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Vuoi creare un blog tutto tuo? Cerchi un dominio di primo livello ovvero un dominio del tipo www.mioblog.it ? Vuoi utilizzare un software di scrittura degli articoli semplice ed efficace? Vuoi gestire il layout grafico del tuo blog? Non sai da dove cominciare?

Nessun problema, in questo articolo ti suggerisco dieci passi basilari per iniziare a creare un blog con wordpress che se seguiti ti permetteranno di crearlo e personalizzarlo in pochissimo tempo.

Questi i dieci passi consigliati dall’etrusco

1 – Scelta del nome dominio (scegli come vorresti chiamarti)
2 – Scelta del provider e del piano di hosting (scegli dove andrai ad abitare)
3 – Registrazione del nome a dominio ed associazione al piano di hosting (fai un salto all’anagrafe e prendi casa)
4 – Configurazione del data base (il cuore di ogni applicazione)
5 – Installazione di wordpress (la tua piattaforma di blogging)
6 – Prima configurazione di wordpress (cosa fare per iniziare)
7 – I plugin che non possono mancare (gli optional “indispensabili”)
8 – La scelta del tema o template (l’aspetto esteriore e la grafica)
9 – La navigazione nel blog (pagine, categorie, tag ed articoli)
10 – Il tuo primo post (“Hello Blog”)

Seguendo questi dieci semplici passi riuscirai a creare il tuo primo blog su piattaforma wordpress, utilizzando un dominio di primo livello.

La configurazione finale sarà una buona configurazione per iniziare a pubblicare articoli, post, idee e pensieri.

Partendo da questa configurazione potrai in seguito personalizzare e configurare wordpress al meglio per il SEO, per il monitoraggio, per la pubblicità e per tanto altro ancora.


L’importante è iniziare e con questa guida riuscirai in brevissimo tempo ad iniziare a  lavorare con wordpress ed a familiarizzare con il mondo del blogging.

Cosa questa guida NON ti mostrerà

– come creare un blog su dominio di secondo livello (Es: tuoblog.wordpress.com)
– come configurare al meglio il blog per il SEO
http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)
– come configurare al meglio il blog per il monitoraggio (analytics)
http://en.wikipedia.org/wiki/Analytics
– come configurare al meglio il blog per monetizzarne i contenuti (advertise)
http://en.wikipedia.org/wiki/Advertising
– come configurare al meglio il blog per la sicurezza (blog security)
http://codex.wordpress.org/Hardening_WordPress

1 – Scelta del nome dominio (scegli come vorresti chiamarti)

La scelta del nome dominio è sicuramente uno dei momenti più importanti e delicati del processo di creazione di un blog, tuttavia è anche uno dei più creativi e piacevoli.

Il nome dominio è molto importante, sarà il tuo primo biglietto da visita attraverso il quale tutti ti identificheranno in rete.

Quale nome scegliere per un blog?

Hai a disposizione tre possibilità:

1. un nome che richiami il tuo nome o un tuo nick
www . mariorossi . it
www . etrusco . it

2. un nome che richiami l’argomento principale del tuo blog
www . tecnologiaefotografia . it
www . leriflessionilibere . it

3. un nome casuale, senza alcun significato
www . blogblab . it

Cosa ti consiglio? Ti consiglio di scegliere con calma quello che più ti piace.

Se sei in cerca di idee posso suggerirti alcuni siti che potrebbero aiutarti in tal senso:
http://www.domainsbot.com/
http://www.dotomator.com/
http://www.dotomator.com/web20.html
http://www.randomainer.com

Una volta scelto il nome a dominio però dovrai verificare se è libero, ossia se è acquistabile.

Per far ciò basta controllare la disponibilità sul sito del nic, nella sezione whois:
http://www.nic.it/web-whois/index.jsf
per i domini .it

Oppure al sito DomainTools :
http://whois.domaintools.com/
per gli altri domini (.com, .net , .org ,  …)

Una volta trovato il giusto nome e verificato che è libero ed acquistabile procedi con il punto successivo ossia con la scelta del provider di servizi.

2 – Scelta del provider e del piano di hosting (scegli dove andrai ad abitare)

Anche la scelta del provider è molto importante, non da un punto di vista “estetico” ma da un punto di vista “economico”, “funzionale” e “prestazionale”.

Il provider di servizi internet altro non è che la società che farà da Hosting al tuo blog, ossia la società che ti offrirà lo spazio web, la connettività internet, alcuni servizi di gestione e manutenzione dello spazio nonchè la possibilità di registrare il nome dominio scelto al punto precedente.

In Italia e nel mondo esistono moltissimi provider, più o meno seri, più o meno professionali.

Non è volontà mia quella di fornire in questo articolo un confronto/paragone tra i vari provider presenti in rete, mentre è oggetto di questo articolo fornire una serie di parametri e consigli che ti permettano di verificare e scegliere il giusto provider o comunque quello che più si potrebbe adattare alle tue esigenze.

Questi i miei consigli:
– Scegliere un provider italiano
– Verificare i costi e le tipologie dei piani di hosting offerti (base, semipro, pro , … )
– Verificare i servizi del piano hosting di base (eventuali software di gestione inclusi)
– Verificare lo spazio disco offerto (se limitato o illimitato)
– Verificare se è incluso il data base mysql o se va pagato a parte
– Verificare se supportano il php
– Verificare se supportano il sistema operativo Linux
Confrontare più provider tra loro

Cerchiamo ora di chiarire alcuni concetti appena espressi quali : piano hosting di base, costi e servizi del piano di hosting.

I provider solitamente offrono più piani di hosting ai loro clienti che vanno dal più semplice (piano base) al più complesso e strutturato (piano professionale) con una serie di piani intermedi.

Il mio consiglio è quello di scegliere un buon piano di hosting, anche di base,  che abbia almeno queste caratteristiche:
– Sia su sistema operativo linux
– Supporti il php
– Supporti MySql
– Fornisca almeno 2 GB di spazio disco
– Fornisca almeno 5 caselle email
Non abbia limiti di traffico
– Supporti un qualche strumento grafico semplice ed intuitivo per la gestione:

  • dello spazio disco (Es: File Manager)
  • del data base MySql (Es: PHPMyAdmin)
  • dell’installazione dei software (Es: CPanel)

Di solito i piani di hosting base offrono tutti un hosting del tipo “condiviso” ossia un sito web è installato su una macchina che a sua volta ospita e gestisce molti altri siti web. Per cui le risorse Hardware assegnate al tuo blog sono condivise tra più website.

Per iniziare un hosting di tipo “condiviso” va benissimo, se poi il tuo blog dovesse crescere sarà sempre possibile migrare ad un piano di hosting più professionale (semi dedicato o dedicato).

Per questo motivo è importante verificare tutti i piani di Hosting, anche quelli più costosi e professionali, in futuro potrebbero servirti ( … anzi, te lo auguro). Evita provider competitivi nell’offerta base ma sconvenienti nelle offerte più strutturate.

Cerca un provider che sia il più chiaro possibile, che fornisca al cliente strumenti per valutare e confrontare i diversi piani di Hosting in portfolio sia da un punto di vista dei servizi offerti che da un punto di vista dei costi.

Cerca più provider che rispondano a queste caratteristiche ed infine fate un confronto sui prezzi e sui servizi offerti dai vari provider.

A questo punto hai tutte le informazioni per prendere la decisione definitiva.

Volete un mio consiglio?

Io utilizzo questi due Hosting Provider per fare hosting dei miei siti:

netsons

siteground

Due hosting provider che sono al TOP, hai solo l’imbarazzo della scelta!

3 – Registrazione del nome a dominio ed associazione al piano di hosting (fai un salto all’anagrafe e prendi casa)

Hai scelto il nome del dominio (il tuo nuovo nome) il provider (il costruttore) ed il piano di hosting (la tua nuova casa) a questo punto non ti resta che registrare ufficialmente il tutto.

Fortunatamente registrare un nome dominio ed associarlo ad un piano di hosting non è complesso come la registrazione all’anagrafe di un nome o il rogito dal notaio per l’acquisto di una casa.

Sul web riesci a fare tutto attraverso il tuo provider, registrare il nome dominio ed associarlo ad un piano di hosting.

La cosa è semplicissima e non è richiesta la produzione di alcun documento cartaceo, si fa tutto online in pochi minuti e si paga con paypal, con carta di credito o con qualsiasi altra forma di pagamento accettata dal provider.

I domini diversi dal .it sono subito visibili in rete (attivazione istantanea) mentre per i domini .it dovrai aspettare da qualche ora a qualche giorno.

Non appena terminata la procedura di registrazione ti arriveranno via mail tutti i dati di accesso allo spazio web:

  • accesso FTP
  • accesso HTTP
  • gestione delle mail
  • gestione mysql
  • gestione CPanel (se disponibile)

insomma tutti i dati (utenze, password ed indirizzi) che ti permettano in tutta sicurezza di iniziare a lavorare al tuo blog.

E’ ora di scaldare le dita.

4 – Configurazione del data base (il cuore di ogni applicazione)

PREMESSA
Questo punto potrebbe non essere necessario qualora il provider scelto metta a disposizione dei tool grafici di installazione “one click” del blog wordpress.

Ho voluto comunque inserire questo punto perchè vorrei documentare l’installazione di wordpress a prescindere dal provider e dai tool che questi mette a disposizione dell’utente.

Per cui in questa guida tratteremo una installazione di wordpress classica, con upload dei file via FTP, creazione manuale del data base mysql ed installazione finale via web.

Questa ad esempio la procedura “one click” offerta dal mio provider netsons: http://www.pensando.it/wp/index.php/wordpress/come-installare-wordpress-su-provider-netsons

Torniamo quindi a noi e vediamo come configurare il data base MySQL per l’installazione di wordpress. Una delle cose che ti avevo consigliato di verificare in fase di scelta del provider era il supporto ad un qualche strumento grafico semplice ed intuitivo per la gestione del data base MySql (Es: PHPMyAdmin – http://it.wikipedia.org/wiki/PhpMyAdmin)

Utilizzando lo strumento che il tuo provider ti ha messo a disposizione dovrai nell’ordine:

1 – creare un nuovo data base MySQL (ad esempio chiamarlo “wp”)
2 – creare un nuovo utente MySQL (ad esempio chiamarlo “wp_user” con password “wp_password”)
3 – associare l’utente al data base creato ed assegnare i ruoli (insert/update/delete/drop).

Il mio provider, tramite CPanel, mette a disposizione una semplice pagina web che consente di fare nell’ordine le tre cose elencate.

Terminata l’operazione segnati i seguenti valori:
nome del data base creato (es: wp)
nome dell’utenza creata (es: wp_user)
valore della password dell’utenza creata (es: wp_password)
nome del provider MySQL , questo dato ti è stato fornito via mail dal tuo provider (es: mysql.mio_provider.com)

IMPORTANTE: Come password non scegliete quella che ho scritto io!

Inserisci una password complessa composta da numeri, lettere minuscole e maiuscole.

Per esempio usa uno di questi tool per generarne una:

https://it.vpnmentor.com/tools/secure-password-generator/

http://www.generate-password.com/?language=it

https://www.comparitech.com/privacy-security-tools/password-generator/

5 – Installazione di wordpress (la tua piattaforma di blogging)

L’installazione di wordpress, dati del db MySQL alla mano, si compone di due operazioni:

a) Copia dei file via FTP sul server
b) Installazione via web di wordpress

Vediamo nell’ordine come procedere.

a) Copia dei file via FTP sul server

Prima di copiare i file via ftp sul tuo server devi scaricare l’ultima versione di wordpress dal sito:

http://wordpress.org/download/ (in inglese)
http://it.wordpress.org/ (in italiano)

In questo momento l’ultima versione stabile in italiano è la 3.3.2, pertanto il file scaricato sarà:

wordpress-3.3.2-it_IT.zip

Scompatta l’archivio, la struttura delle directory sarà la seguente:

1

Questi i file e le cartelle per l’installazione di wordpress (contenuti nella cartella wordpress):

2
A questo punto devi trasferire i file via ftp sul tuo server e devi decidere se trasferire tutti i file nella root del tuo spazio web o in una sotto directory (Es: /wp/)

La scelta sta a te, se il blog sarà sempre e solo un blog allora puoi tranquillamente installare i file nella root, se invece prevedi di installare altri software (forum, wiki, ecommerce) allora la cosa migliore è installare tutti i file in una sotto cartella (Es: /wp/)

In questa guida ho scelto la seconda ipotesi, l’installazione in una sotto cartella “/wp/”.

Usando un tool FTP (Es: FileZillahttp://filezilla-project.org/) devi fare nell’ordine:

1 – creare la cartella remota “wp” nella root del tuo spazio web
2 – trasferire sul server nella cartella remota “wp” tutti i file contenuti nella cartella locale “wordpress”

3

Una volta trasferiti tutti i file sei pronto per l’installazione via web di wordpress.

b) Installazione via web di wordpress

A questo punto l’installazione è semplicissima, sarà necessario accedere all’indirizzo:
http :// ww . mioblog . it / wp /

E seguire i passi mostrati a video:

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Il gioco è fatto.

6 – Prima configurazione di wordpress (cosa fare per iniziare)

Una volta installato wordpress cosa devi fare per iniziare a pubblicare i tuoi articoli?

Prima di tutto collegati al tuo pannello amministrativo usando la username e la password che hai scelto in fase di installazione.

Se hai impostato una password troppo semplice consiglio di modificarla usando una password complessa dal link:

  • Utenti/il tuo profilo

Fatto ciò segui questi semplici passi:

1) Inserisci il nome del tuo sito ed il motto che hai scelto dal link:

  • Impostazioni/Generale

Sempre da questo link puoi impostare il formato dell’ora ed il fuso orario del tuo paese (Italia – UTC+1)

2) Vai sulle configurazioni di Scrittura al link :

  • Impostazioni/Scrittura

ed abilita:

  • Protocollo Atom Publishing
  • XML-RPC

3) Inserisci poi i siti consigliati da wordpress al link : http://codex.wordpress.org/Update_Services per l’update service ovvero per i Servizi di aggiornamento (notifica ad altri siti che hai pubblicato un articolo).

Questa la mia lista :

http://rpc.pingomatic.com
http://rpc.blogrolling.com/pinger/
http://rpc.technorati.com/rpc/ping
http://rpc.weblogs.com/RPC2
http://rpc.twingly.com
http://api.feedster.com/ping
http://api.moreover.com/RPC2
http://api.moreover.com/ping
http://api.my.yahoo.com/RPC2
http://api.my.yahoo.com/rss/ping
http://www.blogdigger.com/RPC2
http://www.blogshares.com/rpc.php
http://www.blogsnow.com/ping
http://www.blogstreet.com/xrbin/xmlrpc.cgi
http://www.azfeeds.com
http://www.blogsearchengine.com
http://www.blogtopsites.com
http://www.feedbase.net
http://www.feedsubmitter.com
http://www.fybersearch.com
http://www.plazoo.com
http://www.readablog.com
http://www.rssfeeds.com
http://www.rssmad.com
http://www.rss-spider.com
http://www.pingerati.net
http://www.pingmyblog.com
http://www.icerocket.com
http://www.weblogalot.com/ping
http://www.newsisfree.com/xmlrpctest.php
http://ping.blo.gs/
http://ping.feedburner.com
http://ping.syndic8.com/xmlrpc.php
http://ping.weblogalot.com/rpc.php
http://ipings.com
http://blo.gs/ping.php
http://feedshark.brainbliss.com
http://geourl.org/ping
http://bulkfeeds.net/rpc

4) Vai sulle configurazioni della privacy al link :

  • Impostazioni/Privacy

ed abilita :

  • Permettere ai motori di ricerca di indicizzare questo sito

5) Vai sulle configurazioni dei permalink al link :

  • Impostazioni/Permalink

ed imposta un permalink ottimale ossia un permalink che sia “parlante” in relazione al tuo articolo, quindi permetta una miglior indicizzazione sui motori di ricerca.

Attiva:

  • Struttura personalizzata

ed inserisci i valori:

/%category%/%year%/%monthnum%/%postname%/

E’ comunque possibile personalizzare i permalink, altri esempi sul sito ufficiale wordpress: http://codex.wordpress.org/Using_Permalinks

7 – I plugin che non possono mancare (gli optional “indispensabili”)

Prima di dire quali plugin non possono mancare in una installazione di wordpress cercherò di spiegarti cosa è un plugin.

I programmatori di wordpress hanno pensato bene di generare il “core” (quello che hai installato fino ad ora) e di permettere poi ad altri utenti di aggiungere ulteriori funzionalità

Queste funzionalità vengono realizzate dalla community open source wordpress oppure da vere e proprie società appunto tramite l’implementazione dei plugin.

I plugin pertanto sono delle “estenzioni” di wordpress ossia dei pacchetti software che aggiungono funzionalità al tuo framework, alla pari di un optional di una macchina.

Sono facilmente consultabili dalla directory ufficiale di wordpress:

http://wordpress.org/extend/plugins/

E puoi installarli o scaricandoli dalla directory ufficiale oppure direttamente dal pannello amministrativo del tuo wordpress:

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Di seguito una lista dei plugin che consiglio di installare

wp socializer
http://wordpress.org/extend/plugins/wp-socializer/
Un plugin per aggiungere al tuo blog la possibilità di condividere con i principali social network i tuoi articoli

Contact Form 7
http://wordpress.org/extend/plugins/contact-form-7/
Un plugin che permette di aggiungere un contact form (pagina dei contatti) al tuo blog

Akismet
http://wordpress.org/extend/plugins/akismet/
Un plugin per la protezione dallo spam

Google Sitemap Generator
http://wordpress.org/extend/plugins/google-sitemap-generator/
Un plugin che ti consente di generare la Sitemap del tuo blog ossia quel file da inviare a google (ma non solo) tramite “strumenti per webmaster” e che ti permette di indicizzare meglio le pagine del tuo blog.

All in one SEO pack
http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/
Un ottimo plugin per migliorare i tuoi articoli in ottica SEO

8 – La scelta del tema o template (l’aspetto esteriore e la grafica)

Cosi come avviene per i plugin anche l’aspetto esteriore ossia la grafica del tuo blog con wordpress è customizzabile a posteriori ossia dopo che hai installato il “core”.

Con WORDPRESS Puoi cambiare tema più volte, senza problemi.

Per cui questo aspetto è si importante ma non definitivo, nel senso che poi in futuro sarà sempre possibile ristrutturare la grafica del blog con pochi semplici click.

I temi si devono installare dalla pannello amministrativo di wordpress alla voce “Aspetto” – “Temi

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Come scegliere il giusto tema?

Molto dipende dai gusti personali. Comunque ti consiglio di dare uno sguardo a questo mio vecchio articolo proprio sui temi: http://www.pensando.it/wp/index.php/wordpress/come-scegliere-il-giusto-template-per-wordpress

I template sono scaricabili gratuitamente dalla directory ufficiale di wordpress al link:
http://wordpress.org/extend/themes/

Oppure è possibile cercare temi a pagamento (premium), ad esempio in siti di questo tipo: http://themeforest.net/

9 – La navigazione nel blog (pagine, categorie, tag ed articoli)

Hai installato wordpress, i plugin e l’aspetto grafico … ora cosa ti manca? Ti manca di strutturare la navigazione all’interno del tuo blog.

Cosa è la navigazione?

Per navigazione intendo l’insieme delle pagine, categorie ed articoli (blog) che andranno a formare l’insieme dei permalink (link permanenti) del tuo blog.

E’ possibile personalizzare la struttura di questi permalink per renderli più SEO friendly :
http://codex.wordpress.org/Using_Permalinks

Ora non parlerò di come ottimizzarne la struttura, ma di come impostare la navigazione all’interno del tuo blog. Prima di tutto cerca di comprendere la differenza tra pagine, categorie, tag ed articoli.

Pagine:
Le “pagine” sono appunto delle pagine html che nascono per essere statiche all’interno della struttura.
Un esempio classico di “pagina” è quella dei contatti o della bio personale.
Strutturando bene le pagine statiche riuscirai a creare un buon menu per il tuo blog.

Categorie:
Le categorie sono dei “contenitori” di articoli ossia indicano quell’articolo a quale categoria del blog appartiene.
Un esempio classico di categoria potrebbe essere “Articoli” o “Tecnologia” o “In Evidenza”
Anche le categorie possono essere inserite in un menu.

Tag:
I tag invece sono delle “etichette” che possono essere assegnate sia agli articoli che alle pagine.
Anche i tag ti possono aiutare a migliorare la navigazione del blog, esempio classico è quello del “Tag Cloud” ossia dell’insieme di tag utilizzati nel tuo blog.
Questa “nuvola di etichette” fornisce una visione di insieme molto chiara e rappresentativa di quelli che sono i principali contenuti del tuo blog.

Articoli:
Gli “articoli” sono invece delle pagine html che nascono per essere dinamiche all’interno della tua struttura.
Sono gli articoli a formare il tuo diario on line (blog) proprio perchè dinamici ossia generati dal blogger “di tanto in tanto”.
Gli articoli sono il cuore del tuo blog, un blog senza articoli non è un blog, un blog con articoli di scarsa qualità non sarà mai un blog di successo, un blog la cui frequenza di creazione degli articoli è bassa non sarà mai un blog di successo.
Insomma se pagine, tag e categorie sono importanti per la navigazione nel blog gli articoli sono importanti per il blog stesso in quanto lo determinano.

Concentrati sui contenuti e sulla qualità dei tuoi articoli.

Come si inseriscono pagine, categorie, tag, articoli e menu?

Sempre dal pannello di controllo del tuo blog nelle apposite sezioni.

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Il mio consiglio è quello di creare almeno le seguenti pagine:

– una pagina dei contatti con relativo form
– una pagina di presentazione tua (bio,. cv, … )
– una pagina con i tuoi lavori/passioni (portfolio)

E nel menu oltre ad aggiungere queste pagine, inserisci anche un insieme delle categorie più significative del tuo blog.

Sempre nel menu non deve mai mancare il link alla Home ed il link al blog (Articoli) qualora non coincida con la Home.

10 – Il tuo primo post (“Hello Blog”)

Una volta strutturato anche il menu hai veramente finito il lavoro e sei pronto per inserire il tuo primo articolo “Hello Blog”. Ovviamento questo sarà solo il primo di una lunga serie di articoli che spero rendano il tuo blog il migliore della rete.

Per creare il primo post devi andare nel pannello amministrativo, alla voce “Articoli”  – “Aggiungi nuovo”

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Ed inserire nel titolo dell’articolo “Hello Blog”  e nel testo quello che vuoi, ad esempio: “Questo è il mio primo articolo …

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Scegli una o più categorie e poi inserisci qualche tag ed infine clicca su “pubblica” … il tuo articolo è finalmente online.

Che te ne pare di questo articolo? Fammi sapere tutto nei commenti!

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28 Commenti

  1. grazie, sei riuscito a fare luce su alcuni dubbi, io procedo al contrario comprerò dominio e hosting a breve, nel frattempo sviluppo il blog e cerco di capire se può essere interessante o meno!

  2. ottimo veramente!! ho una difficoltà, mi sono bloccata al punto 2 ‘Scelta del provider e del piano di hosting’. Nell’ipotesi in cui io acquisti un dominio all’asta, come ottengo tutte quelle informazioni che mi servono per effettuare la valutazione (prima di concludere l’acquisto)? E’ che sono interessata ad un dominio già preso ma attualmente in vendita..

  3. Grazie mille Etrusco! la tua guida è veramente molto utile e ben scritta.
    Mi interessa solamente il nome dominio, poi valuterò a chi affidarmi per l’hosting. Per l’acquisto del nome dominio, consigli di affidarmi a un sito third party (tipo sedo, snapnames, forse più sicuri?) o contattare direttamente il proprietario?

  4. io vorrei comprare un dominio .it, ma noto che su wordpress non si possono compare domini di questo tipo…
    se dovessi comprare un dominio .it potrei usare comunque wordpress come piattaforma per scrivere ecc.?

  5. Ciao etrusco,
    hai davvero un bel blog e ti faccio i miei complimenti. Ti ho “scoperto” qualche giorno fa mentre cercavo indicazioni per creare un articolo analogo al tuo e devo ammettere che mi sei stato molto utile.

    Spesso tratti argomenti di mio interesse, ti ho aggiunto ai segnalibri 🙂

    Un saluto,
    Luca.

  6. Ciao Francesco
    scusa ma non avevo capito la tua domanda!

    Allora per fare quello che chiedi devi semplicemente seguire questi passi:

    1. prendi il file .htaccess che trovi nella cartella /wordpress/ di installazione
    2. se non trovi il file lo puoi creare in locale con un editor
    3. cancella tutto il contenuto del file (se hai preso quello esistente) ed aggiungi le seguenti righe:


    RewriteEngine On
    RewriteCond %{HTTP_HOST} ^(www.)?miosito.com$
    RewriteRule ^(/)?$ wordpress [L]

    dove al posto di “miosito.com” devi mettere il tuo nome a dominio (ilruggito.com) ed al posto di “wordpress” la cartella che hai usato per l’installazione (credo sia proprio wordpress anche nel tuo caso)

    4. trasferisci il file .htaccess sulla root del tuo spazio web (ATTENTO: NON NELLA CARTELLA WORDPRESS DI INSTALLAZIONE)

    A questo punto dovrebbe essere tutto ok

    trovi maggiori info al seguente link:

    http://codex.wordpress.org/Giving_WordPress_Its_Own_Directory

    Grazie, con la tua segnalazione mi hai dato la possibilità di specificare meglio la cosa.

    Buon lavoro e fammi sapere

  7. Ottimi suggerimenti!
    Io valuterei, nella parte della scelta dell’hosting wordpress, un provider che sia veloce e performante, magari anche italiano che sappia rispondere bene in assistenza.
    Altra cosa che terrei bene a mente è quella del punto 9, ovvero la navigazione delle pagine.
    In troppi la tralasciano… e basterebbe solo un plugin semplice

  8. […] quello che devi fare per aprire un blog seguendo questa seconda strada è quello di fare il download gratis la tua copia di WordPress, caricarla sul tuo spazio web tramite un software di FTP, una volta terminato visitare il tuo sito […]

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