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ilford o fuji, questo è il dilemma!


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Come lo scorso anno, anche quest’anno si svolgerà la festa dell’avis comunale di Bomarzo, per la precisione sarà 26a edizione.

Anche quest’anno vorrei fare qualche foto, oltre al solito digitale, vorrei portare anche la mia “nuovissima” Nikon F100, ma qui sorge il dilemma…quale pellicola portare?

Si perché il bello dell’analogico è proprio questo, non essendoci un sensore digitale tra obiettivo e reflex, ma una pellicola, è come se ogni volta che carichiamo un rullo cambiassimo il sensore stesso della nostra macchina fotografica. Grande no?

Bianco-nero o colore, 100, 125, 400, 1600 o 3200 ISO, ilford, fuji, rollei o Kodak, tono neutro o tono saturo, T-Grain o classiche… insomma la scelta è veramente moltissima, variegata e soprattutto divertente! Alla faccia di chi dice che l’analogico è morto.

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Realizzare una Camera Oscura in economia


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Nel post “Stampare un rullino in bianco nero – cosa serve?” avevamo visto il materiale necessario per poter stampare da soli un rullino in bianco e nero, la premessa iniziale era la seguente:

Partiamo subito da una premessa doverosa, per stampare a differenza dello sviluppo, dobbiamo per forza di cose attrezzare una camera oscura!

Vediamo quindi nella pratica come poter attrezzare una camera oscura senza spendere necessariamente un capitale ed a volte con mezzi di fortuna.

Questo post potremmo rinominarlo in “io ho fatto cosi” per cui non necessariamente questa è l’unica strada percorribile ne tantomeno la migliore…è solo la strada che ho percorso io per attrezzare una Camera Oscura.

Come detto ci serve un “location” che sia completamente buia e soprattutto che sia a nostra completa disposizione per il tempo necessario a fare una sessione di stampa (minimo un’ora… ma proprio minimo!)

Io ho scelto il garage perchè era l’unico posto disponibile a casa, però il garage aveva due grossi difetti:

1 – C’era l’acqua (INDISPENSABILE) ma non c’era un lavandino a muro

2 – Troppi spifferi di luce dalla serranda principale (un pochino vecchiotta)

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Stampare un rullino in bianco nero – cosa serve?


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Dopo esserci occupati del materiale necessario per sviluppare un rullino nell’articolo Sviluppare un rullino in bianco nero – cosa serve? vediamo lo “step” successivo ovvero cosa ci serve per poi stamparlo su carta.

Partiamo subito da una premessa doverosa, per stampare a differenza dello sviluppo, dobbiamo per forza di cose attrezzare una camera oscura!

Infatti, se per sviluppare un rullino ci servono sostanzialmente una tank, i chimici e un luogo completamente buio (un bagno o una stanza completamente oscura per alcuni minuti), per stampare dobbiamo avere una stanza a nostra completa disposizione sulla quale poter disporre il materiale da stampa ergo non credo sia possibile attrezzarla in bagno a meno che vostra moglie non vi permetta di monopolizzarlo per 4 ore, disporci ingranditore, bacinelle, marginatore, focometro e timer, sparpagliare ovunque fogli stampati sempre col rischio di versare qualche chimico corrosivo sulla sua crema da notte preferita :-)

Scherzi a parte per attrezzare una camera oscura sarebbe meglio adibire una stanza poco usata dalla famiglia a luogo di stampa, per cui un garage, una cantina o una stanza in più vanno più che bene purchè si abbiano le seguenti certezze:

1 – Se chiudiamo la porta….questa deve rimanere tale

2 – Deve essere Oscura quindi….completamente buia, senza alcuno spiffero di luce

3 – Possibilmente spaziosa

4 – Possibilmente prevedere le seguenti zone:

- Una zona “asciutta” dove terremo tutto l’occorrente per stampare (carta, ingranditore, focometro, timer, taglierino, marginatore, etc…)

- Una zona “bagnata” dove terremo le bacinelle, i chimici necessariamente dotata di un lavandino con acqua corrente da utilizzare per sviluppare la carta stampata ed anche i rullini.

Nel mio caso ho scelto il garage, ho installato un lavandino di quelli quadrati e profondi (utilizzabile come bacinella aggiuntiva per il risciacquo), mi sono predisposto un piano da lavoro, ho collegato la corrente vicino il piano da lavoro per averla a portata di mano, ho fatto qualche mensola e via…la camera è pronta.

Essendo un garage avevo gli spifferi di luce ovunque, quindi per “tapparli” ho usato normali sacchi di plastica della immondizia nera, volendo esistono appositi “BlackOut Material”, ma costano assai e noi vogliamo fare una cosa artigianale a poco prezzo giusto?

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