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Giorni fa, mentre stavo facendo spesa in un ipermercato della mia città, all’atto di prendere delle mele mi sono domandato:
Ma l’uomo è nato per fare questo? E se l’insoddisfazione dilagante nascesse proprio da ciò?

Facendo un escursus biologico/genetico della struttura fisica umana non possiamo non dedurre che la nostra struttura ossea, muscolare e fisiologica è tale perchè l’uomo sia in grado di camminare, correre, cacciare, pescare, procurarsi il cibo, difendersi…
Insomma abbiamo una struttura fisica atletica, dinamica, potente.

I soldati romani camminavano, durante le campagne di guerra, per più di 50 Km al giorno con oltre 70 Kg di peso sulle spalle, ancora oggi in molti luoghi dell’Africa e dell’Asia ci si sposta camminando o correndo. Nel 490 AC Filippide percorse la distanza Maratona-Atene (circa 40 Km) di corsa solo per annunciare che gli Ateniesi avevano sconfitto i Persiani, “siate felici, abbiamo vinto!” disse, dopodichè cadde morto, stremato dalla fatica.
Insomma il nostro istinto, la nostra natura genetica, i nostri caratteri ancestrali, primitivi oggi sono mestamente sopiti. Le mele non andrebbero scelte bensì colte… i pesci non andrebbero acquistati bensì pescati… la carne non andrebbe tritata bensì cacciata.

Certo l’uomo ha fatto dell’intelletto, dell’ingegno, della sapienza, spesso a danno di tali primitivi e ancestrali bisogni, la sua forza, il motore grazie al quale ha progredito, si è evoluto. Ed è certamente questo che ci ha distinto dagli animali, la nostra consapevolezza, il nostro intuito, la nostra anima.
Per cui, forse, il processo evolutivo comprendeva tale metamorfosi; Forse era necessario abbandonare questi istinti.
Ma tecnologia e progresso sono oggi ancora tali? E’ realmente progresso quello che oggi ci viene propinato? Forse no, forse oggi è più corretto parlare di economia.
I “prodotti” dovrebbero migliorare la qualità della nostra vita, è semplice acquistarli, a volte ci si indebita per farlo, sono pubblicizzati ovunque ma spesso non sono tali, servono solo ed esclusivamente a creare un nuovo mercato, un nuovo business e non sempre, anzi quasi mai, sono utili alla società. Conta solo ed esclusivamente l’acquisto. Ad esempio io ho un cellulare di ultima generazione, super fichissimo, fa tutto e bene, foto, video, mp3, tanto che la commessa prima di vendermelo mi ha detto “Questo è il cellulare di Costantino!”… il cellulare di Costantino… L’ho comunque acquistato, nonostante lo sproloquio della commessa, perchè effettivamente mi piaceva e perchè anche io spesso cado nel tranello! Ora però ho scoperto che ha un piccolo problema,..di poco conto ovvio… quando telefoni spesso si inceppa e cade la linea! Insomma un cellulare che tutto fa tranne che telefonare… assurdo non trovate? Un pò come quando Grillo disse … “Esistono shampoo contro la forfora, per i capelli grassi, biondi, ricci… ma shampoo per i capelli sporchi non ne fanno più?”
Detto questo la mia riflessione iniziale, sicuramente estrema, sicuramente esagerata, mi ha indotto a riflettere su altri ambiti del progresso dell’umanità! Ciò che realmente è utile, ciò che realmente ha segnato il progresso, che ha sollevato le umane genti dalla fame, dalla miseria, dall’ignoranza e ciò che invece allontana l’uomo dai suoi bisogni, dai suoi istinti, ciò che lo isola in tristi sobborghi di periferia, privi di luce e di verde, ciò che lo blocca in sbuffanti e costosi arnesi di ferro, ciò che lo spinge a prendere due mele ma… altresì lo rende consapevole della totale assenza di alberi attorno a sè!

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