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Lost sesta stagione, ahimè non ci siamo!

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E’ dunque iniziata la “final season” di Lost, l’ultima di una serie di sei attesissime stagioni, che ormai da anni ci hanno incollato davanti lo schermo televisivo.

Ho da poco vista le prime due puntate, dal titolo “La X”, ed ahimè le ho trovate in assoluto le peggiori tra tutte quelle viste fino ad ora.

Mi trovo in tutto d’accordo con quanto scrive “Marco”  sul suo blog “Non ti stavo cercando”, l’interminabile serie di Lost possiamo suddividerla in due grandi “macro aree”:

1 – Prime 3 serie…… RACCONTANO i personaggi e l’isola
2 – Ultime 3 serie…… SPIEGANO i personaggi e l’isola

In questo calderone di idee, personaggi, storie ed intrighi l’ha sempre fatta da padrone un filo conduttore ben preciso, soprattutto nelle prime tre serie, riassumibile nella domanda:

“Perchè i personaggi si trovano sull’isola e cosa rappresenta l’isola anche in termini filosofico-esistenziali?”

Dalla quarta serie, questo filo conduttore si è andato pian piano perdendo, gli sceneggiatori hanno cercato di “spiegare” più che “raccontare”, ma nello spiegare hanno introdotto sempre nuove situazioni, storie, personaggi, poi persi, rimossi, a volte inutili altre volte lasciati li a metà, senza un ben preciso filo logico.

Insomma il bello del “primo” Lost, quelle delle prime tre serie, era proprio il “non spiegare” proprio nulla, lasciare al telespettatore la libertà di fantasticare con la propria mente sulle più impensabili ipotesi, idee, scenari futuri.

Questa è stata la chiave vincente, il “flash-back” che pian piano rivelava l’anima stessa dei complessi quanto affascinanti personaggi, sempre in linea con il senso stesso dell’isola e delle sue volontà.

Poi l’incantesimo, pian piano si è spezzato (ahimè); i “flash-back” sono diventati “flash-forward” ed i “cosa era” sono diventati “cosa-sarà se…”

Questa critica nasce dalla visione delle prime due puntate della sesta serie, fino alla quinta non volevo, almeno “consciamente”, ammettere questa delusione, ammettere che pian piano Lost stava perdendo “fascino”, come una bella donna che pian piano si lascia andare e cessa di truccarsi e farsi bella.

Cosa c’è quindi che NON VA nella sesta serie o almeno nelle prime due puntate della sesta serie:

– Tutto il casino della quinta, i continui spostamenti spazio-temporali… svaniti! Tutto finito, solo per sentire Juliet dire a Sawyer che “ha funzionato” e farlo incazzare come un picchio con Jack

– Un mare di personaggi (quelli della Darma) svaniti con la bomba

– La comparsa di un nuovo personaggio (ma chi è????) “trapiantato” direttamente dal set de “l’ultimo samurai”… e Tom Cruise? perchè non chiamare anche lui?

– Lock è morto, anzi no è vivo, anzi no non è Lock ma è… il “fumo nero”! Ed uccide Jacob (ma daiiiiiiii)

– La linea temporale “originaria” si ristabilisce ed i personaggi (visibilmente invecchiati) questa volta non precipitano, ma:

– Jack si perde la bara del padre

– Lock rimane sulla sedia a rotelle

– Jiin viene arrestato

– Sawyer prende di mira Hugo per “fottergli” i soldi della lotteria

Insomma…. dove è finito il Lost che tanto mi aveva appassionato, l’unico personaggio nuovo che mi aveva affascinato, Faraday il fisico pazzo, l’hanno ammazzato…perchè? Era l’unico, insieme a Desmond, che aveva sempre qualcosa di nuovo da dire!

Concludo, sperando solo sia questa prima puntata a non essere “felice”, perchè se ora cercheranno di mostrare cosa sarebbe accaduto ai personaggi se l’aereo non fosse crollato a causa dei personaggi stessi che dopo essersi fatti un bel giretto nello spazio-tempo sull’isola, cercando di non far precipitare se stessi… (uff mi sono perso) … giuso, smetto di guardarlo e mi tengo stretto le prime serie!

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è Solution Architect e Full Stack Developer specializzato nell’analisi, progettazione e realizzazione di sistemi complessi in ambito Transportation. Dal 2007 è anche blogger con il nickname "etrusco" che ha associato alla sua brand identity; cura personalmente i contenuti di molti altri blog, website e forum. Ha inoltre realizzato molte webapp e siti di ecommerce. La passione per internet, per i nuovi media e per la tecnologia in generale gli permettono di stare sempre al passo con i nuovi linguaggi e le più innovative metodologie di programmazione. Adora sua moglie, le sue due figlie, la fotografia analogica e questo blog.

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Un Commento

  1. Good Bye Lost… | pensando.it

    3 gennaio 2012 a 10:38

    […] La sesta serie era iniziata, a mio avviso, con il piede sbagliato, troppe forzature, troppe spiegazioni, troppi “perché” falsamente svelati, come scrissi proprio nel mio ultimo articolo. […]

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