Home marketing Come creare il post perfetto? 5 semplici regole (più una) per non sbagliare!

Come creare il post perfetto? 5 semplici regole (più una) per non sbagliare!

14 min di lettura
1
0
325
come-scrivere-il-post-perfetto

Come creare il post perfetto?

In molti mi chiedono se esistono delle regole per creare il post perfetto per il nostro blog.

Ovviamente la risposta a questa domanda è: NO!”

Non esistono delle regole per creare il post perfetto, tuttavia esistono delle “Buone Pratiche” che, se messe in atto, possono aiutarci e molto nel creare degli ottimi articoli per il nostro blog.

Di seguito vi mostrerò 5 semplici regole (più una) per creare un articolo di successo (o almeno un buon articolo), che metto in pratica personalmente durante tutto il processo di scrittura di un nuovo post.

1. L’idea

Può sembrare una banalità, però sappiate che non esiste blogging senza idee ed che un blogger privo di ispirazione è come un fantino senza cavallo.

Pertanto se non sei curioso, avido di “conoscenza” e perennemente alla ricerca di nuove e brillanti idee allora il blogging non è l’attività giusta per te.

Io mi ispiro a questa “massima”:

Chi l’ha scritta?

Io, perché è quello che faccio normalmente, non solo quando scrivo articoli, ma sempre durante le mie attività quotidiane.

Osservo ed analizzo tutto ciò che mi circonda e cerco di trarre ispirazione da qualsiasi cosa mi interessi o susciti la mia curiosità.

Una volta trovata l’idea per il “post perfetto” dobbiamo iniziare la fase di approfondimento.

Possiamo approfondire un argomento in mille modi, sul web ad esempio “spulciando” cosa hanno detto prima di noi altri blogger “influenti“, cercare sui forum o su wikipedia, ma anche alla tv, su un libro o nei giornali … insomma anche l’opera di approfondimento “tecnico” va fatta in maniera seria ed approfondita.

Certo, se stiamo scrivendo un articolo “tecnico” l’approfondimento sarà necessariamente più oneroso che non nel caso in cui si stia scrivendo un articolo di “opinione“.

2. Titolo e Keywords

Siamo quasi pronti per iniziare a scrivere, ci mancano ancora due cose:

  • le Keyword long tail (coda lunga)
  • un buon titolo

Le due cose, a mio avviso, sono strettamente correlate. Le Keywords long tail dette anche “parole chiave a coda lunga” altro non sono che le parole su cui dovremmo concentrare tutto il nostro articolo, anche in ottica SEO.

Ad esempio se vogliamo scrivere un articolo sul deploy di una app node.js su Heroku dovremmo utilizzare delle keywords long tail che contengano le parole “deployare node.js heroku

Una volta trovate le parole chiave a coda lunga fondamentali per il nostro articolo, dedichiamoci alla creazione di un buon titolo per il nostro post, che (sia chiaro) contenga le parole chiave appena scelte.

Esistono moltissime tecniche su come creare un buon titolo per il nostro “post perfetto”, ci sono fiumi di articoli in tal senso, per ora basti sapere che possiamo utilizzare dei titoli del tipo:

  • Come fare a … ” (dare una soluzione)
  • 7 modi per …” (usare numeri possibilmente dispari)
  • “Le migliori dritte su … ” (usare il superlativo)
  • “Come fare a … ?” (usare ? o ! per stimolare la curiosità)

Sappiate che la scelta del titolo è uno dei task più importanti per il nostro post, quindi dedicategli il giusto tempo.

Tornando all’esempio di prima potremmo usare un titolo tipo: “Come deployare la nostra app node.js su Heroku!

3. Brainwriting

Ci siamo, si inizia a scrivere il post perfetto!

Prima di tutto iniziamo la fase della scrittura “a braccio” che possiamo fare sia su carta (meglio) che su supporto digitale. In questa fase non dobbiamo  preoccuparci troppo dello stile dell’articolo, queste sono cose che andremo a rivedere dopo, dobbiamo invece concentrarci sulla struttura e sui contenuti.

Consiglio: Quando scrivete un post per un blog ricordate che siete “Voi” che scrivete per i “Vostri” lettori, non dovete fare un articolo “impersonale“, non è la pagina di un website vetrina … siete voi che, in prima persona, scrivete e date consigli ai vostri lettori.

E’ fondamentale che durante la fase del “brainwriting” non ci siano distrazioni di alcun tipo, dobbiamo letteralmente “immergerci” in ciò che stiamo facendo e dobbiamo farlo evitando qualsiasi distrazione e cercando di ottimizzare e misurare il tempo a nostra disposizione.

In tal senso potrebbe esserci di aiuto l’utilizzo di una tecnica di “time management” chiamata la “La Tecnica del Pomodoro” di Francesco Cirillo.

timer tecnica del pomodoro

In  pratica prima di iniziare a scrivere prendiamo un timer da cucina manuale (vietato l’uso di app) e diamoci 25 minuti (un pomodoro appunto).

In questi 25 minuti stacchiamo con tutto e tutti e dedichiamoci solo all’attività che stiamo facendo.

Terminati i 25 minuti prendiamoci 5 minuti per fare tutt’altro (vietato leggere mail o stare al computer), l’ottimo sarebbe fare una breve attività fisica (camminare, caricare la lavatrice, fare stretching, …)

Andiamo avanti cosi, dopo 4 pomodori di lavoro prendiamoci una pausa più lunga di 30 minuti e via discorrendo fino a che non abbiamo terminato il task.

Due consigli:

  • non collezionate pomodori (l’attività non è quella di impiegare x pomodori, ma quella di scrivere l’articolo)
  • cercate di pianificare prima i vostri pomodori e poi verificate se avete pianificato bene il vostro tempo

Per maggiori informazioni su questa tecnica vi consiglio l’ottimo articolo di efficacemente.com ed il sito ufficiale di Cirillo.

4. Rilettura e Formattazione

Una volta terminata la prima stesura dell’articolo possiamo iniziare a dedicarci alla rilettura ed alla formattazione del testo.

La rilettura è molto importante che venga fatta a distanza dalla fase del brainwriting, spesso a mente fredda si notano cose che durante la prima scrittura non emergono.

Cerchiamo quindi di creare una versione finale del nostro articolo, ponendo l’accento su:

  • Il contenuti (vediamo se siamo riusciti a scrivere ciò che avevamo in mente)
  • La semplicità (non usiamo parole o frasi ottocentesche, la semplicità è un’arma a nostro favore che dobbiamo sfruttare)
  • L’ortografia (sembrerà banale ma gli errori ortografici proprio non dovrebbero esserci)
  • La formattazione del testo

In tal senso prestiamo attenzione ad alcune semplici regole:

  • Usiamo sempre i sottotitoli (H2)
  • Creiamo dei paragrafi di massimo 4 righe
  • Facciamo buon uso del bold
  • Se possibile ricorriamo all’uso di immagini

5. SEO e adattamento alle Keyword

Ormai il nostro “post perfetto” è quasi pronto, mancano solo “i fiocchetti”.

Ecco perché dobbiamo rileggere l’articolo ancora una volta prestando attenzione alle keyword che ci eravamo prefissati inizialmente, spesso capita che durante la scrittura si perdano di vista.

Cerchiamo quindi di inserire le keyword in almeno le seguenti parti del “post perfetto

  • Nel titolo
  • Nel primo paragrafo
  • In almeno un sottotitolo
  • In almeno una descrizione di una immagine

Sistemato il testo dobbiamo scegliere l’immagine in evidenza da utilizzare nel nostro articolo, fate molta attenzione al copyright, in troppi utilizzano immagini per i loro post che non possono essere utilizzate perché protette da copyright.

Se non sapete dove scaricare immagini gratis per i vostri articoli allora vi consiglio questo mio articolo nel quale recensisco 10 website (più uno)

6. Call to Action (per un “post perfetto”)

Ci siamo, è tutto pronto, manca solo una cosa: coinvolgere il lettore.

Ho volutamente inserito una regola ad hoc su questo argomento perché, a mio avviso, è uno dei più importanti e spesso viene sottovalutato.

La domanda a cui dovremmo sempre rispondere è:

Perché ho scritto questo articolo?

Se la risposta è una di queste:

  • Perché voglio che nessuno lo legga
  • Perché non mi interessa sapere se è piaciuto
  • Perché non voglio vendere il mio prodotto
  • Perché non mi interessa accrescere la mia mailing list

Allora potete anche non prestare attenzione a questa “sesta regola”, mi verrebbe da dire però che forse siete fuori strada ed il mondo del blogging non fa proprio per voi.

Se scriviamo sul nostro blog un motivo deve esserci, sempre! Cerchiamolo e rendiamolo chiaro, esplicito e soprattutto misurabile.

Per cui invitiamo il lettore a compiere un’ azione come ad esempio:

  • Lasciare un commento al nostro articolo
  • Iscriversi alla nostra mailing list
  • Acquistare un prodotto
  • Scaricare il pdf del nostro ebook
  • Mettere un like o condividere

Ricordate: deve essere misurabile! (quanti commenti? quanti iscritti? quante vendite? quanti click? … )

 

Che te ne pare di questo articolo? Avresti altri suggerimenti da dare in relazione alla scrittura del “post perfetto”?

 

Carica più articoli correlati
Carica più per Alessandro De Marchi
Carica più in marketing

Un Commento

  1. […] Come creare il post perfetto? 5 semplici regole (più una) per non sbagliare! […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Guarda anche

L’ inbound marketing spiegato a mio zio (imprenditore)

L’ Inbound marketing spiegato a mio zio (imprenditore) Se sei un imprenditore e le m…