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Come scegliere il giusto template per wordpress

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Cercherò di fornire una semplice e spero utile guida su come scegliere il giusto tema per wordpress, per cui cercherò di spiegare cosa è un tema (o template), quanti tipi ne esistono e le relative peculiarità.

Prima domanda, cosa è un template?

Un tema (o template) altro non è che un “pacchetto” software in grado di modificare l’aspetto grafico di un blog wordpress.

Esistono infiniti template scaricabili dal web, sviluppati da grafici, programmatori e/o software house, alcuni sono gratis ed altri a pagamento, tutti hanno lo scopo di fornire una veste grafica diversa al nostro blog.

Il blogger potrà cosi scegliere quello più consono ai suoi gusti, senza scrivere una sola riga di codice o avere chissà quali conoscenze di programmazione.

Il tema lo si sceglie e lo si cambia direttamente dal pannello amministrativo di wordpress oppure trasferendo via FTP un tema precedentemente scaricato in locale.

Tutti i temi sono tutti posizionati nella cartella di sistema: \wp-content\themes\

La directory ufficiale dalla quale scaricare i template per wordpress è http://wordpress.org/extend/themes/

Da questa directory è possibile verificare, provare e testare il template per poi scegliere quello più adatto alle nostre esigenze, gusti e preferenze.

Seconda domanda, quanti tipi di template esistono?

A questa seconda domanda rispondo sulla base dell’esperienza fatta personalmente ovviamente in materia di “template” per wordpress.

Pertanto vi dico subito che, a mio avviso, esistono sostanzialmente 3 grandi “macro-famiglie”:

1 – Classic Theme (Template Classici)

2 – Naked Theme (Template Nudi)

3 – Framework Theme (Template a struttura complessa)

 

Vediamo i pro e contro di ogni singola “macro-famiglia” di template.

1 – Classic Theme (Template Classici)

I “Classic Theme” sono i temi “classici”, scaricabili e subito pronti per l’uso sul nostro wordpress.

Il tema che sto utilizzando ora su www.pensando.it è “inove” ed un esempio di “Classic Theme”.

Spesso i temi classici forniscono qualche strumento che permette al blogger di configurare, dal pannello di amministrazione di wordpress, alcuni settaggi del template stesso; ad esempio il colore della testata, la funzione di ricerca, i feed rss, il logo personalizzato, etc…

Tuttavia, ad esclusione di questi semplici settaggi, un tema classico non è modificabile se non si conosce bene il linguaggio php, i fogli di stile e la struttura di un generico tema per wordpress con le relative chiamate di sistema (API wordpress).

Riassumento, vediamo vantaggi e svantaggi che si hanno nell’uso di una tema classico:

VANTAGGI
Subito pronto all’uso.
Configurabile in parte dal pannello amministrativo di wordpress, se presente questa funzionalità.
Utilizzabile da chiunque.

SVANTAGGI
Difficilmente “customizzabile” (sia la logica che la grafica) se non si esperti di programmazione wordpress.

Pertanto consiglio di utilizzare un tema classico se si è in cerca della soluzione “as-is” ossia “cosi come è”, senza ulteriori necessità di personalizzazione.

2 – Naked Theme (Template Nudi)

I “Naked Theme” sono temi “nudi”, ossia temi che forniscono uno “scheletro” di base senza la benché minima presenza di fogli di stile, grafica, immagini e quant’altro si riferisca all’aspetto grafico.

Installando un Naked Theme sul nostro blog, questi risulterebbe totalmente privo di grafica ovvero simile ad un file di testo, quindi senza colonne, immagini, indentazione del testo, etc…

L’utilità di questi temi sta proprio nell’essere “nudi” e pronti per essere “vestiti” dal grafico o dall’esperto di fogli di stile in cerca di un aspetto non trovato tra i temi classici, ma che non conosce il linguaggio php o le funzionalità “core” di wordpress.

Questi temi sono pertanto molto utili ai grafici ed agli esperti di fogli di stile.

Tra i molti temi nudi provati, il migliore in assoluto si è rivelato essere: starkers.

Starkers è un progetto a licenza GPL ed è quanto di meglio si possa trovare nel caso in cui si voglia lavorare alla sola grafica di un tema, talmente semplice da “vestire” che se siete appassionati di fogli di stile questo è veramente il tema giusto per voi.

Provare per credere.

Riassumento, vediamo vantaggi e svantaggi si hanno nell’uso di una tema nudo:

VANTAGGI
Ambiente ideale per personalizzazioni grafiche
Non è necessario conoscere il php

SVANTAGGI
Difficilmente customizzabile la “logica” (codice) se non si esperti di programmazione wordpress.

3 – Framework Theme (Template a struttura complessa)

I “Framework Theme” sono temi “a struttura complessa”, realizzati da programmatori php esperti di wordpress, in grado di fornire una serie di funzionalità aggiuntive a dir poco eccezionale.

Installando un “Framework Theme” si sta in realtà installando sul nostro wp una sorta di “Design Pattern” ossia una soluzione progettuale generale a un problema ricorrente.

In questo caso il problema ricorrente è la “customizzazione” (sia grafica che logica) del nostro blog e la soluzione generale è appunto il “Framework Theme”.

Mi rendo conto che l’argomento potrebbe risultare ostico se visto in termini di ingegneria del software ad alto livello, cercherò quindi di semplificare, attraverso l’ausilio di esempi, cosa è in grado di fare un tema a struttura complessa.

Primo esempio:

Vogliamo cambiare spesso tema del nostro blog, tuttavia abbiamo fatto delle personalizzazioni “spinte” al nostro tema originario e ogni qualvolta dobbiamo cambiare siamo costretti a riportare tutte le customizzazioni sul nostro nuovo tema.

Se cambiassimo un tema al mese, passeremmo praticamente tutta la nostra vita a riportare le modifiche ai vari temi…

Soluzione?

“Framework Theme”

Secondo esempio:

Ci piace lavorare solo alla grafica, non conosciamo il php e vogliamo cambiare spesso tema.

Una prima soluzione potrebbe essere il ricorrere ad un “Naked Theme”, tuttavia in questo caso saremmo comunque costretti ad operare delle modifiche alla struttura del tema “Nudo”

Una soluzione più elegante è sicuramente il “Framework Theme”

Potrei fare altri e mille esempi e dimostrare sempre che i “Framework Theme” sono la soluzione per tutte le situazioni critiche, in cui si ha la necessità di cambiare spesso tema o personalizzarlo senza modificare la struttura originale del tema.

Vediamo perché questi temi sono cosi interessanti.

Supponiamo di aver installato un tema a struttura complessa sul nostro blog a questo punto possiamo:

1 – Utilizzare il tema cosi come è.

2 – Creare dei “Child Theme” ossia dei temi figlio ed utilizzare questi “child theme” come fossero il nostro tema base.

Cosa sono i “Child Theme”?

Ricordate quando ho detto che questi temi sono in grado si fornire una “soluzione progettuale generale a un problema ricorrente”?

I “Child Theme” sono proprio la risposta al problema ricorrente, perchè:

– “Ereditano” dal tema “padre” tutte le funzionalità in esso presenti

– “Estendono” le funzionalità del tema “padre” sulla base delle nostre esigenze (personalizzazioni)

Pertanto possiamo creare infiniti temi “figlio”, semplici, senza conoscere la programmazione, senza avere grandissime conoscenze di fogli di stile, senza dover conoscere la struttura delle api wordpress (chiamate di sistema) e soprattutto senza dover modificare il tema “padre” (Framework Theme)

Cosa si può fare con un Child Theme?

– Si può modificare la “grafica” del nostro blog

– Si può modificare la “logica” del nostro blog

Rivediamo il primo esempio fatto

Primo esempio:

Vogliamo cambiare spesso tema del nostro blog, tuttavia abbiamo fatto delle personalizzazioni “spinte” al nostro tema originario e ogni qualvolta dobbiamo cambiare siamo costretti a riportare tutte le customizzazioni sul nostro nuovo tema.

Se cambiassimo un tema al mese, passeremmo praticamente tutta la nostra vita a riportare le modifiche ai vari temi…

Soluzione?

“Framework Theme”

Per cui installiamo il tema padre, poi creiamo un tema figlio e riportiamo le personalizzazioni (codice php) fatte al tema originale anche al tema figlio (Child Theme)

A questo punto creiamo la grafica che più ci piace per il tema figlio ed iniziamo ad usarlo.

Dopo un mese se ci siamo stancati del tema usato, in brevissimo tempo possiamo creare un nuovo tema figlio lasciando le modifiche alla logica (codice php) e “vestendolo” di una nuova struttura grafica (o viceversa).

Di tutti i “Framework Theme” che ho analizzato, in assoluto il migliore testato è K2, che presto diverrà il “tema padre” di questo blog.

Sto lavorando ad un tema figlio (che ho chiamato…etrusco ^_^) per personalizzare a mio piacere l’aspetto del blog e non ho dovuto far altro che:

– Creare un foglio di stile (style.css) con SOLO LE MODIFICHE rispetto al foglio di stile originale di K2 (eredita dal padre ciò che non è stato modificato)

– Nel foglio di stile specificare che il template “padre” è K2 (nel commento scrivere: Template: k2)

– Modificare 2 dei quattro blocchi modificabili per la “logica” del blog (footer e loop).

I 4 blocchi modificabili sono:

  • k2-404.php (pagina di errore)
  • k2-footer.php (footer del blog)
  • k2-header.php (header del blog)
  • k2-loop.php (blocco loop ossia blocco relativo al contenuto dei post)

A questo punto potrei creare infiniti temi figlio, lasciando la “logica” immutata (blocchi) e cambiando solo il foglio di stile con le varie modifiche rispetto al padre.

Oppure potrei lasciare sempre lo stesso stile e cambiare solo la “logica” dei vari blocchi.

consiglio: mai modificare il codice e lo stile del template padre, non avrebbe più senso usare un “Framework Template”

Esempio di tema figlio:

foglio di stile (style.css)


/*
Theme Name: Simple K2 Child Theme Example
Theme URI:
http://getk2.com/
Description: A very simple example of how to do a child theme for K2.
Author: Michael Heilemann
Author URI:
http://binarybonsai.com/
Template: k2
*/

body {    background: #222;}
#page {    border-color: #111}

Un blocco modificato (Es k2-footer.php)


<?php
/**
* Footer Template
* This file is loaded by footer.php and used for content inside the #footer div
* @package K2
* @subpackage Templates
*/
?>
<p class=”footerpoweredby”>
<?php
/* translators: 1: WordPress, 2: K2 */
printf( __(‘Powered by %1$s and %2$s’, ‘k2’),
‘<a href=”WordPress'”>WordPress'”>WordPress'”>http://wordpress.org/”>WordPress</a>’,
‘<a href=”http://getk2.com/” title=”‘ . __(‘Loves you like a kitten.’, ‘k2’) . ‘”>K2</a>’
);
?>
</p>
<p>This text was added by the child theme.</p>
<?php if ( get_k2info(‘style_footer’) != ” ): ?>
<p class=”footerstyledwith”>
<?php k2info(‘style_footer’); ?>
</p>
<?php endif; ?>
<p class=”footerfeedlinks”>
<?php
/* translators: 1: entries feed, 2: comments feed */
printf( __(‘%1$s and %2$s’, ‘k2’),
‘<a href=”‘ . get_bloginfo(‘rss2_url’) . ‘”>’ . __(‘Entries Feed’, ‘k2’) . ‘</a>’,
‘<a href=”‘ . get_bloginfo(‘comments_rss2_url’) . ‘”>’ . __(‘Comments Feed’, ‘k2’) . ‘</a>’
);
?>
</p>
<p class=”footerstats”>
<?php printf( __(‘%d queries. %s seconds.’, ‘k2’), get_num_queries(), timer_stop(0, 3) ); ?>
</p>

VANTAGGI
Massima libertà di configurazione
Possibilità di creare, usare o scaricare “temi figlio”
Design Pattern
Semplicit�
Riusabilità

SVANTAGGI
Praticamente nessuno, se non la difficoltà iniziale nel capire bene “cosa fa” e “quali sono le sue potenzialità

Per maggiori informazioni sul K2 project:

sito ufficiale: http://getk2.com/
per scaricare l’ultima release es accedere al forum di supporto: http://code.google.com/p/kaytwo/
per ottenere la traduzione italiana: http://getk2it.altervista.org/2007/06/16/localizzazione-k2-v096/

Dico la verità, è più difficile da spiegare che da provare… ^_^ testarlo non costa nulla, fidatevi! Per me è stata una vera folgorazione.

Ci risentiamo quando www.pensando.it diverrà “K2 compliant

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è Solution Architect e Full Stack Developer specializzato nell’analisi, progettazione e realizzazione di sistemi complessi in ambito Transportation. Dal 2007 è anche blogger con il nickname "etrusco" che ha associato alla sua brand identity; cura personalmente i contenuti di molti altri blog, website e forum. Ha inoltre realizzato molte webapp e siti di ecommerce. La passione per internet, per i nuovi media e per la tecnologia in generale gli permettono di stare sempre al passo con i nuovi linguaggi e le più innovative metodologie di programmazione. Adora sua moglie, le sue due figlie, la fotografia analogica e questo blog.

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7 Commenti

  1. […] Chi sono « Come scegliere il giusto template per wordpress […]

  2. adolfo.trinca

    24 febbraio 2010 a 15:20

    interessantissimo, come sempre!

  3. adolfo.trinca

    26 febbraio 2010 a 09:28

    Una domanda…dici che gli unici blocchi logici da modificare sono k2-404.php (pagina di errore) k2-footer.php (footer del blog) k2-header.php (header del blog) k2-loop.php (blocco loop ossia blocco relativo al contenuto dei post), la singola pagina no?

  4. Etrusco

    26 febbraio 2010 a 11:42

    Allora, mi spiego meglio!
    I blocchi in realtà non devi modificarli nel template padre (K2) ma copiarli nella cartella block del template figlio e li modificarli.

    Se li modifichi nel template padre allora le modifiche le vedrai in tutti i template figli che da oggi in poi svilupperai o scaricherai!

    Se scarichi l’esempio del mio template figlio si capisce bene come procedere.

    Ricapitolando:
    Se modifiche il template K2 le modifiche le vedrai in tutti i template figli che userai (e può anche essere utile se sono modifiche strutturali che vuoi avere sempre)

    Se modifichi il template figlio (con l’aggiunta dei blocchi modificati nella cartella block) allora vedrai le modifiche solo nel template figlio

    Ciao

  5. directory

    11 settembre 2010 a 23:14

    Ottimo tutorial

  6. […] vi presento una lista di dieci ottimi template premium per wordpress,  messi tra i miei favoriti per l’anno […]

  7. […] Molto dipende dai gusti personali. Comunque vi consiglio di dare uno sguardo a questo mio vecchio articolo proprio sui temi: http://www.pensando.it/wp/index.php/wordpress/come-scegliere-il-giusto-template-per-wordpress […]

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