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Anno 1971, studi televisivi della RAI, conduttore Enzo Biagi, ospite (tra i tanti) Pier Paolo Pasolini, il video è questo ed è di una forza e di una attualità dirompente.

Pasolini con ben 30 anni di anticipo aveva già predetto quello che sarebbe stato il futuro della televisione di massa o come ama chiamarla lui dei “medium di massa“.

La sua è una critica forte, lucida, profetica di quella che era e soprattutto sarà la televisione, il tubo catodico contemporaneo atto a mercificare il pensiero e la cultura.

Le considerazioni che a mio avviso non è possibile non fare vedendo l’intervista sono sostanzialmente due, la prima riguarda quanto già detto ossia l’eccezionale visione profetica di una delle più interessanti (a mio avviso) menti del novecento, la seconda è relativa al dibattito che nel 1971 fu fatto negli studi della RAI, un dibattito il cui spessore culturale oggi può essere solo un miraggio, un’utopia.

Parlare in TV della TV in sè e della mercificazione culturale che la TV porta nelle case, farlo con tale franchezza e chiarezza di idee, senza battibecchi, urla, insulti è decisamente un fatto irripetibile visto il livello culturale medio dei dibattiti odierni.

Un filmato da osservare e sul quale riflettere…in silenzio.


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