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Crisi Finanziaria, ma sono a rischio i nostri risparmi?


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Faccio un veloce blob dei titoli che in queste ultime ore circolano in rete:

crisi …
risparmi a rischio …
banche che chiuderanno …

Una miriade di informazioni, tesi e teorie atte a terrorizzare noi umili lettori, noi esperti di tutto tranne che di finanza, mercati ed investimenti.

Dove sta la verità? dov’è la ragione? …purtroppo non lo so! (interessante articolo del sole24ore)

Posso solo fare ciò che sempre ho fatto ossia informarmi, chiedere e cercare di correre ai ripari; si perchè a noi è concesso solo correre ai ripari, riusciamo a chiudere la stalla solo dopo la fuga dei buoi.

Non mi interessa se il capitaliamo sia in crisi o no, anche perchè è una vita che sostengo che prima o poi sarebbe accaduto visto quanto si è esagerato con le speculazioni, a me interessa capire se al giorno d’oggi ha ancora senso la parola “risparmio” e dico questo per due semplicissimi motivi.

Il primo riguarda la capacità di risparmio che le famiglie hanno, praticamente vicina allo zero. I tassi dei mutui aumentano (e lo sappiamo tutti), aumenta la benzina, le bollette e….bla bla bla…..il solito discorso, forse banale, forse demagogico ma questa è la vita, quella reale fatta di pane e bollette. Dimenticavo, aumenta tutto tranne il salario, quello è fermo ormai da anni (tranne qualche spicciolo che di tanto in tanto ci danno per farci contenti); cosi ti affanni, cerchi di risparmiare quattro soldi con immensa fatica, magari il TFR (che a noi giovani è stato scippato) e poi cosa succede?….

…succede che questi soldi che ti sei faticosamente guadagnato decidi di investirli, un investimento sicuro badi bene, senza azioni o cose del genere. Così ti affidi ad un professionista, una persona che sappia darti un consiglio perchè tu sai “coltivare banane” ma non sai come “risparmiare” in maniera intelligente. Il professionista ti consiglia e tu lo ascolti, fai ciò che ti dice, gli affidi i tuoi risparmi. Poi un bel giorno ti svegli e…..BOOOOOOOOMMMMM!!!
I rispami non ci sono più! fico vero?
Non tanto per chi ci capita e vi assicuro che capita, sempre più spesso (vedi annozero di giovedi).

“Ci dispiace ma l’azione è crollata a causa dei mutui subprime che hanno risentito dei derivati che hanno fatto scendere il tasso di stronzaggine della banca che bla bla bla…..”, tu continui a non capire un cazzo, tu vuoi solo i tuoi soldi, non chiedi altro perchè devi pagare il mutuo, devi far studiare tuo figlio e non ti importa se in America hanno cartolarizzato dei mutui rischiosissimi perchè tu in America non ci sei mai stato e probabilmente nemmeno ci andrai mai. Vuoi solo i tuoi soldi, ma quelli non ci sono più! ….Magia del capitalismo…..

Provate a fare una domanda di questo tipo ad un “esperto”:

<<Scusi, ho quattro soldi in banca, in un conto corrente semplice ovviamente non investiti in azioni, posso dormir tranquillo?>>

sai cosa ti risponde?

<<Non lo so….le consiglio solo di DIFFERENZIARE!>>




Si perchè in fondo in fondo sono convinto che non ci capiscano una mazza nemmeno loro, perchè se veramente fossero dei professionisti capaci saprebbero anticipare le catastrofi (Parmalat, Bond Argentini, Cirio, etc…) invece no, questo non accade mai. Dovrebbero essere loro a dominare il mercato ed invece….il mercato non si domina, il mercato va da sè, il mercato è un’entità dotata di una sua coscienza, sapiente e autoreferenziale, il mercato è un fottutissimo essere umano che si gestisce da solo, il mercato è intelligente!

…mmmhhhhmmmm….spetta, forse ora sono io a non capirci unca perchè….forse lo sanno, forse loro i soldi li spostano PRIMA dello tsunami, forse scappano prima che la nave affondi, loro stanno sui buoi e noi cretini cerchiamo di chiudere la stalla, loro lo conoscono bene il mercato, sanno come farlo funzionare, come spremerlo…anzi come spremerci.

Sentite questa…ho chiesto in un forum tematico se tenere i soldi su un conto deposito tipo conto arancio o similare fosse sicuro…sapete cosa mi hanno risposto?

<<preleva tutto, al massimo ci perdi gli interessi annuali ma almeno hai salvo il tuo gruzzolo!>>

Preleva tutto, togli tutto anche dai conti correnti! Questo mi è stato detto….Crederci? Riderci su? Catastrofismo ingiustificato? Di chi fidarsi? Non lo so….

L’ultima (questa è forte) poi chiudo:

<<Non lasciare sul conto più di 100.000 euro>>

Sapete perchè? Perchè le banche, quasi tutte, aderiscono al fondo interbancario di tutela dei depositi che preserva noi poveri correntisti da eventuali crisi e/o fallimenti bancari, questa la norma:

“Il legislatore italiano ha recepito la direttiva con il D.L. del 4 Dic 1996 n 659, in cui si prevede che il limite massimo di rimborso, richiamato dallo Statuto del FITD, non può essere inferiore a 103.291,38 Euro, per depositante.” fonte FITD

Detto ciò cosa ci rimane da fare?….Bòh! forse ha ragione Grillo quando dice di chiudere tutto e rimettere i soldini (tanto sono pochi) sotto il materasso, come facevano le nostre saggie ed amate nonne.

Per chiudere in bellezza, qualche link:

Ing direct è sicura? La risposta dell’ADUC.
banche e rischio
derivati
sei mesi decisivi
ing direct è sicura?
Falso allarmismo?
Repubblica.it risponde……
Rampini ed “il giorno del contagio
interessante articolo del sole24ore
bache affiliate al fondo interbancario di tutela dei depositi


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Rinegoziare il mutuo da tasso fisso a variabile, ora mi cita anche Repubblica!


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Tempo fa scrissi un articolo su quanto sia stato difficile rinegoziare il mio mutuo da variabile a fisso, questo l’articolo :

Rinegoziare un mutuo, le bugie delle banche.

Oggi noto con stupore che l’articolo viene citato da Repubblica al link:

Mutui, la rinegoziazione è una favola (e la surroga quasi impossibile)

Cito testualmente l’articolo:

C’è chi rinegozierebbe, ma la banca nicchia
Tuttavia c’è chi è convinto che la rinegoziazione potrebbe convenirgli, ma la banca non gliela propone. Alessandro De Marchi, esperto informatico, scrive sul suo blog: “Quattro anni fa ho stipulato un mutuo a tasso variabile con la mia banca ed ora mi ritrovo, come molte persone in Italia, con una rata cresciuta a dismisura”. Dato l’aumento dei tassi, la rata di Alessandro è cresciuta dagli iniziali 262 agli attuali 350. E dunque si è rivolto alla banca per rinegoziare, ma è stato scoraggiato. “Se io rinegoziassi a tasso fisso senza variare alcunchè delle altre voci – conclude Alessandro – andrei a pagare una rata di 323 euro e a fine ammortamento avrei restituito ben 5.000 euro in meno alla mia banca di interessi. Ecco perché, da ottimi professionisti, ci sconsigliano di rinegoziare”.




Evidentemente il tema è scottante e di grande attualità e di certo non sono le ultime norme in tema di rinegoziazione ad averne attenuato la portata….le persone continuano a faticare nel pagare le rate del mutuo.

Io, come scritto più volte, per la rinegoziazione ho ragionato da informatico e non da economista, calcoli alla mano (e non complessi vi assicuro) mi sono detto: “O son cretino io o mi prendono in giro” perchè non si comprende come sia possibile che rinegoziando a tasso fisso la rata sia scesa….ancora oggi non riesco a comprendere!

Ora è più di un anno che al mutuo non penso più, ho la mia rata fissa e non mi interesso più di Euribor di Tan e Taeg dello Spread, dei rialzi della BCE o cose similari; interessarmi a ciò non mi appassionava, non mi piaceva, ma dovevo farlo perchè costretto.

Costretto a tutelarmi, ad auto-informarmi per sopravvivere nella giungla del libero mercato dove le persone sono ormai solo clienti, budget e guadagno, se cedi il passo sei out, se non conosci vieni ingoiato, divorato e dimenticato.

Piccolo appunto anche per Repubblica che…quando cita articoli dimentica sempre di indicare la fonte!


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l’atto di rinegoziazione del mio mutuo…..


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Finalmente è arrivato a casa, inviato direttamente dal notaio, l’atto di rinegoziazione del mio mutuo ventennale da variabile a fisso…Meritava una foto “artistica

Rinegoziato il 9 Novembre… arrivato a casa due mesi dopo! Come si dice? Meglio tardi che mai.


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Finalmente mutuo a tasso fisso


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finalmente mutuo a tasso fisso, finalmente ci sono riuscito! Dopo tanti rinvii, reclami, lettere, richieste, dopo quasi un anno sono riuscito a rinegoziare con la mia banca il tasso del mio mutuo.

Sono passato dal terribile tasso variabile al tasso fisso, questi i valori:

Tasso Variabile: avevo uno spread dell’ 1,90% (…povero me) da sommare all’Euribor su base semestrale (…ancora povero me)….il tasso applicato? Un’incognita; so solo che ero passato da una rata di 260 euro circa del 2004 ad una rata di 350 euro circa oggi.

Nuovo tasso fisso: 6% per i restanti sedici anni, il 6% è composto da uno spread dell’1,25% che si somma al tasso europeo per i mutui fissi. Risultato finale? rata costante da 316 euro…minore di quella a tasso variabile!!! Incredibile vero? Eppure è la realtà

Cosa ho cambiato del mio mutuo? Solo il tasso, debito residuo e durata sono rimasti gli stessi, idem per l’ipoteca e per il contratto di mutuo che è stato solo “rinegoziato”.




Per ottenere ciò ho dovuto seguire il seguente iter…

1) Informarmi
2) Inca..armi
3) Andare in banca a chiede informazioni
4) Informarmi di nuovo
5) Inca..armi
6) Tornare in banca con tono più alterato
7) Sentire altre banche ed altri direttori di banca
8) Inca..armi
9) Presentare una lettera “formale” con la quale chiedevo la rinegoziazione del mutuo specificando il mio desiderata ovvero il tasso fisso a me gradito
10) Attendere una risposta della banca
11) Inca..armi
12) Finalmente avere l’ok della banca
13) Fissare un appuntamento con il notaio e con la banca
14) Stipulare il nuovo atto di rinegoziazione

Costo complessivo dell’operazione:
> 600 euro di notaio
> 195 euro di spese di rinegoziazione (non si capisce perchè….ma è cosi, bere o affogare)
Quindi circa 800 euro spese a fronte di:
> Guadagno di circa 5.000 euro da qua a 16 anni se i tassi rimarranno gli stessi (ci credo poco)
> Guadagno in salute psicologica….la sindrome da “Banca centrale europea” ormai aveva colpito anche me, non facevo altro che chiedermi “ma tra sei mesi…che tasso avrò?”, “riuscirò ad arrivare a fine mese?”, “aumenteranno i tassi?”, “riuscirò a diventare proprietario di queste quattro mura?”

Ora mi sento più sereno, più fiducioso; il prossimo anno mi sposo e…..potrò pianificare con più tranquillità il mio futuro insieme al mio amore! Senza l’incubo dell’aumento dei tassi….
Detto ciò mi rivolgo a quanti, come me, vivono ancora questo incubo, tornate in banca, alzate la voce se necessario e all’occorrenza se proprio non ne vogliono sapere…cambiate aria e parlate con altre banche.
La rinegoziazione è un diritto del mutuatario, questo cerchiamo di non dimenticarlo mai.


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Rinegoziare un mutuo, le bugie delle banche.


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Quattro anni fa ho stipulato un mutuo a tasso variabile con la mia banca ed ora mi ritrovo, come molte persone in Italia, con una rata cresciuta a dismisura.

All’atto della stipula del mutuo mi sono fidato di quanto mi fu detto dagli operatori della banca che credevo non solo professionisti ma anche persone che avessero a cuore i propri clienti.
Per cui stipulai un mutuo a tasso variabile alle seguenti condizioni:

Durata 20 anni
Importo 45.000 euro
Rata iniziale 262 euro
tasso 3,50%
spread 1,60%

Il tasso e lo spread mi sembravano alti ma comunque stipulai il mutuo in quanto avevo già il conto con la banca e non volevo chiuderlo.

A distanza di quasi quattro anni mi ritrovo con le seguenti condizioni:

Rata 350 euro
tasso 6%

Ho provato più volte a chiedere delucidazioni alla banca ed ogni volta mi è stato risposto che la colpa è della banca centrale europea che ha alzato i tassi per cui loro non possono farci nulla.

E’ verissimo che la BCE ha alzato i tassi in questi ultimi anni ma è falso che loro non possono far nulla per un loro cliente (da 10 anni).

Speravo che fossero loro, a seguito delle mie lamentele, a propormi un rinegoziazione del mutuo ed invece nulla, sempre le stesse parole: non è colpa nostra, assolutamente non le conviene rinegoziare il mutuo.

Cerchiamo allora di capire cosa è la rinegoziazione, ora lo so perchè mi son dovuto informare da solo, non perchè mi è stato detto dalla banca anzi… guai a pronunciare questa parola!!!!

La rinegoziazione altro non è che la modifica di alcuni parametri del proprio contratto di mutuo, è quindi possibile rinegoziare:




> spread applicato dalla banca
> tasso di interesse
> tipologia di tasso (da variabile a fisso)
> durata

L’importante è non modificare il capitale residuo, la rinegoziazione non implica modifica all’ipoteca ne al contratto di mutuo.

Una interessantissima trasmissione andata in onda su Radio 24 mercoledi 12 Settembre parlava proprio di come rinegozioare un mutuo.
Eminenti ospiti hanno chiaramente detto che per rinegoziare un mutuo non serve un atto notarile ne si paga alcuna penale, è semplicemente una scrittura privata tra cliente e banca.

Ma perchè allora ogni volta che sono andato in banca mi hanno sconsigliato di rinegoziare? Perchè mi hanno sempre detto che avrei dovuto sostenere le spese notarili? Perchè mi hanno detto che avrei dovuto pagare una penale?
Perchè alle banche, ovviamente, non conviene rinegoziare il mutuo!

Nel mio caso, ad esempio, se io rinegoziassi a tasso fisso senza variare alcunchè delle altre voci andrei a pagare una rata di 323 euro e a fine ammortamento avrei restituito ben 5.000 euro in meno alla mia banca di interessi.
Ecco perchè, da ottimi professionisti, ci sconsigliano di rinegoziare.

Spesso, anzi sempre, nonostante il notaio non serva le banche ci obbligano a passare per esso (anche in questo caso….ci vedo del marcio), comunque una scrittura notarile per la rinegoziazione non potrà mai essere superiore al guadagno che la rinegoziazione stessa ci produrrebbe.

Nel mio caso il notaio mi ha chiesto circa 600 euro…nulla rispetto ai 5.000 euro di risparmio, considerando anche la tranquillità del tasso fisso.

Ultima cosa, spesso le banche, sempre per disorientarci e scoraggiarci chiedono una lettera con la quale effettuare una proposta noi…NOI!!!
Operai, impiegati, disoccupati,Co.Co.Co…che dobbiamo dire quale è il tasso che ci aggraderebbe! Sono loro i professionisti, loro dovrebbero dirci quale è il miglior tasso applicabile, come rinegoziare, noi paghiamo e loro dovrebbero indirizzarci…invece ci chiedono questa lettera e poi non rispondono.

Per concludere…cosa dire…credo che il post parli da solo, per cui…RINEGOZIATE GENTE, RINEGOZIATE.

E se non ve lo permettono allora andatevene in qualche altra Banca, Bersani ci ha dato questa possibilità, una volta tanto sfruttiamola.

Ho allegato in podcast la trasmissione “Salvadanaio” trasmessa da Radio24


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