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Sei un giovane blogger? L’errore più comune in cui potresti imbatterti è quello di pensare che la creazione di un buon articolo termini con la sua pubblicazione e ricondivisione automatica sui social network.

Una volta che hai terminato e pubblicato il tuo “articolo perfetto” l’attività non è conclusa, devi dedicare ancora del tempo alla ricondivisione (manuale) sui principali social network ai quali sei iscritto e sui quali punti per pubblicizzare il tuo brand.

Si hai letto bene, la condivisione non deve essere automatica ma assolutamente manuale e soprattutto diversificata per ogni singolo profilo social!

La felicità è reale solo quand’è condivisa. (Dal film Into the wild)Click To Tweet

Esistono plugin di condivisione automatica?

La risposta è (ovviamente) si!

Esistono moltissimi tool, plugin e webapp che consentono la condivisione automatica di un tuo articolo.

Alcuni sono molto semplici e gratuiti e permettono di ricondividere automaticamente i tuoi post, basta fornire loro il feed rss del tuo blog ed il gioco è fatto.


Scandiscono ad intervalli regolari i tuoi post e quando trovano un nuovo articolo lo condividono automaticamente sui social network ai quali sei iscritto e che hai autorizzato.

Il loro limite è che sono troppo generici, non differenziano il contenuto in base al social network e pertanto non vanno bene se vuoi trasformare la tua passione in una vera e propria professione e soprattutto se vuoi aumentare il livello di engagement dei tuoi post.

Ne esistono anche altri più professionali di tipo freemium che potrebbero aiutarti nella ricondivisione automatica, ma sappi che:

  • la versione gratuita ha delle (grosse) limitazioni
  • la versione full è a pagamento (freemium)
  • vanno configurati e monitorati costantemente
  • non sono semplicissimi da usare

I migliori, che spesso uso anche io ma non per questo blog, sono Zapier e dlvr.

In questo articolo mi concentrerò principalmente sulle tecniche manuali per condividere al meglio il tuo articolo sui social network, con il preciso scopo di migliorarne l’engagement .

Perché condividere manualmente un articolo?

La risposta è molto semplice, perché la condivisione va fatta diversificando il contenuto in funzione del social network.

Non puoi utilizzare il medesimo linguaggio su tutti i social Network, ad esempio su Twitter hai un limite imposto di 140 caratteri, su Facebook non puoi usare la formattazione del testo, su LinkedIn devi prestare attenzione alla rete di professionisti che ti segue e su Google Plus devi cercare di spingere sulle keywords e sella SERP.

Certo, tutto dipende dalla strategia comunicativa che hai scelto di utilizzare e dal tipo di contenuto che stai condividendo, ma ogni social network ha le sue regole e devi conoscerle per cercare di ottenere dei buoni risultati.

Cosa fare prima di cominciare a condividere

Prima di iniziare a condividere il tuo articolo, devi preparare gli strumenti di lavoro.

Io faccio cosi:

  • Creo una versione breve della url con bitly
  • Copio il titolo dell’articolo
  • Copio la prima parte dell’articolo (di solito fino al punto “Leggi Tutto”)
  • Tengo a portata di mano l’immagine in evidenza dell’articolo

Fatto questo comincio a pubblicare sui vari social network.

Facebook

Su Facebook ho scelto di condividere principalmente sulla pagina che ho associato al mio blog, non uso il mio profilo personale se non come seconda condivisione dell’articolo.

La prima condivisione, quindi, la faccio sempre sulla pagina.

Purtroppo su Facebook non puoi agire sulla formattazione del testo, per cui non puoi e non devi (a mio avviso) scrivere un post troppo lungo.

Il tuo scopo deve essere quello di attirare l’attenzione dei tuoi lettori, incentivarli all’azione (click sul link per portarli al tuo blog) e stimolare la loro curiosità, magari con una domanda e con un breve sunto di quello che sarà il contenuto dell’articolo.

Per cui basta inserire:

  • Il titolo del post (non il link)
  • Un breve riassunto del post
  • Una call to action con il link breve
  • tag del post

Verifica sempre che l’immagine in evidenza sia correttamente visualizzata.

Questo un esempio di condivisione su facebook:

facebook - Tutti i trucchi per condividere (efficacemente) un articolo sui social network

Twitter

Twitter è un social network che ti obbliga ad essere chiaro, sintetico e diretto, non puoi perderti in molti giri di parole, ma devi andare subito al punto.

Di cosa parla il tuo articolo?

Probabilmente il titolo è la miglior sintesi che hai già prodotto, per cui puoi fare la prima condivisione in questo modo, inserendo:

  • I tag del post
  • Il titolo del post
  • Il link breve
  • I tag del tuo brand

Verifica sempre che l’immagine in evidenza sia correttamente visualizzata.

Questo un esempio di condivisione su twitter

twitter 1 - Tutti i trucchi per condividere (efficacemente) un articolo sui social network

LinkedIn

LinkedIn è il social network dedicato ai “professionisti” più famoso al mondo.

Su linkedin devi sempre prendere in considerazione il network di persone che potrebbero leggere il tuo articolo e decidere quale taglio (comunicativo) dargli.

Mi spiego meglio, nel mio caso la rete di professionisti associata al mio profilo è molto tecnica, fortemente orientata al digitale ed al mondo IT.

Nel mio blog potrei anche scrivere articoli non tecnici, magari che ne so pubblicare una ricetta di un dolce.

In tal caso dovrei cercare di dare un taglio alla condivisione molto orientato a concetti come “web marketing“, “food blogging” e “promozione del brand” e meno alla ricetta in sè.

La cosa positiva è che LinkedIn ti mette a disposizione un vero e proprio strumento di scrittura professionale, molto simile a quello di un blog, per cui puoi riscrivere quasi per intero il contenuto del tuo articolo, mantenendo anche stile e formattazione originale.

Io creo un nuovo articolo inserendo:

  • L’immagine in evidenza nella testata
  • Il titolo del post (non il link)
  • Una buona porzione dell’articolo (non tutto, ma molto più di quello inserito in Facebook)
  • Stili e formattazione del blog
  • Una call to action con il link breve
  • tag del post

Un esempio di condivisione di un mio articolo su Linkedin lo trovi a questo link.

Google Plus

Google Plus è il social network di Google e troppo spesso viene sottovalutato da blogger e professionisti del settore.

Se usato seriamente è uno strumento potentissimo, soprattutto per dare uno sprint alla SERP Google del tuo blog.

Anche su Google Plus hai a disposizione uno strumento molto simile a quello di LinkedIn, tuttavia la formattazione va fatta usando degli shortcode specifici di G+

Io principalmente utilizzo questi due:

  • *bold* per creare del testo in bold
  • _italic_ per  creare il testo in italic

Altri shortcode sono descritti in questo articolo

Poi creo un nuovo articolo sul mio profilo G+ inserendo:

  • Il titolo del post tra *…* (non il link)
  • Un breve riassunto del post usando gli shortcode * e _
  • Una call to action con il link minificato
  • tag del post

Verifica sempre che l’immagine in evidenza sia correttamente visualizzata.

Un esempio di condivisione su Google Plus lo trovi a questo link.

Questi sono solo quattro social network, diciamo i più importanti per un blogger che fa del contenuto scritto la sua arma migliore.

Se invece stai puntando anche su immagini e video allora devi per forza di cose prendere in considerazione anche social netwok come Instagram, Youtube e Vimeo.

Per non dimenticare che la promozione del tuo articolo può essere fatta anche attraverso l’ausilio di newsletter, utilizzando strumenti molto potenti e versatili come mailchimp

 

Come hai visto in questo articolo la creazione di un contenuto non termina con la sua pubblicazione, ma continua sui social network che hai deciso di utilizzare per promuovere il tuo brand.

Che te ne pare di questo articolo? Come condividi i tuoi articoli sui social network? Raccontacelo nei commenti!

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