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wordpress ed e-commerce? forse è meglio un framework dedicato come Open Cart.

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Come ormai tutti sanno, wordpress non è solo un’ottimo framework per il blogging, in quanto se opportunamente configurato può svolgere molto bene anche “lavori” per i quali non è nato.

La forza di wordpress sta nei plugin, ce ne sono moltissimi di tutti i tipi in grado di trasformare un blog in un vero e proprio portale di content managment system (CMS) o più semplicemente in un photoblog, è facilissimo renderlo “compliant”  con i maggiori forum open-source quali phpBB o VBullettin attraverso plugin gateway che permettono al forum ed al blog di condividere gli utenti.

Insomma, wordpress proprio grazie alla sua flessibilità è senza ombra di dubbio uno dei migliori framework in circolazione per fare praticamente quasi tutto, basta trovare il plugin ed il template giusti.

Non abbiamo però parlato di e-commerce…. wordpress è in grado di fare anche questo “mestiere”? Ossia, possiamo con wordpress fare un buon sito di e-commerce?

La risposta è si…ma anche no…

Ora vi spiego perchè.

1- Partiamo dal si, con wordpress possiamo fare un buon sito di e-commerce.

Come fare? Semplice, basta scaricare il plugin giusto, il template compatibile con il plugin e configurare il tutto… il gioco è fatto.

Quali sono i migliori plugin in circolazione per wordpress/e-commerce? Devo dire che ce ne sono molti, ne ho anche provati molti, però per fare un buon sito di commercio elettronico si deve andare necessariamente su uno di questi:

eShop

WP e-Commerce

YAK for WordPress

Poi ce ne sono anche altri, ma li ho trovati troppo basilari, magari buoni per fare una donazione, un semplice pagamento, ma non per mettere in piedi un buon sito di e-commerce con tanto di magazzino, scorte, carrello e gestione dei pagamenti.

Ci sono poi dei plugin/template a pagamento che fanno di tutto, ma non è oggetto del seguente articolo parlare di cose che hanno un costo maggiore dello 0; anche perchè tali plugin stravolgono troppo la filosofia di wordpress, tanto vale farsi fare un sito ad-hoc da una software factory.

2- Vediamo perchè no, con wordpress non possiamo fare un buon sito di e-commerce.

Ma come, direte voi, tanto a parlare di come si possa fare e poi ci dici che non si può fare?

Non sto dicendo che non si può fare, voglio solo porre all’attenzione di tutti i pregi e i difetti di wordpress in tema di e-commerce.

Nel punto 1) abbiamo visto che usando i plugin elencati possiamo fare un sito di e-commerce. Dobbiamo poi trovare il giusto template (e non è cosa semplice), utilizzarlo, impararlo, amministrarlo e farlo funzionare.

L’e-commerce è cosa delicata proprio perchè girano soldi, non possiamo rischiare troppo. I plugin elencati li ho trovati tutti troppo… “farragginosi”, “duri da digerire” e soprattutto “poco user-friendly”, a differenza di wordpress che ha fatto proprio della semplicità il suo punto di forza.

Come dire, la sensazione è stata quella del “forzare” a fare una cosa un sistema nato per farne un’altra.  Non mi hanno convinto, proprio perché si parla di soldi, di business e se avete un cliente che vi chiede di vendere sul web non potete presentarvi con un sistema “debole” o comunque non allineato con le esigenze del vostro cliente.

Ok, direte di nuovo voi, ma allora se voglio fare un sito di e-commerce all’altezza? Cosa mi consigli?

Il mio consiglio è quello di usare un sistema “dedicato” all’e-commerce, ossia un framework nato per “fare questo mestiere”.

Ne ho provati alcuni, potrei elencarvi i principali, poi vi dirò quello che preferisco:

Magento

CubeCart

OpenCart

phpShop

prestaShop

Ovviamente ce ne sono molti altri, questo è solo un’estratto di quelli che ho provato io. Ora il mio consiglio è: provateli poi scegliete quello che più vi sembra adatto alle vostre esigenze… se invece siete proprio pigri e volete un nome, allora io vi consiglio openCart.

Perchè openCart?

Perchè la versione base scaricabile è già molto completa e soprattutto con una buona grafica, con un minimo di personalizzazioni possiamo andare on-line.

E’ ben fatto e soprattutto, da programmatore, mi è piaciuta la “filosofia” di openCart ossia la metodologia di sviluppo adottata.

openCart è un framework di e-commerce interamente realizzato con la metodologia mvc, ossia model-view-controller.

In pratica la stessa metodologia di cakePHP, un framework di sviluppo che consente al programmatore di realizzare in breve tempo qualsiasi applicazione purché rispetti gli standard di cakePHP che sono appunto la modellizzazione mvc.

Senza voler entrate troppo nei tecnicismi la modellizzazione mvc è cosi schematizzabile (fonte cookBook):

CakePHP segue il design pattern software MVC. Programmare utilizzando il pattern MVC separa la tua applicazione in tre parti principali::

  1. Model che rappresenta i dati dell’applicazione
  2. View che fornisce la presentazione dei dati del modello
  3. Controller che gestisce ed indirizza le richieste fatte dal client.

Figure 1

Figura 1: Una semplice richiesta MVC

 

Tornando a noi, ho molto apprezzato openCart proprio per la pulizia del software. Forse l’unico neo di openCart è relativo alla giovane età del framework stesso, per cui la community italiana non è ancora molto sviluppata e di plugin/template free non se ne trovano moltissimi, però credo molto nelle potenzialità future di questo framework.

Da provare!

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è Solution Architect e Full Stack Developer specializzato nell’analisi, progettazione e realizzazione di sistemi complessi in ambito Transportation. Dal 2007 è anche blogger con il nickname "etrusco" che ha associato alla sua brand identity; cura personalmente i contenuti di molti altri blog, website e forum. Ha inoltre realizzato molte webapp e siti di ecommerce. La passione per internet, per i nuovi media e per la tecnologia in generale gli permettono di stare sempre al passo con i nuovi linguaggi e le più innovative metodologie di programmazione. Adora sua moglie, le sue due figlie, la fotografia analogica e questo blog.

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8 Commenti

  1. Silvio

    28 giugno 2011 a 07:45

    Sì, sono pienamente concorde su quanto scrivi.
    Infatti anche io, ultimamente sto cercando di tirar su un sito di e-commerce che mi è stato commissionato. All’inizio ho chiesto lumi a Marlenek (ricordi?) di dblog.it considerando il fatto che lui è molto addentro a queste faccende e mi ha risposto di cominciare con i framework che hai citato pure te.
    Io al momento sto cercando di adattare wordpress al quale ho agganciato un template ad-hoc che ho acquistato e messo qualche plugin che lo rendesse utile agli scopi ma il tutto comincia ad essere troppo un “albero di natale”, ci sono troppe variabili da considerare, il template da aggiustare…insomma, come hai detto, wp non è nato per tale scopo.
    Pertanto sto cercando già una soluzione nata per fare ciò ed anche io mi sto avvicinando ad OpenCart (per ora, poi vediamo se passare a Magento)dove il tutto è nato per fare il suo lavoro ed i template, anche se non sono gratuiti, hanno un prezzo particolarmente basso (circa 25$, ed è una cifra abbordabile se si deve creare un sito e-commerce accettabile, infatti credo non sia pensabile minimamente utilizzare un tema gratuito per un progetto semi o professionale!).
    Nei miei giri di ricognizione sul web, ho notato che molti portali e-comm sono in aspx, e fatti anche bene!

  2. Etrusco

    28 giugno 2011 a 08:30

    Fossi in te opterei per il php su server Linux, quindi opencart o magento

  3. Silvio

    28 giugno 2011 a 08:40

    Tranquillo, dal php non mi smuovo
    Aspx era giusto per par condicio 😉

  4. Francesco

    5 dicembre 2011 a 23:06

    Dopo un anno e mezzo a stare dietro a Magento (pesantissimo e con requisiti che non tutti i server hanno a disposizione) sono molto contento di essere passato ad opencart. È facile capire com’è strutturato il cms e i template; l’unica pecca, se proprio la vogliamo trovare è la gestione scorte per prodotti che hanno più di una opzione da scegliere.

  5. floriano

    24 gennaio 2012 a 01:37

    e virtuemart per jooomla?

  6. etrusco

    24 gennaio 2012 a 16:23

    Dico la verità , non amo molto joomla ma sono pareri personali … se lo conosci va benissimo!

  7. Francesco

    24 gennaio 2012 a 16:58

    Lascia perdere joomla finchè puoi, parlo per esperienze personali.. Roba assurda, tremila componenti per avere cose che wordpress o drupal ha già integrato, poi le classiche incompatibilità tra componenti…
    Mi sono trovato nel caso in cui se ne mettevo un componente troppo nuovo non andava bene perchè era incompatibile con un componente, mentre se mettevo la versione precedente allora era troppo vecchio per andare d’accordo con gli altri componenti.. Roba da matti!

  8. […] questo articolo del giugno 2011 già parlai di ecommerce e wordpress, ma da allora le cose si sono evolute […]

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