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Sviluppare un rullino in bianco e nero – il fotoracconto

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Ed eccoci finalmente al primo sviluppo in bianco e nero… vista l’importanza ho pensato bene di farne un “fotoracconto”, devo quindi ringraziare la mia dolcissima e paziente pulce che si è offerta di fare le foto! (mia moglie ^_^)

Iniziamo subito con l’occorrente:

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Come si vede dalla foto il materiale “necessario” per sviluppare un rullino in bianco e nero è il seguente:

Accessori

  • 2 CARAFFE DI PRECISIONE da 1 Litro
  • 3 CILINDRI GRADUATI TRASPARENTI 300 cc divisione 10 cc
  • 1 CILINDRO GRADUATI TRASPARENTI 50 cc divisione 2 cc
  • 2 BOTTIGLIE A SOFFIETTO 1 litro
  • 1 – Occhiali
  • 1 – Apribottiglie

Tank/Termometri

  • 1 – PATERSON SVILUPPATRICE UNIVERSAL con 2 spirali
  • 1 – TERMOMETRO di precisione ad alcool

Chimici

  • DEV o Sviluppo (necessario) – ID 11 polvere per 1 litro, universale
  • STOP o Arresto (consigliato) – ILFOSTOP 500 cc bagno di arresto
  • FIX o Fissaggio (necessario) – RAPID FIXER 500 cc universale per carte e pellicole
  • Imbibente (consigliato) – ILFOTOL 1000 cc

Pellicola

  • ilford FP4 PLUS 125 iso BW – da estrarre dalla reflex mettere nella Tank

Questo era il materiale che mi ero preventivamente acquistato/rimediato… Ora andiamo a vedere le varie fasi dello sviluppo.

FASE 1 – Estrazione pellicola

Questa fase è assai delicata perchè va fatta al buio totale e quando dico totale intendo VERAMENTE BUIO PESTO… senza alcuno spiffero di luce.

Io ad esempio mi sono chiuso in bagno e dopo un minuto circa (con la pulce che mi suggeriva gli spifferi) ho dovuto: spegnere il rasoio perchè aveva una lucina fissa, tappare la porta con un asciugamano e togliere uno spray che anch’esso aveva una lucina verde lampeggiante.

Fatto ciò inizia l’estrazione….

– Aprire il rullino con delicatezza usando l’apri bottiglie o un altro arnese simile

– Tagliare la coda della pellicola e smussarne gli angoli

– Inserire il rullo nella spirale della tank con delicatezza e poi far scorrere il rullino all’interno per qualche frame

– Iniziare la fase di avvolgimento agendo sulle rotelle della spirale, devono essere fatte ruotare in maniera alternata fino a che non viene arrotolato tutto il rullino.

– tagliare la parte terminale del rullino e fare ancora qualche altro avvolgimento di sicurezza

– riporre la spirale nella Tank e chiudere il tutto

La fase di “BlackOut” totale è finalmente terminata (fiuuuuu!!!!), abbiamo il nostro rullino al sicuro nella tank e possiamo dedicarci ai chimici con tranquillità.

Non vi dico l’emozione e la paura nel fare questa operazione per la prima volta su un rullo vero, nonostante avessi già fatto innumerevoli prove con dei rulli da pochi euro alla luce prima e al buio poi, farlo sul rullo VERO è stato molto emozionante, perchè sai che non puoi, anzi non devi, sbagliare!

FASE 2 – Preparazione dei chimici da sviluppo

A questo punto, con l’adrenalina tornata a livelli accettabili, cominciamo a pensare ai chimici.

Io ho fatto in questo modo, prima ho preparato un litro di sviluppo, poi ho preparato un litro di fissaggio e poi (una volta preparato il litro) ho fatto le giuste diluizioni da 300 ml per sviluppo, arresto, fissaggio e lavaggio.

Iniziamo quindi con l’illustrare la preparazione del litro di sviluppo ID-11 e del litro di fissaggio Rapid Fixer.

  • DEV – ID-11

Questo sviluppo deve essere cosi preparato, si prendono 800 ml di acqua a 40° C.

Si aggiunge prima il composto A, si mescola e poi si aggiunge il composto B

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Fatto questo si aggiungono i restanti 200ml di acqua a 20°C per arrivare al nostro famoso litro, alla fine prendiamo il tutto e lo mettiamo in una bottiglia a soffietto

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Lo sviluppo è pronto, mettiamoci sopra una bella etichetta con:

– tipo di sviluppo
– data
– quantità

  • FIX – Fissaggio RAPID FIXER

Ora prepariamo il fissaggio, questo deve essere fatto in composizione 1+4, ossia una parte di fissaggio e quattro parti di acqua.

Per cui per farne un litro dobbiamo prendere 800ml di acqua a 20°C ed aggiungervi 200ml di Fissaggio, alla fine (come per lo sviluppo) prendiamo il litro e mettiamolo nella seconda bottiglia a soffietto

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Il fissaggio è pronto, mettiamoci sopra una bella etichetta con:

– tipo di fissaggio
– data
– quantità
– utilizzi

Appena fatti i nostri due bei “litrozzi” di dev e fix passiamo alla fase successiva, ossia alla fase in cui andiamo a preparare le nostre quattro diluizioni da utilizzare per lo sviluppo vero e proprio, queste devono essere tutte di 300ml o comunque della capacità indicata nella parte posteriore della tank, che varia a seconda della tank, del formato del rullino e del numero dei rullini.

Per un solo rullo 35mm in tank Patterson, la dose da utilizzare è 290ml, ma usiamo tranquillamente 300ml per semplicità di calcoli.

Iniziamo quindi a preparare i 300ml di sviluppo, la diluizione che ho scelto è la 1+1 ossia una parte di DEV e una parte di acqua, quindi prendiamo 150ml dalla nostra bottiglia a soffietto ed aggiungiamo 150 ml di H2O.

Per quanto riguarda l’arresto (STOP) la diluizione è 1+19 quindi prediamo 15ml di arresto e aggiungiamo acqua fino ad arrivare a 300ml.

Per il fissaggio il gioco è semplice, abbiamo già fatto un litro di FIX 1+4, quindi dalla nostra bottiglia a soffietto prendiamo 300ml di fissaggio.

Per il lavaggio finale io ho scelto l’IFOTOL in diluizione 1+200, quindi basta una goccia di IMBIBENTE (1,5ml) da aggiungere a 300 ml di H20

alla fine dovremmo avere tre cilindri graduati (DEV+STOP+FIX) più un contenitore per il lavaggio

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Fate come me, scrivetevi (le prime volte) chi è cosa…per non sbagliarvi durante lo sviluppo.

FASE 3 – Sviluppo

Iniziamo lo sviluppo vero e proprio.

Prendiamo un cronometro (io ho usato quello dell’orologio), controlliamo la temperatura dei chimici, che deve essere sempre a 20°C, e partiamo con lo sviluppo….pronti, partenza, via!

Apriamo la Tank ed inseriamo lo sviluppo

DSC_2890

Poi procediamo in questo modo:

Per i primi trenta secondi rovesciamo la tank (senza correre troppo) per almeno quattro volte, prima di riposarla diamo due, tre “bottarelle” ai bordi per eliminare eventuali bollicine di chimico

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Ripetiamo questa operazione ogni minuto per tredici minuti.

Quindici secondi prima dello scadere dei tredici minuti, apriamo la Tank e togliamo lo sviluppo.

Velocemente mettiamo l’arresto, per una ventina di secondi sempre rovesciano la tank, poi via l’arresto dalla tank e dentro il fissaggio.

Utilizziamo sempre lo stesso metodo di rovesciamento per 5 minuti (anche se ne basterebbero meno).

Passati i 5 minuti, togliamo il fissaggio e facciamo il lavaggio.

Io ho utilizzato il metodo IlFord che consiste in questo:

Mettiamo 300ml di acqua nella tank e ribaltiamola per cinque volte, poi via l’acqua.

Mettiamo altri 300ml di acqua nella tank e ribaltiamola per dieci volte, poi via l’acqua.

Mettiamo altri 300ml di acqua nella tank e ribaltiamola per venti volte, poi via l’acqua.

Lavaggio terminato, ora rimane l’ultimo Step, il lavaggio nell’imbibente che serve per proteggere la pellicola durante l’asciugatura dagli effetti calcarei dell’acqua

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Quest’ultimo lavaggio facciamolo per circa 2 minuti.

FINITO…

Ora possiamo estrarre il rullino ed ammirarne la bellezza… si perchè l’abbiamo fatto NOI!

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FASE 4 – Asciugatura

La fase di asciugatura fatela in un luogo sicuro, asciutto e pulito… io ho scelto il bagno.

Per cui “appendete” la vostra pellicola con delle mollette (sia in testa che in coda) ed aspettate che si asciughi completamente

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si questa volta è veramente finito!

Ora ci aspetta solo la camera oscura…

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è Solution Architect e Full Stack Developer specializzato nell’analisi, progettazione e realizzazione di sistemi complessi in ambito Transportation. Dal 2007 è anche blogger con il nickname "etrusco" che ha associato alla sua brand identity; cura personalmente i contenuti di molti altri blog, website e forum. Ha inoltre realizzato molte webapp e siti di ecommerce. La passione per internet, per i nuovi media e per la tecnologia in generale gli permettono di stare sempre al passo con i nuovi linguaggi e le più innovative metodologie di programmazione. Adora sua moglie, le sue due figlie, la fotografia analogica e questo blog.

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24 Commenti

  1. Keigo

    27 ottobre 2009 a 13:04

    Grande!!!!!
    L’ultimo passaggio quando l’ho fatto io a scuola era molti meno laborioso ma forse erano diversi i prodotti

    a quando la c.o.? Riesci magari a scannerizzare qualche fotogramma?

    Cmq hai una moglie disponibile visto che ti sei appopriato del bagno ^^

  2. etrusco

    27 ottobre 2009 a 13:17

    Keigo :

    Grande!!!!!
    L’ultimo passaggio quando l’ho fatto io a scuola era molti meno laborioso ma forse erano diversi i prodotti

    a quando la c.o.? Riesci magari a scannerizzare qualche fotogramma?

    Cmq hai una moglie disponibile visto che ti sei appopriato del bagno ^^

    Ciao Kei
    Allora non posso scannerizzare i fotogrammi perchè il mio scanner è vecchiotto e non me lo permette…appena stampo qualche fotogramma lo scannerizzo direttamente dalla foto e te lo faccio vedere. (anche se perde un pochino in qualità)

    Questi sono alcuni scatti stampati da un vecchio rullo che non ho sviluppato io… http://www.flickr.com/photos/etrusco74/sets/72157622651429544/

    Per quanto concerne l’ultimo passaggio ho rispettato le specifiche IlFord ma c’è anche chi salta l’arresto ed il lavaggio finale con imbibente…visto però i bassi costi consiglio comunque di farli….alla fine si tratta di qualche minuto in più da dedicare allo sviluppo!

    Mi moglie….è stata molto paziente, si è chiusa con me in bagno e mi ha sostenuto spiritualmente…. direi che è stata un vero angelo!!! ^_^

    Ciao

  3. Keigo

    28 ottobre 2009 a 04:27

    Ciao!
    Belle foto comlimenti
    allora aspetto con ansia la prima scansione ^^

  4. Monello

    14 febbraio 2010 a 00:11

    Che spettacolo Internet!

    Ciao Etrusco. Oggi, in parte grazie a questa tua preziosa guida, ho sviluppato il mio primo rullino in b/n. E’ stato fantastico. Adrenalina a palla! Grazie per i consilgi.

    Poi, guardando meglio il tuo sito, non ti scopro che….
    – facciamo lo stesso lavoro
    – e siamo pure della stessa zona (anche se ormai vivo altrove)

    Incredibile!
    Che il mondo fosse piccolo ormai lo sapevo…ma pure internet!?!

    Ciao e grazie ancora.

  5. etrusco

    14 febbraio 2010 a 10:21

    Wow, davvero piccolo il mondo, grazie ad internet ^_^

  6. Six

    6 settembre 2010 a 11:36

    Ho preso un sacco di appunti! grazie davvero!
    Ti seguirò assiduamente:)

  7. etrusco

    6 settembre 2010 a 14:22

    @Six felice di conoscerti…

  8. Max

    6 marzo 2011 a 13:29

    Bellissimo fotoracconto!! Complimenti!!
    Io sto per prendermi il materiale per sviluppo seguendo i tui consigli perziosi!
    DOMANDE: La Tank Paterson universal a 2 spirali può contenere 2 spirali per 35mm.
    1)Volendo sviluppare un solo rullo da 35mm si devono fare bagni in 290ml di soluzioni con singola spirale (senza aggiungere la seconda spirale vuota)?
    2) La singola spirale in tank da 2 si muove mentre si fanno le agitazioni o cio’ è ininfluente?
    3) Volendo invece sviluppare due rulli si devono fare bagni di circa 580ml di soluzioni? è giusto il ragionamento?
    Complimenti ancora!
    Max

  9. etrusco

    7 marzo 2011 a 10:20

    Ciao
    1) Devi fare bagni da 300 ml (meglio ragionare con le misure “tonde”) per singola spirale. Per un solo rullo metti una sola spirale, l’altra la lasci fuori della tank.
    IMPORTANTE: la spirale devi inserirla bene ed in fondo.

    2) La singola spirale in tank da due NON si muove se la metti bene e cioè fino alla fine del perno che la sostiene.

    3) Devi fare un bagno da 600ml

    Ciao

  10. Max

    7 marzo 2011 a 19:04

    Grazie per la Risposta esauriente!
    Un’altra piccola domandina:
    Per recuperare il fissaggio (farò il bagno d’arresto con Ilfostop) qual’è il metodo migliore? preparare un litro 1+4 come hai fatto nel fotoracconto, utilizzare i 300ml e poi rimetterli nella stessa bottiglia?
    Quante volte può essere riutilizzato? (userò Ilford rapid fix)
    ciao!
    max

  11. etrusco

    7 marzo 2011 a 22:03

    facendo come descritto nel fotoracconto potrai fissare max 24 rullini.

    Ciao

  12. francesco

    6 maggio 2011 a 15:12

    mi sto attrezzando per sviluppare a casa e sto acquistando il materiale. La mia domanda è: a cosa sono necessarie le bottiglie a soffietto?
    Se ne puo pure fare a meno?
    Grazie ciao

  13. etrusco

    6 maggio 2011 a 16:55

    Certo che ne puoi fare a meno….l’importante è avere “qualcosa” nel quale archiviare i chimici che hai preparato!

  14. Max

    6 maggio 2011 a 17:28

    Se ne puo’ fare a meno, come detto da etrusco. Io che ho iniziato da poco uso bottigliette della minerale blu scuro. Devo dire pero’ che neho provata una di quelle a soffietto e sno veramente comode, hanno una bella apertura con tappo a vite per resistente e poi hanno la particolarità di essere ‘a fisarmonica’ serve per far uscire l’aria..
    Se puoi provale, ma si puo’ fare benissimo con bottiglie di minerale..
    ciao

  15. Gennaro

    1 luglio 2012 a 16:17

    salve, gradirei sapere se il lavaggio SENZA imbibente cioè quello con ribaltamenti di 5-10-20 volte và effettuato con acqua corrente o demineralizzata. grazie e complimenti per il tutorial.

  16. etrusco

    1 luglio 2012 a 20:49

    Il lavaggio con il metodo ilford va effettuato con acqua normale, non demineralizzata

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  18. cristina

    22 agosto 2012 a 12:19

    ciao! GRAZIE MILLE per aver condiviso con tale dovizia di particolari la tua esperienza! questa descrizione cosi chiara e dettagliata mi aiuterà( spero!) nel mio primo tentativo di sviluppo! una domanda: dove ci si procura tutto l’ occorrente? esistono distributori al dettaglio oppure necessariamente si compra tutto via web? ti ringrazio già se vorrai rispondere anche qui!( ho già commentato un altro tuo intervento)

  19. etrusco

    24 agosto 2012 a 14:18

    Ciao
    io ho preso tutto via web.

    Gestisco un forum dedicato alla fotografia analogica (www.analogica.it) perché non ci vieni a trovare? Troverai moltissime persone competenti

    Comunque qui una lista di rivenditori: http://www.analogica.it/link-utili-f29.html

    ciao

  20. cristina

    24 agosto 2012 a 19:54

    certo darò un’ occhiata!grazie per la lista! ciao

  21. simone

    11 gennaio 2013 a 00:55

    Ciao e complimenti innanzitutto per l’articolo.
    Mi sorge un dubbio però… come faccio una volte preparate le soluzioni e messe nel contenitore a soffietto ad essere sicuro che siano a 20°C; come faccio a riscaldarlo se preso lo sviluppo un giorno x e la sua temperatura è inferiore? Devo per forza aumentare di trenta secondi il tempo di sviluppo per ogni grado mancante i 20°C?

    Grazie,
    Simone

  22. etrusco

    11 gennaio 2013 a 01:16

    Ciao,
    Basta utilizzare un termometro e tenere sempre sotto controllo la temperatura.

    Per alzarla basta un bagnomaria

  23. Damiano

    15 aprile 2013 a 18:13

    Ciao, una domanda… dopo averli usati, i chimici li recuperi o una volta usati li smaltisci? magari è una domanda stupida, ma mi servirebbe capire questo, visto che è l’unica cosa non chiara di questo articolo veramente ben fatto! un’altra cosa, per i 135mm cambiano le dosi? Io in genere uso quelli con la mia vecchia ferrania…

  24. Damiano

    15 aprile 2013 a 18:17

    scusa, chiaramente intendevo 120! 🙂

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