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E’ ormai da qualche settimana che l’ottimo servizio lloogg va a singhiozzi, a tal punto che negli ultimi giorni è costantemente off-line; ho cosi dovuto togliere lo script di monitoraggio perchè il blog si era rallentato troppo proprio a causa del server www.lloogg.com irragiungibile.

Per chi non lo sapesse lloogg è un servizio di monitoraggio in “real-time” degli accessi al proprio blog, utilissimo per comprendere quali sono i post che “tirano” di più, le parole chiavi migliori, i motori di ricerca che portano più accessi, i siti che maggiormente generano traffico. Oltre al “real-time” fonisce anche delle basilari funzionalità statistiche (per giorno, settimana, mese ed anno) sul numero di accessi univoci e il numero di pagine visualizzate.

Insomma uno strumento indispensabile per ogni webmaster che voglia tener sempre sotto controllo il traffico diretto al suo web site/blog.

Come detto, però, ultimamente è sempre e costantemente off-line, cosi parlando con l’amico acor3 ho scoperto finalmente l’arcano.

Marco mi ha inviato l’indirizzo del blog di uno degli “inventori” di lloogg Salvatore Sanfilippo il quale sul suo ottimo blog spiega le ragioni di questo disservizio in questo articolo.

Praticamente nato quasi per gioco è diventato via via un servizio utilizzato sempre da un maggio numero di utenti, al punto che hanno dovuto prendere una decisione drastica..o chiudere definistivamente o migrare su nuovi server e per migrare su altri server (come si sa) servono i soldi.

Stanno quindi prendendo in seria considerazione l’ipotesi di mettere il servizio a pagamento, queste le ragioni:

perche’ e’ triste? Non sono d’accordo. E’ una follia quella a cui ci hanno abituati, che sul web tutto e’ gratis.
E’ una manipolazione del mercato da parte dei big. E grazie a questa manipolazione ti ritrovi senza nessun concorrente di Gmail fatto da una piccola societa’ che ti proporrebbe *davvero* innovazione, tanto per farti un esempio. Il “tutto gratis” e’ una cosa che conviene solo in apparenza, in realta’ mette una serie di applicazioni chiave nelle mani di pochi monopolisti, a discapito dell’utente che non puo’ avere il meglio.
p.s. tra l’altro e’ gratis solo in apparenza. Quasi sempre ci va di mezzo qualcosa, ad esempio la tua privacy per prendere il caso di Gmail, che targhettizza gli adsense che vedi anche *altrove* grazie alla analisi (automatica, per fortuna) della tua posta.

Mi trovo in sintonia con quanto scritto da Salvatore (alias antirez) per cui se, come dicono, il prezzo dovesse aggirarsi intorno ai 9 euro l’anno.credo si possa comunque aderire.purchè venga riattivato al più presto e cessino i disservizi!

Speriamo bene, lloogg mi manca.

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4 Commenti

  1. Be, a me dispiace perchè era divertente vedere in quanti cercavano la parola vibratore sul mio blog…l’avro dimenticato li…booo!?

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