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16 Novembre 2010 ore 16:36

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Vorrei fare una piccola premessa, ero molto indeciso se pubblicare o meno questo post, che ho scritto a distanza di molti giorni da quando ho vissuto quello che poi andrò a raccontare.

Ero indeciso perché il rischio era (o meglio è)  quello di banalizzare un evento unico ed irripetibile nella vita di un uomo e di una donna, la nascita di un figlio.

Quando si cerca di descrivere certe emozioni il rischio di renderle superficiali è sempre alto.

Ho cosi cercato di riportare ciò oggi ricordo di quegli attimi, quasi a volerli congelare nella mia mente per riviverli io in prima persona.

Questo è quello che ricordo del 16 Novembre 2010

 

Lunedi 15 Novembre 2010, ore 20:00

E’ da Venerdì 12 Novembre alle 5:00 che mia moglie ha delle contrazioni irregolari e fortissime. Abbiamo misurato costantemente la frequenza, che varia dai 30’ ai 5’, abbiamo già fatto due visite in ospedale ma il parto è ancora chiuso, non è possibile ricoverarla.

Vorremo partorire a Roma, a 100 Km circa da casa, perché in quell’ospedale fanno l’epidurale mentre nella nostra città no, non la usano.

Dobbiamo aspettare ancora martedì sera alle 20:00, un giorno pieno, quando monterà in servizio l’ostetrica di Roma che ci ha seguito… ho paura che 24 ore siano troppe.

Lunedi 15 Novembre 2010, ore 20:30

I dolori aumentano, decidiamo di prendere la prima medicina dopo 9 mesi di assoluta astinenza da farmaci, un buscopan contro i dolori… speriamo faccia effetto.

Lunedi 15 Novembre 2010, ore 21:00

Il buscopan sembra non abbia sortito nulla, i dolori stanno cambiando e mia moglie sostiene di avere delle coliche renali, ormai non esce quasi più dal bagno.

Lunedi 15 Novembre 2010, ore 23:50

La situazione è ancora grave, il buscopan sembra non abbia alcun potere sui dolori di mia moglie, decidiamo di prenderne un altro.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 01:00

Le fitte sono ormai quasi continue, mia moglie è sempre più convinta di avere delle atroci coliche renali, quasi non sente più le vecchie contrazioni tanto forti sono le coliche.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 02:00

La situazione è precipitata, mia moglie non riesce più a camminare, è ormai immobile e con le lacrime agli occhi sulla tazza del bagno… decido di portarla in ospedale nella mia città, non è più possibile aspettare le 20:00 per andare a Roma.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 02:10

Con molta fatica siamo riusciti ad arrivare in macchina, dovrei aver preso tutto l’occorrente, borsa con i cambi per mia moglie, borsa con i cambi per mia figlia, ombrello perché piove, acqua… poi si vedrà! Per ora andiamo subito in ospedale, ho paura, troppa paura che accada qualcosa di spiacevole.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 02:30

Dopo un monitoraggio ed una visita ginecologica, i medici decidono di ricoverare mia moglie perché il parto è aperto di 3 cm, fuori piove, non me la sento di firmare e portarla a Roma… partoriremo nella mia città, speriamo bene.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 02:35

La prima ostetrica che ci accoglie è molto gentile, educata e disponibile… in ospedale si respira un’aria spettrale, silenzio assoluto squarciato da qualche gemito di bambino che reclama la poppata, la luce è soffusa e l’odore acro di medicinali e disinfettanti ti arriva dritto al cervello.

Ci danno una stanza nel blocco parto/travaglio e ci fanno capire che usciremo da quella stanza solo quando da due saremo diventati tre.

Speriamo sia presto.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 04:00

E’ già un’ora e mezza che mia moglie si trova in questa stanza, il monitoraggio è fisso sulla sua pancia e segna due cose: i battiti del cuoricino di mia figlia e le contrazioni del suo utero… i battiti dovranno rimanere sempre regolari, per tutta la durata del parto, cosi come le contrazioni, ormai fisse ogni due minuti massimo.

Ci hanno spiegato che nella fase finale del parto le contrazioni non verranno più monitorate, a quel punto controlleranno solo il cuore della nostra bambina, diverranno quasi continue (espulsione) e faranno si che la piccola venga al mondo. 

Martedi 16 Novembre 2010, ore 06:30

Ormai il turno dell’ostetrica è quasi finito, non credo che sarà lei a far nascere mia figlia.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 07:00

Cambio del turno,  le contrazioni sono sempre regolari e fortissime, mia moglie è stremata. Arriva la nuova ostetrica, anche questa mi sembra competente ed in gamba.

Forse sarà lei a farla partorire.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 08:00

E’ trascorsa un’ora, non abbiamo ancora detto nulla a nessuno dei nostri famigliari che ci credono a casa, non vogliamo farli preoccupare. Ho chiesto all’ostetrica di solito quanto può arrivare a durare un travaglio… mi ha detto che dipende da donna a donna, c’è chi finisce in 40 minuti e chi si protrae oltre le 8-10 ore… se cosi fosse intorno a mezzogiorno dovremmo farcela. Anche io comincio a dar segni di cedimento, sono stanco, stremato e sentire le continue urla di mia moglie sta intaccando la mia lucidità mentale… vorrei tanto piangere, ma non posso, non ora.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 10:00

Nessuna novità, il monitoraggio procede bene, mia moglie viene costantemente visitata da medici ed ostetrica, ci dicono che il parto procede benissimo, ma non ci dicono quando finirà questo strazio.

Ho cominciato ad avvertire i parenti, se andrà come ci è stato detto forse tra qualche ora ci saremo.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 11:00

Le acque di mia moglie ancora non si sono rotte, ha una parete molto forte. I medici decidono di romperle manualmente… io esco dalla stanza, siamo in troppi e non voglio essere di peso, poi non so… non voglio assistere a questa operazione.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 11:05

Acque rotte, tutto bene… il liquido era molto e buono, cosi mi ha detto un medico. A questo punto dovremmo quasi esserci…almeno cosi succede sui film…

Martedi 16 Novembre 2010, ore 12:00

Non succede ancora nulla, mia moglie è veramente esausta, il parto è ancora fermo a 7 cm…. se non arriva a 10 cm non potrà mai partorire. Ora fatico veramente tanto a non piangere. L’ostetrica mi chiede se voglio uscire, se mi sento male… non rispondo altrimenti le lacrime uscirebbero. Prendo una bustina di zucchero e torno a stringere la mano di mia moglie. Finirà, prima o poi finirà.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 13:00

Ancora non succede nulla, non ce la faccio più e decido di uscire un attimo per prendere una boccata d’aria. Incontro i parenti, tutti, in apprensione. Certo vedermi non li tranquillizza, mi dicono che sono bianco come un cencio…. vado a fumare una sigaretta e parlo con mia suocera. Cerco di tranquillizzarla ma… forse sono io quello che dovrebbe essere tranquillizzato.

Dentro di me spero di tornare e di vedere mia moglie sorridere, spero sia tutto finito.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 13:15

Non è finito nulla, anzi è tutto come prima. L’ostetrica sembra aver perso il polso della situazione, non riesce più a tranquillizzare mia moglie, dolorante ed impaziente. Ha dei dolori fortissimi dietro… “è normale” ci dice lei; io non sono più sicuro di nulla.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 14:00

Finisce il turno anche della seconda ostetrica, ne arriva una terza. L’impatto sembra essere subito ottimo. E’ molto dolce, ha un atteggiamento materno e cerca di tranquillizzare mia moglie, con successo… Ora non riesco più a trattenermi, qualche lacrima cade… ma non devo farmi vedere.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 14:30

Il lavoro di questa ostetrica sta dando i suoi frutti, forse siamo arrivati ai fatidici 10 cm… ora deve riuscire a calmare mia moglie e farle rilassare i muscoli, perchè credo stia iniziando la fase finale. Ma non ne sono sicuro…

Martedi 16 Novembre 2010, ore 14:45

L’ostetrica ci dice che finalmente si vede la testa di mia figlia, i capelli… ci dice che sono tanti e neri, ma ne io ne mia moglie vogliamo toccare… è ancora presto.

Ci dice che la fase espulsiva non è come si vede sui film, la bambina non esce “linearmente”, bensì si comporta come una “vite”, deve ruotare ed avanzare ad ogni contrazione.

Si ma ancora quante contrazioni mancano prima che tutto finisca?

Martedi 16 Novembre 2010, ore 15:30

Ormai mia moglie ha provato tutte le posizioni possibili e immaginabili, ma ancora non succede nulla. Io devo tenerle la testa alta e per lei sembra che questa sia la sola cosa indispensabile ai fini del parto. Non posso riposare la mano, non posso rilassarmi….devo sempre tenerle la testa alta… altrimenti mi “becco” una miriade di insulti. La capisco, non ha altro a cui aggrapparsi. Mi prendo gli insulti con gioia e cerco di non abbassare mai la mano.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 16:00

Ora dalla mia posizione anche io riesco a vedere una porzione di testa…. ma ancora non esce. Il monitoraggio è sempre buono, ma non esce ancora. Ma come è possibile? Perché non esce?

Martedi 16 Novembre 2010, ore 16:35

L’ostetrica mi fa un segno con la testa e mi strizza l’occhio, come per dirmi… stai pronto perché ci siamo…. io non ci credo, ormai non credo più a nulla…. “Chiama il pediatra” dice l’ostetrica ad un’infermiera, allora forse è vero, forse questa volta veramente ci siamo… non è un altro falso allarme.

Chiede a mia moglie un ultimo sforzo, un’ultima spinta… Lei trova le forze non so in quale oscura parte del suo essere, però le trova e grida, forte, in maniera quasi animalesca, un urlo ultraterreno…. e poi tutto finisce! Silenzio…

Martedi 16 Novembre 2010, ore 16:36

Vedo la testa uscire, da dietro, poi il resto del corpo, quasi esanime; la girano e vedo il suo piccolo corpicino, un braccio ed il torace di mia figlia, la stanno pulendo? Non lo so, rivedo il viso e poi la testa, è oblunga e “strana”, sarà normale? la spostano con movimenti decisi e sicuri, ancora silenzio, ma forse è solo nella mia mente…forse qualcuno sta parlando ma io non sento, non sento più nulla….

….silenzio…

Finalmente la sento piangere, forte, decisa… un breve pianto che sancisce la venuta al mondo di una nuova vita.

Mia moglie mi chiede:

“Com’è?”

Da quanto tempo aspettavo questa domanda… 

“E’ bellissima” rispondo io, quasi fossi strozzato dalla gioia o dall’emozione o forse dalla paura. Bacio mia moglie e la bacio ancora, lei sta bene, sorride, finalmente sorride dopo quattro lunghissimi giorni, sorride. Ed io non riesco più a trattenere le lacrime, si lo so che non è da me, ma questa volta proprio non riesco a contenerle, mia figlia è nata e mia moglie è felice.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 16:37

Mi chiedono se voglio tagliare il cordone ombelicale, lo faccio quasi meccanicamente, talmente è confuso il mio essere; è duro ma alla fine si taglia.

Martedi 16 Novembre 2010, ore 16:39

Mia figlia trema ed è sul petto di mia moglie che sorride, non c’è più sofferenza nei suoi occhi ma solo gioia, quella vera, quella che ti fa capire che è possibile toccarla ed assaporarla.

Sempre meccanicamente prendo il cellulare e faccio una foto di questo istante, per congelarlo per sempre e renderlo eterno.

Alice è nata!

20101116169

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è Solution Architect e Full Stack Developer specializzato nell’analisi, progettazione e realizzazione di sistemi complessi in ambito Transportation. Dal 2007 è anche blogger con il nickname "etrusco" che ha associato alla sua brand identity; cura personalmente i contenuti di molti altri blog, website e forum. Ha inoltre realizzato molte webapp e siti di ecommerce. La passione per internet, per i nuovi media e per la tecnologia in generale gli permettono di stare sempre al passo con i nuovi linguaggi e le più innovative metodologie di programmazione. Adora sua moglie, le sue due figlie, la fotografia analogica e questo blog.

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Un Commento

  1. Silvio

    3 dicembre 2010 a 13:44

    Che cucciolone che sei! 😛
    Che dirvi, se non tanti tanti auguri.
    Anche io il 28 settembre scorso ho passato i tuoi momenti, per fortuna solo gli ultimi momenti…capelli che si vedono (la mia li tocca), lei che urla, io che le tengo la mano…bello, bello, bello!

    E mo’ buon divertimento ragazzo.

    ps:
    non le parlare ancora del secondo, altrimenti rischi una ciabatta in testa eheheh

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