Pizza di Pasqua dolce: la ricetta originale della Tuscia

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Per chi è delle mie zone i sapori e gli odori delle pizze dolci di Pasqua sono qualcosa di unico ed inconfondibile che evocano ricordi antichi, profondamente legati all'infanzia ed alla giovinezza.

Ricordi di quando le pizze di Pasqua erano ancora un “momento” più che un semplice dolce, un momento nel quale riunire la famiglia, attendere la lievitazione con trepidazione ed impazienza, godere dell'odore unico ed inconfondibile degli aromi tipici di questo dolce e vivere con gioia e spensieratezza una delle giornate più belle ed emozionanti dell'anno, la mattina di Pasqua.

Gli ingredienti della pizza di Pasqua dolce

Per fare la Pizza di Pasqua dolce originale della Tuscia servono i seguenti ingredienti (per due pizze di Pasqua da 1Kg).

Attenzione, trattandosi di un piatto tipico della tradizione viterbese, potrebbero esserci discordanze nella ricetta non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia; questa guida riporta gli ingredienti e la preparazione che da sempre seguiamo nella mia famiglia.

Ingredienti della pizza di pasqua dolce

  • Farina 00 : 1 Kg
  • Zucchero: 450 gr
  • Uova grandi: 6 + 1 (da usare per spennellare la testa prima della cottura)
  • Essenze Aromatiche (le gocce*): 30 (acquistabili qui nella Farmacia Braguti di Montefiascone)
  • Sambuca: Q.B. (mezzo tappo)
  • Olio: 80 gr
  • Vaniglina: 1 Bustina
  • Buccia grattugiata di 1 limone
  • Cannella Q.B.
  • Lievito 50 gr (25 gr per la bevuta)
  • Acqua 200 gr (per la bevuta)
  • Latte 50 gr (per la bevuta)

Per quanto riguarda la farina, dopo molte prove e tentativi, mi sono orientato su quella che utilizzo per fare le pizze classiche ossia la farina del molino Caputo di Napoli.

La migliore è la “farina Caputo 00 pizzeria tipo blu“, la più usata a Napoli e dintorni (W 260/270); in assoluto la mia preferita e quella che uso sempre per fare le pizze di pasqua, in quanto ha un'ottima struttura e regge molto bene la lievitazione lenta.

Purtroppo la farina Caputo non si trova facilmente nei supermercati per cui il mio consiglio è di prenderla su Amazon.

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  • Farina con granulometria calibrata, per una facile idratazione, ottima lavorabilità. Per impasti soffici che, conservano leggerezza e sapore dopo la cottura
  • Ottima per la preparazione della pizza tradizionale napoletana con lievitazioni medio lunghe. Ottima inoltre per pane e pasticceria lievitata (panettoni, pandori, brioches
  • Rapida idratazione e glutine estensibile garantiscono un'ottima maturazione dell'impasto
  • Prodotto di ottima qualita

Se non riesci a trovare questa farina allora orientati su una farina di tipo 00 con un W (forza) intorno ai 240/270. Evita farine troppo deboli in quanto potrebbero non sopportare la lunga lievitazione e crollare al centro durante la cottura in forno.

Ho provato anche farine “forti” ossia con W maggiore di 270 (tra 280 e 350) ma i risultati sono stati scarsi e deludenti, l'impasto cotto seppur ben strutturato è risultato troppo secco e poco friabile.

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(*) nella mia famiglia le Pizze di Pasqua non sono vere pizze se non contengono le famose “gocce di Braguti” ossia se all'impasto non si son aggiunte le gocce di un elisir “magico”, prodotto in una farmacia di Montefiascone, contenente aromi naturali ed alcool.

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Il procedimento della Pizza di Pasqua dolce

Dopo aver visto la “lista della spesa” per fare una fantastica pizza di Pasqua dolce, andiamo ora a vedere il procedimento da seguire per creare un dolce a regola d'arte, buonissimo e ben lievitato.

La Bevuta

Prima di iniziare l'impasto vero e proprio è necessario fare la cosiddetta “bevuta” ossia un impasto morbido da far lievitare per 12 ore ed usare poi come base per l'impasto vero e proprio.

La bevuta si fa con i seguenti ingredienti:

  • 25 gr di lievito
  • 50 gr di latte tiepido
  • 200 gr di acqua tiepida
  • 250 gr di farina 00

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Sciogliere il lievito nell'acqua e latte, aggiungere la farina e mescolare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo (tipo ciambellone)

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Riporre la bevuta, coperta con uno strofinaccio, in forno spento e far lievitare per 12 ore.

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Per noi viterbesi la pizza dolce di pasqua inizia con la bevuta e termina con un dolce che è molto di più di un semplice lievitato, è più una sensazione ed un ricordo di odori e sapori perduti, intimamente legati con la nostra infanzia.

La pizza di pasqua dolce della tuscia è molto più di un semplice dolce, è un momento di ritrovo per tutta la famiglia!

Ci siamo, è ora di cominciare a fare l'impasto.

L'Impasto

Passate le 12 ore puoi procedere con la preparazione dell'impasto vero e proprio della pizza di pasqua.

Prendi la bevuta lievitata:

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Ora aggiungi tutto il resto alla bevuta (tranne le gocce e la sambuca) ovvero:

  • Farina 00 : 750 gr
  • Zucchero: 500 gr
  • Uova grandi: 6
  • Olio: 80 gr
  • Vaniglina: 1Bustina
  • Buccia grattugiata di 1 limone
  • Cannella Q.B.
  • Lievito 25 gr

Ed inizia a mescolare con la planetaria per almeno 30 minuti

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Passati i 30 minuti ricordati di aggiungere le gocce e la sambuca.

📋Puoi tranquillamente usare un contagocce e devi stare attento nel mettere le essenze ai bordi della planetaria.

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Impasta per altri 30 minuti, stando attento a che non si formino grumi all'impasto.

Intanto inizia a preparare due teglie da 1Kg, che userai per la cottura, imburrandole bene.

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Se non hai queste teglie da forno puoi usare queste:

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  • Teglia professionale realizzata in alluminio anodizzato, senza punti di saldatura
  • Diametro: 203 mm (8")
  • Altezza: 100 mm (4")
  • Il bordo perfettamente dritto garantisce una cottura uniforme
  • Lavare a mano con acqua calda e sapone

oppure quelle per il panettone:

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  • Materiale: carta da forno
  • Prodotto: da pasticceria

Ad impasto terminato dovresti avere una consistenza simile a questa:

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Ora metti l'impasto in proporzioni uguali nelle due teglie (circa 1,1 Kg per teglia)

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E mettile in forno spento a lievitare, con una ciotolina di acqua bollente (che dovrà essere cambiata costantemente) e la lucina del forno accesa.

📋 ricordati di cambiare spesso l'acqua nel forno spento

La Lievitazione

A questo punto inizia la fase più delicata della preparazione, la lievitazione.

Normalmente il processo impiega dalle 12 alle 18 ore, ma anche questi dati sono variabili in funzione di molti fattori come ad esempio il lievito usato, la temperatura di casa, il luogo, etc …

C'è un detto dalle mie parti che dice “Le pizze non si lasciano mai” questo per dire che durante la fase di lievitazione è assolutamente vietato andarsene e lasciare le pizze incustodite.

Ci sono persone che prendono tre giorni di ferie per fare le pizze, chi si trasferisce con tanto di bagagli da un parente perché ha il forno a legna … Insomma, con le pizze non si scherza!

Durante questa fase è necessario verificare il processo di lievitazione costantemente ed iniziare la fase di cottura nel momento giusto, non deve lievitare poco ma neanche troppo, la lievitazione deve essere quella giusta.

📋 ricorda, la lievitazione è la fase più delicata del processo

Nel caso di teglie come quelle che ti ho mostrato prima ossia di teglie da 1 Kg la lievitazione può considerarsi conclusa non appena le pizze arrivano al margine superiore della teglia.

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La Cottura

A lievitazione completata potrai infornare le pizze. Procedi in questo modo:

Accendi il forno a 180° ed aspetta che arrivi a temperatura.

Sbatti l'ultimo uovo rimasto e con un pennello spennella ben bene la testa delle tue pizze.

📋quando usi il pennello cerca di essere gentile e delicato per evitare che le pizze si affloscino su se stesse

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Quando il forno è arrivato a temperatura fai una prima cottura a 180° per circa 30 minuti.

Poi metti della carta stagnola sulle pizze e continua la cottura per altri 30 minuti sempre a 180°, questo per evitare che si bruci la crosta.

Passata un'ora prendi uno stecchino di quelli lunghi e verifica se sono ben cotte, lo stecchino deve rimanere assolutamente asciutto.

📋usa uno stecchino lungo per verificare la cottura

Nel caso in cui non siano ancora ben cotte abbassa il forno a 150° e continua a cuocere per altri 20 minuti circa.

Sforna e fai raffreddare, attendi quindi qualche ora e procedi con la rimozione delle pizze dalle teglie, anche qui cerca di essere delicato.

Finalmente le pizze sono pronte per essere mangiate.

Queste le foto della mia ultimissima creazione:

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La video ricetta

Se l'articolo non è stato abbastanza chiaro, puoi sempre toglierti ogni dubbio guardando questo brevissimo video che ho preparato proprio per mostrarti tutti i passaggi nella preparazione di una buonissima pizza dolce di pasqua della tuscia.

Buon appetito.

Conclusioni

📋 Questa ricetta è stata segnalata sul portale Lorenzo Vinci come miglior ricetta di pizza di pasqua dolce tradizionale.

Pizza di pasqua dolce: conoscevi questa ricetta viterbese? Raccontami la tua esperienza nei commenti!

 

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104 commenti su “Pizza di Pasqua dolce: la ricetta originale della Tuscia”

  1. Grazie perché riscopriro’ un gusto della mia infanzia e gioventù. Il mio babbo, di Viterbo, ogni anno partiva per andare a prenderla l’unica vera pizza dolce di Pasqua.
    Ho seguito la ricetta passo passo, incluse le gocce ordinate alla farmacia Barbuti, ed ora sono in forno, luccicanti e bellissime. Mi chiedo come mai in 7 ore erano già arrivate al bordo e chiaramente ho infornato. Ancora grazie.

    1. Ciao Carlo, non sai quanto mi fa piacere leggere il tuo commento! Hai fatto benissimo ad infornare. Vedrai, sarà un successo 😉 Buona ricetta e Buona Pasqua 😘

      1. Ciao, Grazie della risposta. Formato panino intendo tipo i maritozzi.. un tempo si utilizzava lo stesso impasto per fare la pizza di Pasqua oppure i maritozzi, lo scorso anno Ho usato la ricetta di mia suocera che è molto simile a questa, però era anch’essa abbastanza liquida e quindi non sono venuti benissimo perché si sono un po sformati..

      2. Ciao, avrei una domanda: vivendo lontano e non potendo comprare le misteriose gocce, con cosa posso sostituirle?
        Grazie

        1. Ciao Claudio, puoi sostituire le gocce aromatiche con mezzo tappino in più di sambuca, una bustina di vanillina e cannella. Altrimenti, potresti provare a chiedere alla farmacia della tua città se hanno gocce aromatiche per dolci; magari riesci a trovarle lo stesso 🙂 buona ricetta!

          1. Ciao Cinzia, grazie mille per aver condiviso questa fantastica ricetta della tradizione. Quest’anno per Pasqua mi cimenterò anche io nella preparazione della Pizza. Non mi è però ben chiara una cosa: i 75 g di lievito di birra fresco da aggiungere alla bevuta, immagino che vadano sciolti in qualche modo prima… hai usato altra acqua o latte? In che quantità?
            Grazie mille in anticipo.

            1. Ciao Michela, grazie per il tuo commento.
              Ti preciso che i 75 gr di lievito non vanno sciolti in nessun liquido ma semplicemente ‘sbriciolati’ con le mani, in modo da aggiungere al l’impasto piccoli pezzettini di lievito. Poi, una volta che andrai a mescolare il tutto, il lievito si scioglierà. Fammi sapere il risultato e buona ricetta!

          2. Ciao ho fatto le pizze nella variante cioccolato! Devo dire che sono venute belle e buone come prima volta è andata benissimo !
            La lievitazione è stata velocissima ,ho preparato la bevuta la sera e lasciata li a lievitare tutta la notte.
            La mattina ho impastato e diciamo che dalle 9 circa cambiando l ‘ acqua ogni ora si sono lievitate verso le 15 fino al bordo !
            Grazie mille per la ricetta !

          3. Buongiorno Cinzia.
            Grazie mille per questa meravigliosa ricetta. L’ho letta solo oggi, con la Pasqua ormai passata, ma credo che farò un pizza di prova adesso per essere pronta per la prossima Pasqua!!! Inoltre grazie a questa ricetta ho imparato a controllare la W delle varie farine!!!
            Vorrei chiderti alcune cose in modo da risolvere qualche dubbio:
            1) durante la fase della bevuta la lucina del forno resta spenta?
            2) mentra la pizza lievita, come faccio a cambiare l’acqua? Aprendo il forno non danneggio la lievitazione?
            3) stessa domanda per la carta stagnola: se apro il forno non danneggio la cottura?
            4) la mia teglia è uguale alla tua, in alluminio, leggerissima; ma ha queste dimensioni: diametro superiore cm 23, diametro inferiore cm 18, altezza cm 12. Devo adattare le dosi della ricetta? Oppure ho uno stampo per panettone di queste dimensioni: diametro superiore cm 21, diametro inferiore cm 15, altezza cm 11.

            1. Ciao Silvia, ti ringrazio per i complimenti.
              Ecco qui le risposte ai tuoi dubbi:
              1) durante la fase della bevuta la lucina del forno rimane spenta;
              2) puoi aprire tranquillamente il forno per cambiare l’acqua e metterla sempre calda. Nessun problema per la lievitazione;
              3) i primi 30 minuti non aprire assolutamente il forno; dopodiché potrai tranquillamente farlo;
              4) considera che le dimensioni della mia teglia sono: diametro superiore 22 cm, diametro inferiore 15 cm e altezza 10 cm. Andranno benissimo entrambe le soluzioni che hai prospettato.
              Spero di esserti stata d’aiuto. Buona ricetta!

          4. Ok grazie quindi di continuo per 24/36 ore anche la notte?? Un altra cosa ,a bagnaia esiste la variante con dentro pezzi di cioccolata , a mia figlia piace molto,volendo fare questa variante quindi dovrei aggiungere pezzi di cioccolata nell ultimo momento nella planetaria ? Ciao e grazie !

            1. Il mio consiglio è di controllare le pizze. A volte mi è capitato di avere una completa lievitazione anche in 12 ore. Per quanto riguarda la ricetta con il cioccolato, non la conosco. Provala e poi fammi sapere 😉

          5. Ciao volevo un chiarimento sulla ciotola dell’acqua bollente. Nel senso che va messa in forno a luce accesa accanto alle pizze e va cambiata di continuo come diventa fredda?

          6. Grazie. intendevo perché nel video vedo che sciogli 3 panetti ma prima ne hai sciolto un altro sempre parlo dell’ impasto non della bevuta.
            Poi dicevo se deve lievitare dalle 24 alle 36 ore dovremmo pur dormire in un giorno e mezzo qualche ora: anche alzandosi all’ Alba per far passare 36 ore l acqua come la cambiamo ogni ora.? Grazie.

          7. Sembra che nel video nell impasto metti più di 75 gr.i lievito. Vedo 3 cubetti che sciogli e prima altro lievito.mi chiarisci?
            Mentre lievita le 36 ore lascio l acqua che diventerà fredda in forno immagino se non voglio non dormire 2 giorni.. come fare?

            1. Ciao Cleo! Il lievito serve 25 gr per la
              bevuta e 75 gr per l’impasto. Se hai qualche dubbio, è tutto spiegato in maniera dettagliata nell’articolo.
              Invece per quanto riguarda l’acqua, il mio consiglio è quello che di cambiarla ogni ora. Se hai paura di non dormire, prova a fare l’impasto la mattina presto, in modo che poi avrai tutta la giornata per controllare le tue pizze. Spero di esserti stata d’aiuto. Buona ricetta!

          8. Ciao CinZia,
            Domanda: come sai lievito di birra non se ne trova.
            Ho lievito naturale secco (che credo non sia di birra ma tipo lievito madre).
            Quanto ne metto?

            1. Ciao Andrea! Se proprio non trovi il lievito di birra fresco, puoi utilizzare quello secco. Ricorda che il rapporto è 3:1 (10 gr di lievito di birra fresco corrispondere a circa 3 gr di lievito di birra secco) 😉

          9. Ciao Cinzia. Sono in piedi dalle 5.30 perché la mia pizza (ho dimezzato le dosi e ne ho fatta una sola) ha deciso che quella era l’ora giusta per andare in forno. Ricetta ottima, devo aggiustare un po’ la cottura col mio forno ma è uscita davvero bene. Niente aromi di Montefiascone purtroppo, sono emigrata in Olanda (e comunque mi sa che a Montefiascone non ci sarei potuta andare nemmeno se fossi stata a Pitigliano), ma adesso che lo so a Natale faccio scorta per il prossimo anno!! Grazie mille!
            Ah, e buona Pasqua!

            1. Ciao Giulia! Non sai quanto mi fa piacere conoscere il tuo risultato! Con le pizze è proprio così… non si possono lasciare un attimo da sole! Allora ti aspetto a Montefiascone per Natale!!! 🤞 Buona Pasqua anche a te 😘

          10. de Angelis Santina

            Buonasera, eseguito il tutto alla lettera, ma durante la cottura una pizza di è abbassata al centro, non riesco a capire il perché, mi potete aiutare? Grazie Santina.

          11. Ciao!
            Mi trovo proprio a Montefiascone e quindi posso andare alla farmacia Bracuti!
            Solo per conferma: ma tutto questo lievito non farò male? Non si riesce proprio, vero, a farlo con meno lievito?

            1. Ciao Andrea! Mi fa piacere che ti trovi nel mio paese d’origine! Per il lievito, posso dirti che questo dolce ha bisogno di una ‘grande spinta’ per crescere. Io non ho mai ridotto il lievito. Se vuoi puoi provarci ma sicuramente il tempo di lievitazione sarà un pò più lungo. Poi fammi sapere. 😉

          12. Ciao, le due pizze stanno lievitando, sono circa 4 ore che sono in forno con acqua che cambio spesso e la lucina del forno acceso, e sono a due dita dal margine superiore della teglia. Cosa mi consigli di fare?

            1. Ciao Camilla! Vuol dire che le tue pizze stanno lievitando benissimo! Ti consiglio di controllarle ogni 5 minuti per evitare che l’impasto esca fuori e, una volta raggiunto il margine superiore mettile a cuocere! Mi raccomando, manca pochissimo alla completa lievitazione 😫

          13. Ciao. Bisogna mettere sempre una ciotola con acqua calda dentro il forno, mentre lievitano?
            Le mie in 10 ore non si sono mosse proprio..

            1. Ciao Maria Grazia. Si, l’acqua calda deve esserci sempre, con la lucina del forno accesa. Se in 10 ore non si sono mosse, ho paura ci sia un problema di lievito. Hai utilizzato lievito di birra fresco? Hai controllato la quantità se è giusta?

          14. Aiuto rileggendo la ricetta mentre aspetto che lievitino mi sono accorta che ho messo 5 uova invece di 6 spero non interferisca con la buona riuscita l’anno scorso le ho fatte per la prima volta ed era come ritornare coni sapori alla mia gioventù. Grazie buona Pasqua a tutti

            1. Ciao Maddalena, mi fa piacere che ti sia piaciuta la mia ricetta. Per l’uovo in meno, a questo non ti resta che aspettare e ‘scoprire’ se influenzerà la buona riuscita della ricetta. Fammi sapere! A presto!

          15. Buongiorno! Con l’ acqua calda si è attivata la lievitazione. Stamani hanno quasi raggiunto il bordo 💪👏👏👏👏 olè! Grazie. Ora aspetto per la cottura. 🤞

          16. Buonasera. Ho fatto la tua ricetta, dopo 8 ore sembra che la lievitazione sia molto lenta, devo preoccuparmi? Nel forno spento ho messo anche una ciotola con acqua bollente. Grazie

          17. Ciao, vorrei provare a fare la pizza di Pasqua seguendo la tua ricetta ma vivo in Florida e ho a disposizione solo lievito liofilizzato. Come preparo la bevuta? La mia famiglia è originaria di Valentano ed io ho sempre mangiato questo dolce la mattina di Pasqua….
            Grazie

            1. Ciao, considera che il rapporto è di circa 3:1

              Per cui un panetto da 25gr equivale a 7 gr di lievito secco

              Questo significa che dovrai usare 7 gr per la bevuta e 21 gr per le pizze

              Il lievito lo devi prima riattivare , per cui ti consiglio di metterci anche un pochino di zucchero.

              Ciao

          18. Ciao, grazie per la ricetta! Vivo in Germania e per Pasqua, non potendo rientrare in Italia, ho pensato di provare a fare la pizza dolce. Ho iniziato 3 giorni fa..ho seguito tutto il tuo procedimento. .. per gli aromi ho usato sambuca e altri aromi che ho potuto trovare qui (vaniglia e arancio) Sono lievitate molto bene, piano piano e un ora, arrivate arrivate al bordo,come te ha scritto, ho acceso il forno …circa 180 C, non ho il display ma un termometro -messo statico- spennellato con uovo e infornato. Sembrava crescessro bene ma dopo 15 minuti si sono sedute..non hanno formato la “cupoletta” Help!! Come mai? sono tanto diispiaciuta,..ero stata attena a tutti i passaggi. Dove ho sbagliato? Ora sono nella 2’cottura con la carta argentata sopra Spero bene..almenoche siano buone 🙂 Grazie mille Sabrina

            1. Ciao Sabrina
              Il problema che mi hai descritto è abbastanza comune, spesso legato a più fattori

              Posso chiederti che farina hai utilizzato?

              È importante che la farina sia ben strutturata altrimenti il rischio è proprio quello

              Grazie

              1. Grazie, vedo solo ora ..a distanza di un anno..scusa! Le ho preparate anche quest anno e le ho appena sfornate ma so è ripresentato il problema. A meta cottura si sggomfiano in centro. Ho comperato la farina da te consigliata, la Caputo blu pizzeria….ma è successo nuovamente. Dove sbaglio? Metto un po di Manitoba? Ci vorrei riprovare..
                Grazie mille
                Sabrina

                1. Ciao Sabrina
                  Nella teglia quanto impasto metti?

                  Con le teglie che uso io ci va circa 1.2 kg di impasto

                  Il forno deve essere a 180 gradi statico

                  Il tempo di lievitazione oscilla dalle dalle 12 alle 16 ore

                  Ciao

              2. Ciao Cinzia, io vorrei provare a fare una pizza di Pasqua. E’ la prima volta e quindi per me è una novità assoluta. Ti chiedo se per farne una devo dimezzare le dosi , mi sembra quasi ovvio ma non ne sono sicuro, specialmente con il dosaggio del lievito.
                Grazie

                1. Ciao! Mi fa piacere che proverai la mia ricetta per la tua prima pizza di Pasqua! Certamente puoi dimezzare le dosi per ottenere una sola pizza. Buona ricetta!

              3. Mi ha fatto tornare la vogli di farla. Mia mamma che era originaria di Bagnaia vicino a Viterbo e custodiva una ricetta di sua nonna, quasi un cimelio direi, con i termini dialettali. E’ andata perduta a causa di un furto. Grazie per avermi fatto ritrovare la ricetta e sapori di una volta

                1. Ciao Maria Luisa, puoi provare a recarti in farmacia e chiedere delle gocce aromatiche per dolci. In alternativa, puoi usare un goccino in più di sambuca. Fammi sapere come verrà la tua pizza di Pasqua. Buona ricetta ?

              4. Salve, dovrei fare un articolo sul nostro portale parlando dei dolci pasquali della tradizione. Sapresti consigliarmi una pasticceria o forno che ne produca una d’eccellenza. Noi descriviamo il prodotto, ma suggeriamo anche un posto dove acquistarlo. Grazie. Rita

                1. Ciao Rita
                  Nella mia terra (tuscia) ci sono moltissime pasticcerie che fanno prodotti pasquali di eccellenza. Nel mio articolo parlo della pizza di Pasqua viterbese è quasi tutti i forni della tuscia ne fanno di buonissime

              5. Ciao Letizia, le uova nell’impasto ne vanno 6, la settima è per spennellare la testa.
                Le teglie hanno un diametro di circa 20cm.
                Con questa ricetta riesci a fare due pizze di pasqua, ti verranno circa due teglie da 1.100 Kg l’una di impasto. Per cui a prescindere dall’altezza la cosa importante è che in entrambe le teglie ci sia esattamente la metà dell’impasto totale. Ciao

              6. Ciao Cinzia grazie per la meravigliosa ricetta. Sapresti dirmi il diametro delle teglie e se no ne avessi uguali fino a che livello devo mettere l impasto? Poi non mi è chiaro il numero delle uova .nell impasto ne vanno 5 o 6 visto che uno è per spennellare?grazie mille

                1. Ciao Letizia, grazie per i complimenti. Le mie teglie sono hanno queste dimensioni: la base ha un diametro di 20 cm, l’altezza è di 10 cm, mentre il diametro della superficie è di 14,5 cm.
                  Considera che quando metto l’impasto, riempio la teglia fino a poco meno della metà, perché poi crescono tantissimo. Le tue teglie che dimensioni hanno?

              7. Grazie mille, seguirò il tuo consiglio, magari quando sarà lievitata completamente la superficie risulterà anche più asciutta rispetto a ora. Sono sicura che la ricetta sia buonissima, speriamo che io sia stata all’altezza di realizzarla. Ti farò sapere. Grazie per l’abbraccio, anche se mamma non è di Montefiascone ma di Barbarano Romano. Ho dei cugini a Montefiascone, la prossima volta mi farò spedire le gocce, per ora ho seguito il consiglio di aggiungere della cannella in più. Il profumo è strepitoso anche così.

              8. Ciao Cinzia, non sai che regalo mi hai fatto con questo post. Mia mamma è della provincia di Viterbo e da sempre le pizze pasquali hanno accompagnato le nostre giornate di festa. Ultimamente l’età avanza e ha poca voglia di mettersi a sfacchinare in cucina, fortunatamente nel supermercato dove va a far la spesa, trova le pizze di un forno di Montefiascone che sono molto simili a quelle che facevano loro in casa. Quest’anno volevo farle una sorpresa e mi son messa alla ricerca di qualcosa che potesse farla felice. Ed ecco che trovo la tua ricetta. Ho seguito passo passo le varie fasi, ora sono alla fase lievitazione finale. Mi è sorto solo un dubbio: essendo l’impasto un po’ morbido, quando vado a pennellarlo con l’uovo per lucidarlo, riesco comunque o c’è il rischio che si abbassi? Attendo fiduciosa risposta. Buon lavoro in cucina e qui. 🙂

                1. Ciao Daniela, grazie per i complimenti! Sicuramente farai una super sorpresa alla mamma. Quando passerai il pennello fai attenzione, passalo delicatamente senza spingere l’impasto. È normale che sia morbido. Verranno benissimo! Fammi sapere. Un abbraccio a te e alla mamma montefiasconese.

              9. Ciao Federica, sono contenta che proverai la mia ricetta!

                Per quanto riguarda le gocce, purtroppo non ho ancora trovato in commercio qualcosa di simile che possa sostituirle. Comunque ti consiglio di provare a sentire il tuo farmacista, che magari ha degli aromi per dolci. Non saranno proprio uguali ma sicuramente simili. Se non dovessi trovarle, puoi fare comunque le pizze senza le gocce, in questo caso aggiungi più cannella.

                Per quanto riguarda le teglie, puoi tranquillamente usare quelle di carta per panettoni.

                Infine, i tempi di lievitazione: anche se dimezzi la dose, i tempi di lievitazione rimangono invariati.

                Buona caccia alle ‘gocce’ e buon lavoro con la Pizza di Pasqua

              10. Ciao Cinzia! Mi appresto a cimentarmi nella tua ricetta e non vedo l’ora!
                Volevo soltanto chiederti un paio di cose. Intanto, per le gocce, con cosa si potrebbero sostituire? Purtroppo non ho assolutamente modo di prendere le originali, e immagino che non mettere proprio niente comprometterebbe il risultato.
                Seconda cosa, si potrebbe sostituire le teglie con dei comuni stampi di carta da panettone?
                E poi un’ultimissima cosa! Pensavo di dimezzare le dosi per ottenere una sola pizza (so già che la mangerò solo io quindi voglio cercare di farmi meno male possibile :D), i tempi di lievitazione della bevuta rimangono gli stessi con una dose di impasto dimezzata?
                Ti ringrazio moltissimo per la tua fantastica ricetta!

              11. Ciao ho letto la ricetta ma negli ingredienti non trovo il latte….. poi leggendo il procedimento ho visto che lo hai usato insieme all’acqua … per un tot di 250 ml . mi chiedo è sufficiente per 1 kl di farina ?

              12. Purtroppo non avevo letto il tuo commento sulla quantità di uova da dichiarare… E il mio collega si è sentito in effetti fare questa domanda. La farmacista gliene ha dato una dose “media”, io seguirò le tue indicazioni usando un contagocce 🙂

              13. Buongiorno Cinzia vorrei provare questa ricetta descritta molto chiaramente l’unico dubbio il forno io ho sia quello a gas che ventilato quale mi consigli e se i tempi di cottura sono uguali per entrambi? Grazie spero mi risponderai presto perché ho già la bevuta quasi pronta?

                1. Buongiorno Maria Maddalena! Sono molto contenta che hai provato la mia ricetta. Per quanto riguarda il forno, il mio consiglio è di mantenere i tempi di cottura indicati nella ricetta, indipendentemente dalla tipologia di forno ma ASSOLUTAMENTE evita il forno ventilato. Fammi sapere come sarà il risultato! Buona ricetta

              14. Sono bellissime!! Fino a qualche anno fa le facevo anche io cosi! Sempre ricetta della nonna, con le gocce di Braguti 😉

              15. Grazie Cinzia, quindi è proprio “tanto” lievito da aggiungere, perfetto. Ho trovato anche un collega di montefiascone che spedirò a comprare le gocce aromatiche! 🙂
                Mia nonna, proprio come hai scritto tu, non ci dormiva la notte per controllare la lievitazione, speriamo di essere all’altezza!
                Ti faccio sapere il risultato

                1. Cara Maria Elena, che fortuna avere un collega di montefiascone! Magari lo conosco… Per prendere le gocce, dovrà dire in farmacia (mi raccomando, solo farmacia Braguti) la quantità di uova che utilizzerai, poi il farmacista gli darà la dose giusta! Anche se ti consiglio di prenderne un po’ di più, perché potrai utilizzarle in tantissimi altri dolci… hanno un aroma davvero unico! Vedrai, verranno benissimo le tue pizze di Pasqua, ti basterà ‘cocccolarle’ un pochino! Buona ricetta

              16. Ciao Cinzia, ti ringrazio per la ricetta. Io ho ereditato da mia nonna una ricetta un po’ troppo vaga (a occhio) e cercavo appunto chiarimenti. Ho solo un dubbio: nell’impasto da aggiungere alla bevuta, c’è scritto Lievito 75 gr. Ma intendi 7.5 grammi? E di lievito essiccato o fresco? Grazie in anticipo.

                1. Ciao Maria Elena, anche la mia ricetta é “ereditata” e non è stato facile riuscire a calcolare le dosi precise! Comunque sono 75 grammi (tre panetti) di lievito di birra fresco. Fammi sapere come vengono. Buon lavoro

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