Ti stai chiedendo se vale la pena richiedere l'upgrade alla nuova iliadbox WiFi 7? Hai sentito che promette velocità e stabilità superiori rispetto alla precedente e vuoi sapere se corrisponde alla realtà?
Allora seguimi in questo articolo, dove ho testato con mano la nuova iliadbox WiFi 7 confrontandola con la precedente iliadbox WiFi 6, ho verificato quali caratteristiche del protocollo WiFi 7 sono davvero attive sul router e quali invece restano solo sulla carta e ti mostro i numeri reali dei miei speed test.

iliadbox wifi 7: caratteristiche dell'offerta
Iliad è l'operatore di telefonia mobile che ha letteralmente rivoluzionato il mercato delle offerte mobili e che il 25 Gennaio 2022 ha presentato la sua nuovissima offerta anche per il mercato fibra
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Ad oggi la Fibra di Iliad è attivabile in tutte le zone d'Italia coperte dalla fibra FTTH a tecnologia EPON con velocità fino a 5 Gbit/s complessivi in download e 700 Mbit/s in upload e nelle città di Milano, Torino, Bologna ossia nelle città coperte con la fibra FTTH a tecnologia GPON
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Questa la recensione che feci a Gennaio 2022 sulla fibra FTTH a 5Gps di Iliad.
Ma torniamo a noi ed alla nuova iliadbox con wifi 7, prima di vedere i risultati facciamo un piccolo passo indietro e cerchiamo di capire quante e quali sono le caratteristiche del WiFi 7, con particolare riferimento alle migliorie rispetto al wifi 6.
Cos'è il WiFi 7 e le sue caratteristiche principali
La iliadbox WiFi 7 è stata lanciata il 16 aprile 2024, erede della iliadbox WiFi 6 che era arrivata a ottobre 2022. La promessa è quella di un salto generazionale importante, ma per capire se è davvero così bisogna prima sapere cosa dovrebbe portare in dote il WiFi 7 come standard.
Ho quindi cercato di raccogliere ed elencare sette caratteristiche principali del protocollo 802.11be, meglio conosciuto come WiFi 7, vediamole tutte e sette.
Banda a 6 GHz
Come prima cosa abbiamo una nuova banda a 6 GHz, che si aggiunge alle preesistenti a 5 GHz e 2.4 GHz.

Una corsia di frequenza completamente nuova, meno affollata di quella a 2,4 e 5 GHz che tutti conosciamo. Significa meno interferenze dal router del vicino di casa, maggior velocità e disponibilità complessiva del WiFi.
Canale da 320 MHz
Oltre alla nuova banda abbiamo anche un nuovo canale da 320 MHz, questo è il canale attraverso il quale viaggiano i dati e diventa pertanto più largo. Pensala come un'autostrada che passa da 2 a 4 corsie: più dati possono transitare insieme nello stesso momento.

con velocità teoriche che possono arrivare sino a 46 Gbps, contro i 9.6 Gbps del WiFi 6, ovviamente stiamo parlando di velocità teoriche.

Multi-RU (Multiple Resource Units)
Qua andiamo più sul tecnico, ed il nuovo standard prevede la presenza del Multiple Resource Units

In pratica il router riesce ad assegnare più “pezzi” di banda allo stesso dispositivo contemporaneamente, invece che uno alla volta. Il risultato è meno spreco di banda.
MLO, Multi-Link Operation
Si passa poi al MLO, questa è in assoluto la caratteristica più pubblicizzata del WiFi 7.

Il dispositivo si collega a più frequenze insieme, per esempio 2,4 e 5 GHz nello stesso momento. Se una banda ha interferenze, l'altra compensa.
4096-QAM
Anche qui andiamo molto sul tecnico, la funzionalità 4k-QAM riguarda il modo in cui vengono trattati i dati in fase di trasmissione, si passa cosi da 10 bit del wifi 6 a 12 bit del wifi 7

Un modo più efficiente di impacchettare i dati dentro il segnale radio, a parità di condizioni si stima fino al 20% di velocità in più.
Preamble Puncturing
Il preamble puncturing riguarda come vengono trattate le interferenze

Se una parte del canale viene disturbata da un'interferenza, il router salta solo quella porzione invece di bloccare l'intero canale.
WPA3
Per finire si arriva al WPA3, ovvero lo standard di sicurezza più recente per la protezione della rete wireless.

Un router per poter essere WiFi 7 Certified deve supportare questo standard sulla banda a 6GHz (non necessariamente sulle altre 2 bande), attenzione perchè supportare non significa necessariamente che poi lo si debba utilizzare. Più avanti ti spiegherò perchè.
C'è da dire che tra le fonti non sono riuscito a trovare un gancio certo su questa “obbligatorietà” del WPA3 su Banda a 6GHz (ho trovato solo alcuni riferimenti in forum tecnici), per cui non mi sento di segnarlo come requisito universale.
Sette caratteristiche interessanti, tutte reali e tutte parte dello standard ufficiale WiFi 7. Ma qui arriva il punto che quasi nessun altro blogger, youtuber o tecnico ti dice con chiarezza su questo argomento: non tutte sono obbligatorie per poter definire un router “WiFi 7 Certified“.
La nuova iliadbox wifi 7
Ora che abbiamo visto quante e quali sono le caratteristiche principali del nuovo protocollo WiFi 7 (802.11be) vediamo se e come sono supportate dalla nuova iliadbox, ma soprattutto cerchiamo di rispondere ad alcune domande che sicuramente ti starai già facendo.
Ho la iliadbox wifi 6, come posso ottenere la nuova con wifi 7?
Purtroppo se hai la vecchia iliadbox non puoi migrare alla nuova senza sottoscrivere un nuovo abbonamento.
Questo significa che se stai pagando per un vecchio abbonamento 15,90€ (wifi 5) o 19,90€ (wifi 6) lo switch alla nuova tecnologia ti porterà comunque a pagare il costo attuale 22,90€.
Iliad mantiene le promesse e non cambia mai i costi, ma ovviamente se vuoi fare un upgrade dovrai migrare anche il contratto e secondo me è anche corretta come politica.
La nuova iliadbox offre migliorie rispetto alla precedente sul traffico FFTH?
In linea di massima no, non ci sono sostanziali differenze in relazione al traffico FTTH, se non un software di gestione ovviamente migliorato.
Sono stati risolti i problemi di occupazione banda?
In relazione ai problemi di occupazione della banda più volte sollevati dagli utenti non è ancora stato introdotto il concetto di priorità ovvero non possiamo impostare delle corsie preferenziali per alcune connessioni.
C'è però da dire che con il wifi 7 l'occupazione dei canali e la trasmissione dei dati è decisamente migliorata in modo nativo.
Quante caratteristiche del WiFi 7 supporta?
Qui il discorso si fa decisamente più interessante e merita un paragrafo più organico ed articolato, queste le mie conclusioni.
La verifica l'ho fatta direttamente dal pannello di configurazione della iliadbox incrociando i dati con le specifiche ufficiali della certificazione WiFi 7 della Wi-Fi Alliance e della nuova iliadbox .
Il risultato mi ha sorpreso, e credo sorprenderà anche te.
Cominciamo con il dire che solo 3 caratteristiche delle 7 sono davvero obbligatorie per ottenere il marchio “WiFi 7 Certified“: MLO, Multi-RU, Preamble Puncturing, mentre per il WPA3 non ho trovato fonti certe sulla sua obbligatorietà su tutte le bande, le altre tre quindi banda a 6 GHz, canale da 320 MHz e 4096-QAM sono opzionali. Esistono infatti router WiFi 7 economici di altre marche, dual-band e senza 6 GHz, che sono comunque certificati regolarmente.
Queste le caratteristiche (a Settembre 2026) supportate dalla iliadbox:
| Caratteristica | Obbligatoria per certificazione | Presente sulla iliadbox |
|---|---|---|
| MLO | ✅ si | Presente |
| Multi-RU | ✅ si | Presente |
| Preamble Puncturing | ✅ si | Presente |
| WPA3 | 🟠 forse solo su canale a 320 MHz | Presente |
| Banda 6 GHz | 🛑 no | Assente |
| Canale 320 MHz | 🛑 no | Assente |
| 4096-QAM | 🛑 no | Presente |
Fonti
https://en.wikipedia.org/wiki/Wi-Fi_7
https://www.wi-fi.org/wi-fi-macphy
https://documentation.meraki.com/Wireless/Design_and_Configure/Architecture_and_Best_Practices/Wi-Fi_7_(802.11be)_Technical_Guide
Come ho verificato le caratteristiche?
Ho fatto la verifica dal pannello “Rete locale/WiFi” della iliadbox ed ho verificato che ci sono solo due schede radio, una a 2,4 GHz e una a 5 GHz, entrambe con standard 802.11be e nessuna scheda a 6 GHz.

Guardando lo stato dettagliato della scheda a 5 GHz ho trovato conferma della larghezza di banda effettiva: 160 MHz, non i 320 MHz previsti dallo standard pieno (che dovrebbero stare sulla banda da 6GHz).

La banda a 2.4 GHz lavora a 20 MHz come previsto.

Da notare come in entrambe le bande sia attivo lo standard 802.11be ossia il wifi 7.
Per l'aggregazione di banda tramite MLO, il menu di configurazione ti permette di scegliere tra tre opzioni: disattivato, solo 2,4 GHz, oppure 2,4 GHz più 5 GHz.

Selezionando l'ultima ho verificato che entrambe le schede risultano attive nel gruppo di aggregazione e questa è la funzionalità più interessante che non era presente nella vecchia iliadbox.
Infatti sono queste le impostazioni della iliadbox con wifi 6



Puoi subito notare come non sia presente lo standard 802.11be e lo stato MLO sia disattivato, inoltre manca completamente la possibilità di selezionare l'aggregazione di banda (MLO).
Tornando alle impostazioni della nuova iliadbox è (ovviamente) disponibile il protocollo di sicurezza WPA3

Ti consiglio di non impostarlo e di usare la modalità consigliata per evitare problemi di compatibilità con vecchi device che non lo supportano (es vecchi telefoni, dispositivi IoT datati, … ).
Per quanto riguarda le caratteristiche Multi-RU e Preamble Puncturing non ho potuto verificarle direttamente dal pannello della iliadbox, non esiste una voce dedicata nel menu che le mostri, ma sono obbligatorie per ottenere la certificazione “WiFi 7 Certified” della Wi-Fi Alliance pertanto possiamo darle per presenti.
L'unica caratteristica che non è obbligatoria per la certificazione WiFi 7 ma che ho dato per presente è la 4096-QAM. La sua presenza però non è confermata ufficialmente da iliad: si basa su un calcolo teorico fatto da alcuni utenti su forum tecnici e di settore, che ipotizzano il supporto al 4096-QAM per spiegare il throughput atteso.
Riepilogando il quadro finale è questo: su 7 caratteristiche pubblicizzate per il WiFi 7, la iliadbox ne ha 5 realmente attive. Le altre 2, banda a 6 GHz e canale da 320 MHz, semplicemente non ci sono. Non significa che iliad stia barando: la certificazione lo consente esplicitamente, ed è una scelta voluta per fornire comunque un prodotto di alta qualità a costi più bassi.
Anche perchè prima di considerare questo come un difetto, vale la pena guardare a quanti utenti potrebbero davvero sfruttare la banda a 6 GHz qualora ci fosse.
Secondo un'analisi di Ookla su dati Speedtest, nel primo trimestre 2026 solo l'1,6% del traffico WiFi rilevato in Europa passa attraverso questa banda, con l'Italia tra i mercati più indietro insieme alla Germania.
Per sfruttarla servono sia un router compatibile sia un dispositivo con WiFi 6E o WiFi 7 lato client, come gli smartphone top di gamma usciti dalla seconda metà del 2022 in poi: penso a iPhone 15 Pro e 16, ai Samsung Galaxy Ultra, ai Google Pixel 7 Pro e successivi ed anche restringendo il campo ai soli flagship, resta comunque una minoranza del parco dispositivi in circolazione.
Quindi sì, la iliadbox WiFi 7 non ha la banda 6 GHz e canale a 320 MHz, ma nella pratica quotidiana della maggior parte delle case italiane questo limite pesa meno di quanto sembri sulla carta.
I risultati dei miei speed test
Per avere un quadro completo ho testato tre dispositivi, ciascuno sia sulla vecchia iliadbox WiFi 6 sia sulla nuova iliadbox WiFi 7: un iPhone 13, fermo al WiFi 6, un iPhone 16, che supporta WiFi 7 su tutte le bande incluso l'MLO ma limitato anche lui a canali da 160 MHz, e un MacBook Air M5 di ultima generazione con il nuovo chip wireless Apple N1, anche lui WiFi 7 con lo stesso limite sul canale a 160 MHz.
Prima di ogni test ho disattivato il Wi-Fi su tutti gli altri dispositivi di casa e verificato che nessun device collegato via cavo stesse trasferendo dati, per evitare che il traffico di altri apparecchi influenzasse il risultato.
Ecco cosa ho misurato:

Il primo dato interessante salta subito all'occhio: anche l'iPhone 13, che non supporta il WiFi 7, guadagna in download passando alla nuova box, passando da 820 a 923 Mbps, circa il 12% in più. Questo significa che il miglioramento della iliadbox WiFi 7 non riguarda solo chi ha un dispositivo di ultima generazione: anche i client WiFi 6 beneficiano di un'infrastruttura radio più moderna, probabilmente per una gestione più efficiente del canale.
Sui dispositivi WiFi 7 il salto è più marcato. L'iPhone 16 guadagna circa il 49% in download, passando da 1.022 a 1.526 Mbps. Il MacBook Air M5 fa ancora meglio, con un aumento dell'83% in download, da 1.003 a 1.840 Mbps, il valore più alto misurato in assoluto in questo test.
Sulla latenza il miglioramento è più contenuto ma costante: il ping scende da 7 a 6 ms su iPhone 13 e iPhone 16, mentre il jitter, cioè la variabilità del ritardo, si riduce sensibilmente su tutti i dispositivi, arrivando a 0 ms su iPhone 16 e MacBook Air M5. È un dettaglio che conta più di quanto sembri per chi fa videochiamate o gaming online, dove la stabilità della connessione pesa quanto la velocità pura.
I risultati sono coerenti con le attese?
Vale la pena confrontare questi numeri con quanto ci si aspetterebbe sulla carta. Prima però una precisazione importante: il raddoppio di velocità che si nota spesso tra un iPhone più vecchio e uno recente non dipende dal passaggio da WiFi 6 a WiFi 7 come protocollo, ma dalla larghezza di canale che il chip radio del telefono riesce a gestire.
L'iPhone 16, infatti, ha lo stesso identico PHY massimo di 2.400 Mbps sulla banda a 5 GHz sia in WiFi 6 sia in WiFi 7, perché in entrambi i casi il suo chip supporta canali fino a 160 MHz. L'iPhone 13 invece si ferma a 1.200 Mbps sulla stessa banda perché il suo chip radio, più datato, gestisce canali di soli 80 MHz, indipendentemente dal router a cui si collega. Il merito del salto di velocità, quindi, è più dell'hardware del telefono che del protocollo WiFi 7 in sé.
Fatta questa premessa, per l'iPhone 16 e il MacBook Air M5, sommando le velocità PHY massime dichiarate da Apple, cioè la velocità del segnale radio grezzo, per le due bande WiFi 7 disponibili sulla iliadbox, 2.400 Mbps sulla banda a 5 GHz con canale a 160 MHz e 229 Mbps sulla banda a 2,4 GHz, dato che la 6 GHz qui manca, si arriva a un teorico aggregato di circa 2.629 Mbps. Considerando che nella pratica il throughput reale si attesta di solito tra il 60% e l'80% di questo valore per via dell'overhead di protocollo, il margine atteso realistico va da circa 1.580 a 2.100 Mbps.
Il MacBook Air M5, con 1.840 Mbps misurati, rientra comodamente in questo intervallo. L'iPhone 16, con 1.526 Mbps, si posiziona invece leggermente sotto il limite minimo atteso, un divario comunque contenuto e plausibile, considerando fattori normali come la posizione del telefono durante il test o piccole variazioni della linea in quel momento.
Cechiamo di riassumere con questi semplici schemi
iPhone 16 e MacBook Air M5 su iliadbox WiFi 7, MLO attivo

In questo test i risultati sono in linea con le aspettative, la combinazione Wifi 7 della iliadbox e Wifi 7 sui device ci porta a delle velocità che superano 1.5 Gbps.
iPhone 16 e MacBook Air M5 su iliadbox WiFi 6, No MLO, limite del router

Anche in questo test i risultati sono in linea con le aspettative: la vecchia iliadbox dichiara ufficialmente una ripartizione fissa della banda, con il Wi-Fi limitato a un massimo di circa 1 Gbps a prescindere dalla capacità dei dispositivi collegati
Per l'iPhone 13, fermo al WiFi 6 a singola banda e canale da 80 MHz, il PHY massimo dichiarato da Apple è di 1.200 Mbps sulla banda a 5 GHz, quindi un range realistico tra 720 e 960 Mbps. I miei risultati, 820 Mbps sulla vecchia box e 923 sulla nuova, rientrano perfettamente in questa fascia su entrambe le box, a conferma che qui il vero limite resta l'hardware del telefono stesso, non la iliadbox a cui è collegato.
iPhone 13 su iliadbox WiFi 7, No MLO, limite del client

iPhone 13 su iliadbox WiFi 6, No MLO, nessuno dei due lo supporta

Nel complesso, i numeri misurati sono coerenti con le aspettative teoriche, con margini di scostamento normali per un test in condizioni reali e non di laboratorio.
Nota sul funzionamento del MLO
Durante i test ho scoperto un dettaglio sull'MLO che vale la pena chiarire, perché è diverso da quello che il nome stesso lascerebbe immaginare, impostando 2.4 GHz + 5GHz sul router .

Multi-Link Operation non significa che il dispositivo somma le due bande, usandole insieme per raddoppiare la velocità disponibile. Nella pratica, sui router consumer attuali, iliadbox inclusa, l'MLO funziona scegliendo dinamicamente una sola banda alla volta su cui instradare il traffico, quella che in teoria dovrebbe essere la migliore disponibile in quel momento.
Il problema è che questa scelta a volte penalizza le performance del device, ho verificato infatti che, con l'MLO attivo, il mio iPhone 16 a volte veniva instradato sulla banda a 2,4 GHz invece che sulla 5 GHz. Il risultato è che un dispositivo di ultima generazione, capace teoricamente di superare 1.500 Mbps, si è ritrovato con una velocità inferiore ai 100 Mbps, semplicemente perché il router lo aveva instradato sulla banda meno performante.
Quindi attivare l'MLO non garantisce automaticamente le massime prestazioni: se lo scheduler sceglie la banda meno performante, il device più moderno del mondo si ritrova comunque limitato a quella velocità.
Per cui, per il momento, mi sento di sconsigliare il settaggio del parametro indicato.
Le mie conclusioni
Alla fine di questo test, la mia valutazione è equilibrata e decisamente positiva.
La iliadbox WiFi 7 non è il WiFi 7 al massimo dello standard, mancano banda a 6 GHz e canale da 320 MHz ma non è nemmeno un WiFi 6 rietichettato: MLO, Multi-RU, Preamble Puncturing e 4096-QAM sono davvero presenti e la sicurezza WPA3 è nativa e matura fin dal primo giorno, cosa che sulla vecchia box non era così immediata.
Se hai una casa con tanti dispositivi collegati insieme, fai gaming online o lavori spesso in videochiamata, il salto di prestazioni che ho misurato vale l'upgrade, anche in termini di costo. Se invece usi la connessione in modo base o hai ancora dispositivi obsoleti con solo WiFi 6 o precedenti in casa, puoi tranquillamente aspettare.
E tu, hai già ricevuto la nuova iliadbox WiFi 7? Che numeri hai misurato a casa tua? Parliamone insieme nei commenti.










