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Il 16 Dicembre 2015 in anteprima mondiale è uscito il settimo (ed attesissimo) capitolo della saga di guerre stellari ovvero “star wars VII: Il risveglio della forza

Inutile sottolineare come abbia polverizzato tutti i record del botteghino, incassando in un solo giorno ben 120 milioni di dollari, sbaragliando il precedente record di 91 milioni di dollari appartenuto ad “Harry Potter and the Deathly Hallows, Part 2”, rendendo star wars VII il primo film della storia del cinema ad aver incassato in 24 ore oltre 100 milioni di dollari.

Ti sei perso i precedenti film? Non preoccuparti, puoi sempre recuperare a questo link!

Successo annunciato?

Neanche per sogno, basti pensare alle perplessità che ogni fan della saga (me compreso) aveva evidenziato al lancio di “star wars VII: il risveglio della forza”.

Le domande più comuni erano: “ed ora? cosa si inventeranno per fare altri soldi?”; “Ma non doveva essere la saga di anakin skywalker?”; “J.J. Abrams e la Disney risuciranno a rimanere in linea con i precedenti 6 capitoli e con l’idea di Lucas?”

Insomma, di perplessità ce ne erano e molte.

È vero, è tutto vero: il lato oscuro, i Jedi, sono reali (Han Solo)Click To Tweet

Io però, da fan incallito quale sono, non potevo non andarlo a vedere nella prima settimana di programmazione e cosi, venerdì 18 Dicembre insieme a mia moglie ed ai miei amici, sono andato al cinema…

star wars VII a

… questo il selfie della combriccola stellare!

Di seguito vi elenco le impressioni (positive) che ho avuto a caldo, riassumibili in VII semplici punti.

Importante: Se non hai visto il film, leggendo questo articolo, potresti avere delle anticipazioni (spoiler)

I – Piace a tutti (donne e bambini)

Con mia grande sorpresa ho constatato che il film piace a tutti, donne e bambini; ne è un esempio mia moglie che non sapeva nulla di star wars ed ha apprezzato molto il film.

La protagonista, una giovane e bella ragazza, mi ha ricordato molto il personaggio principale di Hunger Games, con il quale condivide molti aspetti sia caratteriali che fisici.

Questo ha permesso a star wars VII di mescolare alcuni paradigmi dei precedenti episodi legati ad alcuni concetti quali ad esempio “jedi – eroe – uomo“: in questo episodio l’eroe è una donna ed è anche un jedi, pur non sapendo di esserlo.

Questo aspetto di “inconsapevolezza” è invece molto affine ai precedenti episodi; sia luke che anakin non sapevano di avere un dono / potere e lo “scoprono” solo strada facendo.

Tutti e tre i personaggi, inoltre, non possono in alcun modo impedire che la storia faccia il suo corso e l’eroe, nel bene o nel male, diventi tale.

II – Non è (per fortuna) episodio I e non c’è jar jar binks

Diciamocelo, la paura maggiore che ognuno di noi aveva nel suo inconscio, era che si inventassero un’altro “jar jar binks” o un’altra storia tipo quella dei midichlorian dell’episodio I.

Per fortuna in star wars VII non si sono inventati personaggi e storie “improbabili”, anzi hanno realizzato una storia molto brillante e vivace con dei personaggi credibili, centrati e soprattutto dalla personalità ben definita e caratteristica.

III – Moderato e piacevole l’uso della computer grafica

Altra nota stonata degli episodi I, II e III è stato l’uso massiccio, eccessivo ed a volte “sgarbato” della computer grafica.

In questo episodio, molto del quale girato su pellicola, l’uso che JJ Abrams ha fatto della computer grafica è veramente ridotto al minimo.

Molto interessante anche il modo in cui si è cercato di riprodurre atmosfere, luci e suoni degli episodi IV, V e VI ovvero degli episodi fatti a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80.

IV – Tiene incollato lo spettatore dall’inizio alla fine

La storia è decisamente avvincente e tiene lo spettatore incollato alla sedia dall’inizio alla fine, mai un momento di pausa, mai scene noiose.

Piacevole anche l’uso misurato delle battute che si erano un pochino perse negli ultimi tre episodi e che invece tornano prepotentemente ne “il risveglio della forza” in perfetto stile  episodi anni ’80.

Piacevole novità: Il finale, decisamente controtendenza rispetto a tutti e 6 i precedenti episodi.

V – Positive le contaminazioni fantasy

Personalmente ho trovato in questo episodio delle contaminazioni fantasy (dal signore degli anelli ad Harry Potter solo per citarli alcuni) che rendono, in alcuni momenti, il film e l’atmosfera decisamente più “magici” che non di fantascienza.

Lo stesso Comandante Supremo Snoke sembra più un personaggio emerso dalla fantasia di Tolkien, così come la spada laser vissuta quasi come fosse un oggetto misterioso ed animato, il che ricorda molto la bacchetta magica di Harry Potter nel negozio di Olivander.

VI – Il cattivo è (per fortuna) diverso da Dart Fener

Il confronto era improponibile, creare un nuovo Dart Fener sarebbe stato un suicidio cinematografico.

JJ è stato bravo nel creare un personaggio agli albori del male, dotato di una ben chiara personalità, palesemente ossessionata dal mito del nonno ed in contrasto con se stesso e con la sua parte “chiara” e buona.

Insomma una sorta di “bimbominchia” adolescente in attesa di diventare (definitivamente?) cattivo, attraverso il trapasso che, come da tradizione, avviene anche in questo film.

L’allievo (figlio) uccide il maestro (padre) per affermare la sua stessa esistenza, il suo stesso essere e quindi diventare lui stesso adulto.

VII – Perché è star wars, pur essendo diverso da star wars

In molti mi hanno detto che questo film era stato fatto su misura per i vecchi fan di star wars.

A mio avviso invece, il film è stato fatto (e bene) sia per i vecchi fan come me, che per le nuove generazioni di appassionati.

I rimandi alle vecchie serie (ovviamente) ci sono e sono anche molto forti, ma questo è normale perché si tratta pur sempre di star wars.

Tuttavia credo che il film possa piacere anche a chi di star wars non sa nulla, a chi non sa cosa sia il millennium falcon, Han Solo e le sue battute, la forza ed i yedi.

Certo alcune piccole sfumature (Es lo schiaccia rifiuti della morte nera) le potranno cogliere solo i fan “storici” della saga, ma questo nulla toglie alla godibilità del prodotto che è (a pieno titolo) un altro bell’episodio della saga di star wars.

Forse, a mio personalissimo avviso, il migliore dopo l’episodio “start wars IV: una nuova speranza

Un grazie particolare va a Vincenzo “weigand” Wood de la corte dei miracoli, splendido website sui Pink Floyd, per il supporto alla stesura dei 7 punti.

 

Che te ne pare del film? L’hai visto? Condividi la mia analisi?

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