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ahimè la sesta serie di Lost è arrivata alla conclusione, una serie che per 5 anni mi ha tenuto incollato alla TV, come mai nessun’altra.

Molti gli articoli e le recensioni che ho scritto proprio su questo blog, sulla storia, sulle emozioni, sulle idee innovative e spesso dirompenti che l’hanno caratterizzato.

La sesta serie era iniziata, a mio avviso, con il piede sbagliato, troppe forzature, troppe spiegazioni, troppi “perché” falsamente svelati, come scrissi proprio nel mio ultimo articolo.

Ora però vorrei dedicare qualche riga all’ultima puntata, al fantastico finale di questo splendido serial televisivo, decisamente lo merita.

Un finale che è stato un vero e proprio condensato di emozioni, senza troppe spiegazioni, perché, in fin dei conti, Lost non deve essere spiegato, Lost è cosi, o lo si ama o lo si odia per come è nato e, fortunatamente, per come è finito.

“cosi è, se vi pare” recitava Pirandello! Esiste una verità? c’è una spiegazione? o ne esistono centomila? o forse nessuna?

Bravi, era proprio questo il giusto finale, emozioni su emozioni, senza troppo spiegare cosa sia l’isola, la “luce”, il “fumo nero/Locke”… lasciamo spazio alla fantasia, alle lacrime, alle ipotesi…che faccia discutere nei bar, con gli amici, in ufficio, sul web… questo è Lost, questi sono gli “infiniti Lost”, uno per ogni persona che lo ha amato, odiato, apprezzato, criticato ed osannato… uno, nessuno, centomila Lost!

Good Bye Jack, ci mancherai.

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2 Commenti

  1. Ciao wodka, io ho trovato molto più deludente la 6a serie che non le ultime due puntate….
    Cosa speravi che spiegassero? Quando lost hanno provato a spiegarlo lo hanno banalizzato…a me il finale è piaciuto proprio per questo!

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