stampa questo articolo

"Ciò che accade abitualmente non ritenetelo normale" ….

Tranquilli non sono impazzito e queste parole non sono parole mie, sono parole di Bertolt Brecht.

Perchè ho voluto riportarle in questo post?

Perchè a mio avviso nella loro semplicità racchiudono moltissimi spunti di riflessione sulla realtà delle cose che ci circondano, sulla conoscenza, sui comportamenti degli individui, sulla percezione della realtà.

Dovremmo imprimerci la frase "Ciò che accade abitualmente non ritenetelo normale" e farne tesoro ogni giorno, ogni attimo, ogni singolo istante della nostra giornata.


Fare ciò ci spinge ineludibilmente alla critica dei "fenomeni", dove per critica intendo un processo di ricerca continua sulle cause prime; un processo, per dirla alla Kant, di ricerca del "noumeno" o "cosa in sè".

Il motore della conoscenza umana è racchiuso in queste semplici riflessioni, conoscere significa fare esperienza del mondo che ci circonda, creare un punto di unione tra quelle che sono le nostre credenze, le nostre idee e quella che è realmente l’esperienza del vissuto. Cercare costantemente una relazione tra "fenomeno" percepito e "cosa in sè", oggettiva ed essente a prescindere dalla percezione e dall’idea stessa di "cosa in sè".

Questa operazione, tuttavia, non è cosi semplice, cercare il punto di unione tra la nostra credenza e il mondo "reale" – se mai esiste un modo oggettivo a prescindere dalla percezione – è un’ attività che porta alla critica e da essa stessa è alimentata.

E’ il processo che ha spinto l’uomo alle grandi scoperte scientifiche, geografiche e spaziali, è il processo che ci porta ad acquistare un nuovo libro, a parlare e discutere di un argomento ostico, è il processo che ci permette di crescere interiormente, a livello percettivo e conoscitivo.

E’ il processo limite che spinto dalla critica ci porta alla conoscenza, senza mai raggiungerla pienamente.

Non importa giungere ad una definizione, ad una conclusione, avere una risposta oggettiva; ciò che conta veramente è la riflessione, la ricerca, la costante interrogazione sull’ovvio, perchè in fin dei conti di ovvio, in questa breve vita, non c’è nulla.

….. "Ciò che accade abitualmente non ritenetelo normale".

Potrebbe interessarti anche ...

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here