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E’ con interesse che leggo una nuova iniziativa intrapresa da Gianluca Nicoletti, critico televisivo e direttore artistico del circolo culturale Viterbese “Caffeina“.

Questa nuova iniziativa prende il nome di “Viterbury Pride” ed ha come fine un duplice obiettivo, da una parte cercare di abbattere alcuni luoghi comuni – soprattutto di alcuni circoli radical chic romani – sull’essere rozzi e cafoni del popolo Viterbese e dall’altra rivendicare con orgoglio questa “cafonaggine” al motto: “Io sono orgoglioso di essere Viterbury“.

Che dire, Gianluca non è nuovo a provocazioni di questo tipo e ritengo che abbia ragione soprattutto sull’idea che si ha nella capitale, non solo di Viterbo, ma in generale su tutto ciò che non è romano e capitolino.

Certo che come idea ed immagine non è nuova, ha radici culturali antichissime ed è sicuramente comprensibile vista la storia, la cultura e le tradizioni di una città considerata eterna, aperta e culturalmente sempre all’avanguardia.

Non nego che a volte è un pochino fastidiosa e soprattutto riscontrabile a pelle da chi, come me, ci ha studiato e ci lavora ormai da più di quindici anni.


Comunque abbraccio idealmente quanto proposto da Nicoletti e grido con forza:

Io sono orgoglioso di essere Viterbury, questo blog è molto Viterbury

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5 Commenti

  1. Mi spiace ma siete dei provinciali…. e sai bene ale,anch’io ho radici di provincia, ma le ho vissute tutte queste realta’,e debbo dire ke avete delle chiusure mentali ke fanno paura!!! e poi non siete cosi’ accoglienti.. avete la puzza sotto il naso….. ROMA FOREVER!!!!!! BACI DANILA

  2. …..ORGOGLIOSIIIIIIII……^_^
    Per quanto riguardo i provinciali….sento nelle tue parole un pizzico di risentimento, più che verso una città, verso “un’esperienza”

    Sbaglio?

  3. Io sono orgoglioso di essere romano, ma sarò accanto ai viterbesi e griderò “orgoglioso di essere Viterbury”: grazie Nicoletti!

  4. …Viterbury….ah,Viterbo,quella mezza cittadina di 50000 anime piena di assenteisti,fancazzisti e fashion victims,dove i poteri forti(e furbi)Italiani vogliono “discaricare” il traffico aereo di Ciampino contando sulla “sete” di novita’ dei cittadini stessi,presi fra il grande fratello,lucignolo,le vacanze anke se si fanno i debiti e le scarpe di D&G comprate a 10 euro alla volta…Bel posto

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