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copyright: sei sicuro di sapere cosa significa?

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Spesso mi capita di sentir parlare di temi come copyright, copyleft, proprietà intellettuale, marchio registrato e notare come ci sia molta confusione e spesso si tenda a confondere le sigle, i simboli e soprattutto i significati.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza partendo da alcuni concetti base: copyright (tutti i diritti riservati), alcuni diritti riservati, pubblico dominio e marchio registrato

Questi sono concetti molto diversi tra loro, come i relativi simboli spesso usati (ed abusati) in ambito web.

Facciamo un esempio partendo da questi i simboli:

1. © John Doe

2. Licenza Creative Commons

3. 200px-Public_domain

4. ® John Doe

Copyright (tutti i diritti riservati)

Nel primo caso significa che esiste un’opera sulla quale John Doe detiene il copyright ovvero diritti riservati di autore.

Solitamente quindi si intende che tutti i diritti sull’opera sono riservati e non è quindi possibile usare, distribuire e commercializzare l’opera senza l’esplicito consenso di chi ne detiene i diritti  ossia l’autore.

E’ importante sottolineare come tutte le legislazioni moderne e democratiche riconoscano questo diritto come inalienabile ed intrinseco all’opera stessa nel momento in cui questa viene creata (diritto morale d’autore su un’opera creata)

Alcuni diritti riservati

Per quanto concerne i diritti d’autore (Punto 1) esistono poi alcune declinazioni, nate soprattutto con l’avvento di Internet, alla licenza per concedere più o meno diritti sull’opera stessa (Punto 2).

Ecco per cui che si parla di some right reserved (alcuni diritti riservati), a differenza di all right reserved (tutti i diritti riservati).

Spesso si usa anche il termine copyleft, giocando proprio sui termini “right” (diritto e destra) e “left” (permesso e sinistra), per cui si passa dal concetto di “diritto riservato” a quello di “permesso concesso“.

In tal senso le licenze “creative commons” ci vengono in aiuto in fase di creazione di una licenza specifica (per un website, per un blog, per una serie di immagini …)

Le licenze creative commons agiscono sostanzialmente sui seguenti fattori:

  • Attribuzione
  • Opere commerciale
  • Opere derivate

Ossia disciplinano il fatto che in fase di condivisione ed utilizzo di un’opera si debba o meno:

  • attribuire la paternità della stessa al legittimo proprietario
  • usarla a scopi commerciali
  • modificarla

Altri esempi di licenze copyleft per il software sono ad esempio la GNU GPL e la GNU LGPL

Pubblico Dominio

Nel terzo caso si parla di pubblico dominio ossia di opera la cui proprietà non sia di un unico soggetto (pubblico o privato) ma sia liberamente utilizzabile da chiunque, nei termini e nei modi ritenuti più appropriati.

Il pubblico dominio, proprio per la sua natura “al di fuori della proprietà”, non è una vera e propria licenza, come detto sopra, ma più una “rinuncia” della licenza naturale data dal copyright.

Questo perché tutti gli stati occidentali riconoscono il copyright implicitamente in ogni opera frutto dell’ingegno delle persone, anche in assenza di una esplicita indicazione da parte del possessore.

Questo significa che, a prescindere da tutto, questo articolo appena prodotto è già “de facto” soggetto ad una licenza con tutti i diritti riservati (copyright). A questo punto sono io a poter disciplinare la licenza togliendo alcune restrizioni e vincoli o abolendoli del tutto  rendendola, quindi, di pubblico dominio.

In realtà il passaggio da tutti i diritti riservati a pubblico dominio non è così semplice ed implicito, di fatto è solo quando i diritti d’autore o altre protezioni giungono a termine che l’opera diventa di pubblico dominio.

Marchio Registrato

Nel quarto caso invece caso stiamo dicendo che il termine “John Doe” è un marchio registrato ovvero significa che qualcuno si è preso la briga di registrare un marchio (testo, immagine, audio, …) divenendone di fatto il legittimo proprietario.

In Italia, il marchio, quale segno distintivo tipico solitamente di un’impresa, è disciplinato dal Codice della proprietà industriale.

Il concetto di marchio registrato è assai diverso dal concetto di licenza per cui prestiamo attenzione quando utilizziamo i simboli © e ®.

Alcuni errori comuni e qualche consiglio

Spesso mi capita di vedere ® “John Doe” e poi scoprire  che in realtà nessuno ha registrato (e quindi pagato) il marchio “John Doe”

Altre volte vedo confusi i marchi © e ®

Altre volte ancora mi capita di vedere © “John Doe” per poi scoprire che in realtà su “John Doe” non ci sono tutti i diritti riservati.

Poche persone conoscono ed usano bene le licenze “creative commons“, il mio consiglio e di studiarne un pochino le caratteristiche e di utilizzarle, sono una ottima soluzione sia per un blog che per un photoblog.

Se volete maggiori informazioni su questi temi vi consiglio i seguenti link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Copyright

http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft

http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_dominio

http://www.laleggepertutti.it/24930_i-segni-c-copyright-r-marchi-significato-e-differenze#sthash.Mc7sFcWr.dpuf

http://creativecommons.org/

http://it.wikipedia.org/wiki/Licenze_Creative_Commons

Che te ne pare? Pensi che ora i termini siano più chiari? Avresti altro da dire? Aspetto un tuo intervento nei commenti.

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2 Commenti

  1. Lucia

    10 ottobre 2016 a 02:21

    Non ho mai capito se quando trovo un articolo o una foto con la scritta “Tutti i diritti sono riservati”, posso condividere tale articolo o foto.
    Nello specifico: posso scaricare la foto, e poi pubblicarla sui social (solo sui social) tale e quale è (per farla veder meglio), citando, non solo i credits ma anche il link originario di riferimento ?
    Nel caso dell’articolo, posso citare parti di esso, virgolettandolo e citando fonte e link d’origine dell’articolo?
    Oppure è meglio solo lincare foto o articolo ?
    Oppure non è possibile fare nessuna delle due cose ?
    Perché spesso io trovo foto con la scritta “Tutti i diritti riservati” e poi accanto, l’opzione “Condividi”, o “Scarica” (es. su flickr), e alla fine non ho capito bene, ma vorrei fare le cose bene, non solo per non violare qualche legge, ma anche perché è sacrosanto rispettare i diritti d’autore e il lavoro degli altri.
    Grazie e scusa se mi sono espressa in maniera poco sintetica.

  2. Alessandro De Marchi

    10 ottobre 2016 a 09:53

    Ciao Lucia
    Grazie per L’interesse mostrato all’articolo

    In linea generale se una immagine o un testo sono protetti da copyright non puoi scaricarla e ricondividerla a tuo nome citando la fonte, puoi invece ricondividere l’articolo o l’ immagine originali senza per questo violarne il copyright.

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