caso: Questi fagioli vengono da questo sacchetto
Risultato: Questi fagioli sono bianchi
Regola: Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi
Abduzione:
Regola: Tutti i fagioli di questo sacchetto sono bianchi
Risultato: Questi fagioli sono bianchi
Caso: Questi fagioli vengono da questo sacchetto

Come possiamo vedere dai tre casi appena descritti la differenza tra i tre modi di “ragionare” è sostanziale in quanto nel primo caso (deduzione) il risultato è certo perchè si parte da una regola ben definita e certa, applicando il caso (azione) il risultato non può che essere quello descritto; la deduzione è pertanto un processo logico certo, che porta sicuramente ad un risultato noto data la regola generale e l’azione (caso) specifico.

Nell’induzione il processo logico è decisamente diverso e assai meno certo nei suoi risultati in quanto, per come è stato descritto, si pone come obiettivo quello di definire una “regola” partendo da una azione (caso) e osservando un risultato; per cui sapere che i fagioli vengono dal sacchetto (azione) ed osservare che i fagioli sono bianchi non implica matematicamente che tutti i fagioli del sacchetto siano bianchi. Pertanto non possiamo dire nulla, se non ipotizzare, sul colore dei fagioli contenuti nel sacchetto.

La terza e decisamente più interessante inferenza è relativa al processo logico abduttivo nel quale è nota la regola (tutti i fagioli nel sacchetto sono bianchi) e il risultato (i fagioli sul tavolo sono bianchi) per cui si cerca di “scovare” quella che è l’azione (caso) che sta alla base dell’osservazione. In questo particolare caso si procede quindi per “intuizione” ossia si ipotizza che, molto probabilmente, visto che i fagioli nel sacchetto sono tutti bianchi e i fagioli sul tavolo sono bianchi questi provengano proprio dal sacchetto. Si ipotizza, si immagina, si intuisce e si crea nuova conoscenza nel processo logico che induce a sperimentare nuove strade.

Come sostiene lo stesso Pierce l’unica inferenza che produce nuova conoscenza è proprio quella abduttiva, perchè ci porta a sperimentare la strada intuita ed ipotizzata, che poi magari non si rivela giusta ma anche in questo caso abbiamo creato conoscenza riducendo il campo di indagine.

Detto ciò torniamo alla domanda iniziale e cioè Quale è la logica di House?

La risposta sembra ovviamente scontata, in quanto dei tre metodi su esposti quello che più si adatta al Dr House è proprio il terzo ossia il metodo abduttivo.

Proviamo per esempio a sostituire i fagioli e il colore con malattia e sintomi generici tipo:

Deduzione:
Regola: Tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni
Caso: Questa persona ha il lupus
Risultato: Questi persona è morta dopo cinque giorni

Induzione:
Caso: Questa persona ha il lupus
Risultato: Questi persona è morta dopo cinque giorni
Regola: Tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni

Abduzione:
Regola: Tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni
Risultato: Questi persona è morta dopo cinque giorni
Caso: Questa persona ha il lupus

Analizziamo i tre casi e vediamo come siano estremamente diversi:

Nella deduzione si da per scontata la regola appresa durante lo studio della medicina (tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni) si sperimenta che la persona ha il lupus e quindi è ovvio (purtroppo) che la persona morirà in cinque giorni.

Nell’induzione, invece, si cerca di trovare la regola per cui è come se si studiasse una nuova malattia della quale non si conosce nulla e si cerca di definire la regola; diciamo che la persona ha il lupus (ma non sappiamo nulla del lupus perchè è una nuova malattia) e verifichiamo che la persona è morta in cinque giorni, nulla possiamo dire sulla malattia come regola perchè non basta un caso per sostenere una regola. Questo processo logico poco interessa al Dr. House.

Il terzo invece è proprio il pane quotidiano del Dr. House e cioè data per certa la regola ossia che tutti i malati di lupus muoiono in cinque giorni, si osserva il malato è morto in cinque giorni per cui è molto probabile che il malato abbia il Lupus! (Logica di House)
Probabile ma non certo e spesso è proprio questo probabile ma non certo a fare la differenza nelle diagnosi di House perchè con la sua logica, molto affine e simile a quella del famosissimo Sherlock Holmes, il più delle volte lo porta ad azzeccare proprio quello che gli altri o sbagliano o non vedono.

Teniamo presente che l’inventore di Sherlock Holmes era un dottore e che se ad Holmes togliamo una ‘elle’ otteniamo Homes che al singolare si dice Home che è sinonimo di House…chissà forse è solo un caso?

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lupus

Dr. House e la filosofia del Lupus


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Foreman: Nascondi le pillole nel manuale del Lupus?

House: Tanto non è mai il Lupus.

Tra le moltissime serie TV che spopolano in questo periodo ce ne sono alcune il cui successo è ormai appurato e indiscutibile; tra queste sicuramente possiamo annoverare tutti i serial americani a sfondo “medico – sanitario” ossia serial come “Grey’s Anatomy” o “E.R” che per molto tempo hanno e stanno appassionando fan italiani e di tutto il mondo.

In me, però, ha suscitato un interesse particolare la serie televisiva “Dr. House M.D.“, credo che l’interesse non lo abbia suscitato solo in me visto e considerato che, ad oggi, è una delle serie più amate e seguite dal pubblico italiano.

Perchè? Cosa c’è di cosi interessante in un pazzo furioso come Greg?

Non sono l’unico ad essersi posto il dilemma visto e considerato che un gruppo di quattro giovani filosofi ha deciso di scrivere un libro proprio sulla filosofia del Dr. House.

Il titolo è “La filosofia del Dr. House. Etica, logica ed epistemologia di un eroe televisivo” editore “Ponte alle grazie“.

Ho messo questo libro nella lista delle priorità…speriamo non tradisca le mie aspettative.

Ma torniamo a Greg e alla sua folle misantropia.

Credo che a differenza degli altri serial televisivi “medico-sanitari” il Dr. House abbia qualcosa in più, di più forte e geniale, di più profondo riconducibile proprio al personaggio Gregory House e alla sua filosofia di vita.

La frase:

Dimmi cosa preferisci: un dottore che ti tiene la mano mentre muori o uno che ti ignora mentre migliori?

credo sia significativa del personaggio, curare la malattia e non il malato perchè i malati sono tutti bugiardi, mentono sempre!
E le malattie? Curare solo casi disperati, estremi, che riescano a solleticare l’attenzione e soprattutto l’ego del dottore… usare ogni mezzo, ogni cura pur di riuscire nell’impresa, a prescindere da qualsiasi deontologia medica, contro ogni morale, calpestando qualsiasi comportamento etico.

Il dottore che comunque ci guarisce, la malattia che non è mai Lupus…
Con il dottor House scacciamo le nostre paure, allontaniamo l’idea della morte e ci avviciniamo all’immortalità suggellata proprio dall’ego del personaggio, incosciamente scacciamo streghe e fantasmi dai nostri armadi perchè tanto “House è Dio” (il titolo di una puntata…), House ha sempre la soluzione; ci disprezza, si disprezza, ci considera dei bugiardi ma alla fine ci cura sempre e comunque.

Ecco, credo che l’enorme successo della serie televisia sia riconducibile a questo sottile gioco psicologico che incosciamente ci lega alla poltrona e ci fa amare cosi tanto un personaggio che ha come unica priorità l’utilizzo del sistematico di oppiacei per alleviare il proprio dolore esistenziale.

 

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