stampa questo articolo
romanzo_criminale_la_serie Lunedi 7 Settembre 2009 alle 23:10 è stata trasmessa su Italia 1 la prima puntata di “Romanzo Criminale – La serie”, sarà composta da un totale di 12 episodi “all’americana” ossia da mini-episodi di circa 55 minuti l’uno (Lost, Heroes, Dr House, etc..) per la regia di Stefano Sollima, tratta dall’omonimo libro di Giancarlo De Cataldo al quale nel 2005 si era già ispirato Michele Placido per il suo film “Romanzo Criminale”.

La serie era già stata trasmessa su Sky (anche in HD) a Gennaio, riscuotendo un successo inaspettato quanto gradito da parte di critica e pubblico.

Nel suo blog su La Stampa, Andrea Scanzi l’ha definita in un lungo articolo ricostruttivo della Banda della Magliana, “la migliore serie televisiva mai prodotta in Italia”.

Per Aldo Grasso la serie è “uno degli esiti più riusciti della fiction italiana”, riuscendo a raccontare la saga della Banda con “una scrittura che finalmente esce dai canoni dell’agiografia all’italiana”. (fonte wikipedia)

L’ANSA riporta le ultimissime novità sulla serie :

Le riprese della seconda serie inizieranno nel nuovo anno, e saranno in onda a novembre 2010, a due anni dalla trasmissione della prima – spiega all’ANSA Riccardo Tozzi, presidente di Cattleya, che ha prodotto la prima serie di Romanzo Criminale insieme a Sky Cinema e a Rti-Mediaset.
La seconda serie ha tutti i protagonisti della prima tranne “il Libanese”, che è morto, più l’inserimento di due personaggi principali, nuovi per la serie ma anche rispetto al film e al libro. Due innesti – anticipa Tozzi – che ci portano ad ampliare la storia per una possibile terza serie.
I due nuovi personaggi sono una donna, un’avventuriera, una “controfaccia” positiva di Patrizia, come la definisce Tozzi, (bella e affascinante prostituta romana) e un uomo, un tipo “cattivissimo”, erede nascosto del grande Vecchio che sarà acerrimo nemico di Scialoja, (l’ ispettore giovane e ambizioso che segue le vicende della banda sin dall’inizio).
La seconda serie chiude il Romanzo Criminale che conosciamo, nella terza – continua Tozzi – De Cataldo ha sviluppato altro materiale collegato ai personaggi che rimangono, in primis Scialoja.
Il produttore ha spiegato che ha in progetto anche di girare a Cinecitta’, visto che le riprese “dal vero”, per strada, sono diventate troppe e creano disagi.

Personalmente ho iniziato a seguirla con interesse (anche il film mi era piaciuto) sull’onda delle critiche positive che giravano in rete, ed ho subito notato come risulti non solo interessante per la storia, peraltro già tristemente nota, ma anche da un punto di vista prettamente cinematografico ed estetico.

Ottima la fotografia, il montaggio, la correzione del colore, la ricostruzione storica, i dialoghi e l’interpretazione dei giovani attori che compongono il cast (tra questi sembrerebbe esserci anche qualche detenuto “reale”).

Certo il compito era arduo, sostituire attori del calibro di Pierfrancesco Favino (Il Libanese), Kim Rossi Stuart (Il Freddo), Claudio Santamaria (Il Dandi), Stefano Accorsi (Comm. Nicola Scialoja) e Riccardo Scamarcio (Il Nero) non era cosa semplice, tuttavia i giovani interpreti della serie se la cavano alla grande, evidenziando personalità assai più complesse di quelle emerse nel film che, per ovvie ragioni di tempo, non potevano essere analizzate ed approfondite come invece accade nella fiction.

In conclusione “Romanzo criminale – la serie” non è un prodotto in antitesi del film-libro, ma un prodotto innovativo e di eccellente qualità da affiancare ad essi, di ottima fattura che rompe con forza gli schemi “congelati” ed a volte “inverosimili” delle fiction fino ad oggi prodotte in Italia; non è un caso che abbia avuto un enorme successo anche all’estero ed in particolar modo in Francia.

Da vedere.

Potrebbe interessarti anche ...

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here