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50° anniversario del sistema Nikon F-Mount

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f-mount_50th_logo Anno 1959, Nikon presenta il rivoluzionario – forse è più appropriato parlare di leggendario – sistema di montaggio lenti denominato “F-Mount” aprendo cosi la strada ad un nuovo modo di intendere la macchina fotografica.

Nasceva la prima Reflex analogica al mondo, nasceva la leggendaria Nikon F.

Sono passati ormai cinquanta anni da quello storico annuncio e Nikon si è distinta proprio per non aver mai cambiato l’innesto a baionetta “F-Mount”, utilizzato per la prima volta, appunto, sulla Nikon F ed ancora oggi applicato a tutte le reflex digitali Nikon.

L’innesto consente una compatibilità assoluta tra obiettivi e corpi macchina, indipendentemente da quando siano stati prodotti. Ciò si traduce, in pratica, nella possibilità di utilizzare un obiettivo prodotto nel 1959, montandolo sull’ultima arrivata in casa Nikon ovvero la D3x

siamo di fronte a 50 anni di compatibilità!

Fonte nital.it:

nikonF Sarà proprio il primo modello reflex a dare straordinaria visibilità e fama alla Nikon. La Nikon F è una reflex rivoluzionaria che segna una tappa straordinaria nella progettazione delle fotocamere di questo tipo. Essa consente di cambiare le ottiche, i mirini, i vetrini, e il dorso, permettendo al professionista di adattare l’apparecchio alle esigenze di ripresa. Inedito è il sistema di mira caratterizzato dalla visione del 100% del campo ripreso. Il mirino Photomic, con sistema esposimetrico incorporato e collegato ai diaframmi e alla scala dei tempi, rappresenta un altro dei motivi della affermazione della Nikon reflex.

La Nikon F è così innovativa da rimanere sul mercato per oltre 12 anni superando un severissimo collaudo da parte dei professioni e soprattutto dei reporter su tutti i fronti di guerra.
Il regista Antonioni la sceglierà per il fotografo protagonista di Blow Up. Nel 1971 viene sostituita dalla F2 e poi da altri quattro modelli che rappresentano momenti fondamentali nello sviluppo della reflex attraverso nuove soluzioni e tecnologie innovative. Sono anni di grande espansione per il produttore giapponese che affianca alle reflex professionali una linea più amatoriale che sino al 1977 si identifica con il nome Nikkormat. Essa permette a milioni di fotoamatori di dedicarsi al loro hobby, di esprimere la loro creatività con strumenti accessibili, di eccelsa qualità ottica e meccanica che possono condividere il parco ottico delle prestigiose Nikon F. Nel 1963 nasce la Nikonos, una macchina fotografica subacquea ad ottiche intercambiabili.

La produzione delle ottiche viene potenziata e decine di nuovi obiettivi completano il corredo delle macchine fotografiche reflex. Costruzioni spesso innovative sempre caratterizzate da alte prestazioni, il cui elemento più significativo, sinonimo di una progettazione responsabile, è il fatto che in 50 anni non è mai cambiato l’innesto a baionetta Nikon. Il modo di comunicare tra corpo macchina e obiettivo si arricchisce ed anche se le vecchie ottiche non recepiscono le prestazioni elettroniche dei nuovi modelli, esse sono tuttora utilizzabili anche sui più recenti modelli digitali.

Il digitale è la nuova sfida Nikon, a metà degli anni 90 compare la prima reflex digitale realizzata in collaborazione con la Fuji. rivolta ancora una volta al mondo professionale, costa moltissimo, i suoi risultati sono appena accettabili. Nulla fa pensare che in una decina di anni i prezzi diverranno accessibili e la qualità delle immagini molto soddisfacente. Una evoluzione che non è ancora finita: Nikon è impegnata su tutti i fronti, con la messa a punti di modelli digitali reflex e compatti, sempre più versatili, con la realizzazione di obiettivi specialmente progettati per le esigenze dei sensori e di nuovi software per gestire ed elaborare le immagini.

La Nikon di oggi è molto diversa dalla piccola azienda del 1917, i duecento dipendenti degli esordi sono oggi più di 26.000 e molte unità produttive operano fuori dal Giappone. Nei prodotti si è ridotta la componente elettromeccanica a favore di quella elettronica ed informatica. Ma nonostante questa evoluzione, per formare una immagine su di un sensore elettronico oggi, come ieri sulla pellicola, è necessario un obiettivo. La vocazione di Nikon, nata novanta anni fa, è tuttora protagonista, vive nella ricerca e nella realizzazione di strumenti per produrre immagini, per documentare la realtà della vita così come per realizzare la fantasia e la creatività del fotografo. ”

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è Solution Architect e Full Stack Developer specializzato nell’analisi, progettazione e realizzazione di sistemi complessi in ambito Transportation. Dal 2007 è anche blogger con il nickname "etrusco" che ha associato alla sua brand identity; cura personalmente i contenuti di molti altri blog, website e forum. Ha inoltre realizzato molte webapp e siti di ecommerce. La passione per internet, per i nuovi media e per la tecnologia in generale gli permettono di stare sempre al passo con i nuovi linguaggi e le più innovative metodologie di programmazione. Adora sua moglie, le sue due figlie, la fotografia analogica e questo blog.

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