stampa questo articolo
Ho letto questo articolo, scritto dall’amico e psicologo Stefano Scatena, su Melting Pot, una rivista di Viterbo; mi è piaciuto e gli ho chiesto il permesso di riproporlo a voi lettori del blog.

Un articolo che offre quattro semplici consigli su come sfruttare la crisi uscendone migliori, del Dott. Stefano Scatena psicologo e psicoterapeuta in Viterbo.

Buona lettura.

Siamo all’apice della crisi. Molti miei pazienti, in questo difficile periodo storico globale, vedono sommarsi alle difficoltà personali, anche problemi di natura economica. Diminuisce di conseguenza il senso di sicurezza e la fiducia nel futuro. Come Psicologo e professionista nella ricerca del benessere, sono abituato a vedere nelle ‘crisi‘, che siano economiche o personali, una grande opportunità e una possibilità di cambiamento. Così ho preparato una personale ricetta per affrontare al meglio questa crisi.

Vediamo gli ingredienti:

1. Smettere di fumare 


Ouando ci sono meno soldi é ovviamente controproducente investirli in qualcosa di assolutamente dannoso, che produce in finale altre perdite economiche. Trasformiamo questa congiuntura economica sfavorevole in un enorme guadagno per il nostro portafogli e per la nostra salute. Smettiamo di prenderci in giro ed affrontiamo il problema.

2. Rivedere i propri valori

Il capitalismo, che fino ad ora ha funzionato, porta ad una visione distorta dell’essere umano. Molte persone percepiscono la soddisfazione solo attraverso il profitto e la sua accumulazione, piuttosto che ricercarlo nella qualità dei rapporti interpersonali, nella solidarietà, nella cultura e in altre infinite possibilità. Possiamo riflettere sulle nostre priorità, e tramutare un momento buio nella possibilità di diventare uomini migliori.

3. Ridurre i propri consumi

Uscire da quel meccanismo perverso che vuole ogni nostra azione trasformata in un atto di consumo, questa attitudine ci ha visto perdere lo status – e i diritti – di cittadini per assumere
quello di semplici consumatori. Uscire dalla crisi significa anche riscoprire aspetti della vita non mercificabili, esperienze e identità non esprimibili attraverso semplici acquisti. Dobbiamo ridurre i consumi non perché siamo obbligati alle ristrettezze dalla crisi economica piuttosto è vero il contrario, la crisi ci ha fatto aprire gli occhi su un modo perverso e assurdo di concepire la nostra esistenza ed il mondo; su una società che ci ha offerto infinite possibilità di scegliere ma ha ristretto infinitamente il campo della scelta, stabilendo che essa si esprimerà comunque attraverso un atto di consumo individuale.

4. Steve Jobs insegna …

La prima cosa che fece Steve Jobs al suo ritorno in Apple fu tagliare la maggior parte dei prodotti per concentrarsi su pochi e distintivi. Se cercherete, sia come azienda che come individui, di riuscire in qualcosa che non vibra davvero con le vostre corde non raggiungerete mai risultati eccellenti, e, in ogni caso, lo fareste con troppo dispendio di energia, cosa che alla lunga non vi porterà da nessuna parte. Fermatevi un momento, respirate e cercate di pensare cosa conta davvero? Cosa posso lasciar andare? Ricordate che in alcuni momenti critici della vita mantenere uno stato di serenità e di benessere risulta difficoltoso. Ci si può sentire confusi, impotenti, spaventati, soli e bloccati. Rivolgersi a uno Psicologo serve a fare chiarezza e a trovare nuovi modi per affrontare e risolvere le proprie difficoltà.

Il dottor Stefano Scatena, psicologo e psicoterapeuta, riceve per appuntamento in Via San Lorenzo 37 a Viterbo, Telefono 328.8135777 – http://www.stefanoscatena.it

 

Potrebbe interessarti anche ...

1 commento

  1. Una post che fa riflettere sul come siamo arrivati a questo punto. Una volta, ricordo benissimo, se si rompeva la lavatrice la si faceva riparare, adesso non è più cosi. Ci sono fior fiore di ingegneri che progettano beni (che nome bello per le COSE) in modo che durino un tot e non di più.
    Vuoi cambiare la lampadina dell’auto? Non puoi? Vuoi sostituire la batteria al tuo cellulare da 600 euro? Non puoi!
    Dobbiamo in qualche modo “Uscire da quel meccanismo perverso che vuole ogni nostra azione trasformata in un atto di consumo, questa attitudine ci ha visto perdere lo status – e i diritti – di cittadini per assumere
    quello di semplici consumatori”.
    E adesso scusatemi ma vado a fare le rate per prendere la D800 ^_^

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here