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Trovato morto a Bangkok l’attore David Carradine, protagonista del film Kill Bill

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Trovato morto a Bangkok l’attore David Carradine, per tutti gli appassionati dei film di Quentin Tarantino è decisamente un duro colpo. L’attore aveva interpretato “Bill” nell’omonimo film “Kill Bill” con Uma Thurman, citai un suo monologo “cult” in uno dei primi post scritti su questo blog ad Aprile 2007, “Noi Supereroi…”:

“Come sai, io sono un grande appassionato di fumetti soprattutto quello dei supereroi. Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante. Prendi il mio supereroe preferito Superman. Non è un grandissimo fumetto, la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia non è soltanto eccelsa è unica. L’elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e il suo alter ego. Batman è di fatto Bruce Wayne. L’Uomo Ragno è di fatto Peter Parker. Deve mettersi un costume per diventare l’Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l’unico nel suo genere. Superman non diventa Superman. Quando Superman si sveglia al mattino è Superman, il suo alter ego è Clark Kent. Quella tuta con la grande S rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono. Sono quelli i suoi vestiti. Quello che indossa come Kent, gli occhiali, l’abito di lavoro, quello è il suo costume. E’ il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede. E quali sono le caratteristiche di Clark Kent? E’ debole, non crede in se stesso ed è un vigliacco. Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana”

Sembrerebbe (fonte repubblica) che l’attore sia stato trovato morto, impiccato con il cordone di una tenda, in una camera d’albergo a Bangkok.

Carradine, 72 anni, si trovava in Thailandia per girare un nuovo film. A scoprire quanto accaduto sono stati i membri della troupe che sono andati a cercare l’attore nel Park Nai Lert Hotel in Wireless Road, dopo che non si era presentato a cena.
Il quotidiano thailandese The Nation parla dell’ipotesi di suicidio. Ieri Carradine è andato a cena in un ristorante sulla Sathorn Road. Poi non è stato più visto fino al ritrovamento del cadavere. La morte risalirebbe a meno di 12 ore dalla scoperta del corpo, che non presenterebbe segni di colluttazione.

Secondo il giornale thailandese, l’attore è stato trovato in un armadio e semisvestito.

Carradine lavora nella serie tv Shane, poi arriva al cinema grazie a Martin Scorsese che lo vuole per il suo primo film hollywoodiano, America 1929: sterminateli senza pietà (Boxcar Bertha), nel 1972, e anche nel successivo Mean Streets (1973). Ma a regalargli la grande popolarità è ancora la tv, con la serie Kung Fu, che per i successivi tre anni (ma anche nei decenni a seguire) lo trasforma in una superstar nei panni di Kwai Chang Caine. "Ogni giorno – amava dire – incontro almeno sei persone che mi dicono ‘Kung Fu mi ha cambiato la vita’".

Ma la sua dimestichezza con le arti marziali non era solo roba da fiction. Carradine coltivò per tutta la vita una grande passione per le filosofie e le discipline orientali. Aveva anche scritto un libro, Spirit of Shaolin, dedicato al Kung Fu.

Carradine non vuole che la sua carriera si riduca solo a serie tv, benché di culto. Lascia Kung Fu per dedicarsi anche ad altro. E mette nel curriculum oltre cento film per il cinema, una ventina per la tv, numerosi lavori teatrali a Broadway. Poi torna al primo amore, e a distanza di vent’anni indossa di nuovo il kimono in Kung Fu: The Legend Continues, del 1992, un sequel, acclamato dai fan, della serie che lo aveva reso celebre e gli aveva procurato una nomination agli Emmy Award (gli Oscar americani della tv) come miglior attore.

Carradine ha ricevuto il Best Actor Award della National Board of Film Review nonché una nomination al Golden Globe per il suo ritratto di Woody Guthrie nel film di Hal Ashby, Questa terra è la mia terra (Bound for Glory, 1976) e ha ottenuto un successo personale per il ruolo di Cole Younger in I cavalieri dalle lunghe ombre (The Long Riders, 1980) di Walter Hills. Ha lavorato anche con Robert Altman in Il lungo addio (The Long Goodbye, 1973), Anno 2000, la corsa della morte (Death Race 2000, 1975) di Paul Bartel, L’uovo del serpente (1977) di Ingmar Bergman, Salvate il Gray Lady (Gray Lady Down, 1978), e Due nel mirino (Bird on a Wire, 1990) di John Badham, accanto a Mel Gibson e Goldie Hawn.

Di recente era tornato sul grande schermo con una straordinaria interpretazione nei due Kill Bill di Quentin Tarantino, che gli era valsa nel 2005 la quarta nomination ai Golden Globe della sua lunga carriera. Ma negli ultimi anni ha partecipato a molti titoli, tra film e serie televisive, molti dei quali di prossima uscita.

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