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Carte revolving, poverta’ di movimento.

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Sempre più spesso i media pubblicizzano forme alternative di pagamento come prestiti, mutui, crediti etc..Il messaggio è chiarissimo: “Non hai i soldi? Sei un poveraccio? Non preoccuparti…ci pensiamo noi, il prestito te lo facciamo su misura, cosi potrai comprare ciò che vuoi senza più privarti di nulla”.
Una nuova forma di pagamento molto pubblicizzata in questo ultimo periodo è la carta di credito “Revolving”, una speciale carta di credito che viene spesso offerta, a volte regalata al cliente e che consente il rimborso della spesa fatta in maniera rateale.
Le forme di rimborso sono le più svariate, a volte è possibile anche modificare in corso d’opera tali modalità, si passa dal rimborso a saldo ovvero tutto in un’unica soluzione, a quella a rata fissa scelta dal cliente, a quella percentuale calcolata sull’importo del bene acquistato.
Queste carte vengono fornite con un plafond di spesa massima anche questo variabile, di solo si va dai 2.600 ai 4.000 euro.
E’ possibile utilizzarla come una normalissima carta di credito, è possibile utilizzarla per richiedere direttamente assegni a casa addirittura è possibile richiedere denaro semplicemente inviando un sms.
Fin quà nulla da obiettare! Sembrerebbe uno strumento che per piccole somme consente di rateizzare la spesa e pianificare meglio il budget familiare. Questo mi son detto quando, anni fa, ho commesso l’indicibile errore di utilizzarne una.
Queste carte, come tutti i prestiti, sono soggette ad un tasso variabile da carta a carta. Il tasso è rappresentato da due indici che sono rispettivamente il T.A.N. e il T.A.E.G.
Ma cosa significano? Presto detto:
Il T.A.N. (tasso annuo nominale) è il tasso d’interesse puro applicato ad un finanziamento
Il T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale) è l’indicatore di tasso di un’operazione di finanziamento ovvero è il tasso che prende in considerazione tutte le spese applicate al finanziamento (bolli, spese invio estratto conto, etc..)
Tali tassi sono sempre e dico sempre ai limiti dello strozzinaggio, si va dal 16% al 19% per le principali carte di mercato pubblicizzate su tutti i media.
Anche questo però è ineccepibile, il cliente all’atto della stipula del contratto è a conoscenza dei tassi applicati e non può sollevare obiezioni.
Nel mio caso, però, mi sono fatto dei conti e… c’è qualcosa di strano, qualcosa che non torna. Probabilmente il tasso viene applicato a non so quale parte del debito, insomma facendo 2 + 2 non torna 4!
Riporto le cifre del mio estratto conto mensile:
Importo rimborsato (ovvero prelevato dal mio conto corrente) : 76 euro
Interessi : 20,55 euro
Bollo : 1,81 euro
Spese tenuta conto : 1,03 euro
Alla fine, dei 76 euro rimborsati, la quota che va ad alimentare il mio credito residuo è 52,61 euro.
Questo significa che se prendessi 1.000 euro rimborsando con rate di 76 euro al mese impiegherei circa 19 mesi (1.000/52,61) che sono quasi due anni, rimborsando alla fine 1.444 euro ovvero (19*76).
Ora non sono uno scienziato ma a casa mia 444 euro su un totale di mille euro è il 44% e non il 17% scritto nel mio contratto! Se veramente avessero applicato il tasso del 17% a fine rimborso avrei dovuto restituire 1.170 euro, circa 300 euro in meno.
Questa non è una domanda filosofica, non è una domanda retorica…è la domanda di una persona “inc…”: Come calcolano le percentuali questi grandi economisti? Perchè solo dopo aver inizialto a pagare ci si rende conto che si è stati gabbati?
Comunque mi sto muovendo per capire cosa non quadra in tutto questo…
Per concludere… la libertà di movimento è tutt’altra cosa!!
Al prossimo post

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è Solution Architect e Full Stack Developer specializzato nell’analisi, progettazione e realizzazione di sistemi complessi in ambito Transportation. Dal 2007 è anche blogger con il nickname "etrusco" che ha associato alla sua brand identity; cura personalmente i contenuti di molti altri blog, website e forum. Ha inoltre realizzato molte webapp e siti di ecommerce. La passione per internet, per i nuovi media e per la tecnologia in generale gli permettono di stare sempre al passo con i nuovi linguaggi e le più innovative metodologie di programmazione. Adora sua moglie, le sue due figlie, la fotografia analogica e questo blog.

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2 Commenti

  1. renato

    17 luglio 2007 a 17:32

    ciao sono molto felice di aver aiutato il tuo interesse per la fotografia, perche’ non fai un bell’invito a tutti di mandare le loro foto su qualsiasi soggetto e creare una votazione per la foto piu’ bella . Al vincitore un bellissimo applauso virtuale

  2. alex

    17 luglio 2007 a 18:14

    Grande renato….mi sembra veramente un’ottima idea…vedo di lavorarci su..ovviamente voglio anche le tue!!! : - )
    Ciao

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